"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

8 dic 2015

INTERVISTE IMPOSSIBILI: CLIFF BURTON (prima parte...)


Era la notte del 27 settembre del 1986 e, come tutti sanno, la vita di Cliff Burton fu spezzata da un tragico incidente stradale durante il tour di “Master of Puppets”. Con grande deferenza noi di Metal Mirror ci siamo permessi di scomodare nell’Aldilà il mitico bassista dei Metallica, il quale si è mostrato incredibilmente disponibile nel rispondere alle nostre domande, anche a quelle più incalzanti. E l’occasione è stata così ghiotta da tradursi in una lunga chiacchierata sui Metallica, sul metal e su tante altre cose: così lunga che abbiamo dovuto dividerla in più parti. Ecco a voi la prima tranche

7 dic 2015

RECENSIONE: NAPALM DEATH "APEX PREDATOR - EASY MEAT"


Ecco il disco estremo dell'anno! Nessun timore e indugio, il tritacarne metropolitano dei Napalm Death è tornato ed io mi ero dimenticato quanto potessero essere devastanti questi perversi vecchietti. 

6 dic 2015

HELLOWEEN: "KEEPER OF THE SEVEN KEYS"


I MIGLIORI DIECI BRANI “LUNGHI” DEL METAL CLASSICO

2° CLASSIFICATO: “KEEPER OF THE SEVEN KEYS” (HELLOWEEN)

I frutti da noi raccolti lungo la scalata verso la vetta dei migliori brani lunghi del metal si fanno prevedibili e scontati, ma a certi livelli non lo si può che essere: la “Keeper of the Seven Keys” delle nostre simpatiche Zucche, dall’alto della sua durata di 13 minuti e 38 secondi, non solo è una delle migliori composizioni di estesa durata che il metal ha saputo partorire nella sua lunga storia, ma è anche uno dei migliori momenti vissuti dal metal in generale...


5 dic 2015

IL CONCEPT PIÙ IDIOTA DEL METAL: “VITTRA” (NAGFLAR)




Concept più stupidi di questo ve ne saranno senz’altro nel mondo del metal, però quello descritto in “Vittra”, opera prima degli svedesi Naglfar, non scherza affatto quanto ad idiozia.

4 dic 2015

DEMON, ALLE ORIGINI DELL'"HORROR METAL"


I 10 MIGLIORI ALBUM DELLE CULT BAND (ANNI ’80)

1982: “THE UNEXPECTED GUEST”

“Follow the Blind”, seconda release dei Blind Guardian, pur essendo un album più che valido, non è certamente il capolavoro dei Bardi di Krefeld, come abbiamo già avuto modo di sottolineare. Kursch e compagnia decisero stranamente di chiuderlo con due cover. Una era quella della celeberrima “Barbara Ann” dei Beach Boys. L’altra fu “Don’t break the circle” dei Demon.

Quando ascoltai il brano la prima volta, mi dissi: “Caspita, che botta! Gran pezzo!”. Ma chi cavolo erano questi Demon??

3 dic 2015

RECENSIONE: CRADLE OF FILTH "HAMMER OF THE WITCHES"


Che problemi avete con i Cradle of Filth? È evidente che qualcuno ha problemi con questo gruppo e se non vengono offesi, il più delle volte sono almeno derisi dalla maggioranza del popolo metal. Che cosa vi hanno fatto? Quali delusioni hanno inflitto al mondo musicale?
"Hammer of the Witches" ad esempio è un disco discreto, ma la nostra analisi sarà completa con una multipla recensione ad hoc per superare i pregiudizi (o farvene di nuovi)...

2 dic 2015

I DIECI GRUPPI PIÙ REPELLENTI DEL METAL: DALLA REALTÀ DELLA REPELLENZA ALLA REPELLENZA DELLA REALTÀ" - I DEATH (parte I) - 4° posizione


Per una volta la genesi di un genere è lineare: il death nasce dai Death, ovviamente con la mediazione dell’imprescindibile snodo della musica brutale, ossia “Reign in Blood”.

I Death di Chuck Schuldiner proposero però, oltre all’estremizzazione, anche la disumanizzazione. Mentre nel thrash-metal slayeriano la “cattiveria” è innanzitutto ottenuta in termini di impatto sonoro, chirurgico e cadenzato, nel death-metal la cattiveria diviene un messaggio privo di fisicità, molto cerebrale. Il messaggio del thrash è un messaggio di questo mondo, il death propone un messaggio sfigurato e restituito a brandelli dall’Aldilà. Il filtro della morte rende le parole delle non-parole, la voce una non-voce, il ritmo un non-ritmo.

1 dic 2015

BAGLIORI DI VERITÀ NELL'"OLTRE" DEI CULT OF LUNA


Scrivo questo post in maniera istintiva. Mosso da un’urgenza interiore impellente. Sento che è l’unico modo per scaricare la tensione. Una tensione emotiva dettata dall’ascolto di un disco.

Non ricordo, in oltre vent’anni che ascolto Metal, che un album musicale mi abbia mai provocato queste sensazioni. Questo stato d’animo.

Premetto che sono un perfetto ignorante di post-hardcore metal. Non ne ho mai seguito la Scena. Non mi ha mai interessato. Conoscevo giusto i nomi, o al limite qualche singola canzone, dei gruppi seminali del genere, ma senza mai la giusta attenzione, senza mai un vero interesse. Neurosis, Isis…si, ok, la loro importanza mi era nota, ne avevo ascoltato qualche canzone. Ma l’amore tra me e questo genere non era mai sbocciato.