METAL MIRROR
SOGGETTIVE SPECULAZIONI DI PENSIERO SULLA MUSICA METAL
1 mar 2026
LORNA SHORE - LIVE AT ALEXANDRA PALACE, LONDON (08/02/2026)
27 feb 2026
LORNA SHORE - BREVE RISPOSTA DI UN VECCHIO BOOMER CHE VUOLE DARE UNA CHANCE A QUESTI RAGAZZI
24 feb 2026
LORNA SHORE: BREVE STORIA DI UNA BAND CHE HA LETTO IL MANUALE MA NON I ROMANZI
I Lorna Shore sono l’esempio quasi didattico di cosa succede quando una band impara troppo bene il linguaggio dell’estremo e lo usa come una lingua morta: corretta, riconoscibile, ma incapace di produrre pensiero. Non vedo evoluzione vera, solo sbornia da intelligenza artificiale. È un problema mio lo riconosco visto il successo e alcuni meriti della band, ma fatico a digerirli.
19 feb 2026
RASSEGNA SUL METAL BELLICO_ SODOM - IL MALE DIVENTA INFINITO
I Sodom dimostrano fin dal secondo disco, "Persecution Mania" (1987) un certo interesse per “bombe a grappolo” e “inverni nucleari”, cioè prospettive post-atomiche di glaciazioni prolungate. Forse già nel loro logo, con quelle lettere puntute e squadrate, si può leggere un gusto per l’estetica militare: la M assomiglia ad un caccia, se si vuole la S ad un tank e la D ad un obice.
Certo, il nome del gruppo ammicca ad altro, ma è comune che all’epoca ci si trovasse in piena attività con nomi imbarazzanti concepiti in altre atmosfere, che la fama rendeva comunque insindacabili.
Il primo dato è uno di quelli inquietanti: ai Sodom i dischi vengono meglio quando si ispirano alla guerra. Potrebbe non avere alcuna attinenza poi con la guerra in sé, perché la guerra non è musica, anche se – come dicono i Nargaroth – la musica può essere guerra ("Black Metal its Krieg").
14 feb 2026
MILLE PETROZZA E IL "METAL TELEFONATO"
L’album ha infatti suscitato reazioni contrastanti: c’è chi lo ha gradito, chi meno, ma è incontestabile il gran successo che sta riscuotendo, almeno in termini di visualizzazioni sulle principali piattaforme di streaming. Personalmente parlando mi colloco serenamente fra coloro che non sono rimasti entusiasti di questo "Krushers of the World", ma per onestà intellettuale mi sento di contestualizzare il mio giudizio e le analisi che ne discenderanno.
12 feb 2026
COME IL METAL ITALIANO E' DIVENTATO SE STESSO - 50 dischi per conoscere il metal italiano (new edition available!)
9 feb 2026
L'ERA DEL MUSICISTA SOLITARIO: L'ASCESA DELLE ONE-MAN BAND E DELLE PRODUZIONI "FAI-DA-TE"
C’è stato un tempo in cui il rock nasceva tra le bacheche universitarie, in una sala prove umida e improvvisata, tra strumenti analogici e discussioni infinite su un accordo di troppo; in scantinati, garage e freddi capannoni, luoghi iniziatici di un rito che spesso iniziava con la domanda: “anche tu suoni?”.
In quegli spazi e in quegli attimi non si imparava a suonare bene, si imparava a suonare insieme, si litigava e poi magari si imparava a lavorare in armonia con l'altro; si costruiva col tempo un linguaggio comune che sarebbe stato lo spirito della propria musica: personalità apparentemente inconciliabili tenute insieme da un ideale comune. I brani spesso nascevano dal caos: qualcuno tirava fuori un riff, un altro lo storpiava, qualcun altro lo cestinava, il compromesso non era un limite, ma un elemento creativo. In pochi sapevano fare tutto: tecnicamente quasi nessuno era autosufficiente, non molti erano i polistrumentisti, non esistevano “home studio”, drum-machines soddisfacenti ed effetti plug-in. E dunque per suonare servivano musicisti in carne ed ossa, compagni di avventura con cui costruire un prodotto di successo e magari poi vantarsene: “io suono in una band!”









