Detroit, Michigan, Stati Uniti
d’America. L’iconica Motor City.
Colpita nel 2008 dalla tremenda
crisi dell’automobile e nel 2013 dalla più grande bancarotta pubblica che gli States
abbiano mai conosciuto, la città ha subito una lunga depressione che l’ha
portata a perdere praticamente 2/3 della sua popolazione, passata dai quasi 2
milioni di abitanti degli anni ’50 ai poco più di 600.000 attuali.
Lo sviluppo dell’industria
automobilistica nel secondo dopoguerra volle dire grande attecchimento della
classe operaia (chi ha pensato alla nostra Torino?), per lo più afroamericana. Working
class fortemente politicizzata che abbracciò in larga parte l’ideale del riscatto
dei neri e il movimento che quell’ideale incarnava: le Pantere Nere, l’organizzazione nata nella seconda metà degli anni
’60 e sostenitrice del c.d. black power.










