10 ott 2026
COME IL METAL ITALIANO E' DIVENTATO SE STESSO - 50 dischi per conoscere il metal italiano (new edition available!)
20 mag 2026
TOKYO BLADE: HEAVY METAL "DA TRASFERTA"
I Tokyo Blade occupano una posizione laterale nella NWOBHM. Non sono una band fondativa né un caso di culto. Funzionano come indicatore di sistema: mostrano cosa accade quando una scena cresce più in fretta delle idee che la alimentano.
La NWOBHM nasce tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta, in Inghilterra, come risposta a punk e hard rock classico. Inutile dire come Iron Maiden ("Iron Maiden", 1980), Saxon ("Wheels of Steel", 1980) e Diamond Head ("Lightning to the Nations", ancora 1980) stabiliscano nuovi codici: riff più complessi, ritmi serrati, attenzione alla costruzione melodica. Questi album, come altri dei Judas Priest, restano punti di riferimento, sia per coerenza stilistica sia per influenza futura sul metal globale. Ecco: i Tokyo Blade appartengono a questa stessa orbita ma non ne raggiungono la densità espressiva: il loro lavoro è più ordinario, meno visionario, forse più funzionale.
25 apr 2026
"SOLVENT" (DORMANT ORDEAL): QUEL SACRIFICIO CHE SCUOTE LE COSCIENZE
“Solvent” è uno dei brani piu emblematici dall’album "Tooth and Nail", dei deathsters polacchi Dormant Ordeal, rilasciato il 18 aprile del 2025.
L'opera è incentrata sul concept della lotta e "Solvent", brano epico e drammatico posto nel cuore della tracklist e che ingloba tutte le stratificazioni del loro sound, presenta liriche che di primo acchito sembrerebbero un po' criptiche ma analizzandole in maniera approfondita risulta abbastanza chiaro quale è il tema di questo brano.
9 feb 2026
L'ERA DEL MUSICISTA SOLITARIO: L'ASCESA DELLE ONE-MAN BAND E DELLE PRODUZIONI "FAI-DA-TE"
C’è stato un tempo in cui il rock nasceva tra le bacheche universitarie, in una sala prove umida e improvvisata, tra strumenti analogici e discussioni infinite su un accordo di troppo; in scantinati, garage e freddi capannoni, luoghi iniziatici di un rito che spesso iniziava con la domanda: “anche tu suoni?”.
In quegli spazi e in quegli attimi non si imparava a suonare bene, si imparava a suonare insieme, si litigava e poi magari si imparava a lavorare in armonia con l'altro; si costruiva col tempo un linguaggio comune che sarebbe stato lo spirito della propria musica: personalità apparentemente inconciliabili tenute insieme da un ideale comune. I brani spesso nascevano dal caos: qualcuno tirava fuori un riff, un altro lo storpiava, qualcun altro lo cestinava, il compromesso non era un limite, ma un elemento creativo. In pochi sapevano fare tutto: tecnicamente quasi nessuno era autosufficiente, non molti erano i polistrumentisti, non esistevano “home studio”, drum-machines soddisfacenti ed effetti plug-in. E dunque per suonare servivano musicisti in carne ed ossa, compagni di avventura con cui costruire un prodotto di successo e magari poi vantarsene: “io suono in una band!”
2 set 2025
UN OMAGGIO A BRENT HINDS (e un'analisi sulla carriera dei Mastodon)
Confesso che ho vissuto, come diceva Neruda, e che non ho considerato granché i Mastodon.
Per recuperare, vi propongo questa recensione non lineare che vuole essere, oltre ad un omaggio verso il defunto Brent Hinds, un'occasione per ripensare alla musica della band. Certo, vi potreste chiedere: “se non li conoscevi quasi, che omaggio dovresti fare?”. Beh, qui viene fuori un antico criterio con cui amplio le mie conoscenze metal, e musicali in generale: quando leggo in un altro, amico o sconosciuto, un entusiasmo genuino o un altrettanto genuino disappunto, mi precipito a esplorare quel che non conosco. Così accadde per gli Annihilator, quando uscì "Alice in Hell", e più recentemente per i Warning, ma potrei citare molti altri episodi, fino appunto ai Mastodon.
22 lug 2025
OZZY - L'ULTIMA MASCHERA
Si dice che avesse un profilo autistico. Cioè, che non
comunicasse affettivamente in maniera diretta, o non gli piacesse farlo, o non
sapesse farlo. E che non riuscisse bene a capire gli altri, come entrarci in
rapporto.
