24 feb 2023

IL METAL NON RIDE - I. LA RILETTURA FOGGIANA DEI TESTI SACRI (IMMORTADELL)

 


Iniziamo questo percorso spirituale sulla parodia prendendo la questione di petto. Cosa si aspetta l'ascoltatore italiano medio da una parodia? Sostanzialmente, la scurrilità. O almeno è lì che spera vada tutto a finire, spesso a torto, perché la parodia scurrile ha un elevato rischio di scontatezza. Però siamo Italiani, e abbiamo le nostre debolezze. Se vi è mai capitato di trovarvi in un aeroporto straniero, in coda per l'imbarco, avrete sicuramente provato quell'emozione, nel mettersi in fila dopo l'annuncio del volo, dell'essere di nuovo a casa. Perché se il volo ha destinazione Italia, nell'arco di massimo cinque minuti avrete sicuramente sentito volare nell'aria un “culo”, un “cazzo” e un “coglioni”, e avrete tirato un sospiro di sollievo (Si torna casa, ragazzi!), come i soldati del Vietnam che erano reimbarcati dal fronte.

19 feb 2023

"TOM 60" - BUON COMPLEANNO, MR. ANGELRIPPER!



Usciva lo scorso anno la raccolta "40 Years at War - The Greatest Hell of Sodom" in cui la storica band tedesca ri-registrava con la nuova formazione un brano da ciascun album (sedici in tutto!) per celebrare i suoi quarant'anni di vita (la primo demo "Witching Metal" era uscita nel 1982). Ad anticipare l'operazione il brano inedito "1982" che mi fece esclamare "ma quanto sono ancora cazzuti i Sodom!". 

Mi balenò dunque l'idea di scrivere qualcosa sulla band, ma poi, cadendomi l'occhio per puro caso sulla data di nascita di Tom Angelripper, ho preferito rimandare queste mie riflessioni in data odierna, sessantesimo compleanno del Nostro... 

16 feb 2023

VIAGGIO NEL FUNERAL DOOM: FUNERALIUM

Trentaquattresima puntata: Funeralium – “Deceived Idealism” (2013) 

Non ne possiamo veramente più, ma la nostra missione deve essere portata avanti fino alla fine. Fino alla nostra fine. 

Altro giro altro album doppio: caliamo leggermente di minutaggio, dai centrotrenta di “Blood Geometry” passiamo ai quasi novanta di questo “Deceived Idealism”, ma non molliamo quanto ad efferatezza e capacità di fare del male. Anzi, i francesi Funeralium (potevamo del resto non considerare un nome così?) confezionano una delle opere più ostiche di sempre dell’epopea del funeral doom: un funeral doom bastardo, contaminato da dissonanze, destrutturazioni e sentori black metal. I più audaci si appropinquino all’entrata, gli altri si avviino pure verso l’uscita...

12 feb 2023

10 CANZONI (PIU' UNA) PER CONOSCERE GLI STEPPENWOLF




 

Dai passeri al lupo della steppa. Dai The Sparrows agli Steppenwolf.

Un bel salto concettuale, visto che, con quel monicker, si tirava in ballo un intellettuale di assoluto livello come lo svizzero Herman Hesse, già Premio Nobel per la Letteratura (è del 1927 il suo "Der Steppenwolf"). La scelta del nome pare sia nata da un’imbeccata del produttore e deus ex machina della band, Gabriel Mekler, venendo recepita da John Kay (voce/chitarra), Goldy McJohn (tastiere) e Jerry Edmonton (batteria) quando, spostandosi dal Canada alla California dopo aver sciolto gli Sparrows, fondarono nel 1967, assieme agli statunitensi Michael Monarch (chitarra) e Rushton Moreve (basso), gli Steppenwolf (intanto Hesse era morto nel 1962).

7 feb 2023

VIAGGIO NEL FUNERAL DOOM: ELYSIAN BLAZE



Trentatreesima puntata: Elysian Blaze – “Blood Geometry” (2012)  

E cosi, senza pietà per nessuno, ci approprinquiamo ad immergerci nei centrotrenta (CENTOTRENTA, capito??) minuti di “Blood Geometry” degli Elysian Blaze: non proprio un dischetto snello ed alla portata di tutti. Lo avevamo detto che questa appendice sarebbe stata una vera discesa negli Inferi, no? 

E qui il sentiero si fa scosceso e pericolosamente accidentato. Rimaniamo in Australia, e rimaniamo in area blackish: gli Elysian Blaze sono un'altra commistione fra funeral doom e black metal, questa volta presente nella sua variante atmosferica. I puristi storceranno ancora una volta il naso, visto che non stiamo parlando della versione più ortodossa del genere, e rispetto ai già trattati Abyssmal Sorrow, la one-man band capitanata da Mutatiis si muove in zone ancora più prossime al versante del black metal. Ma definire gli Elysian Blaze come una band black metal sarebbe riduttivo, in quanto il Nostro intende prediligere una libertà compositiva che rende la sua musica nei fatti inclassificabile. Noi, per comodità, lo chiameremo atmospheric black/doom.

2 feb 2023

GUIDE PRATICHE PER METALLARI: DARKWAVE & GOTHIC ROCK



Dark e metal. Sebbene le forme espressive siano indubbiamente diverse, e diverso sia il background culturale e valoriale che sta dietro a questi due generi musicali, vi è come un fil rouge che unisce gli universi dark e metal, così lontani così vicini. 
 
Una questione di umori e di tematiche trattate, senz’altro. Del resto i punti di contatto non mancano, basti considerare il fatto che gli album degli artisti dark finiscono sistematicamente nel reparto dedicato al metal nei negozi di musica delle nostre città, come se si trattasse di due clan di reietti dalla società confinati nello stesso ghetto ai margini dei quartieri ricchi. Vi è poi da ricordare, giusto per fare qualche collegamento fra i due mondi, che sono state le influenze darkwave e gothic rock a contaminare il suono estremo dei Celtic Frost, da cui sarebbero originati black e gothic metal, fra le forme più umbratili del metal. Il gothic metal, in particolare, avrebbe attinto a piene mani dagli stilemi del dark -  si pensi a Paradise Lost, Type O Negative, Tiamat, Katatonia e moltissimi altri. Sfido chiunque, infine, a non aver apprezzato, pur nella sua integerrima militanza metal, certi brani dei Sisters of Mercy o lo opere più plumbee dei Cure