“Solvent” è uno dei brani piu emblematici dall’album "Tooth and Nail", dei deathsters polacchi Dormant Ordeal, rilasciato il 18 aprile del 2025.
L'opera è incentrata sul concept della lotta e "Solvent", brano epico e drammatico posto nel cuore della tracklist e che ingloba tutte le stratificazioni del loro sound, presenta liriche che di primo acchito sembrerebbero un po' criptiche ma analizzandole in maniera approfondita risulta abbastanza chiaro quale è il tema di questo brano.
Il tema non è altro che la narrazione della famosa
auto-immolazione compiuta dal monaco buddista Thích Quảng Đức, che l'11 giugno
del 1963 a Saigon si bruciò vivo, in stato di meditazione, come protesta verso
la persecuzione del dittatore del Vietnam del Sud attuata contro i buddisti,
storico gesto immortalato dall’iconica istantanea scattata dal fotoreporter
Malcom Browne. E il solvente a cui si riferisce il titolo non è altro che la
benzina utilizzata come innesco per il rogo, versata da un altro monaco sul
corpo di Thích Quảng Đức prima che quest'ultimo accendesse un fiammifero
divampando in una grande fiammata.
Infatti, mentre riff dai toni dark, riff di tremolo e una ritmica in tempo medio, sospeso, in un feel processionale, creano una palpabile tensione, il testo in queste prime battute riporta frasi come
"Per quanto mi farà male, ho accettato la
scommessa" (stake) ma la parola stake ha anche il significato di "rogo",
oppure
"Ora mi assicurerò che tu senta forte e chiaro
ciò che deve essere sentito", e ancora
"Amo la libertà sopra ogni cosa, affinché
la verità non venga cancellata",
parole che preludono all'azione di lotta che
presto sarà compiuta.
Inizia la meditazione: "Sono calmo, sono
in pace come mai, come mai prima d'ora",
ma è proprio in questo punto che il brano esplode con riff dalla potenza disarmante, avanzando progressivamente verso il suo apice emotivo; infine, la frase parlata durante il break detona il tutto: "qualcuno deve dimostrare che non puoi tenere tutti in silenzio".
E a questo punto accompagnato da un riff che
riporta drammaticità e tensione e, dal blast beat della batteria, inizia la
descrizione del fatidico momento:
"per quanto mi faccia male, mentre le
fiamme lacerano i pori della mia pelle, versane ancora."
E continua con il suo lascito spirituale e morale: "spero che la mia morte scuota la coscienza di molti, impedisci che la
fiamma si spenga".
Una metafora stupenda, una fiamma fisica che
diventa combustibile per un'ideale che non può morire, che non può essere
estinto, ma che continuerà a bruciare in eterno, un simbolo di resistenza
nonviolenta ancora ai giorni nostri.
E dopo questo si passa alla descrizione degli
ultimi attimi:
"anche se i peli e la pelle bruciati si
stanno fondendo, e il sangue sta iniziando a bollire, sono calmo, sono in pace
come mai prima, la mia lotta viene dalla natura, e questa natura è fredda".
E dunque mentre parte l'ultimo riff del brano, un
riff tragico e decadente, da brividi, ecco l'ultimo urlo di lotta: e allora
versane ancora ("So pour more").
“Solvent” è uno di quei brani che dimostra come nel death metal possano essere ritrovati testi significativi e dal profondo significato; in particolare il death metal moderno sta riservando molta attenzione a questo aspetto.
Speriamo di poter molto presto ricevere altri
pezzi sensazionali come questo dai Dormant Ordeal e da altre band del nuovo
movimento death.


