"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

7 set 2026

VIAGGIO NEL DUNGEON SYNTH: QUEST MASTER



Lontano dalle tenebre...: Quest Master, "The Twelve Temples" (2021) 

Con Quest Master giungiamo al punto più distante possibile da quelli che erano stati i presupposti iniziali da cui il dungeon synth, poco meno di trent’anni prima, si era generato. Mortiis, le strumentali di Burzum e Satyricon, le infinite introduzioni dei Summoning, e poi Lamentantion, Depressive Silence, Gothmog: sonorità che si muovevano sotto la cappa fosca di un torbido medioevo, suoni marci che forse nascevano con l'ambizione di emulare i maestri del dark-ambient, ma che poi, piegati dai limiti tecnici ed economici, erano costretti a puntare molto, se non tutto, sull’effetto suggestionante di macabre e miserabili sonate di tastiere da quattro soldi. Questa era la magia del dungeon primordiale, scrigno di incantesimi che, nascosto nella più profonda delle prigioni sotterranee, veniva dischiuso per scatenare forze oscure. 

Poi, si è visto, il genere si sarebbe sviluppato in varie direzioni, chi manteneva quella prerogativa di bolsa malvagità, chi invece ambiva a ritrarre sbrilluccicanti reami fantasy. Erang, Fief, Hole Dweller sono nomi che effettivamente hanno ricostruito il dungeon su altri presupposti, recidendo definitivamente il cordone ombelicale che il genere ancora manteneva con il black metal. Con Quest Master si va oltre, e partendo dal fantasy si procede nella direzione del Regno dei Videogiochi

2 set 2026

GOTHIC - "APOTOMOS KATABASIS", L'ALBUM 'NASCOSTO'

 


"Pedina indifesa, schiava dell'insensata e sistematica eliminazione del mattino" (James M. Jason)

A distanza di oltre cinque mesi dalla sua uscita, ci pare giunto il tempo di approfondire il c.d. album nascosto dell’ultima fatica del Gothic Multimedia Project, con la speranza che più persone possibili, in questo lasso di tempo, si siano cimentate, nella sua interezza, con “Only Bruises Through the Port-Hole of My Mind” e i suoi cinque piani di espressione artistica (li ricordiamo: due musicali, uno letterario, uno di interattività informatica e uno di rappresentazione teatrale).

28 ago 2026

RASSEGNA SUL METAL BELLICO - "MEN OF FIVE, STILL ALIVE": LA DISINTEGRAZIONE DELL'HOMO MILITARIS NEL THRASH OTTANTIANO

 



Gli anni ’80 sono stati uno di quei periodi di reflusso dal pubblico al privato, ma un privato nazionalpopolare, che si impose tramite i mezzi di comunicazione condivisi, in primis la televisione. Nelle manifestazioni di piazza si sventolavano colori di guerra, ma ormai solo per forzare benefici economici o di rapporto lavorativo: il padrone era il termine di un negoziato, nulla più. Di guerra “di eserciti”,  ugualmente, nessuno voleva più saperne: si contavano i decenni dall’ultima che aveva toccato il territorio occidentale, e si sperava – sotto sotto- di riuscire a confinarla nel Terzo Mondo.

23 ago 2026

VIAGGIO NEL DUNGEON SYNTH: DIM

Viaggio nel tempo senza freni: DIM , "Compendium Reliquiae" (2021)

La sigla DIM è da considerare un caso a parte nel panorama del dungeon synth dei nostri giorni. Si è visto come negli ultimi anni siano proliferate estrinsecazioni artistiche che si sono allontanate sempre di più dal nucleo di stilemi attorno al quale il genere aveva preso inizialmente forma.

Fra queste estrinsecazioni, il canadese Josiah Wilkinson sposta il discorso di un'ulteriore tacca 'rispetto alle coordinate classiche del dungeon synth, proponendo una formula che vede coesistere elettronica e strumenti acustici. Non proprio una musica da camera, ma quasi, e per questo il progetto DIM potrebbe accattivarsi le simpatie più al di fuori che dentro la popolazione del dungeon synth. 

