"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

28 feb 2024

UN 'VENTO NERO' DAL SUD DEGLI STATES (Anteprima)

 


Mettiamo un punto di partenza sulla cartina: il sud degli Stati Uniti.

Mettiamo un punto di partenza della nostra linea del tempo: oggi. 

Mettiamo un punto di partenza da dove guardare il tutto: dal basso.

Adesso possiamo, ambiziosamente, provare a tracciare una nuova direttrice per il futuro della musica metal. 

23 feb 2024

VIAGGIO NEL DEPRESSIVE BLACK METAL: XASTHUR


Diciottesima puntata: Xasthur - "The Funeral of Being" (2003)

I più acuti di voi avranno notato che alla diciottesima puntata della nostra rassegna finalmente ci imbattiamo in una copertina non totalmente in bianco e nero. L'astruso logo della band è infatti rosso, cosa che non ha un effetto per nulla rassicurante, ma del resto questo è il depressive black metal, bellezza! 

Rimaniamo negli Stati Uniti e come preannunciato nella puntata precedente parliamo oggi di Xasthur. Xasthur e Leviathan sono considerati gli esponenti di punta del depressive americano, ma musicalmente vi sono delle differenze da rimarcare. La distanza che corre fra Leviathan e Xasthur è quella che separa il musicista dal cantautore. Facendo un esempio orrendo e fuorviante, potremmo affermare che la musica dei Leviathan sta a quella degli Xasthur come i Pink Floyd stanno a Leonard Cohen. Detta questa cazzata, vi prego di focalizzarvi sul fatto che si parla di black metal. E della più rancida e miserabile progenie. 

18 feb 2024

PATRICK WALKER, 40 WATT SUN: CANTAUTORATO "DOOM"




Per voi orfani dei Warning...
Per noi orfani degli Anathema...
 
È assurdo che sia proprio io, sulle pagine di questo blog, a parlare per primo di Patrick Walker. A molti di voi questo nome non dirà molto, per introdurvelo basti dire che è stato cantante e chitarrista di una non popolarissima ma indubbiamente valida formazione doom inglese, quei Warning dall'Essex che fra alterne fortune e pause esistono da quasi trent'anni, con all'attivo un paio di album: "The Strenght to Dream" (1999) e "Watching from a Distance" (2006). 
 
Non ho niente contro i Warning, semplicemente non mi piacciono. Li trovo monotoni, troppo lamentosi, se dovessi descriverli li tratteggerei come una sorta di My Dying Bride in bianco e nero, senza growl, senza tastiere, senza violino e senza particolare piglio melodico. Non saranno certo d'accordo con questa mia impietosa descrizione almeno due colleghi della redazione di Metal Mirror, che con 'sti Warning la menano da un po' di tempo, ma che, almeno fino ad oggi, non si sono degnati di scrivere una riga sulla band in questione. Mi auguro che a questo mio scritto segua prontamente una loro replica in difesa dei loro beniamini. Detto questo, non vi parlerò oggi dei Warning, ma dei 40 Watt Sun, progetto solista di Walker. 

13 feb 2024

VIAGGIO NEL DEPRESSIVE BLACK METAL: LEVIATHAN


Diciassettesima puntata: Leviathan - "The Tenth Sub Level of Suicide" (2003) 

Il black metal era stato un "fatto esclusivamente europeo", almeno nel corso degli anni novanta. Qualcosa tuttavia ha iniziato a muoversi anche al di là dell'oceano, negli Stati Uniti, con nomi come Judas Iscariot, I Shalt Become e Weakling, relegati alla nicchia degli appassionati delle sonorità più oscure ed affliggenti. 
 
Nessuno però si sarebbe aspettato una esplosione di nomi americani capaci di conquistare il palcoscenico del black metal del nuovo millennio: Agalloch, Wolves in the Throne Room, Mare Cognitum e Panopticon sul versante atmosferico; Nachtmystium, Twilight, Deafheaven per quanto riguarda il versante post-metal e derivati; Leviathan e Xasthur per il depressive. 
 
E proprio a questi ultimi due nomi dedicheremo i prossimi capitoli della nostra rassegna...

