31 dic 2017

2017, FINE DELL'ANNO. 1997: FINE DEL METAL



1997: Fine del metal.

Per celebrare la Fine dell'anno abbiamo pensato alla Fine del metal. Abbiamo così deciso di ruotare le lancette in senso antiorario ed approdare a venti anni fa esatti, al 1997: anno di auto-negazione del metal per eccellenza. E se ci leggete capirete perché.

Spesso celebrare significa anche semplificare: unire con un filo immaginario due o tre opere significative ed individuare un trend, trascurando tutto il resto. Forse fra venti anni potremo dire quale è stato il profilo dominante del 2017. Oggi, con maggiore sicurezza, possiamo gettare uno sguardo disincantato su cosa accadde esattamente venti anni fa entro i confini del nostro genere preferito. O sarebbe meglio dire “cosa accadde fuori dai confini del metal”?

29 dic 2017

12 MESI DI METAL - IN FLAMES: "DECEMBER FLOWER" - LA METAMORFOSI RIGENERANTE DEL DEATH MELODICO


All'inizio degli anni '90 il death metal era un genere già definito. Il ruolo che ebbe non era però stato preventivato. L'ondata death americana aveva sostanzialmente proseguito il discorso dell'estremizzazione sonora, prima in termini di velocità e brutalità, poi con la variante tecnica, e infine con l'associazione tra lentezza opprimente e martellamento (death-doom).

27 dic 2017

BESTIARIO METALLICO - CAPRE E CAPRONI



La capra è immediatamente associata a qualcosa di genericamente negativo. Ignorante, indolente e sporca, è il più vituperato tra gli animali della fattoria. Il maiale trova almeno una sua dignità negativa nel suo essere parossisticamente sporco, e chi viene come tale apostrofato magari ne sorride. Invece l'offesa “Capra!”, così come la ripete Sgarbi, risuona senza pietà alcuna.

25 dic 2017

"LUTTO DI NATALE" - IO, PETER STEELE E IL 25 DICEMBRE


Finalmente è Natale! W il Natale!

Non vorrei essere frainteso: non amo particolarmente questa festività ma quando arriva il 25 dicembre mi prende sempre un senso di “liberazione”, di “sollievo”…certo, c’è il mega-pranzo coi parenti, la carrellata degli “auguri” da fare a mille e rotte persone che si fanno sentire solo durante le festività natalizie. Ma ormai, grazie a whatsapp e ai suoi gruppi, si ottimizzano i tempi anche da questo punto di vista…

22 dic 2017

TOP TEN 2017: LA SUPERCLASSIFICA DI METAL MIRROR!



2017: Devil is Fine

Non è stato l’anno dei Tool... 

Tanto rumore per nulla, come l’Italia di Ventura fuori dai mondiali, come la Brexit, come Macron in Francia, come Pyongyang che ha intensificato il suo programma di riarmo per niente, come la crisi di identità catalana...tanto tanto rumore per concludere poco poco nel 2017. 

20 dic 2017

MAX & IGORR CAVALERA, OVERKILL, INSOMNIUM: LIVE AT KENTISH TOWN FORUM, LONDON - 12/12/2017



Si chiude con i fratelli Cavalera l'anno concertistico 2017. Si chiude anche un cerchio che simbolicamente abbraccia l'intera epopea del metal classico.

Avevamo inaugurato l'anno concertistico laddove tutto era iniziato: con i Black Sabbath. E con Iommi e compagni celebrammo la fine: il The End Tour, il tour d'addio (ma sarà poi il vero addio?) della band che creò l'heavy metal. In un complicato giochi di specchi, oggi riscopriamo le radici ("Roots") di artisti che hanno segnato come pochi altri la fine di un'era (quella del metal classico) e gettato le premesse per qualcosa di nuovo (il nu-metal e tutto quello ne sarebbe conseguito, soprattutto a livello culturale e sociologico). Parlo ovviamente dei Sepultura degli anni novanta, qui degnamente rappresentati dal loro nocciolo essenziale, ossia voce/chitarra e batteria.

Attenzione, però, stasera avremo l'onore di vedere sul palco anche gli Insomnium (melodic death metal dalla Finlandia) e i sempre verdi (in tutti i sensi) Overkill: insomma, di argomenti di cui sparlare ne abbiamo anche questa volta!

18 dic 2017

SWEDISH DEATH METAL STORY - Guida pratica in dieci puntate - Capitolo 3: TAPE TRADERS, 'ZINES & BEST DEMOS




Per un under 20 concepire un mondo senza cellulari, senza connessione internet e senza CD non dev’essere impresa facile.

Per noi over 40 che un periodo con tutte queste “mancanze” l’abbiamo vissuto è più semplice immaginarsi come, intorno alla metà degli anni ottanta, l’unico modo possibile per tenersi in contatto tra amici che vivevano distanti fosse la corrispondenza per posta. Cartacea, non elettronica. Ma con la posta i giovani metalheads svedesi dell’epoca non si scambiavano solo lettere…si scambiavano demo musicali in formato musicassetta

16 dic 2017

THERION: GLI ANNI DELLA RIVOLUZIONE




Nella mia storia personale la parabola artistica dei Therion ha occupato un posto di grande riguardo, almeno nel corso degli anni novanta. Posso dire di essere cresciuto con loro, anzi, che loro son cresciuti con me. Ma come spesso capita nella vita, i gusti, gli interessi, le percezioni cambiano e così, similmente a quanto successo con molti altri miei beniamini di quegli anni (Paradise Lost, Tiamat, Moonspell ecc.), anche dei Therion ad un certo punto ho perso le tracce.

