31 dic 2021

AARON TURNER, SUMAC: RETROMARCIA VERSO L'ABISSO (SENZA SPECCHIETTO RETROVISORE)



A seguito di uno dei miei tipici editoriali negativi di inizio anno, mi ero ripromesso di approfondire qualche realtà di spicco che mi ero perso lungo l’anno precedente. Non ho tuttavia tenuto fede a tali buoni propositi, bensì mi sono chiuso a riccio rivolgendo gli aculei verso la contemporaneità e, supportato dalla pandemia, ho deciso di approfondire un genere come l’atmospheric black metal che ben si presta agli umori ed alle sensazioni di questo specifico momento storico

Esaurita la mia missione, scritta la mia rassegna, completamente svuotato ho girovagato senza meta per qualche tempo e solo di recente mi è tornato alla mente quell’antico proposito, ed eccomi qua a parlare dei Sumac

27 dic 2021

ZODIACO METAL: "ARCHER" (ARCTURUS)


Altro giro di giostra, altro anno che volge al termine: si completa oggi la nostra rassegna sui segni zodiacali. Mai come in questo caso il tema della rassegna ci ha spinto ad analizzare opere e brani minori, a volte anche di band minori, perché forse una verità è emersa nel corso degli ultimi dodici mesi: quello che sulla carta poteva essere un argomento fecondo (quello della visione del metal dei dodici segni zodiacali), si è rivelato presto un terreno assai arido. Di fatto non sembra che con l’astrologia il metal abbia tirato fuori il meglio di sé... 
 
Non fa eccezione l'ultima puntata della rassegna dedicata al segno del Sagittario e che vede come protagonisti i grandissimi Arcturus con un brano, "Archer", tutto sommato nella media (di certo non il loro migliore) e tratto da un episodio non imprescindibile della loro discografia: quell’“Arcturian”, ad oggi ultimo parto discografico per i norvegesi, che costituisce la seconda tappa del nuovo corso della band, orfana dal 2003 del singer storico Kristoffer Rygg
 

23 dic 2021

L'ultima parola sugli AC/DC



I posteri sono in debito con me: mi sono letto tutti i testi degli AC/DC. 

Credevo meglio: Sesso, Droga e Rock and Roll

19 dic 2021

ANIME E METAL - EPICA VS "ATTACK ON TITAN"

 


La prima volta che ho sentito accostare l’Heavy Metal al mondo degli Anime è stata quasi 25 anni fa, in occasione dell’uscita della serie tv blockbuster Neon Genesis Evangelion (edito nel 1994 ma arrivato in Italia a fine 1997). Luca Signorelli, su Metal Hammer, la consigliava caldamente, assicurando che fosse un prodotto verso il quale la sensibilità di un metallaro poteva facilmente provare un totale coinvolgimento e partecipazione emotiva.

Gli anime giapponesi, già dalle elementari/medie, li avevo seguiti appassionatamente anch’io (da Gigi la Trottola a C’era una volta…Pollon, da Lupin a L’Uomo Tigre, da Holly & Benji a Lady Oscar) senza peraltro sapere neppure che fossero anime. Ma di certo non li avrei mai accostati a un genere musicale.

15 dic 2021

CLASSIFICA: I MIGLIORI ALBUM METAL DEL 2021




A furia di discuterne sui giornali, in tv, in rete, mi sono reso conto che il dibattito dell'anno è tra coloro che parlano di vaccino e quelli che non sanno ascoltare.

Il dato che incide però in questa classifica di fine anno è la quantità di nuova musica che ha invaso le nostre orecchie, grazie alla speranza restituita proprio dai vaccini.

È come se le band avessero deciso di riprendersi il diritto di suonare, se non su un palco (cosa che auspichiamo nel 2022), di certo in studio e si sono riconquistate in modo massiccio il diritto a produrre ed uscire con nuove canzoni.

Orientarsi in questo caos magmatico non è semplice e per questo abbiamo riassunto per voi le migliori uscite del 2021 in tre sezioni, o per meglio dire, in tre dosi che possano rappresentare un buon auspicio per l'anno che verrà.

11 dic 2021

RECENSIONE: BLOOD CEREMONY - "LORD OF MISRULE"

 



La verità è che questa recensione non avrei voluto scriverla.

