"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

3 mar 2022

ORME SULLA SABBIA - SETTE ANNI DI METAL MIRROR

 


Nella mia testa, la sfida era un pensiero al giorno: un pensiero di metal al giorno da condividere con chiunque non solo ascolta, ma vive, l'heavy metal. Nella mia testa Metal Mirror non è una fonte di conoscenza da cui attingere: se volete sapere, per esempio, qual è l'album da avere dei Gorguts, non è Metal Mirror che dovrete consultare. Se invece, ogni giorno, avrete voglia di ritagliarvi cinque minuti, riconciliarvi con voi stessi, uscire dalla frenesia quotidiana e leggervi un qualcosa che riguardi il metal, scritto da chi il metal lo ama, da chi il metal lo conosce e da chi, soprattutto, il metal lo vuole vedere e divulgare in modo diverso, allora Metal Mirror potrà essere per voi un'oasi ideale in cui sostare per qualche istante e trovare ristoro.” 

Questo veniva pubblicato sulle nostre pagine il primo agosto del 2015, pochi mesi dopo che l'epopea di Metal Mirror avesse inizio (esattamente il 3 marzo 2015). E rido...

Rido, rileggendo queste parole, pensando a come tutto sia cambiato in questi sette anni di blog

Tutti siamo cambiati. Io personalmente mi sono trasferito all'estero, ho cambiato circa cinque lavori e mi è nato anche un figlio, giusto per citare i fatti principali. E certo questi sette anni sono stati forieri di novità e nuove esperienze, belle e brutte, per chiunque. Ci sono stati inoltre i due anni di pandemia a cambiare il volto delle nostre abitudini. 

Metal Mirror è sempre stato presente, nascosto negli abissi per poi riaffiorare, con forme uguali e diverse. Del resto il nostro è un progetto editoriale libero, aperto ad ogni qualsivoglia sviluppo, ma anche coerente, con l'idea di fondo di portare alla ribalta i nostri pensieri, fornire una visione atipica ed originale dell'heavy metal nelle sue molteplici incarnazioni. 

Rido a rileggere le parole, perché mi rendo conto che la missione è nel tempo, impercettibilmente, drasticamente cambiata. Non vi abbiamo detto qual è l'album da avere dei Gorguts (comunque è "Obscura", per chi fosse interessato), ma magari potrete consultarci se volte sapere quali sono i migliori 500 album del metal (tranquilli, ci sono anche i Gorguts) o apprendere qualcosa in più sull'atmospheric black metal e sul funeral doom, tanto per fare due esempi recenti. Operazioni in cui ci siamo cimentati con presunzione enciclopedica con l'ambizione di dare indicazioni di ascolto, e non più di offrire semplici connessioni di idee. Che possono essere a volte accattivanti, a volte forse no...

L'idea "un pensiero al giorno" è naufragata strada facendo, per via del tempo, sicuramente, il nostro ma anche il vostro. Hanno concorso le fattezze di un mondo, il Pianeta Terra intendo, degenerato e precipitato nelle spire  effimere dei social e imbrattato continuamente dal fango delle fake news o più semplicemente dalle idiozie che adesso qualsiasi individuo connesso ad internet può urlare al pianeta intero senza remore. Dato il contesto, abbiamo forse inconsciamente convenuto di fare un passo indietro, mettere un freno alle nostre speculazioni, chissà, forse non così indispensabili per le sorti dell'umanità. 

Ma l'importante è ancora essere qui, nonostante tutto, forse non proprio ogni giorno, ma con i nostri pensieri. Davvero, non è una questione di frequenza, perché la latitanza di Metal Mirror, in verità, non significa abbandono, ma potrebbe coincidere con lo sviluppo e la realizzazione di altri progetti editoriali ben più ambiziosi (stiamo zitti per scaramanzia...). Un concetto che viene ben esplicato da una poesia assai nota, "Orme sulla sabbia", scritta da un anonimo brasiliano. Versi questi, che, pur non essendo io credente, mi hanno sempre affascinato:   

Questa notte ho fatto un sogno,
ho sognato che camminavo sulla sabbia
accompagnato dal Signore,
e sullo schermo della notte erano proiettati
tutti i giorni della mia vita.

Ho guardato indietro e ho visto che
per ogni giorno della mia vita,
apparivano orme sulla sabbia:
una mia e una del Signore.

Così sono andato avanti, finché
tutti i miei giorni si esaurirono.
Allora mi fermai guardando indietro,
notando che in certi posti
c'era solo un'orma…
Questi posti coincidevano con i giorni
più difficili della mia vita;
i giorni di maggior angustia,
maggiore paura e maggior dolore…

Ho domandato allora:
"Signore, Tu avevi detto che saresti stato con me
in tutti i giorni della mia vita,
ed io ho accettato di vivere con te,
ma perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti
peggiori della mia vita?"

Ed il Signore rispose:
"Figlio mio, Io ti amo e ti dissi che sarei stato
con te durante tutta il tuo cammino
e che non ti avrei lasciato solo
neppure un attimo,
e non ti ho lasciato…
i giorni in cui tu hai visto solo un'orma
sulla sabbia,
sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio".


Metal Mirror, 3 marzo 2022 - 3 marzo 20??

...tutti verremo dimenticati un giorno...
...e andrà bene così...