28 mar 2021

ALBUM METAL PINKFLOYDIANI: "WILDHONEY", TIAMAT (1994)


Mentre i Queensrÿche giungevano con “Promised Land” al culmine “pinkfloydiano” del loro percorso artistico (che avrebbe poi deviato verso tutt’altri lidi), nello stesso anno (il 1994) i Tiamat compivano anch’essi un significativo avvicinamento alle sonorità professate dai Pink Floyd, assecondando senza riserve quelle tentazioni che già erano emerse nei lavori precedenti. 

Premesse e conclusioni, tuttavia, sarebbero state molto diverse per le due band: i cinque di Seattle partivano da un heavy metal classico e l’avevano elevato ad un livello concettuale che evocava album come “The Wall” e “The Final Cut”, richiamati anche negli umori; gli svedesi, invece, originati da lidi ben più estremi, dipingevano il loro gothic-metal con i colori della psichedelia. Johan Edlund, padre-padrone della band, avrebbe certamente costituito, con il suo estro visionario, un campione indiscusso della causa pinkfloydiana all’interno dell’epopea metal

24 mar 2021

PETRUCCI & PORTNOY: PROVE TECNICHE DI REUNION PER I DREAM THEATER



Se due indizi fanno una prova, a questo punto non vorrei essere nei panni di Mangini. Ci eravamo già chiesti con scetticismo come avesse passato il lockdown John Petrucci, ma il tempo sembra ormai maturato per un avvicinamento dei due litiganti fondatori dei Dream Theater. È come se le loro recenti collaborazioni fossero un segnale ai fans e un sasso lanciato nello stagno del progressive.

20 mar 2021

ZODIACO METAL - "PISCES" (JINJER)

 



I Pesci, segno d’acqua, è l’ultimo dello Zodiaco, il dodicesimo. Ma il terzo che incontriamo nello scorrere dell’anno solare.

Fantasiose, sensibili, sognatrici. Addirittura “geniali”. Le persone nate sotto il segno dei Pesci, ci dicono gli esperti, hanno tendenzialmente queste caratteristiche. Anche tu, “Tati”? Perché così parrebbe…

16 mar 2021

UN COCCODRILLO PER L.G. PETROV - "WHAT MAN HAS CREATED / MAN CAN DESTROY"



Lars Goran Petrov

Un nome altisonante, o meglio, bassisonante come si addice ad un personaggio del Death Metal

Doppio nome svedese, “destro-sinistro”, e poi gancio al fianco col classico russo Petrov. 

12 mar 2021

ALBUM METAL PINKFLOYDIANI: "PROMISED LAND", QUEENSRYCHE (1994)


I Queensryche sono stati indubbiamente fra i primi gruppi metal ad adottare con consapevolezza stilemi pinkfloydiani e ad integrarli programmaticamente nella propria musica; i primi, probabilmente, a costruire un linguaggio ove questi stessi stilemi trovassero una coerente e congeniale collocazione all’interno degli schemi dell’heavy metal. 

Contrariamente ai Voivod (predicatori nel deserto), i Nostri sarebbero presto divenuti un punto di riferimento per l’universo metallico "pensante", cosicché quelle loro intuizioni si sarebbero cristallizzate in veri e propri cliché poi adottati da moltissime altre band, principalmente in campo prog-metal. Continua così la nostra rassegna sul metal pinkfloydiano... 

8 mar 2021

POTERE ALLE DONNE: ANNEKE VAN GIERSBERGEN


La Festa delle Donne cade a pennello quest'anno, proprio nel momento in cui sentivo l’irrefrenabile esigenza di parlare ancora una volta di Anneke Van Giersbergen, una donna veramente speciale: una di quelle figure femminili che per davvero hanno operato con successo ai fini della emancipazione della donna nella società. 

Non scomodando icone immortali come Artemisia Gentileschi (che certo non ha bisogno di presentazioni) o Amelia Mary Earhart (per chi non lo sapesse, la prima donna ad aver pilotato un aereo), nel suo piccolo la cantante olandese ha contribuito all’avvio della felice stagione delle front-woman band nel maschile e maschilista mondo del metal, che non è poco. 

4 mar 2021

"FONDI DI DISCOGRAFIA": QUELLO SWEDISH PROG METAL CHE NON TI ASPETTI...

 

Tempo fa il nostro Lost in Moments ha perfettamente descritto il potere catartico dello spostamento dei dischi che compongono le nostre discografie (con quantitativi a 4 cifre) e della loro ricollocazione in nuovi spazi con un nuovo ordine.

Ebbene, recentemente mi è capitato, per esigenze di spazio casalingo, di dover riassestare cd&cassette accumulate nell’arco di 3 decadi, ritrovando, con mio sommo stupore, album dalla qualità altissima che avevo quasi obliato di possedere.

Colgo perciò la palla al balzo per provare a inaugurare questa nuova rubrica sul Blog: “Fondi di…discografia”! Con l’obiettivo di riscoprire e discettare su quegli album dimenticati, poco celebri, poco trattati in rete, ma che meritano una rispolverata per essere, almeno per un’altra volta, messi sotto la luce dei riflettori. Almeno quella dei nostri riflettori, quelli di Metal Mirror. 

Dischi che, per la loro indiscussa qualità e “importanza”, hanno un loro perché nella cinquantennale storia del nostro Genere Preferito.