"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

17 giu 2019

FENOMENO BELZEBUBS: CELEBRAZIONE O DERISIONE DEL BLACK?



Nel lontano 1999 un ragazzino finlandese appena 18enne, natio di Tampere, provò a sfondare nell’allora fiorente scena goth metal con la sua band, i Wolfpack (nome orribile), autoproducendo un EP di 25’ dal titolo programmatico: “Kaiho”, (in finnico, Languore). Immancabile la presenza della voce femminile a dare al tutto un’aura di decadenza gotico-erotica. Niente da fare: i Wolfpack durarono un battito di ciglia.

14 giu 2019

I MIGLIORI EP DEL METAL - "DEATHCRUSH" (MAYHEM)



"Amici miei" (1975). Il Melandri, interpretato da Gastone Moschin, a ogni capitolo si innamora perdutamente di qualcuna, di solito in maniera platonica, stilnovistica. In quel film tocca alla moglie di un ricco medico che lui corteggia inizialmente solo per telefono, con un trucco però, per vincere la sua timidezza: le telefonate gliele fanno a turno gli amici, ciascuno con il suo stile, alternando sapientemente spasimi amorosi e proposte sconce. Quando il nostro riesce a conquistarla e ci si accasa però l’entusiasmo presto si trasforma in angoscia, perché la donna è isterica e mal si adatta ad una vita normale. Finché una sera, proprio a tavola con gli amici, lei sbotta contro di lui, e lui replica:

Ma Tesoro, Cippa Lippa…. Io faccio il possibile lo sai…. Di che cosa mi rimproveri…?”
“Di non essere più quel personaggio straordinario che eri al telefono”
“E per forza ! Al telefono eravamo n….” “Silenzio!

11 giu 2019

AVEVANO RAGIONE I POSSESSED: NON C'E' PIU' POSTO ALL'INFERNO - LIVE AT THE UNDERWORLD, LONDON (06/06/2019)


6/6, ore 6. No, non siamo in un racconto scaturito dalla penna di King Diamond, ma davanti all’Underworld ad aspettare che apra il portone: stasera suonano i mitici Possessed, tornati in corsa dopo un silenzio discografico lungo più di trent'anni. 

La mia presenza all’evento non era affatto scontata: del resto non sono andato a vedere i Voivod perché non c’è più Piggy, ho disertato la tappa londinese del tour dei Marduk perché è rimasto solo Morgan, quella dei Pestilence perché Mameli è l'unico superstite, e ho pure finito per snobbare gli I am Morbid di David Vincent, ma qui, del resto, si parla della cover-band dei Morbid Angel... 

E allora perché decido di non mancare all’appuntamento con i Possessed, visto che della formazione originaria sopravvive solo Jeff Becerra? Ci sono in realtà vari motivi. Certamente “Seven Churches” è un classico che ogni cultore del metal estremo dovrebbe conoscere a memoria, ma oggi sono qui per celebrare non i vecchi, bensì i nuovi Possessed, autori di quel “Revelations of Oblivion” che a parere di chi scrive si candida a disco dell’anno. Ma più di ogni altra cosa sono qui a rendere onore a Jeff Becerra, che coraggiosamente si è imbarcato in questo tour con tutti i disagi che sono associati al fatto di sedere su una sedia a rotelle. In un mondo di reunion fasulle, sento che il suo è un ritorno sincero, confermato da una release discografica a dir poco superba e che non rappresenta, come in molti altri casi, una scusa per spillare qualche spicciolo ai fan più fedeli. Quella di Jeff, in definitiva, è per tutti noi una lezione di tenacia, integrità e grande forza interiore. E stasera, di tutto questo, ne avremo una brutale conferma. 

8 giu 2019

ANCHE QUESTA VOLTA GLI ULVER CI SONO...


Mi ricordo di uno spot pubblicitario, negli anni ottanta, di una nota marca di liquore in cui il presunto intenditore veniva bendato ed invitato ad assaggiarne tre diversi per vedere se riconosceva quello reclamizzato. E puntualmente ci riusciva, grazie al sapore unico ed inimitabile del prodotto in questione. 

Saremmo noi, in pari modo, capaci di riconoscere gli Ulver nel loro ultimo lavoro, “Drone Activity”, senza sapere che è degli Ulver? 

5 giu 2019

MANOWAR - THE FINAL BATTLE - IL PETARDO CHE NON SCOPPIA



Avete presente quelle saghe dei Grandi Capi, in cui ad un certo punto si imbocca una parabola discendente, o uno stallo, e gli equilibri cominciano a vacillare, perché chi sta intorno al capo non è più sicuro che abbia ancora un'idea precisa, una linea, e l'intenzione di andare avanti.
Ecco che tutti aspettano che faccia un passo falso, che mostri una debolezza, un aspetto controverso, qualcosa insomma che giustifichi un colpo di mano.

2 giu 2019

VIAGGIO NEL METAL ASIATICO - ENTITA' MISTERIOSE DELL'UZBEKISTAN




Iniziamo l'avventura uzbeka con un mistero.

Il gruppo “Agony/Агония/Agonyia”, i “nonni” del thrash uzbeko, in quanto attivi fin da inizio anni '90, restano però un mistero. Che fossero un'operazione di copertura del KGB? Incredibilmente prolifici con soli album completi (6 full lenght, senza altri tipi di produzioni), sono però irreperibili sia sul tubo che su Bandcamp, e stranamente al cadere dell'URSS si spostano a Mosca. 
Hanno, per la verità, un sito ufficiale a cui speravo di poter attingere, poiché di alcuni brani parrebbe disponibile l'mp3. Solo che per alcuni l'icona è inattiva, per altri si apre una pagina “404”, cioè inesistente. Per chi volesse vederli in faccia, c'è una fantastica photogallery, anche questa vuota. Di loro restano una singola foto e le copertine dei dischi su Metal Archives, ma nessuna recensione di nessuno degli album.

30 mag 2019

A NIGHT WITH...KATATONIA - LIVE AT ISLINGTON ASSEMBLY HALL, LONDON (25/05/2019)


Saw You Drown”, “Teargas”, “Evidence”: questi non sono i miei brani preferiti dei Katatonia, ma quelli che mi sarei umilmente aspettato come “indispensabile minimo sindacale”, mettendo insieme e confrontando le scalette dei loro concerti negli ultimi anni. 

Non c’era da aspettarsi un succulento greatest hits perché si sapeva che gran parte del set sarebbe stato occupato da “Night is the New Day”, il cui decennale viene celebrato proprio in occasione del presente tour. Ma purtroppo nemmeno questo misero pugno di brani si materializzerà sul palco, nemmeno questa piccola soddisfazione ci è stata concessa, a noi che da una vita seguiamo la band e che da mesi avevamo comprato i biglietti nella speranza di coronare un sogno. 

27 mag 2019

I MIGLIORI EP DEL METAL - "EMPEROR'S RETURN" (CELTIC FROST)


Ho sempre avuto il debole per i precursori. In particolare se si parla di Estremo: sono da sempre attratto in maniera morbosa da coloro che hanno saputo precorrere i tempi, aprendo nuove strade, alzando l’asticella di quello che è consentito fare secondo il comune sentire. 

Così aprivo la trattazione di “Apocalyptic Raids” degli Hellhammer, altro EP fondamentale della nostra rassegna dedicata ai migliori EP del metal