"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa
Visualizzazione post con etichetta editoriali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta editoriali. Mostra tutti i post

10 ott 2026

COME IL METAL ITALIANO E' DIVENTATO SE STESSO - 50 dischi per conoscere il metal italiano (new edition available!)


Cari Lettori di Metal Mirror,
nel ricordarvi che, da inizio febbraio '23, è disponibile la nuova edizione riveduta e corretta del libro in oggetto, linkiamo qui di seguito gli ultimi riscontri avuti da Truemetal.it e da Universorockandmetal.com:

https://www.truemetal.it/articoli/recensione-libro-come-il-metal-italiano-e-diventato-se-stesso

https://universorockandmetal.com/2023/02/25/come-il-metal-italiano-e-diventato-se-stesso/

La Redazione
____________________________________________________

Finalmente è uscito! Ci riferiamo a "Come il metal italiano è diventato se stesso: 50 dischi per conoscere il metal italiano": il primo libro realizzato dalla redazione di Metal Mirror! Grazie a questa opera l'approccio "metalmirroriano" che avete imparato a conoscere (e, chissà!, ad amare) sulle pagine di questo blog, trova finalmente spazio su carta!

20 mag 2026

TOKYO BLADE: HEAVY METAL "DA TRASFERTA"

 



I Tokyo Blade occupano una posizione laterale nella NWOBHM. Non sono una band fondativa né un caso di culto. Funzionano come indicatore di sistema: mostrano cosa accade quando una scena cresce più in fretta delle idee che la alimentano.

La NWOBHM nasce tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta, in Inghilterra, come risposta a punk e hard rock classico. Inutile dire come Iron Maiden ("Iron Maiden", 1980), Saxon ("Wheels of Steel", 1980) e Diamond Head ("Lightning to the Nations", ancora 1980) stabiliscano nuovi codici: riff più complessi, ritmi serrati, attenzione alla costruzione melodica. Questi album, come altri dei Judas Priest, restano punti di riferimento, sia per coerenza stilistica sia per influenza futura sul metal globale. Ecco: i Tokyo Blade appartengono a questa stessa orbita ma non ne raggiungono la densità espressiva: il loro lavoro è più ordinario, meno visionario, forse più funzionale.

25 apr 2026

"SOLVENT" (DORMANT ORDEAL): QUEL SACRIFICIO CHE SCUOTE LE COSCIENZE

 




“Solvent” è uno dei brani piu emblematici dall’album "Tooth and Nail", dei deathsters polacchi Dormant Ordeal, rilasciato il 18 aprile del 2025.

L'opera è incentrata sul concept della lotta e "Solvent", brano epico e drammatico posto nel cuore della tracklist e che ingloba tutte le stratificazioni del loro sound, presenta liriche che di primo acchito sembrerebbero un po' criptiche ma analizzandole in maniera approfondita risulta abbastanza chiaro quale è il tema di questo brano.

9 feb 2026

L'ERA DEL MUSICISTA SOLITARIO: L'ASCESA DELLE ONE-MAN BAND E DELLE PRODUZIONI "FAI-DA-TE"

 


C’è stato un tempo in cui il rock nasceva tra le bacheche universitarie, in una sala prove umida e improvvisata, tra strumenti analogici e discussioni infinite su un accordo di troppo; in scantinati, garage e freddi capannoni, luoghi iniziatici di un rito che spesso iniziava con la domanda: “anche tu suoni?”. 

In quegli spazi e in quegli attimi non si imparava a suonare bene, si imparava a suonare insieme, si litigava e poi magari si imparava a lavorare in armonia con l'altro; si costruiva col tempo un linguaggio comune che sarebbe stato lo spirito della propria musica: personalità apparentemente inconciliabili tenute insieme da un ideale comune. I brani spesso nascevano dal caos: qualcuno tirava fuori un riff, un altro lo storpiava, qualcun altro lo cestinava, il compromesso non era un limite, ma un elemento creativo. In pochi sapevano fare tutto: tecnicamente quasi nessuno era autosufficiente, non molti erano i polistrumentisti, non esistevano “home studio”, drum-machines soddisfacenti ed effetti plug-in. E dunque per suonare servivano musicisti in carne ed ossa, compagni di avventura con cui costruire un prodotto di successo e magari poi vantarsene: “io suono in una band!”

