"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

13 dic 2016

AAA CERCASI CANTANTE (parte prima)




Quanto un cantante conta in un gruppo? Molto, troppo: la storia ci insegna che la voce spesso non è un elemento al pari degli altri. E sebbene nel rock da sempre il simbolo sia la chitarra elettrica, il cantante, nonché frontman, ha spesso incarnato l'identità di un gruppo, forse perché alla fine la voce rimane l'elemento più riconoscibile di un particolare sound. The Doors, Queen, Nirvana sono solo pochi esempi di band che non hanno saputo sopravvivere alla dipartita del proprio cantante. E se i Deep Purple vi sono riusciti (ma cazzo! Coverdale e Hughes non sono mica gli ultimi arrivati!), di certo questa non è stata un'impresa a portata di tutti. E lo dimostra il fatto che, per esempio, sarebbe molto difficile immaginarsi i Led Zeppelin senza Robert Plant!

Il metal rispetto all'hard-rock, da cui deriva, tenderebbe in molte sue forme (si pensi al thrash ed al metal estremo in generale) a sminuire il ruolo del cantante, ma è innegabile che soprattutto nel metal classico questo processo di identificazione fra band e singer/front-man continui a sussistere. Eppure, nonostante ciò, gli avvicendamenti dietro al microfono sono stati frequenti, non impedendo in molti casi a band, anche leggendarie, di poter proseguire sulla propria strada e a volte di poter persino reimpostare carriere fiorenti date per spacciate. Senza pretese di esaustività, andiamo a vedere gli episodi più clamorosi.

11 dic 2016

MAI DIRE REUNION - VII POSIZIONE - TESTAMENT , AMAREZZA "CALIBRO 9"



I Testament meritano rispetto, come quei vecchi carcerati che si sono fatti anni di galera senza fare nomi. E piazzano anche dischi di spessore; il disco del ritorno poi, "The gathering" è decisamente un episodio stand-alone, nel senso che sta in piedi anche senza ancorarsi al passato del gruppo.
Eppure, si ritrovano quest'anno a suonare non in immense arene, ma vengono dalle mie parti, in quel di...Pisa (sotto l'arcadico scenario della Torre di Caprona), che come benchmark per la carriera di un gruppo è un po' come dire che è una tacca sopra c'è suonare nel sottopasso della metro.

9 dic 2016

NATURA "MATRIGNA": MOONSORROW E LEOPARDI A CONFRONTO...



Passi di un uomo su un terreno ghiacciato. Respiro affannoso, dolorante, provato. In sottofondo rumore di un vento, che immaginiamo gelido. Il calpestio aumenta il ritmo per poi fermarsi. Ancora una breve corsa, il respiro si fa più veloce, più sofferto. 
Poi un tonfo: l’uomo si è inginocchiato, probabilmente davanti a una distesa d’acqua (si sente un lieve sciacquio, come di onde marine).
Un attimo di pausa e poi un urlo. Un urlo agghiacciante, da brividi lungo la schiena. Un suono che ha poco di umano e che sembra provenire dal fondo di un’anima devastata che pare trovarsi di fronte all’irreparabile. 

E’ l’uomo senza speranza, solo. 

Di fronte alla morte. Di fronte al Nulla.

7 dic 2016

DOPO IL CAPOLAVORO: PANTERA E DREAM THEATER CONTRO SE STESSI




Non c'è compito più arduo per un musicista che quello di dover dare alla luce il successore a quel capolavoro che gli ha conferito successo immediato, notorietà, fama ed un posto garantito nella storia della musica. E' come trovarsi in un vicolo cieco: se fai qualcosa di diverso probabilmente scontenterai chi si aspettava un altro capolavoro sulla linea del precedente; se fai un album fotocopia come minimo ti dicono che ti sei seduto sugli allori. Un album, figuriamoci una carriera…

6 dic 2016

SHORT STORIES: "THE ULTIMATE SIN"


Avevo 13 anni e uscii un giorno dalla scuola parlando di Ozzy Osbourne, mi affascinava il personaggio ma non sapevo niente di lui. Avevo solo sentito storie di pipistrelli, colombe, sangue, pazzia e sorridevo mentre ripensavo a quello che mi avevano detto i ragazzi più grandi di me su questo cantante.

4 dic 2016

IDOLI E METEORE DEGLI ANNI '80 - KANE ROBERTS - UNA CREATURA OTTENUTA CON PARTI DI ROCKY, RAMBO E BAGLIONI



Nella scena di apertura del film "Uomini-Uomini-Uomini" (1995), un gruppo di quattro Amici miei omosessuali si fingono della buoncostume per scroccare un rapporto ad un ballerino culturista di un locale gay. Il tipo somigliava nella mia memoria a Kane Roberts….

2 dic 2016

INTERVISTE IMPOSSIBILI: PHIL LYNOTT (2a parte)


Continuiamo la nostra chiacchierata con il mitico Phil Lynott, compianto leader dei Thin Lizzy.

Nella prima parte dell'intervista, il musicista irlandese ci aveva sviscerato soprattutto i temi legati alla sua difficile infanzia. 
Ora ci concentreremo di più sugli aspetti prettamente musicali, anche se, nel fluire della discussione, gli argomenti toccati sono stati molteplici...

1 dic 2016

INTERVISTE IMPOSSIBILI: PHIL LYNOTT (1a parte)




Prima che questo 2016 finisca, ritengo necessario celebrare sul nostro Blog (così come avevamo fatto anche per “No heavy petting” dei grandissimi UFO) il 40ennale di un disco fondamentale per ricostruire la storia delle origini del nostro genere preferito.

Parliamo dei Thin Lizzy e del loro splendido “Jailbreak”, pubblicato nel 1976, appunto.