Quanto
un cantante conta in un gruppo? Molto, troppo: la storia ci insegna che la
voce spesso non è un elemento al pari degli altri. E sebbene nel rock da sempre
il simbolo sia la chitarra elettrica, il cantante, nonché frontman,
ha spesso incarnato l'identità di un gruppo, forse perché alla fine la voce
rimane l'elemento più riconoscibile di un particolare sound. The
Doors, Queen, Nirvana sono solo pochi esempi di band che non
hanno saputo sopravvivere alla dipartita del proprio cantante. E se i Deep
Purple vi sono riusciti (ma cazzo! Coverdale e Hughes non
sono mica gli ultimi arrivati!), di certo questa non è stata un'impresa a
portata di tutti. E lo dimostra il fatto che, per esempio, sarebbe molto
difficile immaginarsi i Led Zeppelin senza Robert Plant!
Il metal
rispetto all'hard-rock, da cui deriva, tenderebbe in molte sue forme (si pensi
al thrash ed al metal estremo in generale) a sminuire il ruolo del cantante, ma
è innegabile che soprattutto nel metal classico questo processo di
identificazione fra band e singer/front-man continui a
sussistere. Eppure, nonostante ciò, gli avvicendamenti dietro al microfono sono
stati frequenti, non impedendo in molti casi a band, anche leggendarie, di
poter proseguire sulla propria strada e a volte di poter persino reimpostare
carriere fiorenti date per spacciate. Senza pretese di esaustività, andiamo a
vedere gli episodi più clamorosi.