Avrei preferito continuare ad avere le idee confuse sulla musica dei Blood Ceremony, mantenere l'indecisione su "Lord of Misrule" e più in generale su questo genere di revival di hard rock settantiano con voce femminile.

Avrei preferito continuare ad ascoltare qualcosa su Spotify, annotare mentalmente qualche informazione e rimandare a data da destinarsi il giudizio completo sul disco dei Blood Ceremony.

7 dic 2021

PAPANGU E "HOLOCENO": L'ALBUM CHE AVREBBERO DOVUTO REALIZZARE I MASTODON NEL 2021



Da un punto di vista della produzione discografica, il 2021 è stato per i suoi primi due terzi una mesta appendice del 2020, con il diffondersi del corona virus a bloccare gran parte dell’industria musicale: un corto circuito generato dalla negata attività concertistica che rimane la principale fonte di sostentamento per gli addetti ai lavori. Poi improvvisamente a partire da settembre/ottobre si sono iniziate a registrare pubblicazioni da ogni dove: l’industria discografica, evidentemente, ha scommesso sul 2022 come anno per il ritorno alla normalità, nella speranza che si possa riprendere a suonare dal vivo senza troppe restrizioni. E le band, di conseguenza, si preparano per tornare in tour gettando nelle fauci del mercato qualche prodotto che magari era da tempo nel cassetto (il caso degli Iron Maiden ne è solo l'esempio più ecclatante). 
 
In questa sbornia di uscite rischiavamo però di perderci un vero gioiellino, un’opera di una freschezza inaudita che si candida senza dubbio a ricoprire un posto nelle zone alte della classifica di fine anno: mi riferisco a “Holoceno”, esordio con i fiocchi per i brasiliani Papangu
 

3 dic 2021

LA BELLISSIMA, INUTILE IMPALCATURA DEI MASTODON


Scusate, ma solo io non mi sto esaltando per l’ultimo dei Mastodon? Eterno rispetto per i Mastodon, ci mancherebbe altro, i Mastodon sono dei grandi, anzi i Mastodon sono i più grandi, l’ultima big thing del metal. Vogliamo tanto bene ai Mastodon (e come volergli male?), eppure son troppi anni che alla loro musica manca qualcosa, che i loro album convincono-ma-non-convincono

Vogliamo dire che “Hushed and Grim” è il miglior album dai tempi di “Crack the Skye”? Ok, diciamolo: “Hushed and Grim” è il miglior album dei Mastodon da molto tempo a questa parte, il che equivale a dire che è un album eccellente. Con questo album si assiste ad una vitale sterzata rispetto al percorso di normalizzazione che si aveva avuto da “The Hunter” in avanti, eppure la bellissima impalcatura del sound dei Mastodon risulta oggi più inutile che mai, perché dei Mastodon che non stupiscono, dei Mastodon che non esaltano, dei Mastodon che non fanno gridare al miracolo (sì, anche dopo venti anni di carriera) sono inutili per chi conosce la loro storia e ha saputo apprezzare  la loro freschezza e la loro inventiva nei momenti di massima ispirazione. 

29 nov 2021

I MIGLIORI ALBUM DI ATMOSPHERIC BLACK METAL - PAYSAGE D'HIVER: "IM WALD" (2020)



Punto e a capo: si riparte dalla Norvegia. Burzum, DarkthroneEmperor, Ulver sono nomi che sicuramente hanno avuto un influsso nella modellazione dell’entità Paysage d’Hiver, che scegliamo come ultima degna tappa nella nostra rassegna sull’atmospheric black metal.
 
Il monicker in francese, in verità, risulta fuorviante nel localizzare il progetto, che vede la sua base operativa a Berna, in Svizzera, più precisamente nel cantone tedesco. Ed in lingua tedesca sono redatti gli scarni testi che corredano le astratte visioni di quella che potremmo annoverare fra le esperienze atmospheric black metal più entusiasmanti di sempre. 
 

25 nov 2021

LA PANDEMIA SECONDO ALEXIS MARSHALL


Rintocchi di pianoforte, una voce sgraziata che, lontana, sembra lanciare bestemmie al cielo. Ma a sentir meglio non sono bestemmie, sembra semmai un’invocazione: come se si volesse richiamare  a sé tutta la merda del mondo
 
Io sono qui”, dice la voce, non si capisce se con senso di sfida verso tutti e tutto o come semplice attestazione di esistenza, “Io sono qui”, continua a ripetere la voce, quella di Alexis Marshall, già in forza con i Daughters, qui al suo primo appuntamento solista con “House of Lull. House of When”. 
 