Ammettiamo che fosse davvero un po’ così; certe cose in effetti tornerebbero. Ozzy non sembrava voler comunicare con gli altri tramite il metal, ma che si mettesse in rapporto con gli altri dentro il metal. Da quel sentiero che lui ripercorre, come Hansel e Gretel per uscire dal bosco della strega, viene il fluido che ispira la nascita del genere. E dopo il dolore dell'abbandono e della solitudine viene la rabbia, che Ozzy sosteneva essere il vero motore emotivo del metal: la rabbia di doversi esprimere con qualcosa che non sia il mondo circostante, ma vada oltre.
21 giu 2025
1995: LA NOSTALGIA DI UN ANNO D'ORO
"Quando c'è in ballo il passato, tutti diventiamo romanzieri" (Stephen King, da “Joyland”, 2013).
3 mar 2025
10 ANNI DI METAL MIRROR
27 lug 2024
3 gen 2024
I METALLARI, UN ESERCITO IMPOSSIBILE DI BANDE IMMAGINARIE
La natura del metal è sempre stata caratterizzata da uno "spirito di gruppo" e da una segregazione rispetto ad un “resto del mondo” non meglio identificato.
Trovare qualcuno che ascoltasse metal era un fatto non comune ma non si limitava ad un'intesa tra due persone sul valore artistico di un certo numero di dischi. Anzi, direi proprio che prescindeva anche dall'intesa personale con l'altro appassionato. Personalmente, le mie simpatie non sono mai state molto condizionate, nei fatti, dal metal come interesse comune. Eppure la notizia di qualcun altro che fosse anche lui addentro al genere faceva sentire in qualche modo alleati, dalla stessa parte della barricata, in una guerra che poi non esisteva.
3 gen 2023
DUBBI ED INQUIETUDINI DEL METALLARO DI MEZZA ETA'
Di solito iniziamo l'anno con editoriali deprimenti, dando la colpa alle festività natalizie appena trascorse. Ci pare che il metal sia morto, oppure ci sembra di invecchiare e di non capire più un cazzo di metal, e cose così. Oggi torniamo a mettere in discussione il metal e dunque noi stessi.
E' accaduto durante una serata di ottobre. Ero a giro per Camden Town con un mio amico. Nonostante questo mio amico non fosse un appassionato di metal, gli ho proposto di fare un salto al Devonshire Arms (The Dev per gli amici), storico pub per metallari della zona. Quella sera, gratuitamente, avrebbero suonato tali Beyond Your Design, giovane formazione inglese dedita ad un death melodico su cui possiamo anche sorvolare.
Il Dev è un pub normalissimo, quasi più affascinante di giorno quando è buio, semivuoto, con qualche disgraziato che si beve una birra e musica brutale in filodiffusione. Le sere del weekend invece si riempie di gente e si appiattisce su dinamiche festanti che possiamo ritrovare un po’ ovunque: chi schiamazza all'esterno con una sigaretta in bocca, chi chiacchiera lungo il bancone del bar o seduto ai pochi tavoli, chi infine se ne sta davanti al minuto palco a sovrastare i musicisti stessi. La fauna presente si offre alle più svariate riflessioni sociologiche ed io, in piedi con una birra in mano, mi diverto ad osservare il brulicare rumoroso di queste "entità metalliche" in un gioco di immedesimazione che mi vede osservare questo spettacolo attraverso gli occhi perplessi del mio amico.
3 mar 2022
ORME SULLA SABBIA - SETTE ANNI DI METAL MIRROR
4 gen 2022
METAL MIRROR 2021: ME GUSTA LA CATARSIS
Buon 2022!, anzitutto. Quest’anno, ve lo dico subito, sono sereno. I nostri lettori sanno che l’umore non è mai alle stelle nella redazione di Metal Mirror durante i primi giorni di gennaio, forse per colpa delle festività natalizie, che affaticano sempre e gettano su di noi nefasti pensieri, ma quest’anno sento che qualcosa è cambiato.
3 gen 2021
ANNO 2021: INVECCHIARE CON IL METAL, ESSERE VECCHI PER IL METAL
3 mar 2020
2015 - 2020: CINQUE ANNI DI METAL, CINQUE ANNI DI METAL MIRROR
3 gen 2020
L'INUTILITA' DI SCRIVERE DI MUSICA
Sembrerà strano leggerlo su un blog dedicato alla musica, ma oggi sono ferocemente pervaso dalla convinzione che scrivere di musica sia assolutamente inutile. Sarà colpa delle festività natalizie, che in genere mi mettono di cattivo umore e mi mal dispongono nei confronti del mondo.





















