Da sempre sono affetto da una malattia che in parte mi pregiudica la libera e spontanea fruizione della musica, metal o meno che sia.
"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa
12 set 2016
RECENSIONE: MAYHEM, "LIVE IN LEIPZIG"
Da sempre sono affetto da una malattia che in parte mi pregiudica la libera e spontanea fruizione della musica, metal o meno che sia.
10 set 2016
DIECI ALBUM (PIU' UNO) PER CAPIRE IL FOLK APOCALITTICO: BLOOD AXIS, "BORN AGAIN"
Nona puntata: Blood Axis
Death in June, Current 93, Sol Invictus:
le tre eminenze del folk apocalittico, il "triangolo"
imprescindibile per comprendere ed apprezzare il genere intero. Se invece
volessimo figurare il folk apocalittico come un "quadrilatero",
dovremmo certamente aggiungere alla terna i Fire + Ice. E se infine esso
fosse visto come un "pentagono", sarebbe doveroso includere i Blood
Axis.
9 set 2016
HARDWIRED TO SELF DESTRUCT - QUALCUNO FERMI LA MUSICA, E METTA I POOH
Non tutti i ritorni al passato sono da buttare. Noi ci accaniamo ovviamente di più contro le reunion o i revival metal perché ci stanno più a cuore. E ci accaniamo anche contro chi vuole rimanere insieme a tutti i costi, in nome dei vecchi tempi, calpestati talmente tanto tempo fa che magari nessuno ci fa più caso.
Dice un proverbio: meglio
un bel processo che un bel funerale. Invece nel metal, più che
altrove, vale che è meglio un bel divorzio che un brutto matrimonio.
Costringere i fans a processarti ad ogni uscita, solo perché non
tocchi più livelli di interesse, o perché non puoi cancellare
arroganti voltafaccia, è una condanna non solo per il gruppo, se gli
è rimasta una coscienza, ma anche per il pubblico.
8 set 2016
RECENSIONE: AN ABSTRACT ILLUSION "ILLUMINATE THE PATH"
Una illusione astratta: così diventa la vita fragile e frastornata quando non la vivi, ma la subisci. La musica tocca nervi scoperti: quello che sembrava certo non lo è più e quello che sembrava abbandonato, ritorna. Ascoltando questa ultima fatica degli svedesi An Abstract Illusion, mi vengono questi pensieri ad illuminare il sentiero.
7 set 2016
MAI DIRE REUNION - IX POSIZIONE - I CANDLEMASS, LA NANA NERA DEL DOOM
Il nano nero….Ah, cosa avrebbero potuto inventare i Candlemass di un tempo con questo titolo. Ma anche Riccardo Schicchi, del resto. E invece resta l’amaro in bocca.
5 set 2016
SHORT STORIES: "POISON" - ALICE COOPER (e io mi commuovo...)
Una serata a casa di gente,
una TV che trasmette video che in realtà sono l'emanazione di oscure playlist
comandate da telefoni cellulari. La padrona di casa si definisce una rocker,
ma per adesso si è visto solo un lentone strappalacrime targato Whitesnake,
con tanto di Coverdale sull’orlo di una crisi di nervi per via di
una bellissima modella che nella vita pare essere stata pure sua moglie (accidenti
a lui!).
Sarà perché in questo periodo
sono fragile, o perché quella sera ero ubriaco, o perché un momento prima la
gente aveva cantato in coro "Killing Me Softly" dei Fugees,
fatto sta che quando sento l'attacco del riff iniziale di "Poison"
e vedo il faccione grinzoso di Alice Cooper mi commuovo.
3 set 2016
DIECI ALBUM (PIU' UNO) PER CAPIRE IL FOLK APOCALITTICO: ORPLID, "NACHTLICHE JUNGER"
Ottava
puntata: Orplid
Parlando dei Fire & Ice abbiamo anticipato che
con il nuovo millennio, dopo tre lustri di strapotere inglese, le aree del
centro e del nord Europa sarebbero divenute terreno fertile per il folk apocalittico.
Il genere, infatti, da un lato stava perdendo la forza
propulsiva degli esponenti della Vecchia Scuola, dall'altro prometteva
di germogliare in nuove forme grazie ad un fisiologico ricambio generazionale.
Abbiamo già saggiato questo fenomeno con gli :Of The Wand & The Moon:,
dalla Danimarca, ma è indubbiamente la Germania l'area geografica che ha
rappresentato il laboratorio più fecondo per i "nuovi esperimenti
apocalittici".
2 set 2016
SHORT STORIES: "IMPRISONED IN FLESH" - CATHEDRAL E...MICHELANGELO!
Questa personale short story è
ambientata nell’inverno del 1993. Frequentavo la terza liceo. Quell’anno il programma
di Storia dell’Arte prevedeva lo studio delle opere di Michelangelo. Sono
sempre stato una capra totale in questa materia, non l’ho mai studiata come si
deve (salvo poi pentirmene negli anni successivi), ma in quell'occasione la mia attenzione
alle lezioni fu massima. La professoressa spiegava “I prigioni” del sommo Buonarroti.
Iscriviti a:
Post (Atom)












