Ma tra i grandi dell'heavy metal anni 70 e 80 e il punto d'arrivo di quei due album definitivi del progressive metal, esiste una terra di mezzo, un mondo intermedio, abitato da band che gradualmente hanno inserito nel tessuto heavy metal gli elementi e le caratteristiche che porteranno alla nascita del progressive metal nella sua pienezza, band che hanno voluto uscire da quegli schemi per iniettare commistioni, espandere le composizioni, adattare l'heavy metal all'approccio del prog rock senza snaturarlo, attuando una congeniale convivenza tra il sofisticato e l' aggressività.
3 giu 2026
QUEL MERAVIGLIOSO MONDO TRA L'HEAVY E IL PROGRESSIVE METAL - Parte I
30 mag 2026
RASSEGNA SUL METAL BELLICO_M8L8TH: AL FRONTE DELLA VITA
La parte militare del gruppo non corrisponde, per la precisione, a soldati originariamente ucraini, ma a russi anti-putiniani che aderiscono all’istanza nazionalista ucraina, prima nella contesa sui territori meridionali, poi in generale sulla questione della guerra russo-ucraina. Per gli uni, difesa preventiva dalle mosse geopolitiche del blocco NATO; per gli altri, questione originata probabilmente con qualche intenzione di avvicinamento alla NATO per uno scopo misto, protettivo e di schieramento contro la Russia. Sostanzialmente, “rus” non significa né Federazione Russa. quale è ora, né i russi della Russia Bianca, ma un insieme di popoli recentemente egemonizzati dai Russi, ma sostanzialmente accomunati da una serie di caratteristiche.
25 mag 2026
THE GATHERING: MANDYLION - 30 YEARS ANNIVERSARY TOUR (LONDON, 19/05/2026)
20 mag 2026
TOKYO BLADE: HEAVY METAL "DA TRASFERTA"
I Tokyo Blade occupano una posizione laterale nella NWOBHM. Non sono una band fondativa né un caso di culto. Funzionano come indicatore di sistema: mostrano cosa accade quando una scena cresce più in fretta delle idee che la alimentano.
La NWOBHM nasce tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta, in Inghilterra, come risposta a punk e hard rock classico. Inutile dire come Iron Maiden ("Iron Maiden", 1980), Saxon ("Wheels of Steel", 1980) e Diamond Head ("Lightning to the Nations", ancora 1980) stabiliscano nuovi codici: riff più complessi, ritmi serrati, attenzione alla costruzione melodica. Questi album, come altri dei Judas Priest, restano punti di riferimento, sia per coerenza stilistica sia per influenza futura sul metal globale. Ecco: i Tokyo Blade appartengono a questa stessa orbita ma non ne raggiungono la densità espressiva: il loro lavoro è più ordinario, meno visionario, forse più funzionale.
15 mag 2026
QUELLI CHE ASPETTANO IL "FIFTY SOMETHING" TOUR - UNA RETROSPETTIVA SUI RUSH (2/10)
Proseguiamo la nostra
retrospettiva sui Rush, cominciata lo scorso mese, andando al ritmo di due album
alla volta.
Rimaniamo perciò nel 1975, anno di pubblicazione di “Fly By Night”, per occuparci di…
12 mag 2026
COME IL METAL ITALIANO E' DIVENTATO SE STESSO - 50 dischi per conoscere il metal italiano (new edition available!)
10 mag 2026
IGORRR: SPUNTI DI RIFLESSIONE
Riflettere sulla parabola artistica di Igorrr, finora, significa soprattutto chiedersi se il progetto abbia mai davvero voluto
“funzionare” secondo i criteri consueti del metal o se non sia sempre stato,
fin dall’inizio, un corpo tollerato più per stanchezza che per reale
comprensione.
Gautier Serre non ha mai nascosto l’intento di creare qualcosa di scomodo, ma col tempo è diventato evidente che il disagio non era solo sonoro: Igorrr mette in crisi l’idea stessa di appartenenza a una scena.
