"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

10 nov 2019

I MIGLIORI EP DEL METAL: "ARC" (AGORAPHOBIC NOSEBLEED)


Honky Reduction” con i suoi ventisei brani non toccava i diciotto minuti di durata; “Frozen Corpse Stuffed with Dope”, trentotto brani in tutto, non arrivava a trentaquattro minuti. Venne poi “Altered States of America” che probabilmente ha battuto ogni record mettendo in fila novantanove tracce in solo ventun minuti. Con “Agorapocalypse”, ventotto minuti e mezzo per "solo" tredici brani, sembrava quasi di respirare. Se questa era la cifra stilistica espressa nei quattro “full-lenght” rilasciati dai “cyber-grinderAgoraphobic Nosebleed nella loro carriera ventennale, cosa era lecito aspettarsi dall’EP “Arc”, composto da soli tre brani? 

In verità “Arc”, contro ogni previsione, si avvicina alla mezzora, sfoggiando un sound che poco o nulla ha a che spartire con l’universo espressivo del grind, percorrendo piuttosto in senso opposto il range delle sonorità estreme per approdare alla lentezza ed alla dilatazione di una opprimente e malata forma di sludge-doom: un’auto-negazione stilistica che non è altro che l’ennesima beffa targata Agoraphobic Nosebleed

7 nov 2019

VIA LUCIS - LA CRISTOLOGIA DEGLI INCHIUVATU, O GESU' VISTO DA DIETRO.



Alla luce di tutto il loro corso artistico, gli Inchiuvatu appaiono come il progetto di metal “cristologico” più longevo su scala internazionale. Ciò che inizialmente ammiccava al satanismo a livello iconografico, già da subito però si mostrava una specie di ricerca demonologica incentrata sulla figura del Cristo, l'inchiodato, e delle figure popolari, pagane o cristiane, che gli ruotano intorno.

4 nov 2019

COSA E' METAL E COSA NON LO E': I DAUGHTERS NON LO SONO, MA QUANTO FANNO MALE! LIVE AT ISLINGTON ASSEMBLY HALL, LONDON (31/10/2019)


Ci si è spesso chiesti in redazione cosa possa essere definito metal o cosa no, se per esso si debba intendere un insieme di suoni pesanti e minacciosi, come i buoni Black Sabbath iniziavano già ad insegnare nel 1970 (dando di fatto l'avvio, da un punto di vista stilistico, alla stagione metal), oppure una attitudine ben precisa e, soprattutto, la consapevolezza di essere e suonare metal. 

Una band come i Daughters, che pure nasceva dalle ceneri degli As the Sun Sets (descritti come grindcore), non può essere inserita nel calderone del metal, per attitudine ma soprattutto per suoni, men che meno la reincarnazione post-reunion del 2013, che iniettava in un assalto frontale a base di noise-rock ed industrial certe atmosfere più tipicamente no-wave.

1 nov 2019

RITRATTO DI UN ARTISTA DIMENTICATO: PASI KOSKINEN


«Che fai qui, ragazzo?».
«Niente».
«E allora perché ci stai?».
«Così…».
«Sai già leggere?».
«Oh sì».
«Quanti anni hai?».
«Nove compiuti».
«Cosa ti piace di più: una tavoletta di cioccolata o un libro?».
«Un libro».”

Il cantante finlandese Pasi Koskinen mi ricorda l’incipit del romanzo “Auto da fè” di Elias Canetti, perché anche lui nella sua semplicità canta, come il bambino legge e sembra avere in sé l’innocenza della vittima sacrificale, ma di fatto paga a caro prezzo la differenza verso i suoi simili. Come Pasi è un cantante sottovalutato e diverso dal panorama che lo circonda, restando forse non del tutto compreso, allo stesso modo Peter Kien, il protagonista del libro, e il bambino non fuggono al loro strano destino.

29 ott 2019

I MIGLIORI EP DEL METAL: "RESTORATION" (HAKEN)



Che gli Haken fossero degli ambiziosi fuoriclasse, sia da un punto di vista tecnico che compositivo, lo si poteva supporre già dal loro demo del 2008, “Enter the 5th dimension”: quasi un’ora di musica in appena 6 canzoni, con un paio di queste a sforare abbondantemente i 10’ di durata.

Dopo aver fatto il botto con “The Mountain” (2013) e prima di pubblicare quell’albumone pauroso che risponde al titolo di “Affinity”, i Nostri decisero di recuperare quella positiva esperienza della demo riprendendo come base di partenza per un nuovo lavoro, tre brani ivi contenuti: “Blind”, “Black seed” e “Snow”. Le “ristrutturarono” e ne fecero tre canzoni nuove di zecca. Cioè le tre canzoni contenute in “Restoration”.

26 ott 2019

I BRANI PIU' INDISPONENTI DEL METAL - N.9: MANTRONIC (WASP) E PSYCHOTRON (MEGADETH)



Il mondo del metal da sempre recepisce di seconda mano e cucina in varia salsa personaggi e storie della fantasia, dalle saghe epiche classiche a quelle fantascientifiche. Uno dei personaggi ricorrenti in questo ultimo tipo di storie è il cyborg, creatura fabbricata da altri uomini, che però non è costituito soltanto da parti meccaniche, ma anche da parti organiche. Il cervello del cyborg è impostato in maniera che non sia consapevole del suo ruolo, o meglio che lo trovi “naturale”, non umiliante. Ma se il cervello è anche umano, ad un certo punto svilupperà una consapevolezza critica che lo condurrà a volere una propria identità, e quindi a non tollerare più di essere subordinato alla volontà degli uomini.

23 ott 2019

COSA E' METAL E COSA NON LO E': I KING GIZZARD & THE LIZARD WIZARD NON LO SONO - LIVE AT ALEXANDRA PALACE, LONDON (05/10/2019)


Ci si è spesso chiesti in redazione se il suonare/essere metal sia una questione meramente stilistica oppure culturale: ossia se il metal sia semplicemente un insieme di stilemi musicali oppure vi debba anche essere un senso di appartenenza per potersi definire heavy metal a tutti gli effetti. Sinceramente mi sono sempre schierato a favore della prima scuola di pensiero, sostenendo a spada tratta che il metal nasceva nell'anno 1970 con i Black Sabbath e con il riffing pesantissimo di Tony Iommi. Eppure, assistendo tempo fa al concerto dei King Gizzard & the Lizard Wizard, che con il metal hanno a che fare solo in maniera tangenziale, ho avuto qualche ripensamento al riguardo. 

Se dalla pesantezza sabbathiana, infatti, rimuoviamo l’oscurità o la carica epica di certi passaggi, quanto rimarrebbe di metal e quanto invece di rock progressivo o psichedelico? E se addirittura prendessimo del crudo e veloce thrash metal e lo trasformassimo in una farsa goliardica per nerd, potremmo continuare a considerarlo heavy metal? 

20 ott 2019

RETROSPETTIVA: GLI EP DEGLI AGALLOCH



Li abbiamo celebrati, addirittura inventandone la "fintografia". 
Li siamo andati a vedere in concerto per riferirvene le sensazioni live. 
Li abbiamo inseriti nelle nostre classifiche

Insomma, ve ne sarete accorti: tutti in redazione amiamo gli Agalloch. E ora che si sono sciolti, ne sentiamo fottutamente la mancanza.