"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

31 ago 2018

I MIGLIORI 10 LIVE DEL METAL - "ALIVE III" (KISS)


Capitolo 7: "ALIVE III" (1993)

“You wanted the best and you got the best! The hottest band in the world…KISS!”

E’ con queste parole che i quattro rockers mascarati erano soliti aprire le danze ai propri concerti nel periodo di loro massimo fulgore. Cioè la seconda metà degli anni settanta.

29 ago 2018

ASIA ARGENTO, JIMMY BENNETT E HARVEY WEINSTEIN: SCANDALI SESSUALI E METAL PER UNA PACE METALLICA



Riuscirà il metal a dire la parola fine agli scandali sessuali che scuotono l'America e anche l'Italia?

Sì, perché il metal può essere un agente pacificatore. Ricordo, per esempio, che ebbi una discussione con un conoscente, una divergenza di opinioni come ce ne possono essere tante, in cui c'era stata una forte contrapposizione iniziale. Nel pieno della discussione decisi di ricercare i gusti musicali del mio avversario sul suo profilo Facebook e, dopo averci pensato, mandai un messaggio con scritto: “Ehi, aspetta, forse non ci siamo intesi. Due che amano la musica dei Draugr non possono litigare”. Da lì le cose si sono distese e ci siamo fatti una risata. Perché non provarci anche in questo caso? 

27 ago 2018

DIECI ALBUM PER CAPIRE IL POST-INDUSTRIAL: LUSTMORD, "HERESY"


Quarta puntata: Lustmord 

Spostiamoci in Galles, anzi, torniamo a Londra, dove Brian Williams, originario del Galles (appunto), si formò artisticamente. 

Proprio a Londra, all’inizio degli anni ottanta, Williams incontrava Chris Carter e Cosey Fanni Tutti dei Throbbing Gristle, i quali, fiutato il talento, lo avrebbero incoraggiato ad avviare la sua carriera come musicista. Dietro al monicker Lustmord realizzò così le prime registrazioni, imboccando una strada che nell’anno 1990 lo avrebbe portato al capolavoro “Heresy”, pietra miliare del dark-ambient, di cui egli è considerato il padre. 

25 ago 2018

TRENT'ANNI DI "...AND JUSTICE FOR ALL"


Chissà che cosa facevate il 25 agosto del 1988. Probabilmente molti di voi non erano ancora nati; quanto a me, quasi sicuramente sarò stato al mare. Quello che però posso dirvi con certezza è che in quel giorno usciva “...And Justice for All”. 

Comprai la musicassetta del quarto full-lenght dei Metallica circa due anni dopo (nel giugno del 1990 per festeggiare la promozione in seconda media) e quello fu per il sottoscritto un evento davvero emblematico, in quanto per la prima volta nella mia vita acquistavo un album metal. 

23 ago 2018

VIAGGIO NEL METAL ASIATICO: METAL SULLA VETTA DEL MONDO: PARTE I - TABULA RASA TIBETANA



Il censimento del metal in Tibet è un piccolo mistero. Il Tibet è ufficialmente Cina, ma per questa via non si individua nessun gruppo. Del resto, l'identità del Tibet è stata minata dall'operazione di diluizione etnica attuata dalla Repubblica Cinese, che ha introdotto forzatamente nella regione cinesi non nativi, facendo più o meno a pari con i nativi. Difficile quindi stabilire al volo cosa in effetti possa essere tibetano e cosa no. 

Alla fine di questa affannosa e vana ricerca sono però arrivato almeno ad una conclusione: i tibetani, ossia i veri tibetani che auspicano il ritorno all'indipendenza del Tibet, vivono nell'insana illusione che esista del metal tibetano in Tibet. 

21 ago 2018

"LIVE IN DEUTSCHLAND 2002" (SAVIOUR MACHINE) - RIFLESSIONI SU UNA BAND CHE NON ESISTE PIU'




Paese di Owen, Baden Württemberg, 3500 anime nel sud della Germania.
A distanza di 7 anni esatti (era il 25 marzo 1995), Eric Clayton riporta in scena nello stesso luogo i Saviour Machine.

Se escludiamo l’introvabile collezione “Rarities/Revelation” del 2006 (oltre 5 ore di materiale mai rilasciato e stampato in sole 500 e rotte copie) e il fantomatico “Legend III.II”, su cui già avevamo dissertato, questa è l’ultima testimonianza della band americana.

19 ago 2018

RETROSPETTIVA SUI BLUE ÖYSTER CULT (3/3)




Chiudiamo la nostra Retrospettiva sui Blue Öyster Cult con le ultime due pubblicazioni del "periodo d'oro" della band; periodo su cui abbiamo focalizzato la nostra analisi. 

17 ago 2018

DIECI ALBUM PER CAPIRE IL POST-INDUSTRIAL: COIL, "HORSE ROTORVATOR"



Terza puntata: Coil 

L’industrial è un tipo di musica essenzialmente concettuale: al pari di altre correnti di rottura culturale di fine anni settanta come punk e post-punk, nelle sue orbite hanno gravitato per lo più musicisti poco preparati, se non addirittura non-musicisti

I Coil costituirono una splendida eccezione a questo stato di cose: la loro preparazione tecnica era nettamente al di sopra della media e la visione artistica che ne conseguiva era più penetrante e consapevole di quella di molti loro colleghi. Oggetto di una rivalutazione più che altro postuma, i Coil sarebbero riusciti ad accattivarsi simpatie anche al di fuori dei circoli del loro genere di appartenenza, elevando di fatto il post-industrial ai ranghi della “musica colta”.