5 mag 2026
VIAGGIO NEL DUNGEON SYNTH: OLD SORCERY
Negli antichi castelli: Old Sorcery, "Strange and Eternal" (2019)
Si è detto che da un certo punto in poi, nella storia recente del dungeon synth, avrebbe preso piede un filone di sonorità orientate ad inscenare fascinazioni fantasy sui generis piuttosto che chiudersi in fosche ambientazioni medievaleggianti, come era accaduto alle origini. A dungeon synth outside the dungeons, potremmo dire, artisti che avrebbero messo il naso fuori dai sotterranei e dalle segrete per affacciarsi al mondo, respirare l’aria a pieni polmoni ed immergersi in evocative narrazioni fiabesche, sconnettendosi in tutto e per tutto dal black metal che era stato il motore primo affinché il genere nascesse.
Questo non significa, tuttavia, che non abbiano continuato ad esistere validissime realtà legate alla visione artistica della vecchia scuola. Un esempio è costituito proprio dal progetto finlandese Old Sorcery che, assieme a Thangorodrim ed Old Tower, va a comporre un ideale trittico di alfieri contemporanei votati alla messa in scena del dungeon synth più oscuro ed old school!
30 apr 2026
RASSEGNA SUL METAL BELLICO_HAIL OF BULLETS: LA TRAGEDIA DELLE GUERRE IMPOSSIBILI
Gli Hail of Bullets meritano un capitolo a parte per due motivi. Sono uno dei primi gruppi che si dedica al tema militare in maniera esclusiva, con la scelta nel caso specifico della Seconda Guerra Mondiale. In secondo luogo, perché almeno in un disco ("...Of Frost and War", 2008) creano un'atmosfera tragica, con quel sentimento che gli psichiatri descrivono come “umore patibolare”, proprio dei condannati a morte che attendevano il giudizio.
25 apr 2026
"SOLVENT" (DORMANT ORDEAL): QUEL SACRIFICIO CHE SCUOTE LE COSCIENZE
“Solvent” è uno dei brani piu emblematici dall’album "Tooth and Nail", dei deathsters polacchi Dormant Ordeal, rilasciato il 18 aprile del 2025.
L'opera è incentrata sul concept della lotta e "Solvent", brano epico e drammatico posto nel cuore della tracklist e che ingloba tutte le stratificazioni del loro sound, presenta liriche che di primo acchito sembrerebbero un po' criptiche ma analizzandole in maniera approfondita risulta abbastanza chiaro quale è il tema di questo brano.
20 apr 2026
UN PENSIERO SU "PARA BELLUM" (TESTAMENT)
Mi sono avvicinato a "Para Bellum" con una certa diffidenza, quasi per riflesso condizionato. Dopo anni di dischi solidi ma intercambiabili, l’idea era quella di trovarmi davanti all’ennesimo capitolo ben confezionato, fedele a uno stile ormai cristallizzato. Un disco da Testament, nel senso meno interessante possibile del termine. L’ascolto, però, costringe a rivedere almeno in parte questa posizione.
15 apr 2026
AN EVENING WITH...PANOPTICON (LONDON, 02/04/2026)
Con i Panopticon, invece, avevo proprio voglia. Uno, perché i Panopticon mi piacciono; due, per quello che rappresentano, ossia l'espressione di una musica autentica, di cuore e suonata con sentimento e passione. Insomma, una volta tanto si va ad un concerto per emozionarsi!
10 apr 2026
QUELLI CHE ASPETTANO IL "FIFTY SOMETHING" TOUR - UNA RETROSPETTIVA SUI RUSH (1/10)
La notizia delle date europee,
comprensiva di quella alla Unipol Dome di Milano, del Fifty Something Tour è stata per
distacco, per chi scrive, la new
dell’anno. Dopo, o assieme, ai Sabbath, considero i Rush, per diverse ragioni, la migliore band rock
di sempre. E, tra le tante, era senza dubbio quella che mi rodeva di più non
aver mai potuto vedere dal vivo nella mia vita.
Dopo l’infausta e iniqua morte di
Neil Peart, 6 anni fa, quella flebile speranza, che ancora coltivavo
sotterrata nel mio animo, era andata a farsi benedire.
Poi, lo scorso ottobre, uno spiraglio: l’annuncio dell’arrivo della bella Anika Nilles, crucca classe ’83, ad affiancare Alex Lifeson e Geddy Lee. E lo scorso febbraio, appunto, la schedulazione delle date europee per un tour che comincerà a giugno per un totale di 86-dico-ottantasei live shows fino all’aprile del 2027. Il “Fifty Something Tour".