2 set 2025

UN OMAGGIO A BRENT HINDS (e un'analisi sulla carriera dei Mastodon)

 


Confesso che ho vissuto, come diceva Neruda, e che non ho considerato granché i Mastodon. 

Per recuperare, vi propongo questa recensione non lineare che vuole essere, oltre ad un omaggio verso il defunto Brent Hinds, un'occasione per ripensare alla musica della band. Certo, vi potreste chiedere: “se non li conoscevi quasi, che omaggio dovresti fare?”. Beh, qui viene fuori un antico criterio con cui amplio le mie conoscenze metal, e musicali in generale: quando leggo in un altro, amico o sconosciuto, un entusiasmo genuino o un altrettanto genuino disappunto, mi precipito a esplorare quel che non conosco. Così accadde per gli Annihilator, quando uscì "Alice in Hell", e più recentemente per i Warning, ma potrei citare molti altri episodi, fino appunto ai Mastodon.

22 lug 2025

OZZY - L'ULTIMA MASCHERA

 


Si dice che avesse un profilo autistico. Cioè, che non comunicasse affettivamente in maniera diretta, o non gli piacesse farlo, o non sapesse farlo. E che non riuscisse bene a capire gli altri, come entrarci in rapporto.

Ammettiamo che fosse davvero un po’ così; certe cose in effetti tornerebbero. Ozzy non sembrava voler comunicare con gli altri tramite il metal, ma che si mettesse in rapporto con gli altri dentro il metal. Da quel sentiero che lui ripercorre, come Hansel e Gretel per uscire dal bosco della strega, viene il fluido che ispira la nascita del genere. E dopo il dolore dell'abbandono e della solitudine viene la rabbia, che Ozzy sosteneva essere il vero motore emotivo del metal: la rabbia di doversi esprimere con qualcosa che non sia il mondo circostante, ma vada oltre.

21 giu 2025

1995: LA NOSTALGIA DI UN ANNO D'ORO


 "Quando c'è in ballo il passato, tutti diventiamo romanzieri" (Stephen King, da “Joyland”, 2013).

Questa citazione mi ha fatto riflettere. In primo luogo, partendo dalla parola “nostalgia” che è composta dal termine greco nostos, che significa “ritorno a casa”, e algos che è traducibile con "sofferenza". L’idea è, quindi, di un dolore nel trovarsi in un luogo lontano da ciò che è sicuro, confortevole, amato.

Non voglio però passare come quel vecchio che evoca il passato con il potere di edulcorare, di trasformarlo in un’antica età dell’oro da rimpiangere, ma ho cercato di pensare alla musica metal di 30 anni fa e, però, ditemi voi se non c'è da aver nostalgia (o, ancora peggio, deprimersi).

3 mar 2025

10 ANNI DI METAL MIRROR



Salve, il mio nome è Metal Mirror, sono un blog ed oggi è il mio compleanno: compio dieci anni. 

Dieci anni son passati dal giorno in cui il mio primo post è stato pubblicato, ma non starò oggi a sfrangiarvi i coglioni con ampollose auto-celebrazioni. A chi importa, in fondo, che cosa c'è scritto su Metal Mirror? 

27 lug 2024

...INSEGUIVO UN ATTIMO...

 

Premetto che qui non si parlerà di musica, ma di una sensazione. Anzi no, di tutte e due...
 
Ma prima facciamo un passo indietro e torniamo alla mattina di venerdì 28 giugno. Accadde una cosa eccezionale, anzi due...

3 gen 2024

I METALLARI, UN ESERCITO IMPOSSIBILE DI BANDE IMMAGINARIE

 


La natura del metal è sempre stata caratterizzata da uno "spirito di gruppo" e da una segregazione rispetto ad un “resto del mondo” non meglio identificato. 

Trovare qualcuno che ascoltasse metal era un fatto non comune ma non si limitava ad un'intesa tra due persone sul valore artistico di un certo numero di dischi. Anzi, direi proprio che prescindeva anche dall'intesa personale con l'altro appassionato. Personalmente, le mie simpatie non sono mai state molto condizionate, nei fatti, dal metal come interesse comune. Eppure la notizia di qualcun altro che fosse anche lui addentro al genere faceva sentire in qualche modo alleati, dalla stessa parte della barricata, in una guerra che poi non esisteva. 

