"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

7 set 2025

VIAGGIO NEL METAL TOLKIENIANO - BATTLELORE_L'OMBRA DENTRO DI NOI

 



Viaggio nel metal 'tolkieniano' - 8) BATTLELORE - "The Return of the Shadow" (2022)

L’Ombra di Morgoth si allungò sull’intera Terra di Mezzo, e tutti i cuori ne furono turbati” (da “Il Silmarillion”)

Poteva mancare l’amata Scandinavia nella nostra Rassegna? Non sia mai…ed ecco che ci spostiamo in terra finnica, più precisamente nella cittadina di Lappeenranta, Carelia meridionale, a pochi km dal confine russo. Da qui provengono i Battlelore, seven-pieces che, dopo uno iato di ben 11 anni, sono ritornati recentemente sul mercato con il qui trattato “The Return of the Shadow”, sotto egida Napalm Records.

I nostri sono fautori di un buon symphonic-epic metal che rimanda ad acts quali Eluveitie, Epica e, ovviamente, ai connazionali Nightwish. La presenza della doppia voce, quella in growl di Tommy Mykkänen e quella soavemente pulita dell’affascinante Kaisa Joukhi, è uno dei tratti distintivi della proposta. Che, a livello lirico, pesca a piena mani dal fantasy e, soprattutto, dal Legendarium tolkieniano. Come si può notare, già in prima battuta, dall’ottima copertina dell’album in oggetto.

2 set 2025

UN OMAGGIO A BRENT HINDS (e un'analisi sulla carriera dei Mastodon)

 


Confesso che ho vissuto, come diceva Neruda, e che non ho considerato granché i Mastodon

Per recuperare, vi propongo questa recensione non lineare che vuole essere, oltre ad un omaggio verso il defunto Brent Hinds, un'occasione per ripensare alla musica della band. Certo, vi potreste chiedere: “se non li conoscevi quasi, che omaggio dovresti fare?”. Beh, qui viene fuori un antico criterio con cui amplio le mie conoscenze metal, e musicali in generale: quando leggo in un altro, amico o sconosciuto, un entusiasmo genuino o un altrettanto genuino disappunto, mi precipito a esplorare quel che non conosco. Così accadde per gli Annihilator, quando uscì "Alice in Hell", e più recentemente per i Warning, ma potrei citare molti altri episodi, fino appunto ai Mastodon.

29 ago 2025

SACRAMENTUM - LA PARABOLA DEL CAOS SVEDESE (R.I.P. NISSE KARLEN)

 



Esiste tra Svezia e Norvegia una differenza, non so quanto sottile ma evidente per chi andasse a leggersi i testi che fluiscono sotto i grugniti, le urla e i rantoli. La Finlandia è un caso ancora a parte, forse il più inquietante.

Il black metal nasce convenzionalmente in Norvegia nonostante fossero svedesi certi importanti precursori (Bathory), alcuni primi esponenti (Abruptum) ed altre band di caratura notevole (Marduk, Dark Funeral, Dissection, Arckanum...).

La matrice svedese ha quasi sempre però avuto come correlato il debito pagato al death metal svedese, a quel tempo tutt'altro che estinto, e che anzi aveva appena vissuto la sua fase di consacrazione. Si era creato un polo artistico affollatissimo e influente che non solo rivaleggiava con quello classico USA, ma in quel periodo lo superava per spunti innovativi e adesioni...e questo è un dato che sarà “portato in dote” nel nascente movimento black metal.

25 ago 2025

VIAGGIO NEL DUNGEON SYNTH: JÄÄPORTIT

 


Ai cancelli dell'Inverno Eterno: Jääportit - "Kauan Koskematon" (1999)

Dopo aver passato in rassegna quelli che secondo noi sono stati i nomi più significativi del dungeon synth novantiano (la cosiddetta first wave of dungeon synth), ci permettiamo una piccola deviazione di percorso, ma senza allontanarci troppo dalla via maestra.
 
Tuomas Mäkelä è un artista libero, compositore e sound-designer visionario, abile poli-strumentista ed arrangiatore che nel corso della sua carriera quasi trentennale ha saputo spaziare fra i diversi generi realizzando album con il progetto Jääportit, ma anche lavorando per cinema, TV, radio, pubblicità, sempre mantenendo una solida e coerente visione artistica. Non a caso sul sito ufficiale dei Jääportit campeggia in bella mostra lo slogan: “From Winter Dungeon Synth to Electronic Ambient Frost-Rock”.