8 feb 2024

INTRODUZIONE AL METAL RURALE_PARTE I - PREMESSE STORICHE E LIRICHE

 


Il metal inizialmente è siderurgia. All'epoca, il futuro è l'acciaio, un materiale duro, resistente al calore, lucido, potenzialmente pesante. C'è la latta, certamente, ma i Manowar sono fatti d'acciaio, non di latta, per citare un gruppo rappresentativo della suggestione siderurgica del metal. 

L'acciaio è ciò che lega il passato al futuro: il passato del ferro, delle spade dei guerrieri mai esistiti à-la Conan il barbaro e i guerrieri del futuro à-la Mad Max, in cui il ferro diviene l'acciaio post-atomico. Le spade d'acciaio non sono mai esistite se non nelle guerre moderne (dalla metà del XXIX secolo, e subito mandate in soffitta per lasciar posto ad armi più moderne e micidiali). L'acciaio è quindi un mito, il corpo a corpo arcaico, in cui l'uomo misura se stesso, duella con armi pesanti (che quasi lo frenano) e realizza un'infrangibilità, un'invincibilità che è l'esatto contrario della carne umana, sezionabile e decadente. Arnold Schwarzenegger, campione di culturismo che sarà utilizzato per impersonare “Conan il barbaro” (1982), fu definito "Pumping Iron", Uomo d'acciaio (titolo di un documentario del 1977 sulla sua ascesa nel culturismo), per la durezza e la lucentezza dei suoi muscoli.

3 feb 2024

VIAGGIO NEL DEPRESSIVE BLACK METAL: BEATRIK


Sedicesima puntata: Beatrìk – “Journey Through the End of Life” (2002) 

Il binomio depressive black metal e Italia non può che far venire in mente i piacentini Forgotten Tomb. Nel capitolo a loro dedicato abbiamo avuto modo di rimarcare un certo orgoglio nel poter rivendicare che una volta tanto una band italiana abbia saputo comportarsi da leader e non da follower, divenendo negli anni un punto di riferimento per un certo tipo di sonorità. 

Con oggi ci gonfiamo il petto di un orgoglio ancora più grande in quanto possiamo dire che i Forgotten Tomb non sono stati gli unici! Il panorama depressive tricolore conta infatti almeno un altro nome di rilievo: quei Beatrìk che dal Trentino, negli stessi anni, sperimentavano le medesime sonorità. 

29 gen 2024

IL METAL NON RIDE - EPILOGO: LA COMICITA' INVOLONTARIA

 


Qualcosa che credevamo impossibile: la parodia involontaria. 

Proprio alla base di questa rassegna sta un concetto che crediamo in ogni caso valido. Eppure, proprio mentre questa rassegna svolgeva, qualcuno ha prodotto l'eccezione che conferma la regola. La regola è che il metal non ride di sé, il movimento si sente quasi in dovere, a tratti, di piegarsi al pegno dell'autoironia, con risultati abbastanza tristi. Ma questo lo fa perché in generale non è per niente propenso a ridere di sé, anzi non ne vede il motivo. Il motivo lo vede chi è esterno, e può considerare alcuni elementi come eccessivi, grotteschi o repellenti. Il fan del metal reagisce quindi con il dovere di praticare l'auto-ironia, dedicando attenzione a qualche produzione parodistica del momento.

24 gen 2024

VIAGGIO NEL DEPRESSIVE BLACK METAL: FORGOTTEN TOMB



Quindicesima puntata: Forgotten Tomb - "Songs to Leave" (2002)
 
Fra il 2000 e il 2003 il depressive black metal ha avuto modo di consolidarsi come sotto-genere a sé stante. In questi tre/quattro anni sono uscite le opere seminali di Abyssic Hate, Shining, Silencer, Xasthur e Leviathan: già bastano questi nomi per poter dire, a posteriori, che un nuovo filone del black metal stava nascendo. 

In quegli anni videro la luce anche i primi due lavori dei piacentini Forgotten Tomb e con insolito orgoglio possiamo affermare, una volta tanto, che una formazione italiana ha concorso attivamente alla definizione di un nuovo genere che poi sarebbe proliferato in tutto il globo. Ma siccome siamo dei mal fidati, la domanda che ci poniamo è la seguente: e se il depressive black metal all'italiana non fosse altro che un risultato non preventivato di un semplice incrocio fra black e doom, come del resto poteva capitare all'epoca? O anche dieci anni prima, volendo, vedi Katatonia, Ophthalamia ecc.