5 apr 2026
VIAGGIO NEL DUNGEON SYNTH: MALFET
Di cavalieri e principesse: Malfet, "The Snaking Path" (2018)
2 apr 2026
GOTHIC MULTIMEDIA PROJECT: DI LIVIDI E PORTE MENTALI
Per quanto ci riguarda, ci proponiamo l’impresa “eretica” di scomporre la famigerata “Unholy Trinity” (Sound, Image and Word) per concentrarci sul primo pilatro dei tre: il “Suono”. E dunque ci focalizzeremo sull'album “pubblico”, se così lo vogliamo chiamare per distinguerlo da quello “segreto”, ascoltabile solo dopo aver completato i vari livelli del videogioco facente parte del pacchetto.
31 mar 2026
GOTHIC MULTIMEDIA PROJECT - IL ROSSO DELLA VIOLENZA
Dieci anni sono passati da quando,
qui su Metal Mirror, pubblicammo la retrospettiva sul Gothic Multimedia Project.
Lo scorso 20 marzo, dopo un’intera decade di duro lavoro, il mastermind del G.M.P., James M. Jason, è tornato con la sua straniante creatura multimediale. Giungendo, se non alla sua opera più ambiziosa, sicuramente a quella più articolata e spiazzante.
26 mar 2026
GUIDE RAPIDE PER CHI VA DI FRETTA: I MORON POLICE
Folgorato.
Letteralmente folgorato.
Raramente, in età adulta, mi è
successa una cosa simile per una band.
A dicembre scorso, gira in
Redazione, grazia a una preziosa imbeccata del nostro mementomori, il
monicker Moron Police. E da allora, per il sottoscritto la band
norvegese è diventata una sorta di dipendenza. Fisica e umorale. Non riesco a
staccarmene. Tanto da ascoltarli quasi ogni giorno e da recuperare tutta la
loro discografia, oggetto di questa Guida Rapida.
Chi sono e da dove escono questi pazzoidi norvegesi?
21 mar 2026
VIAGGIO NEL DUNGEON SYNTH: ALDER DEEP
Il suono sotterraneo: Alder Deep, "Chapter 1: The Descent" (2017)
16 mar 2026
RASSEGNA SUL METAL BELLICO_IL METAL TROCLEARE DEI BOLT THROWER
La genesi del progetto Bolt Thrower avviene a partire da un territorio death estremo, sufficientemente cupo
e cieco da poter rientrare nella scuderia Earache a cavallo tra '80 e '90. La
Earache si interessava ad una serie di progetti al limite della cacofonia, oppure
estremi per una concezione minimale e anarchica di un sound che comunque
gravitava dalle parti del metal estremo, o del punk-hardcore.
La differenza rispetto i progetti di death estremo avanzato, con la variante del death-doom, è che questo tipo di estremismo sonoro stava in una maggiore radicalità, unita ad una ricerca sperimentale dell’estremo nella decomposizione di alcuni elementi “minimi” di struttura. Ciò avveniva in vario modo: dalla estrema brevità dei brani, alla velocità spinta all’inverosimile per solo rullante, alla inintelligibilità totale del cantato, alla rozzezza delle scelte timbriche e degli arrangiamenti.
11 mar 2026
AN EVENING WITH...XASTHUR (03/03/2026, LONDON)
Perché sono un coglione. Uno che va ai concerti non per la musica (quella cosa strana...), ma per la situazione, l'esperienza, l'evento. Ed evento si prospettava per davvero: un concerto di Xasthur è un controsenso, un ossimoro, una contraddizione di termini, la manifestazione sociale del concetto di misantropia. Nonché una cosa rara: la data di Erba è la prima in assoluto in Italia; a Londra non saprei, ma nel dubbio bisogna andare. Anche perché l'officiatore della serata non è l'ultimo degli stronzi. Sicuramente fra i dieci nomi più importanti del depressive black metal, nonché un pioniere del black metal americano. "Nocturnal Poisoning", "The Funeral of Being", "Telephatic with the Deceased" sono capolavori. E il Nostro, oggi semplicemente Scott Conner, rimane senz'altro un maestro indiscusso del degrado emotivo riversato in musica, anche se oggi si presenta in veste acustica e non è più quel Malefic che tanto abbiamo amato e temuto. Insomma, impossibile non esserci. Ma l'odore di pacco era nell'aria, questo va detto: è come andare al ristorante di uno che di per sé sarebbe anche un buon cuoco, ma che gli fa schifo cucinare e non c'ha manco i fornelli...
