Vogliamo oggi approcciarci al krautrock, tanto esaltante quanto atipica espressione del rock settantiano: non certo una dimensione che è nota per aver influito più di tanto sulla genesi o sullo sviluppo dell'heavy metal, ma certamente un qualcosa che può essere visto con interesse dal metallaro di ampie vedute.
Giusto per
incoraggiarvi alla lettura: molte band metal dichiarano di essersi ispirate a
questa o quella corrente del krautrock, fra cui è doveroso indicare Tool, Mastodon, Neurosis, Isis,
Godflesh, Ulver, Burzum, Wolves in the Throne Room, Liturgy, Oranssi Pazuzu e, ultimi in senso cronologico, i Blood Incantation che nel loro capolavoro “Absolute
Elsewhere” si sono fatti aiutare niente meno che da Thorsten Quaeschning dei
Tangerine Dream. Senza dimenticarci delle
propaggini più atmosferiche del metal come per esempio il nostro caro dungeon synth.
I nomi sopra elencati sono accomunati dalla medesima vocazione sperimentale, ma se dovessimo dedurre dalla loro musica le caratteristiche
stilistiche del krautrock incontreremmo qualche difficoltà. Questo perché il
krautrock non è un genere. E con questa anticipazione riteniamo di aver
gettato abbastanza pepe sulla questione. Addentriamoci dunque in questo
conturbante universo sonoro...