Cosa mi riporta a loro?

14 dic 2017

A NIGHT WITH...ANNEKE VAN GIERSBERGEN: VUUR, LIVE AT THE DOME, LONDON - 09/12/2017


Ero qui per Anneke. Cosa ho dovuto sopportare stasera per Anneke.
Non raccontiamoci cazzate: i Vuur sono un gruppo fasullo, creato a tavolino sfruttando il buon nome della ex cantante dei Gathering. Onestamente parlando non possiamo ricevere emozioni da un gruppo come i Vuur.
Se stasera sono qui, è per Anneke, solo per lei.

12 dic 2017

VIAGGIO NEL METAL AFRICANO - METAL DA COMBATTIMENTO TRA LE MACERIE DELLA LIBIA



Libia. Pare strano che in un posto così si trovi spazio per il metal. Prima paese povero, poi sviluppo ma sotto un regime che non avrebbe visto di buon occhio il metal se non altro in quanto musica “occidentale”, poi il casino della guerra civile.

Ma qualcosa comincia a fiorire, come in ogni lieto fine post-atomico. Anzi, qualcuno osava suonare metal di nascosto anche sotto Gheddafi.

10 dic 2017

"VEX" (CHELSEA WOLFE): IL MIGLIORE BRANO "METAL" DEL 2017


Chelsea Wolfe, ancora lei. Le abbiamo già sostanzialmente dedicato un articolo, sebbene il tema fosse "Il metal fuori dal metal" e si parlasse, in generale, di quegli artisti non-metal che ad un certo punto della loro carriera hanno deciso di accogliere stilemi metal nella loro visione artistica.
Torniamo a lei perché lo scorso settembre è uscito il suo ultimo album, "Hiss Spun", che tuttavia non recensiremo.

8 dic 2017

SWEDISH DEATH METAL STORY - Guida pratica in dieci puntate - Capitolo 2: L'ANNUS HORRIBILIS DELLA SVEZIA E QUELL'UOMO SENZA IL QUALE...


Tarda serata del 28 febbraio 1986: il Primo Ministro svedese Olof Palme torna tranquillo a casa con la moglie dopo essere stato al cinema. Qualcuno gli si avvicina furtivamente e lo colpisce con due colpi di pistola alla schiena. L’omicida, a 31 anni di distanza, ancora non è stato identificato.

La Svezia rimane shockata. E perde la sua innocenza, diventando all’improvviso un posto non più così sicuro come si pensava fino a quel momento.

6 dic 2017

SWEDISH DEATH METAL STORY - Guida pratica in dieci puntate - Capitolo 1: INTRODUZIONE


PREMESSA per tutti i metallari "calciofili": ci scusiamo per l'intempestiva pubblicazione di questa Retrospettiva. Dati i recenti fatti calcistici, capiamo perfettamente di non aver avuto tempismo...ma che ci potevamo fare? A nostra parziale discolpa possiamo assicurarvi che i post sono stati studiati e redatti in tempi non sospetti...quando ancora il sorteggio degli spareggi per le qualificazioni a "Russia 2018" dovevano uscire dall'urna. 

Svezia: un territorio che è una volta e mezza quello italiano, risorse immense e appena 10 mln di abitanti con un reddito pro capite e un indice di benessere complessivo tra i più alti in Europa e nel mondo. Indice di benessere determinato anche da un Welfare che è rinomatamente tra i più efficienti e capillari del pianeta.

4 dic 2017

WOLVES IN THE THRONE ROOM: VERSO LA QUINTESSENZA DEL BLACK METAL - LIVE AT HEAVEN, LONDON - 30/11/2017


Perché ci piacciono così tanto i Wolves in the Throne Room?
Sono derivativi, non hanno inventato nulla, sono arrivati almeno dieci anni dopo tutti: saranno forse sopravvalutati?
No, i Wolves in the Throne Room non sono sopravvalutati; essi sono un gruppo fuori dall'ordinario e stasera l'ho capito in modo chiaro e definitivo. Anzi, stasera ho capito l'essenza stessa del black metal.

2 dic 2017

LEGNO II: RUNNING WILD



Parlando dei Grave Digger abbiamo descritto la Germania come la patria del Legno. Ed abbiamo citato i Running Wild come realtà analoga, sia per la storia (le due band esordirono discograficamente nel medesimo anno, sebbene i Running Wild potessero vantare diversi anni in più di gavetta) che per il genere suonato (un power metal rozzo e diretto, assai distante dalle melodie e dalla snellezza che avrebbero caratterizzato il power metal dei vari Helloween e Gamma Ray, tanto per rimanere in Germania).

Se possibile però, i Running Wild sono ancora più legnosi dei Grave Digger…