29 apr 2017

I MIGLIORI DIECI BATTERISTI DEL METAL ESTREMO



Nel rock come nel metal ad occupare la scena sono spesso front-man e chitarrista, e non a caso, nel rock come nel metal, il simbolo è il più delle volte una chitarra elettrica o, talvolta, un parruccone dietro al microfono.

Eppure l'ascoltatore più attento si renderà presto conto dell'importanza della figura del batterista nella definizione di un determinato sound, o nella buona riuscita di una composizione, nel rock come nel metal. Degli esempi eclatanti sono sicuramente John Bonham (Led Zeppelin), Ian Paice (Deep Purple), Keith Moon (The Who), Ginger Baker (Cream), Mitch Michell (Jimi Hendrix Experience), non contando i "mostri" del progressive come Carl Palmer (Emerson, Lake & Palmer), John Bruford (Yes, King Crimson), Phil Collins (Genesis), Robert Wyatt (Soft Machine) e molti altri: tutti nomi di diritto finiti nell'Olimpo del Rock.

27 apr 2017

12 MESI DI METAL - "APRIL ETHEREAL" (OPETH)



Ma dove sono andate quelle piogge d’Aprile / io qui le aspetto come uno schiaffo improvviso / come un gesto, un urlo, un umore sottile / fino ad esserne intriso…

Se associo la musica al mese di aprile, le prime parole, con relative note, che mi vengono in mente sono queste, tratte da “Le piogge di Aprile”, canzone minore di uno dei (tanti) capolavori di Francesco Guccini (“Madame Bovary”-  1987).

Ma subito dopo, in seconda battuta, c’è lei, “April ethereal” degli Opeth.

25 apr 2017

MAI DIRE REUNION - I^ POSIZIONE: BLACK SABBATH PARTE II - LA FINE E L'INIZIO DEL CICLO



Lo diceva anche Nostradamus: la fine del mondo inizierà con la reunion dei Black Sabbath (una sestina qualsiasi, tanto non vogliono dire una mazza). Ma un senso, vedrete, c'è.

Esotericamente parlando, per riagganciarci al post precedente, quando Iommi riformerà se stesso sarà svelato il mistero dei Black Sabbath. Iommi è l'elemento che produce il metal, da dietro. Si adatta a tutto (è il “Metalizer” cantato anche dai Judas Priest), ma non può essere riprodotto, non avrebbe
senso. Questo i BS lo indicano in maniera cifrata quando compongono un brano sul racconto di Lovecraft, “Beyond the wall of Sleep” (Oltre il muro del sonno), ma ne cambiano il titolo in “Behind the Wall of Sleep” (Dietro il muro del sonno).

23 apr 2017

MAI DIRE REUNION - II POSIZIONE : L'ESSENZA DI IOMMI - INTRODUZIONE AI BLACK SABBATH



Black Sabbath. Non ho imbarazzo a parlare di questa istituzione del metal, anche perché inizio il mio viaggio nel metal in un'epoca in cui già i BS non erano imprescindibili come attualità. Il mio alfa metallico erano la triade Metallica-Iron Maiden-AC/DC, miscuglio eterogeneo ma all'epoca punta dell'iceberg commerciale del metal.

21 apr 2017

PERCHE' MI FA INCAZZARE L'"AMONG THE LIVING TOUR" DEGLI ANTHRAX




Perché con tutto il "Male" che c'è nel mondo (Trump che bombarda la Siria, la corea del Nord che minaccia l’utilizzo della bomba atomica, attentati sanguinari in ogni parte del globo ecc.), bisogna spendere energie proprio contro gli Anthrax e il loro "Among the Living" Tour?

Una band, gli Anthrax, il cui nome è scolpito nelle sacre tavole del metal alla voce thrash-metal (sezione "Padri fondatori); un nome, il loro, che non è mai stato infangato da album veramente di merda e che ultimamente è persino tornato alla ribalta grazie al rientro in formazione del cantante storico Joey Belladonna. E "Among the Living", che ci piaccia o meno, è una pietra miliare del metal: perché dunque indignarsi?

19 apr 2017

C'E' POSTA PER TE, ERIC!



Lettera aperta ad Eric Clayton, deus ex machina dei grandi Saviour Machine. 

Caro Eric,
innanzitutto, come stai? Non è pro forma che te lo chiedo, visto che sappiamo tutti che è tanto tempo che ti trascini una magagna di salute mica da ridere…prima che lo leggessi collegato alla tua persona, neppure sapevo cosa fosse questo schifo di malattia, l’esofago di Barrett. Io, di Barrett, fino a poco tempo fa, conoscevo solo Syd. E invece ora…ma porca miseria…mi è davvero spiaciuto un casino e pensavo di non rivederti più su un palco o dietro a un microfono visto anche lo scioglimento dei Saviour Machine.

17 apr 2017

INTRODUZIONE AL BLACK SINFONICO - LA RAMPA 666 VERSO IL TRISTE REGNO DELLE STELLE



Il black sinfonico nacque come un sottogenere tronfio, celebrativo di un successo inatteso che il black metal stava avendo. Per ciò stesso si distaccava dallo spirito black originario, e rigettava l'àncora più direttamente verso il metal. Non è un genere che ha sostanzialmente innovato, se mai contaminato alcune vecchie idee del metal (la melodia, l'impianto sinfonico, le tastiere) con alcuni elementi del black (la velocità, il blast beat, lo screaming, le chitarre a zanzara). Niente che gli Europe non avessero già fatto, e proprio in Scandinavia.