21 nov 2021

ZODIACO METAL: "MOON IN THE SCORPIO" (LIMBONIC ART)



Che succede quando la Luna entra nello Scorpione

Allora, in base a quanto ho capito, le caratteristiche della luna sono nascoste in associazione a questo ingresso. Ciò equivale ad un'aggressività celata che cova per poi esplodere da sotto un'apparenza di dolcezza e placidità. Insomma un giro di parole per dirvi ciò che siete, come la lettura di un tarocco

"Moon in the Scorpio" (1996) dei Limbonic Art fu un disco di un gruppo nuovo che destò entusiasmo, come ormai ne spuntavano a decine. Si inseriva in maniera netta nel sottogenere del black sinfonico, e utilizzava le tastiere per ottenere quell'effetto che è definito “siderale”. Il suono arioso delle tastiere suggerisce contemporaneamente spazialità e proiezione, e quando il timbro è quello duttile e metallico che usano i Limbonic Art, si adatta molto bene a fantasie astrali. 

17 nov 2021

BENTORNATI RAGAZZI!


E’ di qualche giorno fa la notiziona che i Porcupine Tree pubblicheranno nel 2022 un nuovo album, dopo ben tredici anni di assenza dal mercato discografico (l'ultimo lavoro rilasciato dalla band, "The Incident", risaliva al 2009). 
 
Closure/Continuation” - cosi si chiamerà l'ultimo arrivato in casa Porcupine - piace già dal titolo, evocando esso l'idea del completamento di un ciclo ed al tempo stesso presupponendo il recupero di un percorso interrotto, ma sotto nuovi auspici. Proprio quello che voleva sentirsi dire un fan dei Porcospini dopo cosi tanti anni di attesa! 

Ovviamente la release discografica coinciderà anche con un pronto ritorno sul palco e la cosa non può che far saltare dalla sedia ogni appassionato di prog ed ovviamente tutti coloro che in questo infinito lasso di tempo si sono sentiti orfani della band di Steven Wilson

13 nov 2021

I MIGLIORI ALBUM DI ATMOSPHERIC BLACK METAL - PANOPTICON: "AUTUMN ETERNAL" (2014)



Se dico "Panopticon", molti di voi penseranno subito al capolavoro rilasciato nel 2004 dagli Isis, pietra miliare del post-metal. Panopticon, in verità, è anche il nome di una one-man band, sempre americana, ed è di loro che parleremo oggi nella nostra rassegna sull'atmospheric black metal

Gioiranno della nostra scelta gli ammiratori di Agalloch e Wolves in the Throne Room, perché proprio a quel filone di US Black Metal si riconduce la visione artistica di Austin Lunn, anima e corpo del progetto. 

9 nov 2021

"FONDI DI DISCOGRAFIA" - IL TRIBUTE-ALBUM DI A.A. LUCASSEN


E figuriamoci se inauguriamo una nuova Rassegna e non ci mettiamo in mezzo il buon Lucassen!

Chi ci segue sin dagli albori del nostro Blog (2015) sa che non passa anno durante il quale non scriviamo, di riffa o di raffa, sul nostro amato Folletto olandese (e spesso più volte nello stesso anno...).

5 nov 2021

RADIOHEAD: GUIDA PRATICA PER METALLARI


Si è già parlato di Radiohead sulle pagine di Metal Mirror: era il ventennale di “OK Computer”, occasione per descrivere in modo ardito l’influsso della visione radioheadiana sugli sviluppi del metal degli ultimi due decenni. Oggi 5 novembre 2021 esce "Kid A Mnesia", operazione analoga con cui la band intende celebrare il ventennale dalla pubblicazione di quella doppietta di capolavori, "Kid A" ed "Amnesiac" (rispettivamente del 2000 e del 2001), che seppero a dir poco ridefinire l'estetica del rock del nuovo millennio.  

