"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

30 giu 2018

IN MEMORY OF IAN JOHNSTONE

Il 30 giugno 2015, esattamente tre anni fa, moriva Ian Johnstone. E sono certo che già vi starete chiedendo: ma chi cazzo era Ian Johnstone?
In realtà vi sono due ottime ragioni per conoscere questo bizzarro static dancer: una è che il Nostro ha collaborato con i grandissimi Coil (è stato peraltro l’ultimo partner di John Balance, prima che anch’egli venisse strappato via dalla vita nel 2004); l’altra è che ha collaborato con gli Ulver.

29 giu 2018

L'INUTILITA' DELL'ORCHESTRA NEL METAL


Premetto che la mia indignazione nasce dall’ascolto di “Eonian”, ultima fatica discografica dei Dimmu Borgir. Criticare i Dimmu Borgir oggi è come sparare sulla croce rossa, ma io non lo farò. Primo, perché i Dimmu non mi sono mai piaciuti, quindi non gioca per me l’effetto delusione. Secondo, perché a tratti questo “Eonian” l’ho persino apprezzato: nelle parti in cui emerge la Norvegia, laddove rispuntano fuori le chitarre ronzanti, quando ripartono mid-tempo azzeccati, in occasione di qualche guizzo black’n’roll che mi ha ricordato gli ultimi Satyricon (ed è tutto dire…).

27 giu 2018

VINNIE PAUL: THE COWBOY CAME BACK TO HELL...



Sarà la maledizione dei Pantera o la maledizione della sola famiglia Abbott?? Forse è proprio quello che si sta chiedendo con una certa preoccupazione Phil Anselmo, toccandosi i coglioni e ripensando a quando se la vide davvero brutta per quell’overdose di diversi anni fa. Sarà invece tutta colpa del colesterolo, delle troppe bistecche date alle fiamme ed annaffiate con fiumi di birra nel ranch di famiglia? Probabilmente è quello che a questo punto spera Anselmo, che se non è una buona forchetta come lo era probabilmente il pingue Vincent Paul Abbott, certo non è uno che brilla per una vita salutare...

Gente, a parte gli scherzi, è morto il glorioso batterista dei Pantera: un altro eroe del metal se n’è andato... 

25 giu 2018

I MIGLIORI 10 ALBUM LIVE DEL METAL: "DECADE OF AGGRESSION" (SLAYER) - UNA VITTORIA AI RIGORI


CAPITOLO 5: "DECADE OF AGGRESSION" (1991)

"Seasons in the Abyss" fu l’album della consacrazione per gli Slayer e una pietra angolare nella loro carriera. A quell’epoca dimostrarono di poter ripetere se stessi in maniera efficace ("War Ensemble"), di poterlo fare a tavolino, con padronanza scientifica della propria formula ("Hallowed Point"), ma soprattutto di poter rallentare, come già fatto in "South of Heaven", rimanendo ancora inquietanti. Sostituirono, all’epoca del Black Album, i Metallica al vertice della tetrarchia del thrash, e questa rivendicazione fu sancita con il tour "Clash of the Tytans". Un evento epocale, perché per la prima volta un grande concerto era interamente dedicato al thrash, a differenza dei grandi carrozzoni metal che fino ad allora si erano riusciti a organizzare, e nei quali ci dovevano essere per forza dei grossi nomi pre-metal / hard rock a trainare la baracca. Con la formula Clash of The Tytans il metal, e anche nella sua versione più arrabbiata, diveniva autarchico, riempiva le arene da solo. Negli stessi anni i Metallica si apprestavano a divenire ancora più grandi, misurati sulle arene, sciogliendosi stilisticamente  come una pallina di gelato sul marciapiede.

23 giu 2018

RECENSIONE: "THE SKY OVER" (VOID OF SILENCE)


Oltre. Oltre le capacità umane. Oltre ogni ragionevole speranza di salvezza. A bordo di una slitta nel cuore della tormenta, al timone fra le onde di mari impetuosi, sfidando le leggi gravitazionali su un pallone aerostatico. Sopra: il medesimo cielo, distante, insensibile testimone di una lotta di elementi e sentimenti, sfondo di un viaggio estremo dove ambizione, desiderio e paura si confondono.

Oltre è la musica dei Void of Silence, ed oltre è la loro ultima fatica discografica “The Sky Over”, epica, emozionante traversata oltre i confini del Conosciuto.

21 giu 2018

DIECI ALBUM PER CAPIRE IL POST-INDUSTRIAL (anteprima)


Nine Inch Nails, Ministry e Godflesh: questi sono i primi nomi che vengono in mente quando nei salotti metal si parla di industrial. Una associazione che palesa tuttavia una visione riduttiva del fenomeno, in quanto la musica industriale verrebbe in questa ottica ricondotta ad uno solo dei suoi molteplici percorsi evolutivi, ossia quello sviluppato nel corso degli anni ottanta in direzione rock e metal da band come Killing Joke, Swans, Foetus ecc.
La nostra attenzione verrà invece rivolta verso "luoghi artistici" stilisticamente e concettualmente più vicini alle forme originarie della "rivoluzione industriale", esplosa nella seconda metà degli anni settanta in contemporanea con punk e post-punk.

19 giu 2018

RECENSIONE "INTROSPECT" (THE QUIET ROOM)




A mio modesto parere, ma smentitemi dalla redazione se così non fosse, sono l’unico possessore in Italia di questo disco. Non perché sia un particolare collezionista, ma ho la sensazione che nessuno possa conoscere questo gruppo ed averlo ascoltato con attenzione per inserirlo nella nostra rubrica dedicata ai dischi dimenticati. 

17 giu 2018

"DEATH & DISASTER": ANDY WARHOL E L'IMMAGINARIO ESTREMO



Nel 1963 uno dei più celebri artisti contemporanei abbandona la tecnica della pittura per dedicarsi alla serigrafia - più facilmente replicabile e impersonale - scelta perfetta per esprimere la sua visione della morte. Quel personaggio si chiama Andy Warhol e attraverso la celebre serie: “Death & Disaster” entra da protagonista nella definizione del nostro attuale immaginario estremo.