28 set 2021

I MIGLIORI ALBUM DI ATMOSPHERIC BLACK METAL - SPECTRAL LORE: "III" (2014)


E meno male che c’è Ayloss a riportare un po’ di complessità esecutiva nell’atmospheric black metal: un genere, questo, che per definizione si presta a partiture formalmente elementari, purché evocative - cosa che peraltro non è necessariamente un male (e i mirabili esempi si sprecano, a partire dagli antesignani Burzum e Summoning). Ma è anche bello, ogni tanto, poter riabbracciare il metal estremo nelle sue forme più tortuose, quel metal estremo figlio di un approccio in cui la tecnica si rivela essere un valore aggiunto, purché sorretta da una solida ispirazione, al fine di dare corpo alle visioni della mente. O anche realizzare “osservazioni”, come le chiamavano i King Crimson

Preambolo altisonante per presentare “III”, opera quarta (?) del progetto Spectral Lore, dalla Grecia con furore! 

24 set 2021

ZODIACO METAL: "VOID IN VIRGO (THE NATURE OF SACRIFICE)" (KAYO DOT)



In ogni rassegna di natura tematica che si rispetti c’è sempre l’anello ostico, quello che ti crea seri problemi e che può mandarti a puttane l’intera operazione. Prendi lo Zodiaco e il Metal: i Motorhead con “Capricorn”, gli Slayer con “Gemini”... è fatta! Il resto lo trovi su Metal Archives e figurati se nel mare magnum del metal non peschi almeno un brano per ciascun segno zodiacale! 

E così è stato (più o meno): fra mitologia, astrologia ed auto-biografia, di gente che nel metal si è occupata di segni zodiacali ce n’è stata. Ma ecco che il meraviglioso meccanismo si inceppa proprio all’altezza della Vergine (paradossale se si pensa che uno dei gruppi più popolari del metal ha adottato come monicker proprio la Vergine di Norimberga!).

20 set 2021

"FONDI DI DISCOGRAFIA" - UMILIATI E OFFESI NELLA BUONA NOVELLA DEI MESSIAH




Non saprei dire se nel 2021 “Rotten Perish” dei Messiah sia da considerare un album dimenticato o meno. Di sicuro, per chi ha vissuto il metal all’inizio degli anni novanta, questo è un album ben noto. Non perché fece il “botto”, non perché le riviste specializzate lo incensarono e non perché la band fosse in particolare auge. 

Per quelle inspiegabili stranezze della vita, “Rotten Perish” te lo trovavi fra le palle un po’ ovunque, anche e soprattutto negli scaffali dei negozi di dischi generalisti. Andavi nel negozietto nel corso principale della tua piccola città, magari arrancavi nel trovare opere di band metal più note, ma ci trovavi “Rotten Perish”. Passeggiavi per il lungomare di una località turistica, entravi per curiosità in un negozio di dischi e ci trovavi “Rotten Perish”. Ed alla fine lo compravi. 

16 set 2021

GUIDE RAPIDE PER CHI VA DI FRETTA - I BE'LAKOR

 


La notizia è arrivata a fine agosto: il 29 ottobre uscirà il quinto album in studio dei Be’lakor, titolato "Coherence". 

Ci stavamo giusto chiedendo in redazione che fine avessero fatto gli australiani posto che è passato oltre un lustro da quando, era il 24 giugno del 2016, uscì la loro ultima fatica, “Vessels”.

Del resto i 5 ragazzi di Melbourne non sono mai stati dei bulimici compositori: ad oggi, 4 dischi in 17 anni di carriera per una realtà che è riuscita, probabilmente fuori tempo massimo, a rinverdire i fasti del c.d. “Gothenburg sound”, quando quest’ultimo era già da quasi un decennio che pareva aver già detto tutto e stava, perciò, agonizzando.

12 set 2021

I MIGLIORI ALBUM DI ATMOSPHERIC BLACK METAL - CALADAN BROOD: "ECHOES OF BATTLE" (2013)

 

Il carrozzone dell'atmospheric black metal approda negli Stati Uniti, che già era stato l'insospettabile teatro per la rinascita del black metal nel terzo millennio. Non parleremo tuttavia dei protagonisti di quello che sarebbe stato battezzato come US Black Metal: lontano da quel fermento di artisti che rifondavano il genere individuando “segrete corrispondenze” tra la loro terra di origine e le lande e il folclore che ispirarono i maestri scandinavi, si schiudeva uno scrigno prezioso, ove rinvenire un piccolo tesoro che non verrà certo dimenticato. 

Correva l’anno 2013 e su quello scrigno era impressa l’iscrizione “Echoes of Battle”: il titolo dell'album di debutto dei Caladan Brood, entità avulsa dai circuiti che contano del black metal a stelle e strisce, e sostanzialmente spostata su coordinate stilistiche assai diverse. I Nostri, infatti, piuttosto che ai fasti della Norvegia degli anni novanta, guardavano in direzione di Vienna, dichiaratamente devoti all’arte dei Summoning

8 set 2021

CHI BEN COMINCIA...NON COMPLETA L'OPERA! RETROSPETTIVA SUI BORKNAGAR

 


Credo che le vie del porto di Bergen, in Norvegia, tra pittoresche case di legno e panorami affascinanti, rappresentino la migliore immagine per questo gruppo che nel 1996 riuscì a partire con il botto.

Un album omonimo al debutto che contiene ottimo materiale black metal vecchio stampo, include il chitarrista dei Gorgoroth e si canta nella lingua norvegese grazie a Garm particolarmente ispirato. Una partenza con i fiocchi in un disco che condensa lo spirito nordico estremo e mitologico.

4 set 2021

RECENSIONE: "BODY OF LIGHT" (KING WITCH)

 


Che bello il Doom!

Se c’è un (sotto)genere metal che in Redazione non ci stanca mai e che, presumibilmente, mai ci potrà stancare, è il Doom.