In questa sede non intenderemo approfondire i contenuti di suddetti album, ma più semplicemente compiere una retrospettiva di questa importantissima band, sempre tenendo d'occhio i gusti del metallaro, come nostra assodata consuetudine

30 ott 2021

I MIGLIORI ALBUM DI ATMOSPHERIC BLACK METAL - MARE COGNITUM: "PHOBOS MONOLITH" (2014)



Mare Cognitum ci riporta nello spazio, altra dimensione privilegiata per le esplorazioni sonore compiute dall’atmospheric black metal: ambientazioni che vengono approcciate con il medesimo spirito con cui altri, all’interno di questo sotto-genere del black metal, guardano alla natura, al paesaggio, alla cultura della propria terra, all’introspezione in generale. 

La musica proposta dalla one-man band americana rappresenta il lato più violento della variante atmosferica del black metal: una efferatezza, tuttavia, illuminata da un grande talento melodico. Emperor meet Alcest, potremmo dire, descrivendo quello che è il black metal che tutti noi avremmo voluto da piccoli… 

26 ott 2021

POTERE ALLE DONNE: RETROSPETTIVA SUGLI ARCH ENEMY

 


I due fratelli Amott nel 1995 decidono di formare un gruppo, ma la madre a tavola gli chiede: ancora un altro gruppo? In famiglia ci sono abituati, dato che Michael due anni prima aveva contribuito in maniera decisiva al sound di "Heartwork" dei Carcass e gli stava già frullando per la testa l'idea di fondare gli Spiritual Beggars senza dimenticare il suo debutto con i Carnage

Insomma a casa Amott si mangiava: pane, polpette Ikea e musica, ma gli Arch Enemy sembravano il classico gruppo parallelo. Questa volta coinvolge anche il fratello Christopher e il cantante Johan Liiva (che già aveva conosciuto nei Carnage) ed ecco che gli Arch Enemy sono una realtà del melodic death svedese.

22 ott 2021

ZODIACO METAL - "SCALES OF JUSTICE" (AVANTASIA)

 

Le persone nate sotto questo segno sono caratterizzate dalla continua ricerca di equilibrio, nei rapporti personali e interpersonali. La loro ricerca dell'armonia e l'attenzione verso la formalità possono spingerle verso carriere di stampo mediatorio. Sono infatti contraddistinte da imparzialità e sono solite soffrire le situazioni di conflitto, mentre sono socievoli e portate per la diplomazia.

Puttanate.

Tutte le persone che ho conosciuto in vita mia, nate sotto il segno della Bilancia, sono tutt’altro che propense all’equilibro, alla formalità e alla mediazione. Anzi, sono fortemente “fumine” e “sbilanciate”, e personalmente e relazionalmente…

18 ott 2021

DEAFHEAVEN - LIMITI, DIFETTI E PREGI DEL METAL



Infinite Granite” è un album ingannevole, si svela strada facendo: all’inizio lo liquidi come la spersonalizzazione definitiva di un percorso iniziato con il botto (“Roads to Judah” e “Sunbather” contribuirono alla definizione del cosiddetto blackgaze) e poi deviato verso lidi sempre più lontani dal metal estremo ed appiattito su schemi ampiamente conosciuti (quelli dello shoegaze e del post-rock). Ascolti “Shellstar” e “In Blur” e capisci che il sound dei Nostri, così originale ed ispirato in campo estremo, si è andato ad adagiare su arpeggi riverberati, impalpabili melodie eteree e scoppi di chitarre a dir poco telefonati. Intuisci che la voce di George Clark non ce la fa a reggere un intero album su registri puliti, che la magia delle composizioni dei soliti My Bloody Valentine, Slowdive e Ride è un’altra cosa. 
 
Eppure, brano dopo brano, ti rendi conto che, sotto la "scorza sognante", cova la complessità e la pesantezza che solo una band metal può avere...

14 ott 2021

ODE AD ASTAROTH - I BLACK WIDOW E IL LORO POSTO NELLA STORIA DELL' H.M.

 

Uno degli aspetti maggiormente gratificanti dell'aver realizzato sul nostro Blog la Rassegna sul Cinquantennale del Metal è stato quello di aver colmato lacune nelle nostre conoscenze musicali, di aver conosciuto album fondamentali nell’evoluzione del nostro Genere Preferito con cui non eravamo mai entrati in contatto.

Personalmente, pronti-e-via e la nostra Lista mi ha messo davanti un album di una band che conoscevo solo di nome e soltanto perché uno dei negozi di dischi rock/metal della mia città cui mi rifornivo da ragazzo, e che è anche sede dell’omonima etichetta, si chiama proprio “Black Widow”.

