Siamo ai titoli di coda: con dieci album (e la
provvidenziale aggiunta del "Brown Book" dei Death in June,
opera elevata a manifesto per l'intero genere) abbiamo provato a spiegare,
stilisticamente e concettualmente, cosa è il folk apocalittico. Con tutti
i limiti, le manchevolezze e le semplificazioni che una trattazione di tal
genere impone.
Per questo torniamo ancora una volta sull'argomento: per
cercare di colmare le lacune più vistose e fare le ultime doverose
precisazioni. Scusandoci anticipatamente per la velocità con cui verranno
toccati punti e snodi estremamente complessi (e che dunque meriterebbero un
maggiore approfondimento), ci gettiamo a rotta di collo in questa ultima
spericolata carrellata di nomi, artisti e progetti utili ad inserire il
"fenomeno apocalittico" in un quadro più ampio, dettagliato e
maggiormente intellegibile per il neofita.










