29 set 2019

I MIGLIORI EP DEL METAL - "V EMPIRE OF DARK FAIRYTALES IN PHALLUSTEIN" (CRADLE OF FILTH)


Ricordo distintamente di aver combattuto con il dubbio della fregatura a proposito di questo EP da cui ero fastidiosamente attratto per via di quella sete di Cradle of Filth che allora avevo (correva l'anno 1996).

E così alla fine, dopo vari tentennamenti, in attesa dello strombazzato “Dusk and her Embrace”, ripiegai su questo episodio breve, che si colloca a tutti gli effetti come secondo lavoro della band inglese.

26 set 2019

SPACE ROCKS: ANATHEMA, AMPLIFIER, VOYAGER LIVE AT INDIGO - LONDON (21/09/2019)



Space Rocks è un evento che, nell’arco della giornata di sabato 21 settembre, ha ospitato scienziati, studiosi, ex astronauti, attori, scrittori e chi più ne ha più ne metta. Il tema: lo Spazio, in senso ampio, ampissimo e...cazzo frega a me dello Spazio? 

Il fatto è che nel programma del festival troviamo anche la “cosmic music” (così recita la locandina...) di Anathema, Amplifier, Voyager e Anna Phoebe. A solleticare la mia curiosità, ovviamente, è stata la presenza in cartellone degli Anathema che, per l'occasione, avrebbero confezionato uno show unico con l’apporto multimediale della visual media artist Kristina Pulejkova e della European Space Agency

23 set 2019

BATUSHKA - APOSTASIA MARIANA IN UN TANDEM DI COPERTINE, IL RESTO E' NOIA



La separazione in una band è cosa assai comune nel mondo della musica, e certo il metal non fa eccezione. Ma chi ha il diritto di portare avanti il prestigioso marchio e chi invece il fardello di dover ripartire da capo con uno nuovo? Chi dovrebbe meritare l'onore di un prosieguo di carriera agevolato dalla notorietà e chi invece l'incarico esattamente opposto, ossia quello di una faticosa riaffermazione artistica?

I polacchi Batushka, almeno per il momento, risolvono il problema portando avanti due progetti con lo stesso nome, Batushka appunto. Forti del successo del disco d'esordio "Litourgiya" (un fulmine a ciel sereno nel cielo nero del black metal) e all'indomani della loro separazione, i due membri fondatori della band hanno deciso di rilasciare separatamente due album, "Hospodi" e "Panihida", sotto lo stesso monicker, sebbene giornalisticamente parlando si tenda a distinguere i due gruppi con gli appellativi Krysiuk's Batushka e Drabikowski's Batushka.

20 set 2019

TOOL: L'IMPOSSIBILITA' DI RECENSIRE "FEAR INOCULUM"


Tanto lunga è stata l'attesa per questo sospiratissimo ritorno dei Tool che l'uscita di "Fear Inoculum" ha avuto un effetto quasi traumatico per tutti noi. Il mondo si è dimostrato impreparato a gestire adeguatamente un evento di tal portata: un po' come quando un caro amico che non vedevi da tanto tempo ti si presenta a casa e tu sei in cucina con le mani avvolte nel polpettone oppure al bagno sulla tazza del cesso pronto per confezionare, con tua grandissima soddisfazione, la cagata del secolo. 

Più che una recensione questa vorrebbe essere una riflessione sul fenomeno "Fear Inoculum". Ci eravamo infatti talmente abituati ad aspettare che avremmo preferito fluttuare ad infinitum in questo confortevole e frizzantino limbo fatto di ipotesi e di scherno: scherno verso una band che dall'empireo del Mito rischiava di scivolare nella palude del ridicolo. E invece...

17 set 2019

1999-2019: L'ULTIMO VENTENNIO DEI MY DYING BRIDE


Nella carriera dei My Dying Bride esiste uno spartiacque: “34.788%...Complete”, anno 1997. Opinioni personali a parte, quello fu il culmine sperimentale della band, il lavoro dopo il quale si arrestò la ricerca stilistica della Sposa Morente. Complice la dipartita del chitarrista Calvin Robertshaw (a dire dei suoi colleghi l’anima sperimentatrice della band), i My Dying Bride avrebbero rivolto lo sguardo verso il loro passato, tornando a marciare fieramente lungo le coordinate dettate da capolavori come “Turn Loose the Swans” e “The Angel and the Dark River”. 

Stilisticamente circoscritti in un campo di azione assai limitato, ma dotati dell’innata classe e con più di un ricorso al mestiere, i Nostri proseguiranno il loro cammino più che dignitosamente con parti discografici mai al di sotto della decenza. Vediamo insieme come orientarsi in questo loro ultimo ventennio di travaglio artistico.

14 set 2019

GUIDE RAPIDE PER CHI VA DI FRETTA - I SIEGES EVEN (3/3)


Terza e ultima parte della nostra Retrospettiva sui Sieges Even. Coincidente con la terza e ultima parte della loro prestigiosa carriera.

distanza di 8 anni, e da una fine vita che sembrava certa, i SE ritornano sul mercato discografico, forti di 3 novità: 1) una nuova casa discografica, degna di tal nome (l’ottima InsideOut Music); il ritorno di Markus Steffen; 3) l’ingresso di un nuovo cantante, l’olandese Arno Menses.

Il risultato?

11 set 2019

I MIGLIORI EP DEL METAL: "A CHANGE OF SEASONS" (DREAM THEATER)



Il 47 di Firth Street è ubicato nel bel mezzo di Soho, west-end di Londra. A quel civico si trova uno dei locali più caratteristici del quartiere, il Ronnie Scott’s Jazz Club. Un locale a metà tra il lounge bar e il pub, dal design curato, elegante ed esclusivo. Ed è lì che il Teatro dei Sogni, il 31 gennaio del 1995, ha deciso di deliziare la platea con un omaggio a tutti quei gruppi/artisti che avevano avuto un’influenza decisiva sulla loro formazione musicale.

8 set 2019

VIAGGIO NEL METAL ASIATICO - BANGLADESH: UN PUGNO DI MOSCHE E UNA PROMESSA


Sono da un po' qui in Bangladesh, ma sto ancora girando a vuoto.

Pare sia in atto in Bangladesh una sottile polemica su chi sia il primo gruppo metal bengalese. La scena (che poi è sostanzialmente quella della capitale, Dhaka) inizia negli anni '80, ma discograficamente parlando niente prima degli anni '90. Ora, qui parrebbe che i Rockstrata siano gli iniziatori, ma gli In Dhaka sarebbero stati invece i primi a entrare in studio (alcune settimane prima dei Rockstrata, e mesi prima degli Warfaze). Penso ci sia voluta un'inchiesta per ricostruire il dettaglio di questi fatti di rilievo mondiale. Dopo di che, per ritardi e problemi interni, gli In Dhaka escono solo nel 1992, mentre gli altri due sono già usciti nel 1991.

5 set 2019

CONFRONTI IMPOSSIBILI: SLASH E RANDY "THE RAM" ROBINSON



Non mi sento giovane; forse in realtà non mi ci sono mai sentito neanche quando lo ero. Ogni volta che ascolto o compro un disco di Slash mi sento in una bolla d’aria e vedo qualche capello bianco in meno su di me. 

2 set 2019

GUIDE RAPIDE PER CHI VA DI FRETTA - I SIEGES EVEN (2/3)


Proseguiamo la nostra Retrospettiva sui Sieges Even. 

Ci eravamo fermati alla prima parte della loro carriera e, con questo nuovo post, ci soffermiamo invece sulla seconda. In primis dissertando di...