"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

10 mag 2026

IGORRR: SPUNTI DI RIFLESSIONE

 


Riflettere sulla parabola artistica di Igorrr, finora, significa soprattutto chiedersi se il progetto abbia mai davvero voluto “funzionare” secondo i criteri consueti del metal o se non sia sempre stato, fin dall’inizio, un corpo tollerato più per stanchezza che per reale comprensione.

Gautier Serre non ha mai nascosto l’intento di creare qualcosa di scomodo, ma col tempo è diventato evidente che il disagio non era solo sonoro: Igorrr mette in crisi l’idea stessa di appartenenza a una scena.

5 mag 2026

VIAGGIO NEL DUNGEON SYNTH: OLD SORCERY


 
Negli antichi castelli: Old Sorcery, "Strange and Eternal" (2019) 

Si è detto che da un certo punto in poi, nella storia recente del dungeon synth, avrebbe preso piede un filone di sonorità orientate ad inscenare fascinazioni fantasy sui generis piuttosto che chiudersi in fosche ambientazioni medievaleggianti, come era accaduto alle origini. A dungeon synth outside the dungeons, potremmo dire, artisti che avrebbero messo il naso fuori dai sotterranei e dalle segrete per affacciarsi al mondo, respirare l’aria a pieni polmoni ed immergersi in evocative narrazioni fiabesche, sconnettendosi in tutto e per tutto dal black metal che era stato il motore primo affinché il genere nascesse. 

Questo non significa, tuttavia, che non abbiano continuato ad esistere validissime realtà legate alla visione artistica della vecchia scuola. Un esempio è costituito proprio dal progetto finlandese Old Sorcery che, assieme a Thangorodrim ed Old Tower, va a comporre un ideale trittico di alfieri contemporanei votati alla messa in scena del dungeon synth più oscuro ed old school!

2 mag 2026

COME IL METAL ITALIANO E' DIVENTATO SE STESSO - 50 dischi per conoscere il metal italiano (new edition available!)


Cari Lettori di Metal Mirror,
nel ricordarvi che, da inizio febbraio '23, è disponibile la nuova edizione riveduta e corretta del libro in oggetto, linkiamo qui di seguito gli ultimi riscontri avuti da Truemetal.it e da Universorockandmetal.com:

https://www.truemetal.it/articoli/recensione-libro-come-il-metal-italiano-e-diventato-se-stesso

https://universorockandmetal.com/2023/02/25/come-il-metal-italiano-e-diventato-se-stesso/

La Redazione
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Finalmente è uscito! Ci riferiamo a "Come il metal italiano è diventato se stesso: 50 dischi per conoscere il metal italiano": il primo libro realizzato dalla redazione di Metal Mirror! Grazie a questa opera l'approccio "metalmirroriano" che avete imparato a conoscere (e, chissà!, ad amare) sulle pagine di questo blog, trova finalmente spazio su carta!

30 apr 2026

RASSEGNA SUL METAL BELLICO_HAIL OF BULLETS: LA TRAGEDIA DELLE GUERRE IMPOSSIBILI

 




Gli Hail of Bullets meritano un capitolo a parte per due motivi. Sono uno dei primi gruppi che si dedica al tema militare in maniera esclusiva, con la scelta nel caso specifico della Seconda Guerra Mondiale. In secondo luogo, perché almeno in un disco ("...Of Frost and War", 2008) creano un'atmosfera tragica, con quel sentimento che gli psichiatri descrivono come “umore patibolare”, proprio dei condannati a morte che attendevano il giudizio.

25 apr 2026

"SOLVENT" (DORMANT ORDEAL): QUEL SACRIFICIO CHE SCUOTE LE COSCIENZE

 




Solvent” è uno dei brani piu emblematici dall’album "Tooth and Nail", dei deathsters polacchi Dormant Ordeal, rilasciato il 18 aprile del 2025.

L'opera è incentrata sul concept della lotta e "Solvent", brano epico e drammatico posto nel cuore della tracklist e che ingloba tutte le stratificazioni del loro sound, presenta liriche che di primo acchito sembrerebbero un po' criptiche ma analizzandole in maniera approfondita risulta abbastanza chiaro quale è il tema di questo brano.

20 apr 2026

UN PENSIERO SU "PARA BELLUM" (TESTAMENT)

 


Mi sono avvicinato a "Para Bellum" con una certa diffidenza, quasi per riflesso condizionato. Dopo anni di dischi solidi ma intercambiabili, l’idea era quella di trovarmi davanti all’ennesimo capitolo ben confezionato, fedele a uno stile ormai cristallizzato. Un disco da Testament, nel senso meno interessante possibile del termine. L’ascolto, però, costringe a rivedere almeno in parte questa posizione.

15 apr 2026

AN EVENING WITH...PANOPTICON (LONDON, 02/04/2026)



Chi è solito leggere i miei live-report avrà capito che non sempre vado a concerti per il semplice piacere di fruire della musica di questa o quella band: ad attirarmi è la dimensione live in sé, il contesto, le vibrazioni attese dalla tipologia di musica proposta da tal artista, quelle restituite dal pubblico accorso a vederlo e persino quelle emanate dal locale che lo ospita, il tutto magari condito da curiosità sociologica e necessità imposte da mie specifiche seghe mentali. Esempi lampanti sono proprio gli ultimi due concerti a cui ho assistito, ossia quello dei Lorna Shore e quello degli Xasthur. Nel primo caso posso dire di essermi sicuramente divertito, ma non certo che il deathcore sia un genere che mi piace; nel secondo mi sono letteralmente fracassato i coglioni, ma lo sapevo che andavo a vedere un pazzo. 

Con i Panopticon, invece, avevo proprio voglia. Uno, perché i Panopticon mi piacciono; due, per quello che rappresentano, ossia l'espressione di una musica autentica, di cuore e suonata con sentimento e passione. Insomma, una volta tanto si va ad un concerto per emozionarsi! 

10 apr 2026

QUELLI CHE ASPETTANO IL "FIFTY SOMETHING" TOUR - UNA RETROSPETTIVA SUI RUSH (1/10)





La notizia delle date europee, comprensiva di quella alla Unipol Dome di Milano, del Fifty Something Tour è stata per distacco, per chi scrive, la new dell’anno. Dopo, o assieme, ai Sabbath, considero i Rush, per diverse ragioni, la migliore band rock di sempre. E, tra le tante, era senza dubbio quella che mi rodeva di più non aver mai potuto vedere dal vivo nella mia vita.

Dopo l’infausta e iniqua morte di Neil Peart, 6 anni fa, quella flebile speranza, che ancora coltivavo sotterrata nel mio animo, era andata a farsi benedire.

Poi, lo scorso ottobre, uno spiraglio: l’annuncio dell’arrivo della bella Anika Nilles, crucca classe ’83, ad affiancare Alex Lifeson e Geddy Lee. E lo scorso febbraio, appunto, la schedulazione delle date europee per un tour che comincerà a giugno per un totale di 86-dico-ottantasei live shows fino all’aprile del 2027. Il “Fifty Something Tour".