20 ago 2025

MINISTRY: ANCORA UNA VOLTA ALLA CORTE DI AL JOURGENSEN (LIVE AT ELECTRIC BRIXTON, LONDON - 11/08/2025)


Prima di scrivere questo live-report sono andato a rileggermi quello che avevo scritto quando vidi i Ministry nel 2018, e mi sono sorpreso di come molte delle mie osservazioni dell’epoca ancora si potessero applicare nel descrivere l’ultima calata londinese della band del grande Al Jourgensen. Questo vale per la musica, per il pubblico, per l'atmosfera nel complesso. Quanto a quest'ultima, come per la scorsa volta, si è registrato un alto tasso di disagio. Un disagio gioioso, però, mitigato da quello stesso clima di revival che puoi trovare oggi ad un concerto di vecchie glorie come Napalm Death o The Sisters of Mercy, dove di colpo ti senti stranamente giovane e sano di mente, circondato da personaggi che indubbiamente hanno visto tempi migliori, ma che eroicamente non rinunciano, almeno per una serata, e persino esagerando, all'occasione di divertirsi ancora una volta, esattamente come si faceva ai bei tempi andati

15 ago 2025

VIAGGIO NEL DUNGEON SYNTH: ESSOUPI

                                                   


Forse siamo come le stelle: Essoupi, "Aktiv Dødshjælp" (1999) 

Una cosa è certa: gli Essoupi dovevano obbligatoriamente far parte di questa rassegna. Sono loro, in un certo senso, che mi hanno ispirato, che mi hanno spinto a scriverla. Una menzione d'onore gliela dovevo. 

Ecco la loro storia. Era circa un anno fa e mi era da poco balenata l'idea di scrivere una rassegna sul dungeon synth, un genere che conoscevo solo vagamente, quasi per sentito dire. Come sempre faccio, per farmi un'idea generale digitai nella stringa di ricerca di Google "best dungeon synth albums". Sono quei primissimi momenti di un progetto in cui uno si affida alle proprie sensazioni per capire se val la pena investire tempo ed energie nella scoperta di un genere musicale tanto da scriverci una rassegna sopra. E così mi ritrovai all'improvviso in un caleidoscopio di copertine a tema fantasy, certe variopinte, altre in bianco e nero: montagne, foreste, castelli, draghi, cavalieri, antri oscuri ed ancora castelli. Ma ce ne fu una che mi colpì più delle altre: era quella di "Aktiv Dødshjælp". 

10 ago 2025

VIAGGIO NEL METAL TOLKIENIANO - WIND ROSE_IL PREZZO DELL'ORO: I NANI E LA MALEDIZIONE DEL POSSESSO

 



Viaggio nel metal 'tolkieniano' - 7) WIND ROSE - "Wintersaga" (2019)

Sebbene i Nani fossero duri e tenaci, e i loro cuori difficili da corrompere, gli Anelli accrebbero in loro l’avidità dell’oro, e spesso li portavano alla rovina e alla morte” (da “Il Silmarillion”)

I Nani hanno scavato troppo a fondo e con troppa avidità. Sai cosa hanno risvegliato nell’oscurità di Khazad-dûm? Ombra e fiamme...” (Saruman, da “Il signore degli Anelli”)

Se con i Khazaddum abbiamo trattato la razza dei Nani da un punto di vista della loro genesi, con le implicazioni che ne derivano (rapporto creazione/subcreazione, tendenza dell’Uomo ad amare oltre se stesso) oggi, con i pisani Wind Rose, ne parliamo da una prospettiva diversa. Quella delle loro caratteristiche, potremmo dire, ontologiche. E di come queste, sotto l’influenza nefanda degli Anelli del Potere, siano state foriere di tragedie.

5 ago 2025

VIAGGIO NEL DUNGEON SYNTH: CASKET OF DREAMS



Draghi nella Città degli Angeli: Casket of Dreams, "Dragons of Autumn Twilight" (1998)

Si ritaglia un posticino di tutto rispetto negli annali del dungeon synth questo gioiellino a firma Casket of Dreams. Parliamo oggi del seminale "Dragons of Autumn Twilight", il quale rappresenta un episodio peculiare nella prima fase del dungeon synth, soprattutto se raffrontato agli standard delle uscite degli anni novanta. Proprio in virtù del suo carattere "speciale", questo lavoro possiede anche un potenziale anticipatore che andrà, in tempi non sospetti, a concretizzare gli elementi di tendenze espressive che emergeranno e si imporranno molto tempo dopo il suo anno di uscita, ossia il 1998. 

Anzitutto "Dragons of Autumn Twilight" non giunge dalle fredde e nebbiose lande del nord Europa, ma dalla soleggiata California. Saldamente aderenti ai cliché del dungeon synth – dall'impianto strumentale e stilistico alle tematiche fantasy – i Casket of Dreams offrirono la loro personale visione del nascente movimento, confezionando un capolavoro amatissimo dagli addetti i lavori.