Perché sono un coglione. Uno che va ai concerti non per la musica (quella cosa strana...), ma per la situazione, l'esperienza, l'evento. Ed evento si prospettava per davvero: un concerto di Xasthur è un controsenso, un ossimoro, una contraddizione di termini, la manifestazione sociale del concetto di misantropia. Nonché una cosa rara: la data di Erba è la prima in assoluto in Italia; a Londra non saprei, ma nel dubbio bisogna andare. Anche perché l'officiatore della serata non è l'ultimo degli stronzi. Sicuramente fra i dieci nomi più importanti del depressive black metal, nonché un pioniere del black metal americano. "Nocturnal Poisoning", "The Funeral of Being", "Telephatic with the Deceased" sono capolavori. E il Nostro, oggi semplicemente Scott Conner, rimane senz'altro un maestro indiscusso del degrado emotivo riversato in musica, anche se oggi si presenta in veste acustica e non è più quel Malefic che tanto abbiamo amato e temuto. Insomma, impossibile non esserci. Ma l'odore di pacco era nell'aria, questo va detto: è come andare al ristorante di uno che di per sé sarebbe anche un buon cuoco, ma che gli fa schifo cucinare e non c'ha manco i fornelli...