6 mar 2026
"LITURGY OF DEATH" (MAYHEM) - IL BOOMERANG DEL BLACK METAL E DELLA VITA
Il vulcano sputa fuori sulla crosta e sui paesaggi terrestri ciò che giace sotto le sue fondamenta, e ricorda all’uomo che sarà mangiato dalla sua stessa inquietudine sotterranea, sopra cui ha costruito strati e strati di civiltà.
Così i Mayhem si piazzano sopra le nostre teste nel 2026, come un passamontagna calato a forza sul viso di un pagliaccio.
1 mar 2026
LORNA SHORE - LIVE AT ALEXANDRA PALACE, LONDON (08/02/2026)
27 feb 2026
LORNA SHORE - BREVE RISPOSTA DI UN VECCHIO BOOMER CHE VUOLE DARE UNA CHANCE A QUESTI RAGAZZI
24 feb 2026
LORNA SHORE: BREVE STORIA DI UNA BAND CHE HA LETTO IL MANUALE MA NON I ROMANZI
I Lorna Shore sono l’esempio quasi didattico di cosa succede quando una band impara troppo bene il linguaggio dell’estremo e lo usa come una lingua morta: corretta, riconoscibile, ma incapace di produrre pensiero. Non vedo evoluzione vera, solo sbornia da intelligenza artificiale. È un problema mio lo riconosco visto il successo e alcuni meriti della band, ma fatico a digerirli.
19 feb 2026
RASSEGNA SUL METAL BELLICO_ SODOM: IL MALE DIVENTA INFINITO
I Sodom dimostrano fin dal secondo disco, "Persecution Mania" (1987) un certo interesse per “bombe a grappolo” e “inverni nucleari”, cioè prospettive post-atomiche di glaciazioni prolungate. Forse già nel loro logo, con quelle lettere puntute e squadrate, si può leggere un gusto per l’estetica militare: la M assomiglia ad un caccia, se si vuole la S ad un tank e la D ad un obice.
Certo, il nome del gruppo ammicca ad altro, ma è comune che all’epoca ci si trovasse in piena attività con nomi imbarazzanti concepiti in altre atmosfere, che la fama rendeva comunque insindacabili.
Il primo dato è uno di quelli inquietanti: ai Sodom i dischi vengono meglio quando si ispirano alla guerra. Potrebbe non avere alcuna attinenza poi con la guerra in sé, perché la guerra non è musica, anche se – come dicono i Nargaroth – la musica può essere guerra ("Black Metal its Krieg").
14 feb 2026
MILLE PETROZZA E IL "METAL TELEFONATO"
L’album ha infatti suscitato reazioni contrastanti: c’è chi lo ha gradito, chi meno, ma è incontestabile il gran successo che sta riscuotendo, almeno in termini di visualizzazioni sulle principali piattaforme di streaming. Personalmente parlando mi colloco serenamente fra coloro che non sono rimasti entusiasti di questo "Krushers of the World", ma per onestà intellettuale mi sento di contestualizzare il mio giudizio e le analisi che ne discenderanno.
9 feb 2026
L'ERA DEL MUSICISTA SOLITARIO: L'ASCESA DELLE ONE-MAN BAND E DELLE PRODUZIONI "FAI-DA-TE"
C’è stato un tempo in cui il rock nasceva tra le bacheche universitarie, in una sala prove umida e improvvisata, tra strumenti analogici e discussioni infinite su un accordo di troppo; in scantinati, garage e freddi capannoni, luoghi iniziatici di un rito che spesso iniziava con la domanda: “anche tu suoni?”.
In quegli spazi e in quegli attimi non si imparava a suonare bene, si imparava a suonare insieme, si litigava e poi magari si imparava a lavorare in armonia con l'altro; si costruiva col tempo un linguaggio comune che sarebbe stato lo spirito della propria musica: personalità apparentemente inconciliabili tenute insieme da un ideale comune. I brani spesso nascevano dal caos: qualcuno tirava fuori un riff, un altro lo storpiava, qualcun altro lo cestinava, il compromesso non era un limite, ma un elemento creativo. In pochi sapevano fare tutto: tecnicamente quasi nessuno era autosufficiente, non molti erano i polistrumentisti, non esistevano “home studio”, drum-machines soddisfacenti ed effetti plug-in. E dunque per suonare servivano musicisti in carne ed ossa, compagni di avventura con cui costruire un prodotto di successo e magari poi vantarsene: “io suono in una band!”
