28 mar 2022

CAN CHE ABBAIA NON MORDE: RETROSPETTIVA SUI NECROPOBHIC

 


In quella meravigliosa capitale svedese che risponde al nome di Stoccolma, abitano alcune persone che provano ad emulare le blasfemie dei vicini di casa norvegesi.

Le matrici però sono sempre state diverse e, rispetto ad altri gruppi di Stoccolma come gli Entombed o i Dismember, i Necrophobic cercarono fin da subito di dare tinte più maligne al loro sound. 

Ma, come detto, la Svezia non è la Norvegia.

23 mar 2022

VIAGGIO NEL FUNERAL DOOM: SHAPE OF DESPAIR


Quinta puntata: Shape of Despair – “Angel of Distress” (2001) 

Facciamo un salto in avanti di qualche anno rispetto al blocco delle puntate precedenti ed accediamo ad una fase ulteriore del nostro viaggio nel funeral doom. Se nell'anteprima e nelle prime quattro puntate abbiamo osservato il crearsi, lento e multiforme, di questo nuovo filone del metal estremo, con band che, imboccando vie diverse, pervenivano alle medesime conclusioni, approdiamo adesso al nuovo millennio ed entriamo nel periodo d’oro del genere, quando oramai esso aveva assunto una forte consapevolezza in merito alla propria identità ed alla propria missione, e di conseguenza gli stilemi si andavano a cristallizzare in forme ben precise. 

Lo facciamo rimanendo in Finlandia, la patria del funeral doom, introducendo una band emblematica per l’intero movimento: gli Shape of Despair

18 mar 2022

L' 'APOCALYPTIC BLACK' DEI SOLITVDO

 


“Sii come lo scoglio su cui si infrangono incessantemente i flutti: saldo, immobile e intorno ad esso finisce per placarsi il ribollire delle acque”. (Marco Aurelio – “Colloqui con se stesso”, 180 d.C.)

Ambient black, blackened doom, black ‘n’ roll, blackened death, melodic black, symphonic black, atmospheric black, black industrial, folk black, pagan black, viking black, blackgaze, depressive black, psychedelic black, National Socialist Black, blackened grind, avant-garde black. Post-black.

Scusate se me ne sono scordato qualcuno. Di filone del Black, intendo.

13 mar 2022

BACK TO THE STAGE: A.A. WILLIAMS



“ANATOMIA DI UN CONCERTO” DOPO DUE ANNI DI LONTANANZA DAL PALCO: SENSAZIONI, EMOZIONI, RIFLESSIONI DI UN TOSSICO MUSICALE IN ASTINENZA 

Il latrato di Abbath ancora echeggiava per la sala, le ultime distorsioni si stavano spegnendo, le orecchie fischiavano ed avevo, in un certo senso, il presentimento, anzi, la consapevolezza, che quello sarebbe stato l'ultimo concerto prima di una lunga pausa. 

Era il 27 gennaio 2020, circa tre mesi dopo sarebbe nato mio figlio, sentivo che per il sottoscritto sarebbe stato impossibile rockeggiare per un bel po’ di tempo, ma mai mi sarei aspettato di stare lontano dal palco per più di due anni. La pandemia si sarebbe abbattuta su di noi, stravolgendo le nostre vite. 

4 marzo 2022, una data da segnare sul calendario, almeno per chi scrive, in quanto questa data ha coinciso con il tanto agognato ritorno alla dimensione concertistica. Forse a voi non fregherà molto di A.A. Williams, ma questo non è il reportage di un concerto, è la descrizione di una esperienza: quella che tutti voi, o appassionati di musica dal vivo, avrete vissuto (o non avete ancora vissuto) andando ad un concerto dopo una cosi devastante astinenza! 

8 mar 2022

VIAGGIO NEL FUNERAL DOOM: FUNERAL

 


Quarta puntata: Funeral - “Tragedies” (1995) 

I norvegesi Funeral, almeno per quanto riguarda il loro splendido esordio “Tragedies”, sono comunemente annoverati fra le file del funeral doom, ma a mio parere questo avviene con una certa forzatura, in quanto la loro proposta per molti aspetti risulterebbe più vicina all’universo del gothic/doom così come era stato sdoganato in quegli anni da Paradise Lost e My Dying Bride. Ma rispetto ad altri alfieri del gothic doom di metà anni novanta, era evidente nella musica dei Funeral una propensione alla scrittura di brani molto lunghi ed una spiccata inclinazione per la lentezza esasperata: aspetti che in effetti avvicinano la band alla dimensione del funeral doom. 

Posizionati a metà strada fra i due mondi, alla fine decidiamo di includerli nella nostra trattazione; del resto, come non contemplare in una rassegna dedicata al funeral doom una band che ha scelto di chiamarsi proprio Funeral? 

3 mar 2022

ORME SULLA SABBIA - SETTE ANNI DI METAL MIRROR

 


Nella mia testa, la sfida era un pensiero al giorno: un pensiero di metal al giorno da condividere con chiunque non solo ascolta, ma vive, l'heavy metal. Nella mia testa Metal Mirror non è una fonte di conoscenza da cui attingere: se volete sapere, per esempio, qual è l'album da avere dei Gorguts, non è Metal Mirror che dovrete consultare. Se invece, ogni giorno, avrete voglia di ritagliarvi cinque minuti, riconciliarvi con voi stessi, uscire dalla frenesia quotidiana e leggervi un qualcosa che riguardi il metal, scritto da chi il metal lo ama, da chi il metal lo conosce e da chi, soprattutto, il metal lo vuole vedere e divulgare in modo diverso, allora Metal Mirror potrà essere per voi un'oasi ideale in cui sostare per qualche istante e trovare ristoro.” 

Questo veniva pubblicato sulle nostre pagine il primo agosto del 2015, pochi mesi dopo che l'epopea di Metal Mirror avesse inizio (esattamente il 3 marzo 2015). E rido...