"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

29 gen 2017

PORCUPINE TREE: L'EREDITA' DI "IN ABSENTIA" A QUINDICI ANNI DALLA SUA USCITA




In una ipotetica classifica dei dieci migliori album non metal che dovrebbero ascoltare anche i cultori del metallo, inseriremmo sicuramente "In Absentia" dei Porcupine Tree.

In verità già molti di voi conosceranno questo album, in quanto Steven Wilson e la sua band sono ben noti anche nei nostri ambienti. Pertanto questa non sarà una recensione, ma una riflessione più ampia sul fenomeno Porcupine Tree al fine di capire, a quindici anni dalla pubblicazione, qual è l'eredità di “In Absentia” e quali i suoi influssi sul metal recente.

27 gen 2017

RECENSIONE "INTO THE LEGEND" (RHAPSODY OF FIRE)


Non ho avuto modo di parlarne prima, ma la colpa è mia. Era proprio il senso di colpa che mi bloccava a scrivere ancora sui Rhapsody Of Fire.
Non ditelo a nessuno ma questo disco del 2016 a me è piaciuto!

25 gen 2017

BLACK METAL E DOOM: TRA ESSENZA E TRASFIGURAZIONE EMOTIVA



Tutti sanno dell’impressionismo (meno dell’espressionismo, che è meno famoso) in pittura. Lo stesso concetto è applicabile alla musica.
Intanto, una cosa non chiara a tutti. L’impressionismo come corrente consisteva nel fissare la prima immagine, quella più vicina alla prima costruzione sensoriale, e aveva quindi al centro lo studio della luce. La definizione delle immagini in base alla divisione della luce e delle forme in “quanti” è la caratteristica più nota della tecnica impressionistica.  In pratica si riteneva che l’immagine fosse già una elaborazione complessa, e che alcuni elementi si vedessero meglio nella percezione più grezza.
L’espressionismo è invece la deformazione dell’immagine nella sua forma nota attraverso il filtro interiore, che la restituisce deformata anche se riconoscibile.

23 gen 2017

REVISIONISMO STORICO: L'ORA DA RICORDARE NEGLI ULTIMI 10 ANNI DI OPETH



Omogeneità. Miglioramento continuo.

Sono questi i due concetti che mi vengono in mente per parlare degli Opeth 3.0; gli Opeth dal 2006/07 in poi, quelli dei pesantissimi abbandoni di Martin Lopez alla batteria e dello storico chitarrista Peter Lindgren. Quelli della svolta post-Watershed, insomma.

21 gen 2017

BREVE VADEMECUM DI INIZIO ANNO


Si riparte!

Con la scuola, con il lavoro, con gli impegni quotidiani e il 2017 avrà i suoi propositi. Idee e promesse che non rispetteremo o che riusciremo a realizzare. Ma c'è un vademecum che ogni metallaro dovrebbe tenere in tasca secondo il nostro Blog e se ci seguirete, se seguirete i dieci punti in esso contenuti, sarà più facile che le cose vadano bene.

19 gen 2017

2017: SARA' L'ANNO DEI TOOL?



Il 28 aprile prossimo venturo "10,000 Days" compirà undici anni. Non sono uno di quei fan che si addormentano pensando al prossimo album dei Tool e che si svegliano al mattino con il medesimo pensiero: per me i Tool potrebbero sciogliersi anche domani e, chissà, magari già non esistono più, o vivono in uno stato vegetativo quale è stato l'ultimo periodo di esistenza di Fidel Castro, tenuto in vita dalla propaganda di regime.

Nonostante questo, mosso da curiosità intellettuale, il mio pensiero si avvicina sovente a Keenan e soci (fra l’altro essi furono oggetto del postTool: Effetto Celentano”, sul medesimo tema) ed ogni volta mi dico: “Ma quanto cazzo ci mettono a fare ‘sto benedetto quinto album?"

17 gen 2017

CAMMINANDO SULL'ACQUA CON...JESU!


Il 2017 mi ha dato il benvenuto con un bel febbrone. Bloccato a letto da nausea e brividi ho deciso di approfittare della situazione negativa per trarvi quantomeno qualcosa di buono: avendo più tempo a disposizione per me stesso, ho preso per le corna un disco mastodontico (sia concettualmente che per durata), che in passato avevo ascoltato solo di sfuggita, non di certo per mancanza di voglia ma perché, già dal primo ascolto, per le sue caratteristiche intrinseche, avevo capito che fosse un’opera che richiedeva dedizione totale e mente sgombra. Sto parlando dell’omonimo debut dei Jesu (2005), opera prima della band nata dalle ceneri dei Godflesh di Justin Broadrick.

15 gen 2017

CLOUDS, TREES OF ETERNITY, FVNERALS: LA RISCOSSA DEL "NUOVO" DOOM!



 
 

 A volte l'anno nuovo non inizia il primo gennaio, ma qualche giorno dopo. Un anno infatti non si spegne all'improvviso, ma la sua eco si propaga per qualche tempo, velando le fattezze del successivo ancora inconsistente nei suoi primi vagiti.