La sigla DIM è da considerare un caso a parte nel panorama del dungeon synth dei nostri giorni. Si è visto come negli ultimi anni siano proliferate estrinsecazioni artistiche che si sono allontanate sempre di più dal nucleo di stilemi attorno al quale il genere aveva preso inizialmente forma.
Fra queste estrinsecazioni, il canadese Josiah Wilkinson sposta il discorso di una ulteriore tacca rispetto alle coordinate classiche del dungeon synth, proponendo una formula che vede coesistere elettronica e strumenti acustici. Non proprio una musica da camera, ma quasi, e per questo il progetto DIM potrebbe accattivarsi le simpatie più al di fuori che dentro la popolazione del dungeon synth.
Fra queste estrinsecazioni, il canadese Josiah Wilkinson sposta il discorso di una ulteriore tacca rispetto alle coordinate classiche del dungeon synth, proponendo una formula che vede coesistere elettronica e strumenti acustici. Non proprio una musica da camera, ma quasi, e per questo il progetto DIM potrebbe accattivarsi le simpatie più al di fuori che dentro la popolazione del dungeon synth.






