Proseguiamo la nostra
retrospettiva sui Rush, cominciata lo scorso mese, andando al ritmo di due album
alla volta.
Rimaniamo perciò nel 1975, anno di pubblicazione di “Fly By Night”, per occuparci di…
SOGGETTIVE SPECULAZIONI DI PENSIERO SULLA MUSICA METAL
Proseguiamo la nostra
retrospettiva sui Rush, cominciata lo scorso mese, andando al ritmo di due album
alla volta.
Rimaniamo perciò nel 1975, anno di pubblicazione di “Fly By Night”, per occuparci di…
Riflettere sulla parabola artistica di Igorrr, finora, significa soprattutto chiedersi se il progetto abbia mai davvero voluto
“funzionare” secondo i criteri consueti del metal o se non sia sempre stato,
fin dall’inizio, un corpo tollerato più per stanchezza che per reale
comprensione.
Gautier Serre non ha mai nascosto l’intento di creare qualcosa di scomodo, ma col tempo è diventato evidente che il disagio non era solo sonoro: Igorrr mette in crisi l’idea stessa di appartenenza a una scena.
Si è detto che da un certo punto in poi, nella storia recente del dungeon synth, avrebbe preso piede un filone di sonorità orientate ad inscenare fascinazioni fantasy sui generis piuttosto che chiudersi in fosche ambientazioni medievaleggianti, come era accaduto alle origini. A dungeon synth outside the dungeons, potremmo dire, artisti che avrebbero messo il naso fuori dai sotterranei e dalle segrete per affacciarsi al mondo, respirare l’aria a pieni polmoni ed immergersi in evocative narrazioni fiabesche, sconnettendosi in tutto e per tutto dal black metal che era stato il motore primo affinché il genere nascesse.
Questo non significa, tuttavia, che non abbiano continuato ad esistere validissime realtà legate alla visione artistica della vecchia scuola. Un esempio è costituito proprio dal progetto finlandese Old Sorcery che, assieme a Thangorodrim ed Old Tower, va a comporre un ideale trittico di alfieri contemporanei votati alla messa in scena del dungeon synth più oscuro ed old school!
Gli Hail of Bullets meritano un capitolo a parte per due motivi. Sono uno dei primi gruppi che si dedica al tema militare in maniera esclusiva, con la scelta nel caso specifico della Seconda Guerra Mondiale. In secondo luogo, perché almeno in un disco ("...Of Frost and War", 2008) creano un'atmosfera tragica, con quel sentimento che gli psichiatri descrivono come “umore patibolare”, proprio dei condannati a morte che attendevano il giudizio.
“Solvent” è uno dei brani piu emblematici dall’album "Tooth and Nail", dei deathsters polacchi Dormant Ordeal, rilasciato il 18 aprile del 2025.
L'opera è incentrata sul concept della lotta e "Solvent", brano epico e drammatico posto nel cuore della tracklist e che ingloba tutte le stratificazioni del loro sound, presenta liriche che di primo acchito sembrerebbero un po' criptiche ma analizzandole in maniera approfondita risulta abbastanza chiaro quale è il tema di questo brano.
Mi sono avvicinato a "Para Bellum" con una certa diffidenza, quasi per riflesso condizionato. Dopo anni di dischi solidi ma intercambiabili, l’idea era quella di trovarmi davanti all’ennesimo capitolo ben confezionato, fedele a uno stile ormai cristallizzato. Un disco da Testament, nel senso meno interessante possibile del termine. L’ascolto, però, costringe a rivedere almeno in parte questa posizione.