9 lug 2023
"FONDI DI DISCOGRAFIA": OATHBREAKER - "RHEIA"
4 lug 2023
VIAGGIO NEL DEPRESSIVE BLACK METAL
29 giu 2023
IL METAL NON RIDE - V. CRADLE OF FILTH: PORTMANTEAU E BARZELLETTE SUI VAMPIRI
Scherza con i fanti, ma lascia stare i santi.
E anche i vampiri, aggiungerei. Così come altri personaggi mostruosi, i vampiri sono stati soggetti a parodie. A differenza di altri casi però, la parodia ripetuta ha forse indotto anche una contaminazione umoristica delle figure canoniche, cosicché il limite tra surreale e comico diviene sgranato, nel nome di un più neutro “fantastico”. Se non la paura, ma la seduzione, è la prerogativa del vampiro, non è più così blasfemo che vi siano elementi ironici o umoristici.
24 giu 2023
PRIMA DEL FUNERAL DOOM: KATATONIA
Meno uno: Katatonia - "Dance of the December Souls" (1993)
Si conclude l'ennesimo giro di giostra nel meraviglioso parco-giochi del funeral doom. Dopo aver passato in rassegna i lavori più significati della oramai quasi trentennale storia del genere, abbiamo qualche mese fa deciso di esplorare più approfonditamente il periodo 1990-1993 in cui è possibile rinvenire quegli esperimenti che avrebbero condotto alle sonorità tanto lente quanto estreme del funeral doom.
Non tutti e dieci i titoli che abbiamo contemplato, in verità, sono collegabili direttamente all’universo del funeral. Fra questi indicherei solamente quattro veri precursori del movimento: i Paradise Lost (i primi a coniugare in modo esplicito doom e death metal), i Winter (campioni indiscussi nell’abbinare pesantezza e lentezza in tempi ancora non sospetti), i Cathedral (ma solo quelli del loro esordio “Forest of Equilibrium”, monumento alla lentezza più sfiancante) e gli Unholy (che esasperarono ulteriormente i toni, spingendo definitivamente il doom nel baratro del metal estremo). Ma l'intero panorama dell'epoca avrebbe fornito utili spunti, e per questo abbiamo voluto trattare anche gruppi provenienti dal death metal (Asphyx ed Autopsy) ed ulteriori nomi dall’universo gothic/doom (My Dying Bride, Anathema, Paramaecium) in quanto espressione di quel calderone di influenze che ha ribollito all’inizio degli anni novanta e che ha fornito importanti suggestioni a chiunque in quegli anni fosse interessato a sviluppare un suono lento ed estremo.
Di questo gruppo di nomi seminali fanno parte anche i Katatonia con il loro lacerante debutto “Dance of December Souls”.
19 giu 2023
I THE OCEAN E "HOLOCENE": MORTE E RESURREZIONE DEL POST-METAL
Sbagliano qualcosa nella comunicazione? Non sono abbastanza cool come le band metalcore che fanno impazzire le nuove generazioni di metalheads? Sono troppo concettuali? Non pubblicano singoli che piacciono al primo ascolto come fanno i Ghost? Ad allontanare i curiosi sono sti cazzo di titoli di periodi geologici che manco a un corso di Scienze Naturali?
O sarà mica per il monicker, un po’ fuorviante rispetto alla proposta musicale?








