Posso dire che l'omonimo album dei Wintersun è l'ultimo disco power metal di qualità che è uscito?
Il power metal, per coloro che non lo seguissero con attenzione, è un genere che prende il suo nome dagli accordi per la chitarra chiamati “power chords”, una batteria dal ritmo veloce e delle armonie in risalto che accompagnano la voce acuta dei cantanti.
Correva l'anno 2004 e, a distanza di più di un ventennio, mi viene da pensare che il power metal sia morto e sepolto.
Il decennio dorato del genere, che si può far iniziare dal 1988, quando uscì la seconda parte di "Keeper of the Seven Keys" degli Helloween e "Kings of Metal" dei Manowar, fino al 1998, anno di "Nightfall in Middle-Earth" del Guardiano Cieco, ha visto un genere ricco di energia, originalità e prodotti ben confezionati. Oltre ai succitati si aggiungevano ottimi lavori di Gamma Ray, Stratovarius, Edguy, Rhapsody, Iced Earth, Running Wild, HammerFall e Angra, ma solo per menzionare la punta di un iceberg che vedeva molteplici gruppi.
Il genere power in senso più
ampio abbracciando anche il symphonic metal e le sue più moderne
incursioni nel metal melodico, ha visto pian piano sparire quasi del tutto, qualitativamente parlando, tutti i big: Helloween, Stratovarius, Blind Guardian. E poi Avantasia. Ma anche le band piu recenti, come Dragonforce e Sabaton, che hanno provato a dare nuova linfa al genere, sono
stati risucchiati nell'indifferenza e nella ripetitività.
Si sono cercate scosse ovunque, ma il cuore del power metal non sembrerebbe batter più. Tante le commistioni: dal pop rock alla musica classica fino alle più complesse composizioni orchestrali e cinematografiche, ma niente bip nel tracciato cardiaco.
Si è optato per la ricerca di
temi nei testi che vadano dalla storia alla religione, passando naturalmente
per il fantasy, per la filosofia ed il fumetto. Ma niente bip.
Si è cercato di unire il growl e la cattiveria oppure voci femminili, ma niente bip.
Forse i capolavori senza tempo sono una cosa perduta in questo sottogenere metallaro? Dischi pieni di emozioni, che possono toccarti profondamente e farti desiderare di premere play subito dopo il primo ascolto?
C'è qualche luce in fondo al tunnel? Ho provato così a non essere troppo pessimista: ad esempio il debut dei greci Sacred Outcry, "Damned for all Time..." (2020), mi aveva colpito, ma sono rimasto deluso quando ho scoperto che l'album era stato originariamente composto più di 18 anni fa. A quanto pare anche stavolta i tempi non sono stati casuali, poiché questo enorme ritardo ha permesso la realizzazione di un'illusione:
- l'illusione che qualcuno mantenesse nascosta la preziosa gemma del drago della perduta ispirazione;
- l'illusione che ci fosse da qualche parte un hobbit che portasse l'Anello verso Mordor per schivare le fauci dell'oblio;
- l'illusione che si stesse cantando le gesta eroiche di gruppi chiusi nelle miniere di Moria per resuscitare il guerriero con la spada di fuoco.
Eppure ne sono certo da qualche parte si sta compiendo la profezia di Kürsch:
"I give them illusions to
raise their fear
Hear the crying dying child it's music to my ears
Feel the sweetness of it's death everything's alright
But there's a new feeling I've never known
There must be a third one a mighty guardian
Guardian, Guardian, Guardian of the Blind"