10 ott 2021

I MIGLIORI ALBUM DI ATMOSPHERIC BLACK METAL - SAOR: "AURA" (2014)

 


Il Regno Unito, soprattutto nell’ultimo decennio, ha saputo contribuire alla causa del black metal con realtà di primario livello, capaci di oscurare in parte il ruolo di predominanza che gli inglesi Cradle of Filth da sempre esercitano in ambito di black metal albionico, almeno a livello di immaginario collettivo. 
 
Fen è il primo nome che viene in mente, indubbiamente fra le punte di diamante dell’odierno post-black metal. E poi come non citare i Winterfylleth che nei loro lavori migliori hanno saputo esprimere un fiero e battagliero black metal condito da patriottismo e forti tinte atmosferiche. Andando ad alzare la spessa coltre dell’atmospheric black metal, ci imbattiamo oggi negli immaginifici Saor, che si distinguono per una proposta decisamente valida ed originale, fatta di black metal, folk e vibranti visioni dalle highlands scozzesi, loro terra natia. 
 

6 ott 2021

UN COCCODRILLO PER DUSTY HILL - THE SOUND OF THE SOUTH

 


Se mi avessero detto nel 1994 (anno in cui conobbi, mio malgrado, gli ZZ Top) che 27 anni dopo avrei scritto un sentito “coccodrillo” per Joe M. Hill (per tutti Dusty), lo avrei mandato a quel paese…

Quanto mi stavano sugli zebedei gli ZZ Top: in quel 1994, ricordo, frequentavo il liceo e la mattina, mentre facevo colazione, accendevo la TV sintonizzandomi immancabilmente su VideoMusic. Per parecchi mesi di quel 1994 veniva propinato in continuazione un odioso video della band texana, relativo a un singolo di cui non ricordo neppure il titolo (era appena uscito il disco “Antenna”). Mi chiedevo chi cazzo fossero quei due energumeni barbuti; davo per scontato fossero gemelli. Sbagliandomi.

2 ott 2021

ISON: DALLO "SPAZIO INTERIORE" ALL' "AURORA" DELL'ANIMA



Ison è una di quelle splendide epifanie che il web ti svela quando meno te lo aspetti. Era l’estate del 2018 quando, a seguito dell’ascolto dell’ultimo strepitoso album dei Void of Silence,  YouTube mi servì su un vassoio d’argento l’EP “Andromeda Skyline” degli Ison. Subito ne fui rapito: una sorta di ethereal-shoegaze spaziale (loro lo avevano battezzato cosmic-drone) illuminato dalla magica voce di Heike Langhans

Poiché oggigiorno tutto non può essere approfondito, gli Ison riaffondarono presto nell’oblio, ma ecco che la magia si è ripetuta con “Aurora”, ultima prova discografica del progetto. Manco mi ricordavo il loro nome, ma quando accidentalmente (sempre per una mandrakata di YouTube) questa musica è entrata di nuovo in contatto con la mia sfera cosciente, l’effetto è stato esattamente lo stesso: lo scoppio di voce e chitarre in “Jupiter”, dopo qualche minuto di introduzione ambient, è stato indubbiamente uno dei momenti più alti del mio 2021 musicale. E a questo punto non indagare sarebbe stato davvero un delitto…

28 set 2021

I MIGLIORI ALBUM DI ATMOSPHERIC BLACK METAL - SPECTRAL LORE: "III" (2014)


E meno male che c’è Ayloss a riportare un po’ di complessità esecutiva nell’atmospheric black metal: un genere, questo, che per definizione si presta a partiture formalmente elementari, purché evocative - cosa che peraltro non è necessariamente un male (e i mirabili esempi si sprecano, a partire dagli antesignani Burzum e Summoning). Ma è anche bello, ogni tanto, poter riabbracciare il metal estremo nelle sue forme più tortuose, quel metal estremo figlio di un approccio in cui la tecnica si rivela essere un valore aggiunto, purché sorretta da una solida ispirazione, al fine di dare corpo alle visioni della mente. O anche realizzare “osservazioni”, come le chiamavano i King Crimson

Preambolo altisonante per presentare “III”, opera quarta (?) del progetto Spectral Lore, dalla Grecia con furore! 

