"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

15 giu 2026

BEAT: AN EVENING WITH ADRIAN BELEW, STEVE VAI, TONY LEVIN, DANNY CAREY - Performing the Music of 80s KING CRIMSON (LONDON, 08/08/2026)



Chi ha letto la nostra rassegna sui King Crimson (se non lo avete ancora fatto, provvedete subito!) avrà constatato che abbiamo liquidato un po’ in fretta gli album degli anni ottanta. Del resto era una “Guida pratica per metallari”, il nostro intento era attirarvi nel mondo del Re Cremisi, non respingervi, ed indubbiamente gli anni ottanta dei King Crimson non sono stati la stagione artistica di maggior appeal per un amante delle sonorità metal.

Eppure quei tre tomi (“Discipline”, “Beat” e “Three of a Perfect Pair”, rispettivamente del 1981, 1982 e 1984) sono album di valore assoluto e decisamente innovativi. Lasciandosi alle spalle ogni qualsivoglia vibrazione settantiana  e rigurgito sinfonico, la storica band inglese si re-inventò convertendosi a sonorità totalmente diverse, mettendo a punto una sintesi unica di ricerca prog, minimalismo sonoro, sperimentazione ritmica e l’approccio di quella neonata new wave che in realtà si stava configurando grazie a molti grandi reduci dagli anni settanta che seppero cavalcare, e non subire, la rivoluzione portata da punk e post-punk. 

14 giu 2026

QUELLI CHE ASPETTANO IL "FIFTY SOMETHING" TOUR - UNA RETROSPETTIVA SUI RUSH (3/10)

 



Ci siamo lasciati nella seconda puntata della Rassegna con il doveroso riferimento al primo live album della band. 

Riprendiamo qui con gli album in studio, perché ora arrivano due carichi da 90

9 giu 2026

VIAGGIO NEL DUNGEON SYNTH: HOLE DWELLER


A spasso con gli Hobbit: Hole Dweller, "Flies the Coop" (2019) 


Hobbit themed dungeon synth From Athens, Georgia, USA”: questa definizione (tratta da Discogs) dice già molto, ma non tutto, sul progetto Hole Dweller. Scenderemo poi nei dettagli del suono, ma quello che possiamo dire è che “Flies the Coop”, debutto targato 2019, è un gioiellino che mette d’accordo un po’ tutti, difensori delle istanze della vecchia scuola ed amanti delle sonorità più recenti del dungeon synth, ossia quelle orientate alla perlustrazione di ambientazioni fantasy sui generis. 
 
Questo grazie all’estro e all’ispirazione di Tim Rowland, l’uomo dietro al progetto, ma anche al recupero di certe ruvidità lo-fi che ci riportano alle origine del genere nella sua forma più pura e genuina. 
 

4 giu 2026

QUEL MERAVIGLIOSO MONDO TRA L'HEAVY E IL PROGRESSIVE METAL - Parte II

Prosegue il viaggio nell'evoluzione/definizione del progressive metal!

Ci eravamo lasciati nel 1988 con la pubblicazione di una sequela di grandi capolavori, uno a pochi giorni di distanza dall'altro. Proseguiamo ora con il 1989...

3 giu 2026

QUEL MERAVIGLIOSO MONDO TRA L'HEAVY E IL PROGRESSIVE METAL - Parte I



Ai principi degli 90 anni, album di immensa portata storica e artistica come "A Social Grace" degli Psychotic Waltz e "Images & Words" dei Dream Theater, con la loro complessità compositiva e la loro anima tecnica, furono i primi lavori a definire il progressive metal come genere compiuto e a portarlo su scala più ampia, divenendo veri e propri punti di riferimento stilistico e commerciale per tutte le band e per tutti I cultori del genere da lì ai giorni nostri.

Ma tra i grandi dell'heavy metal anni 70 e 80 e il punto d'arrivo di quei due album definitivi del progressive metal, esiste una terra di mezzo, un mondo intermedio, abitato da band che gradualmente hanno inserito nel tessuto heavy metal gli elementi e le caratteristiche che porteranno alla nascita del progressive metal nella sua pienezza, band che hanno voluto uscire da quegli schemi per iniettare commistioni, espandere le composizioni, adattare l'heavy metal all'approccio del prog rock senza snaturarlo, attuando una congeniale convivenza tra il sofisticato e l' aggressività.

1 giu 2026

COME IL METAL ITALIANO E' DIVENTATO SE STESSO - 50 dischi per conoscere il metal italiano (new edition available!)


Cari Lettori di Metal Mirror,
nel ricordarvi che, da inizio febbraio '23, è disponibile la nuova edizione riveduta e corretta del libro in oggetto, linkiamo qui di seguito gli ultimi riscontri avuti da Truemetal.it e da Universorockandmetal.com:

https://www.truemetal.it/articoli/recensione-libro-come-il-metal-italiano-e-diventato-se-stesso

https://universorockandmetal.com/2023/02/25/come-il-metal-italiano-e-diventato-se-stesso/

La Redazione
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Finalmente è uscito! Ci riferiamo a "Come il metal italiano è diventato se stesso: 50 dischi per conoscere il metal italiano": il primo libro realizzato dalla redazione di Metal Mirror! Grazie a questa opera l'approccio "metalmirroriano" che avete imparato a conoscere (e, chissà!, ad amare) sulle pagine di questo blog, trova finalmente spazio su carta!

30 mag 2026

RASSEGNA SUL METAL BELLICO_M8L8TH: AL FRONTE DELLA VITA



Uno dei gruppi meta-bellici del metal, che cioè parlano di guerra e fanno la guerra in tempo reale, sono i M8l8th (il monicker originale è in caratteri cirillici, la pronuncia è "Mo-lot-kh"). Ai Nostri la guerra capita mentre già sono in attività artistica e membri di milizie ucraine.

La parte militare del gruppo non corrisponde, per la precisione, a soldati originariamente ucraini, ma a russi anti-putiniani che aderiscono all’istanza nazionalista ucraina, prima nella contesa sui territori meridionali, poi in generale sulla questione della guerra russo-ucraina. Per gli uni, difesa preventiva dalle mosse geopolitiche del blocco NATO; per gli altri, questione originata probabilmente con qualche intenzione di avvicinamento alla NATO per uno scopo misto, protettivo e di schieramento contro la Russia. Sostanzialmente, “rus” non significa né Federazione Russa. quale è ora, né i russi della Russia Bianca, ma un insieme di popoli recentemente egemonizzati dai Russi, ma sostanzialmente accomunati da una serie di caratteristiche. 

25 mag 2026

THE GATHERING: MANDYLION - 30 YEARS ANNIVERSARY TOUR (LONDON, 19/05/2026)


Redigere live-report è una delle mie attività preferite come recensore, la trovo una occupazione facile ed anche divertente, ma vi sono dei live-report più complicati di altri. Un concerto dei Gathering è indubbiamente uno di questi considerato il rapporto affettivo che mi lega alla band olandese. I Gathering con Anneke van Giersbergen sono stati dei fidati compagni di viaggio dal 1995 al 2006, presenze costanti in un periodo molto particolare ed importante nella mia formazione, e musicale ed umana, ossia un pezzo di liceo, tutto il periodo universitario e le prime esperienze lavorative. Ritrovarmi alla soglia dei cinquant'anni al cospetto di Anneke e soci è come ritrovarsi a bordo di una macchina del tempo e ripercorrere gioie e dolori di tutta la fase che va dalla post-adolescenza all'età adulta. Non si tratta più di musica, ma di vita.