I Tokyo Blade occupano una posizione laterale nella NWOBHM. Non sono una band fondativa né un caso di culto. Funzionano come indicatore di sistema: mostrano cosa accade quando una scena cresce più in fretta delle idee che la alimentano.
La NWOBHM nasce tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta, in Inghilterra, come risposta a punk e hard rock classico. Inutile dire come Iron Maiden ("Iron Maiden", 1980), Saxon ("Wheels of Steel", 1980) e Diamond Head ("Lightning to the Nations", ancora 1980) stabiliscano nuovi codici: riff più complessi, ritmi serrati, attenzione alla costruzione melodica. Questi album, come altri dei Judas Priest, restano punti di riferimento, sia per coerenza stilistica sia per influenza futura sul metal globale. Ecco: i Tokyo Blade appartengono a questa stessa orbita ma non ne raggiungono la densità espressiva: il loro lavoro è più ordinario, meno visionario, forse più funzionale.