24 set 2021

ZODIACO METAL: "VOID IN VIRGO (THE NATURE OF SACRIFICE)" (KAYO DOT)



In ogni rassegna di natura tematica che si rispetti c’è sempre l’anello ostico, quello che ti crea seri problemi e che può mandarti a puttane l’intera operazione. Prendi lo Zodiaco e il Metal: i Motorhead con “Capricorn”, gli Slayer con “Gemini”... è fatta! Il resto lo trovi su Metal Archives e figurati se nel mare magnum del metal non peschi almeno un brano per ciascun segno zodiacale! 

E così è stato (più o meno): fra mitologia, astrologia ed auto-biografia, di gente che nel metal si è occupata di segni zodiacali ce n’è stata. Ma ecco che il meraviglioso meccanismo si inceppa proprio all’altezza della Vergine (paradossale se si pensa che uno dei gruppi più popolari del metal ha adottato come monicker proprio la Vergine di Norimberga!).

20 set 2021

"FONDI DI DISCOGRAFIA" - UMILIATI E OFFESI NELLA BUONA NOVELLA DEI MESSIAH




Non saprei dire se nel 2021 “Rotten Perish” dei Messiah sia da considerare un album dimenticato o meno. Di sicuro, per chi ha vissuto il metal all’inizio degli anni novanta, questo è un album ben noto. Non perché fece il “botto”, non perché le riviste specializzate lo incensarono e non perché la band fosse in particolare auge. 

Per quelle inspiegabili stranezze della vita, “Rotten Perish” te lo trovavi fra le palle un po’ ovunque, anche e soprattutto negli scaffali dei negozi di dischi generalisti. Andavi nel negozietto nel corso principale della tua piccola città, magari arrancavi nel trovare opere di band metal più note, ma ci trovavi “Rotten Perish”. Passeggiavi per il lungomare di una località turistica, entravi per curiosità in un negozio di dischi e ci trovavi “Rotten Perish”. Ed alla fine lo compravi. 

16 set 2021

GUIDE RAPIDE PER CHI VA DI FRETTA - I BE'LAKOR

 


La notizia è arrivata a fine agosto: il 29 ottobre uscirà il quinto album in studio dei Be’lakor, titolato "Coherence". 

Ci stavamo giusto chiedendo in redazione che fine avessero fatto gli australiani posto che è passato oltre un lustro da quando, era il 24 giugno del 2016, uscì la loro ultima fatica, “Vessels”.

Del resto i 5 ragazzi di Melbourne non sono mai stati dei bulimici compositori: ad oggi, 4 dischi in 17 anni di carriera per una realtà che è riuscita, probabilmente fuori tempo massimo, a rinverdire i fasti del c.d. “Gothenburg sound”, quando quest’ultimo era già da quasi un decennio che pareva aver già detto tutto e stava, perciò, agonizzando.

12 set 2021

I MIGLIORI ALBUM DI ATMOSPHERIC BLACK METAL - CALADAN BROOD: "ECHOES OF BATTLE" (2013)

 

Il carrozzone dell'atmospheric black metal approda negli Stati Uniti, che già era stato l'insospettabile teatro per la rinascita del black metal nel terzo millennio. Non parleremo tuttavia dei protagonisti di quello che sarebbe stato battezzato come US Black Metal: lontano da quel fermento di artisti che rifondavano il genere individuando “segrete corrispondenze” tra la loro terra di origine e le lande e il folclore che ispirarono i maestri scandinavi, si schiudeva uno scrigno prezioso, ove rinvenire un piccolo tesoro che non verrà certo dimenticato. 

Correva l’anno 2013 e su quello scrigno era impressa l’iscrizione “Echoes of Battle”: il titolo dell'album di debutto dei Caladan Brood, entità avulsa dai circuiti che contano del black metal a stelle e strisce, e sostanzialmente spostata su coordinate stilistiche assai diverse. I Nostri, infatti, piuttosto che ai fasti della Norvegia degli anni novanta, guardavano in direzione di Vienna, dichiaratamente devoti all’arte dei Summoning

8 set 2021

CHI BEN COMINCIA...NON COMPLETA L'OPERA! RETROSPETTIVA SUI BORKNAGAR

 


Credo che le vie del porto di Bergen, in Norvegia, tra pittoresche case di legno e panorami affascinanti, rappresentino la migliore immagine per questo gruppo che nel 1996 riuscì a partire con il botto.