3 gen 2023

DUBBI ED INQUIETUDINI DEL METALLARO DI MEZZA ETA'

Di solito iniziamo l'anno con editoriali deprimenti, dando la colpa alle festività natalizie appena trascorse. Ci pare che il metal sia morto, oppure ci sembra di invecchiare e di non capire più un cazzo di metal, e cose così. Oggi torniamo a mettere in discussione il metal e dunque noi stessi. 

E' accaduto durante una serata di ottobre. Ero a giro per Camden Town con un mio amico. Nonostante questo mio amico non fosse un appassionato di metal, gli ho proposto di fare un salto al Devonshire Arms (The Dev per gli amici), storico pub per metallari della zona. Quella sera, gratuitamente, avrebbero suonato tali Beyond Your Design, giovane formazione inglese dedita ad un death melodico su cui possiamo anche sorvolare. 

Il Dev è un pub normalissimo, quasi più affascinante di giorno quando è buio, semivuoto, con qualche disgraziato che si beve una birra e musica brutale in filodiffusione. Le sere del weekend invece si riempie di gente e si appiattisce su dinamiche festanti che possiamo ritrovare un po’ ovunque: chi schiamazza all'esterno con una sigaretta in bocca, chi chiacchiera lungo il bancone del bar o seduto ai pochi tavoli, chi infine se ne sta davanti al minuto palco a sovrastare i musicisti stessi. La fauna presente si offre alle più svariate riflessioni sociologiche ed io, in piedi con una birra in mano, mi diverto ad osservare il brulicare rumoroso di queste "entità metalliche" in un gioco di immedesimazione che mi vede osservare questo spettacolo attraverso gli occhi perplessi del mio amico. 

3 mar 2022

ORME SULLA SABBIA - SETTE ANNI DI METAL MIRROR

 


“Nella mia testa, la sfida era un pensiero al giorno: un pensiero di metal al giorno da condividere con chiunque non solo ascolta, ma vive, l'heavy metal. Nella mia testa Metal Mirror non è una fonte di conoscenza da cui attingere: se volete sapere, per esempio, qual è l'album da avere dei Gorguts, non è Metal Mirror che dovrete consultare. Se invece, ogni giorno, avrete voglia di ritagliarvi cinque minuti, riconciliarvi con voi stessi, uscire dalla frenesia quotidiana e leggervi un qualcosa che riguardi il metal, scritto da chi il metal lo ama, da chi il metal lo conosce e da chi, soprattutto, il metal lo vuole vedere e divulgare in modo diverso, allora Metal Mirror potrà essere per voi un'oasi ideale in cui sostare per qualche istante e trovare ristoro.” 

Questo veniva pubblicato sulle nostre pagine il primo agosto del 2015, pochi mesi dopo che l'epopea di Metal Mirror avesse inizio (esattamente il 3 marzo 2015). E rido...

4 gen 2022

METAL MIRROR 2021: ME GUSTA LA CATARSIS

 


Buon 2022!, anzitutto. Quest’anno, ve lo dico subito, sono sereno. I nostri lettori sanno che l’umore non è mai alle stelle nella redazione di Metal Mirror durante i primi giorni di gennaio, forse per colpa delle festività natalizie, che affaticano sempre e gettano su di noi nefasti pensieri, ma quest’anno sento che qualcosa è cambiato. 
 
In me, intendo, perché il metal, quello va avanti incurante delle paturnie di uno che si avvia per i quarantaquattro. 
 

3 gen 2021

ANNO 2021: INVECCHIARE CON IL METAL, ESSERE VECCHI PER IL METAL


Forse qualche lettore attento si sarà accorto che le festività natalizie mi mettono di cattivo umore. Ed eccomi puntuale, anche questo gennaio, a sfogarmi sulle pagine di Metal Mirror. Peccato che queste specie di editoriali di inizio anno siano ammorbati da tale stato d’animo, ombroso e tendente al negativo. Esattamente dodici mesi fa scrivevo su “L’inutilità di scrivere di musica”, non proprio uno scritto edificante per un blog che intende scrivere di musica, ed anni prima consideravo il metal morto, che non è il massimo per un blog che intende scrivere di metal. 

A questo giro non posso nemmeno dare la colpa alle feste, che me le son passate beatamente per conto mio, senza la tipica giostra di parenti e mega-pranzi. A mettermi di malumore, piuttosto, è stato l’aver scorso le varie classifiche di fine anno, per lo più su testate straniere, per avere una visuale più ampia dello stato dell’arte del metal odierno. Risultato? Non conosco la maggior parte dei titoli elencati e questo mi fa sentire vecchio, inadeguato, fuori dal metal, nonostante esso continui ad essere per me una grande passione a cui dedico molto tempo. 