20 ago 2026

COME IL METAL ITALIANO E' DIVENTATO SE STESSO - 50 dischi per conoscere il metal italiano (new edition available!)


Cari Lettori di Metal Mirror,
nel ricordarvi che, da inizio febbraio '23, è disponibile la nuova edizione riveduta e corretta del libro in oggetto, linkiamo qui di seguito gli ultimi riscontri avuti da Truemetal.it e da Universorockandmetal.com:

https://www.truemetal.it/articoli/recensione-libro-come-il-metal-italiano-e-diventato-se-stesso

https://universorockandmetal.com/2023/02/25/come-il-metal-italiano-e-diventato-se-stesso/

La Redazione
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Finalmente è uscito! Ci riferiamo a "Come il metal italiano è diventato se stesso: 50 dischi per conoscere il metal italiano": il primo libro realizzato dalla redazione di Metal Mirror! Grazie a questa opera l'approccio "metalmirroriano" che avete imparato a conoscere (e, chissà!, ad amare) sulle pagine di questo blog, trova finalmente spazio su carta!

18 ago 2026

QUELLI CHE ASPETTANO IL "FIFTY SOMETHING" TOUR - UNA RETROSPETTIVA SUI RUSH (5/10)

 




Con questo post, completiamo la prima decina di album in studio dei canadesi. E lo facciamo con una doppietta di dischi, ancora una volta, memorabili.

Dopo essersi presi una breve pausa dopo il lungo tour di supporto a "Moving Pictures" (che superò il milione di copie vendute, diventando n.01 in patria), utile anche a supervisionare la produzione dell'album live "Exit...Stage Left", i Nostri si rimisero alacremente al lavoro...

13 ago 2026

INCUBO DI UNA NOTTE DI PIENA ESTATE: TRE ALBUM STRANIANTI NELLA CANICOLA 2026



Sole, spiaggia, ombrelloni, gelato, infradito ed amache sotto una palma non sono certamente elementi tipici delle atmosfere metal. In musica, soprattutto quella meno commerciale, i mesi estivi sono da sempre considerati una finestra temporale debole, per via di una ipotetica minore attenzione da parte del pubblico, portando band ed etichette a cercare maggiore visibilità nelle grandinate di primavera o in autunno, e per ottenere più visibilità per le classifiche e per i vari riconoscimenti di fine anno, anche se in tempi recenti nell'era dello streaming e dei social media gli ascolti e l’attenzione sono distribuiti più equamente durante tutto l’anno.

A dispetto dei ritmi ballabili, dei ritornelli super-orecchiabili e delle liriche frivole dei tormentoni estivi, proporrò tre opere rilasciate nel cuore di luglio caratterizzate da un sound alienante e straniante, oltre che cupo e complesso, in tre diverse ramificazioni del metal estremo: black metal moderno, blackened death e drone doom. Questi tre album, assieme ad altri lavori di grande tecnica esecutiva e creatività compositiva come “Within” dei Protest the Hero e “The Pulse of Annihilation” degli Psycroptic, compongono un’eccellente rosa dei migliori album rilasciati nel mese di luglio, dimostrando comunque che anche il periodo estivo è sempre terreno prosperoso per grandi uscite metal, anche per quelle che cambiano il clima e l’atmosfera in un mood più gelido e oscuro...

8 ago 2026

VIAGGIO NEL DUNGEON SYNTH: FOGWEAVER



Brancolando nella nebbia: Fogweaver, "Spellwind" (2020) 

Tessitore di nebbia: questa è la traduzione letterale del monicker scelto da Dylan Rupe per il suo progetto dungeon synth che, di diritto, si colloca fra le manifestazioni più convincenti che il genere abbia espresso negli ultimi anni. 

Fogweaver, infatti, è fra i nomi di punta del dungeon contemporaneo: attivo dal 2019, il progetto offre una discografia ben nutrita che conta (ad oggi) ben sette uscite discografiche (di cui due sono split con altri artisti): una sequela di opere che si incastonano con autorevolezza nel panorama odierno del dungeon synth rappresentandone l'estrinsecazione più raffinata ed elegante.