Piccola città universitaria, Pisa non è comprensibilmente la mecca dell'intrattenimento musicale. Come spesso capita nelle minori realtà di provincia, a prevalere sono i generi classici, spesso per mezzo delle tanto vituperate tribute-band (detto per inciso: alla più-grandiosa-ed-attrezzata-scenicamente-tribute band, io preferisco - tutta la vita - il più piccolo cantautore stonato e privo di talento, purché portatore di una proposta originale). Questo se va male. Quando va bene, invece, ad animare le serate pisane sporadicamente si materializzano sul palco certe decadute cariatidi del rock o progetti secondari di decadute cariatidi del rock.
È stata dunque una bella boccata d'aria poter assistere in quel di Pisa alla resurrezione del Tagofest, storica rassegna di musica indipendente italiana: un progetto da supportare incondizionatamente, per questo ne parliamo sul nostro blog, al metal consacrato (ma attenzione, ci sono di mezzo anche gli Hate & Merda, che un po' piacciono anche a noi metallari...).