Mi rinfranca il fatto che nelle zone alte di quasi tutte le classifiche presenzi “Alphaville” degli Imperial Triumphant: ecco, loro li conosco, e mi piacciono pure, solamente non ho avuto il tempo materiale per ascoltare il loro ultimo lavoro, visto che è uscito nello scorcio finale dell’anno. Questo significa che tutto sommato non sono ancora totalmente fuori dal metal. Ma come un vecchio pugile che dopo un match sofferto vince ai punti, mi allontano triste e pensieroso dal ring, consapevole che questo potrebbe essere l’ultimo combattimento della carriera… 

3 mar 2020

2015 - 2020: CINQUE ANNI DI METAL, CINQUE ANNI DI METAL MIRROR


Cinque anni sono un lasso di tempo strano. 

In cinque anni un neonato, che sa appena piangere e cagare, diventa una persona, un essere autonomo che cammina, parla, desidera ed agisce di conseguenza, un’entità sociale con una personalità strutturata in grado di relazionarsi consapevolmente con gli altri e pronto ad affrontare quel livello di maggiore complessità che introdurrà a breve la scuola elementare. 

Cinque anni, tuttavia, non sono neanche la metà del tempo che ci vuole ai Tool per fare un nuovo album... 

3 gen 2020

L'INUTILITA' DI SCRIVERE DI MUSICA



Sembrerà strano leggerlo su un blog dedicato alla musica, ma oggi sono ferocemente pervaso dalla convinzione che scrivere di musica sia assolutamente inutile. Sarà colpa delle festività natalizie, che in genere mi mettono di cattivo umore e mi mal dispongono nei confronti del mondo. 

Le festività ti portano a cambiare routine e ad avere più tempo per fare cose che di solito non fai, come per esempio comprare una rivista musicale cartacea (perché magari devi fare un lungo viaggio in treno) o prestare più attenzione a quello che scrivono i colleghi della Rete. E poi vi sono le classifiche di fine anno, che leggo sempre avidamente, ma che alla fine mi lasciano sistematicamente una grande amarezza in gola (compresa la nostra di Metal Mirror: ma perché non c'è il disco dell'anno, ossia "Revelations of Oblivion" dei Possessed?). 

18 mar 2019

DIARY OF DREAMS




È la verità! Questi anni scorrono veloci e in fretta, tanto da non rendersi conto di quante cose ci passano di fronte. Quanti dischi analizzati, ascoltati e apprezzati più tardi, quanti compagni di viaggio; oggi guardo il mare con uno strano sapore di amaro in bocca perchè mi rendo conto che mi dispiace non aver tenuto un diario che accompagnasse la mia vita. 

26 nov 2018

LA LETTERA CHE LA REDAZIONE DI METAL MIRROR VORREBBE RICEVERE...




Caro Metal Mirror,
ho deciso di scriverti perché penso che in redazione possiate capirmi. Ognuno di noi passa un periodo in cui non riesce proprio ad apprezzare con particolare attenzione una canzone, ma le fantasie e gli scherzi non servono a niente. 

4 apr 2018

ASCOLTARE MUSICA CI RENDE MIGLIORI?


Terminato un disco o apprezzato un album nella sua interezza, risultiamo persone diverse o prestiamo la nostra attenzione solo per un mero intrattenimento?

Potrebbero sembrare domande provocatorie, ma si tratta di una riflessione sulla qualità del nostro ascolto estremo nel tempo contemporaneo.

3 mar 2018

3 MARZO 2015 - 3 MARZO 2018: TRE ANNI DI METAL MIRROR!




"Metal Mirror è per me non solo una costante fonte di ispirazione, ma anche un modello di perfezione verso cui guardare in ogni momento della mia vita artistica. Mi affanno e dilungo, impazzisco nell'inseguire questa perfezione, scrivo opere sempre più lunghe e complesse, ma questa perfezione è inafferrabile: laddove mi fermo per avvistarla, essa è sempre al di là dell'orizzonte, irraggiungibile."
(John Petrucci, Dream Theater)


Questa è solo una delle tante attestazioni di stima ed affetto che sono piovute in redazione in occasione del terzo compleanno di Metal Mirror: fatevi sotto e scoprite cosa pensano di Metal Mirror i grandi protagonisti del Metal!