"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

13 gen 2017

SHORT STORIES: "EXTREME AGGRESSION" (KREATOR)


Quanta neve fuori...il freddo entra dentro gli anfibi e mi metto a dormire sotto un tavolo in attesa del treno in stazione. Mi bruciano le orecchie e i talloni sono insanguinati dal pogo e dal calzino che ha ceduto, senza il minimo preavviso. Ha ceduto sotto i colpi del thrash metal.

Era il 13 gennaio del 2002. Sono passati esattamente 15 anni da quel massacro sonoro al Rock Planet di Pinarella di Cervia.

11 gen 2017

MAI DIRE REUNION - V POSIZIONE - IL POLTERGEIST CHE HA RISCHIATO DI AFFONDARE GLI IRON MAIDEN



Non so perché, ma per me la Reunion degli Iron Maiden, tecnicamente iniziata con il rientro di Dickinson e “Brave new world”, in realtà la faccio coincidere con "Book of Souls".

Quando comprai "Book of Souls" (a scatola chiusa), fui incuriosito da due cose. Il concept e il doppio disco. Dico incuriosito, perché acquistare un disco a scatola chiusa è il risultato di una suggestione riuscita, qualcosa che ti fa credere che il prodotto sia interessante.

9 gen 2017

CLASSIFICA: I MIGLIORI DIECI BRANI DI RONNIE JAMES DIO




Questa classifica nasce di getto ed è da considerare un'appendice al nostro recente scritto dedicato a Ronnie James Dio: nella nostra solitudine Ronnie James Dio ci è stato di grande compagnia durante queste festività natalizie, periodo in cui ci siamo riscaldati il cuore rimettendo sulla piastra gli immortali dischi di Rainbow, Black Sabbath e Dio stesso.

E quindi queste nostre ridondanti parole non sono altro che l'ennesima occasione per tessere le lodi di questo piccolo-grande uomo che ha fatto la Storia del Metal. E ci perdoni chi noterà, fra questi solchi, l'imperdonabile assenza di "Rainbow in the Dark", classico per eccellenza di Dio, al quale però abbiamo preferito altri brani, in certi casi anche meno noti…

7 gen 2017

CONFRONTI IMPOSSIBILI: GEORGE MICHAEL E ROB HALFORD - CONVERGENZE PARALLELE




Noi siamo ovunque”. Di chi stiamo parlando? Questa frase inquietante compare in un film poco noto e poco trasmesso di William Friedkin (quello de "L’esorcista") con un giovane Al Pacino: "Cruising" (1980). Se lo si prende in alcuni spezzoni potrebbe sembrare un film di metallari dei primi anni 80, gente strizzata in vestiti di pelle e borchie, anche se troppo muscolosi e troppo denudati. Trattasi infatti di un thriller su un serial killer del mondo gay sado-maso, che popola le notti newyorkesi tra locali dedicati e parchi pubblici. L’uniforme di questo mondo era appunto la pelle e le borchie, da sempre associate alla sessualità trasgressiva e promiscua, con una componente di aggressività o comunque di appetito sessuale “nudo e crudo”.

5 gen 2017

REVISIONISMO STORICO: "BLIND" (C.O.C.) COME FONTE DEI MALI DEI METALLICA?


“Un indizio è un indizio. Due indizi sono una coincidenza. Ma tre indizi fanno una prova”.

Uno degli aforismi più famosi della celebre scrittrice britannica Agatha Christie. Detto da un’esperta "giallista" come lei, possiamo crederci davvero che tre indizi fanno una prova.

E allora figuriamoci cinque, di indizi. Cinque come le porcherie che ci hanno rifilato i Metallica da “Load” in poi (senza contare il Black Album che, se proprio vogliamo, dei veri colpi di classe li riservava ancora; e che tutto sommato possiamo, anche a posteriori e dopo 25 anni dalla sua uscita, definire “più che sufficiente”).

3 gen 2017

LEZIONI DI SATANISMO A FASCICOLI: L'EREDITA' DI DANZIG



Glenn Danzig si spegne. E lo fa maestosamente. Succede dopo il quarto disco. O meglio, succede in coda al quarto disco, "Danzig 4". Il brano fantasma, piazzato dopo una lunga pausa dopo l'ultimo brano dichiarato, è un ponte ideale con l'album strumentale “Black Aria”. Ne costituisce la premessa e contemporaneamente il raccordo.

1 gen 2017

RONNIE JAMES DIO: LONG LIVE ROCK 'N' ROLL!




Il 2016 non passerà certo alla storia come l'anno più significativo dell'heavy metal, nonostante il suo "aspetto numerico" che poteva far presagire magiche ricorrenze.

Nell'anno appena trascorso le celebrazioni si sono infatti inseguite famelicamente: abbiamo salutato i quarant'anni dall'uscita di album epocali come "Rising" dei Rainbow e "Sad Wings of Destiny" dei Judas Priest, pubblicati nel 1976, anno da molti visto come fondamentale per l'evoluzione del metal nelle sue forme classiche. Si è festeggiato i trent'anni di "Master of Puppets" e "Reign in Blood": era il 1986, l'anno d'oro del thrash. E vent'anni tondi tondi ci hanno separato da "Roots" dei Sepultura, una delle opere più significative di quel metal "moderno" che intendeva emanciparsi con forza dalle sonorità classiche: un movimento ben rappresentato anche da "Aenima" dei Tool, "Through Silver in Blood" dei Neurosis e "Filosofem" di Burzum, che, sempre nel 1996, avrebbero aperto le porte rispettivamente a post-metal, post-hardcore e post-black.

1976, 1986, 1996: tre snodi nevralgici collocati a scadenza rigorosamente decennale lungo il cammino evolutivo del metal. E se il 2006, nel suo piccolo, aveva contribuito alla “causa” con ottimi esemplari in cui le sonorità post, avviate dieci anni prima, avevano raggiunto la piena maturità (“Blood Mountain” dei Mastodon, “Ashes Against the Grain” degli Agalloch, “In the Absence of Truth” degli Isis, “Ruun” degli Enslaved, “Diadem of 12 Stars” dei Wolves in the Throne Room, “Silver” dei Jesu, “Altar” di Sunn O))) & Boris), il 2016 a parere del sottoscritto, che nutre ben poche illusioni in merito al futuro del metal, ha saputo offrire poco o nulla da tramandare ai posteri.

30 dic 2016

I MIGLIORI ALBUM METAL DEL 2016



Sbattono le persiane della casa, termina l'ultima nota dell'infinito "The Astonishing" e c'è un vento nuovo fuori, un vento natalizio ma è il momento di guardarsi allo specchio per i bilanci di questo anno che sta finendo.