Quando all’esame di maturità esce una traccia, per esempio, sul Futurismo, scegliere di esprimersi su questo tema significa quasi automaticamente essere valutati anche rispetto alla posizione che si sta assumendo rispetto all’ideologia fascista, per la contemporaneità e i punti di contatto reciproci. Si deve stare attenti a spiegare il valore del Futurismo senza cadere nel tranello di dare giudizi positivi sul fascismo: così, più o meno, ammoniva gli studenti il professore interpretato da Silvio Orlando ne “Il portaborse” (1991) di Daniele Luchetti.
METAL MIRROR
SOGGETTIVE SPECULAZIONI DI PENSIERO SULLA MUSICA METAL
30 set 2026
RASSEGNA SUL METAL BELLICO - LA QUESTIONE ITALIANA E L'IBRIDO RAC/METAL DEGLI SPQR
25 set 2026
GUIDA PRATICA PER METALLARI: KRAUTROCK - 10 ESSENTIALS
Vogliamo oggi approcciarci al krautrock, tanto esaltante quanto atipica espressione del rock settantiano: non certo una dimensione che è nota per aver influito più di tanto sulla genesi o sullo sviluppo dell'heavy metal, ma certamente un qualcosa che può essere visto con interesse dal metallaro di ampie vedute.
Giusto per
incoraggiarvi alla lettura: molte band metal dichiarano di essersi ispirate a
questa o quella corrente del krautrock, fra cui è doveroso indicare Tool, Mastodon, Neurosis, Isis,
Godflesh, Ulver, Burzum, Wolves in the Throne Room, Liturgy, Oranssi Pazuzu e, ultimi in senso cronologico, i Blood Incantation che nel loro capolavoro “Absolute
Elsewhere” si sono fatti aiutare niente meno che da Thorsten Quaeschning dei
Tangerine Dream. Senza dimenticarci delle
propaggini più atmosferiche del metal come per esempio il nostro caro dungeon synth.
I nomi sopra elencati sono accomunati dalla medesima vocazione sperimentale, ma se dovessimo dedurre dalla loro musica le caratteristiche
stilistiche del krautrock incontreremmo qualche difficoltà. Questo perché il
krautrock non è un genere. E con questa anticipazione riteniamo di aver
gettato abbastanza pepe sulla questione. Addentriamoci dunque in questo
conturbante universo sonoro...
19 set 2026
DIECI ANNI DI CONCERTI A LONDRA: UN CERCHIO CHE NON SI E' CHIUSO

E lo faccio oggi sabato 19 settembre 2026 - non una data qualsiasi - perché proprio oggi si sarebbe dovuto chiudere il cerchio perfetto dei dieci anni di concerti a Londra. Ma...
15 set 2026
COME IL METAL ITALIANO E' DIVENTATO SE STESSO - 50 dischi per conoscere il metal italiano (new edition available!)
12 set 2026
QUELLI CHE ASPETTANO IL "FIFTY SOMETHING" TOUR - UNA RETROSPETTIVA SUI RUSH (6/10)
Piccolo sassolino da togliermi dalla scarpa mentre carico questo post: ma è mai possibile, mi chiedo, che i Rush soltanto a fine carriera arrivarono a confezionare, per i loro dischi, copertine degne di questo nome?
Ora, vero è che il taglio stilistico delle cover degli album rock negli anni settanta e ottanta non brillava per gusto (chiedere, tanto per saperne qualcosa, agli Scorpions o agli UFO, giusto per citare due top band coeve) ma devo dire che i Nostri si distaccano dai più per una sequela di copertine una più orrenda dell'altra (ad eccezione di "Caress of Steel"). L'accoppiata di full lenght di cui parleremo oggi non solo conferma la regola ma, se possibile, la accentua, riuscendo quasi a far peggio di quanto visto nel nostro precedente post (mi riferisco ovviamente a "Signals").
Vabbeh, pazienza. Meno male che i contenuti musicali sono inversamente proporzionali alla bellezza delle cover che li contengono...
7 set 2026
VIAGGIO NEL DUNGEON SYNTH: QUEST MASTER
2 set 2026
GOTHIC - "APOTOMOS KATABASIS", L'ALBUM 'NASCOSTO'
"Pedina indifesa,
schiava dell'insensata e sistematica eliminazione del mattino" (James M. Jason)
A distanza di oltre cinque mesi dalla sua uscita, ci pare giunto il tempo di approfondire il c.d. album nascosto dell’ultima fatica del Gothic Multimedia Project, con la speranza che più persone possibili, in questo lasso di tempo, si siano cimentate, nella sua interezza, con “Only Bruises Through the Port-Hole of My Mind” e i suoi cinque piani di espressione artistica (li ricordiamo: due musicali, uno letterario, uno di interattività informatica e uno di rappresentazione teatrale).
28 ago 2026
RASSEGNA SUL METAL BELLICO - "MEN OF FIVE, STILL ALIVE": LA DISINTEGRAZIONE DELL'HOMO MILITARIS NEL THRASH OTTANTIANO
Gli anni ’80 sono stati uno di quei periodi di reflusso dal pubblico al privato, ma un privato nazionalpopolare, che si impose tramite i mezzi di comunicazione condivisi, in primis la televisione. Nelle manifestazioni di piazza si sventolavano colori di guerra, ma ormai solo per forzare benefici economici o di rapporto lavorativo: il padrone era il termine di un negoziato, nulla più. Di guerra “di eserciti”, ugualmente, nessuno voleva più saperne: si contavano i decenni dall’ultima che aveva toccato il territorio occidentale, e si sperava – sotto sotto- di riuscire a confinarla nel Terzo Mondo.