15 apr 2017

RECENSIONE "THE BLACKENING" (MACHINE HEAD)


E' successo.
I Machine Head mi hanno fatto ricredere dell'opinione che avevo su di loro grazie a "The Blackening" e, seguendoli già dal debutto, devo ammettere che mi hanno stupito per la maturità e l'inventiva riscontrabili in questo disco. Quello che i Mastodon, gli Slipknot e i Sepultura ci trasmettono a fatica, è qui racchiuso in un compendio perfetto.

13 apr 2017

CONFRONTI IMPOSSIBILI: GAAHL E LAPO, I BRAND MANAGER




Avere la responsabilità di un “marchio” è cosa non da poco. Chi si occupa di mettere insieme i mattoncini è più libero, più spensierato senz'altro. Voi pensate per esempio alla Fiat: sarà alienante la catena di montaggio, e certo non un canale individuale per esprimersi, ma quanto può essere alienante invece avere su di sé il peso del destino e dell'identità di un marchio? Ne sa qualcosa Lapo Elkann, il brand manager, titolo con cui assunse un ruolo ufficiale di prestigio nell'Azienda, dopo aver fatto la gavetta rituale e insulsa, tradizione di famiglia, perché chi comanda deve provare cosa vuol dire partire dal basso. Con alcune piccole differenze che non sto qui a spiegarvi, tipo il non aver bisogno di soldi per vivere.

E nel black metal le cose non cambiano, perché anche qui il brand management è fondamentale.

11 apr 2017

DIAMO A MARIO QUEL CHE E' DI MARIO: MARIO DI DONATO E THE BLACK, DISCOGRAFIA COMMENTATA



 
 
Dopo aver dissertato sulle carriere di Death SS, Paul Chain ed Antonio Bartoccetti (titolare delle sigle Jacula ed Antonius Rex), non ci potevamo esimere dal trattare i The Black di Mario Di Donato, nome di culto nel sottobosco metallico tricolore.

9 apr 2017

GUIDE RAPIDE PER CHI VA DI FRETTA: I DEATH SS




Sono un ragazzo prolisso, ma non amo assecondare questo mio difetto, semmai cerco di sfidarmi proprio su terreni a me ostili. Prendo dunque una delle band che più amo e mi getto in una dissertazione a rotta di collo, superficiale, o meglio, essenziale.

I Death SS: tutti li conoscono, tutti si toccano le palle! Ma ci sono i più giovani, ed anche i distratti, e poi parlare dei Death SS non è mai tempo sprecato.

7 apr 2017

AMARCORD: 20 ANNI DA "ENTER" E I WITHIN TEMPTATION CHE NON ESISTONO PIU'



Il 07 aprile del 1997 veniva pubblicato “Enter”, disco d’esordio dei Within Temptation.

Sono personalmente legatissimo a quest’opera; la reputo tra le migliori (se non la migliore) in ambito goth/dark metal sinfonico. Fu peraltro il primo e ultimo dei WT con la tecnica vocale c.d. beauty and the beast, portata alla ribalta due anni prima dai seminali Theatre of Tragedy
Già dal successivo, l’ottimo “Mother earth” (2000), il mastermind della band, Robert Westerholt (futuro marito di Sharon den Adel e per questo da me molto invidiato) decise di mettere da parte il proprio growling e lasciare interamente le parti vocali all’ugola della futura consorte; mossa, questa, che si rivelò lungimirante da un punto di vista del marketing, viste le doti straordinarie della vocalist olandese.

5 apr 2017

MAYHEM PLAY "DE MYSTERIIS DOM SATHANAS": LIVE AT ELECTRIC BALLROOM, LONDON - 29/03/2017



 
 
Intanto chiariamo subito il fatto che volevo vedere dal vivo "De Mysteriis dom Sathanas" e non i Mayhem, che non esistono più. E non da ieri…

Ci sono andato perché sapevo che non vi sarebbe stato “un” chitarrista (Blasphemer, Ciccio Ingrassia o chi cazzo volete), ma una anonima coppia di meri esecutori senza ambizioni (tali Teloch e Ghul...) chiamati non tanto a sostituire chi è insostituibile, ma a suonare quel tanto di chitarra che serve per riempire gli spazi vuoti lasciati dalla batteria di Hellhammer. Già, perché prima di morire, volevo anche vedere Hellhammer dal vivo. E poi c'è Attila Csihar, che in fin dei conti c'aveva cantato su quell'album, Attila che non è Maniac, la cui presenza non avrei tollerato. E sebbene si registri la presenza di un altro membro storico come Necrobutcher, si ha avuto infine il buon gusto, nei manifesti, di non aggiungere la parolina "True" sul logo della band. Ed io, coerentemente, mi limiterò a scrivere Mayhem con la emme finale minuscola…

3 apr 2017

COMPLEANNI - TANTI AUGURI A LUCASSEN ASCOLTANDO "SPACE RITUAL" (HAWKWIND)


Signori, ci siamo quasi. L’attesa sta per finire: il 28 aprile uscirà il nuovo album degli Ayreon, “The Source”. E, dopo l’ottima prova di quattro anni fa con “The Theory of Everything”, siamo molto curiosi di ascoltare cosa la mente del buon Lucassen avrà partorito.

1 apr 2017

"DECEM": ANTEPRIMA ASSOLUTA E RECENSIONE DELL'ULTIMO ALBUM DEI TOOL




31 marzo 2017: una data da scolpire nella pietra. Esattamente 3986 giorni, quasi undici anni, abbiamo dovuto aspettare, penare, per poter ascoltare "Decem", il nuovo album dei Tool.

Sebbene non sia ancora ufficialmente uscito, l'agognato successore di "10,000 Days" è finalmente disponibile in rete. E noi di Metal Mirror non potevamo resistere alla tentazione di ascoltarlo e raccontarvelo in anteprima!