4 feb 2026
1976 - 2026: IL "METAL" CINQUANT'ANNI FA
30 gen 2026
VIAGGIO NEL DUNGEON SYNTH: OLD TOWER
Lo Spettro della Vecchia Scuola risorge... - Old Tower, "The Rise of the Specter" (2017)
Non ho mancato di menzionare in sede di introduzione come quella delle copertine sia una dimensione conturbante all'interno dell'universo artistico del dungeon synth. Ve ne sono di bellissime, per lo più in bianco e nero, realizzate a mano, rilucenti di quel fascino artigianale e "fai da te" che spesso possiede la musica che si cela dietro di esse. Come per quello musicale, anche per il lato estetico delle produzioni vale quel concetto - centrale nell'universo artistico del dungeon synth - che ho provato a descrivere nei seguenti termini: la massimizzazione del rapporto virtuoso fra mezzi (poveri) e risultati (a volte) eccellenti.
Tra le più belle ed accattivanti copertine dell'intera epopea del dungeon synth vi è senz'altro da indicare quella di "The Rise of the Specter" degli Old Tower: una raffigurazione che racchiude molti elementi tipici del genere, dal castello sull'altura al tizio incappucciato in stile templare, dall'ambientazione tetra ed invernale alla cornice barocca, il tutto rincupito ulteriormente da un misterioso globo nero sullo sfondo (sarà il sole, la luna o cos'altro?). Una immagine talmente emblematica che avrei utilizzato per il capitolo introduttivo della rassegna se non avessi poi deciso di recensire l'album stesso. Questo lavoro, infatti, oltre a bearsi di una splendida copertina, tanto suggestiva ed intrigante quanto morbosa ed inquietante, è anche molto valido per quanto riguarda i contenuti. Per questo ne stiamo a parlare oggi.
25 gen 2026
VIAGGIO NEL METAL BELLICO - INTRODUZIONE
Ci è venuto in mente di trattare il metal bellico perché questo tema ha assunto, recentemente, un certo rilievo. La guerra è un tema comune a qualsiasi genere musicale, soprattutto è facile imbattersi in brani che abbiano testi “di denuncia” della guerra. Magari non è quasi mai chiaro in che termini tale denuncia vada letta, e in genere vi è un presupposto non esplicitato in base a cui l’uomo è buono, la guerra cattiva. Un corollario di questo inquadramento è che esista un futuro realistico, anche se arduo da costruire, in cui le guerre cesseranno e gli uomini impareranno a vivere in pace, come auspicato dalla famosa “Imagine”. Lennon ci va pesante con la sua immaginazione progressista, perché non solo ipotizza un’umanità non belligerante, ma anche agnostica.
20 gen 2026
VIAGGIO NEL DUNGEON SYNTH: THANGORODRIM
15 gen 2026
RETROSPETTIVE: I WITCHCRAFT
Scrivere oggi dei Witchcraft è un
esercizio di pazienza, un po’ come osservare qualcuno che ripete lo stesso
gesto ed essere convinti che, prima o poi, quel gesto cambierà di significato.
La band, infatti, sembra ferma e invece si sposta di pochi centimetri alla volta. Abbastanza da non farsi notare subito; abbastanza da rendere inutile tornare indietro.
10 gen 2026
VIAGGIO NEL DUNGEON SYNTH: FIEF
5 gen 2026
"WINTERSUN": L'ULTIMO ALBUM DI QUALITA' DEL POWER METAL?
Posso dire che l'omonimo album dei Wintersun è l'ultimo disco power metal di qualità che è uscito?
Il power metal, per coloro che non lo seguissero con attenzione, è un genere che prende il suo nome dagli accordi per la chitarra chiamati “power chords”, una batteria dal ritmo veloce e delle armonie in risalto che accompagnano la voce acuta dei cantanti.
Correva l'anno 2004 e, a distanza di più di un ventennio, mi viene da pensare che il power metal sia morto e sepolto.












