Un album omonimo al debutto che contiene ottimo materiale black metal vecchio stampo, include il chitarrista dei Gorgoroth e si canta nella lingua norvegese grazie a Garm particolarmente ispirato. Una partenza con i fiocchi in un disco che condensa lo spirito nordico estremo e mitologico.

4 set 2021

RECENSIONE: "BODY OF LIGHT" (KING WITCH)

 


Che bello il Doom!

Se c’è un (sotto)genere metal che in Redazione non ci stanca mai e che, presumibilmente, mai ci potrà stancare, è il Doom.

31 ago 2021

I MIGLIORI ALBUM DI ATMOSPHERIC BLACK METAL - ELDERWIND: "THE MAGIC OF NATURE" (2012)


Mi perdonino i puristi della lingua russa, ma non mi sento a mio agio con il cirillico, pertanto adotterò le traduzioni in inglese ufficiosamente diffuse su internet per riferirmi ai titoli delle opere degli Elderwind, nome sicuramente noto agli appassionati di atmospheric black metal
 
I russi sono infatti dei campioni indiscussi del genere e meritano di presenziare con onore nella nostra rassegna. Se a volte viene il dubbio che l’atmospheric black metal non sia altro che un’etichetta apposta sulla musica di gruppi anche molto diversi fra loro, a confermare il fatto che esso sia un genere a sé stante vi sono proprio gruppi come gli Elderwind, realtà che, germogliate in anni più o meno recenti, incarnano in pieno i cliché di quello che riteniamo essere il “perfetto” atmospheric black metal. 
 

27 ago 2021

UN DIALOGO INTIMO: RETROSPETTIVA SUI LEPROUS (O SU EINAR SOLBERG)

 


A Notodden, nei boschi della Norvegia del sud, nascono i Leprous, nella località con la chiesa in legno più grande della Norvegia (Varg, ti è sfuggita questa?!? NdA) prendono forma le idee del cantante, tastierista e fondatore della band: Einar Solberg.

23 ago 2021

ZODIACO METAL - "LEO: LIGHTNING PLASMA" (TRICK OR TREAT)

 



Alcuni momenti di svolta nella vita adolescenziale ti segnano come pochi. 

Un rimprovero di un professore, un rifiuto di una fidanzata oppure una ricreazione nel bagno dei maschi in cui si parla dei Cavalieri dello Zodiaco

19 ago 2021

ALBUM METAL PINKFLOYDIANI: "ASSASSINS: BLACK MEDDLE, PART 1" (NACHTMYSTIUM)


Giungiamo al termine del nostro viaggio nel metal pinkfloydiano e lo facciamo nel peggiore dei modi, ossia con un album metal finto-pinkfloydiano. “Assassins: Black Meddle, Part 1” richiama in modo palese fin dal titolo “Meddle” dei Pink Floyd. I fatti tuttavia parlano diversamente, in quanto, a conti fatti, di pinkfloydiano c’è veramente poco nel black metal tamarro di Blake Judd

Ma a volte è interessante anche soltanto comprendere ed analizzare la percezione che un buzzurro borchiato può avere di una band come i Pink Floyd: una percezione che può essere stravolta dall’ignoranza, dalla superficialità, dalle droghe o anche dalla depressione, tutti aspetti che convivono armoniosamente nella figura tormentata di Blake Judd...

15 ago 2021

FERRAGOSTO CON IOSONOUNCANE


Nell’era della pandemia ho prediletto ascolti di “evasione”, per lo più album lunghi e dal forte potere evocativo che mi permettessero di esercitare, almeno mentalmente, quella libertà di movimento che è stata compromessa dalle restrizioni e dalle azioni di contenimento del virus. Non è un caso che nel frattempo il sottoscritto sia diventato il più grande esperto in Europa di atmospheric black metal e che sul tema vi abbia persino scritto una rassegna

Questa voglia di alienarsi dal mondo si accresce vistosamente nelle ricorrenze social-popolari, e i nostri lettori sanno bene come la nostra consueta rubrica di Ferragosto ami lambire "lidi" decisamente poco "balneari". Con lo stesso spirito con cui un anno fa abbiamo parlato di Paysage d'Hiver, oggi andremo a trattare un'opera ed un artista che niente hanno a che fare con il black metal atmosferico e che, a guardar bene, neanche con il metal. Più precisamente oggi sproloquieremo del già tanto chiacchierato “IRA”, ultima prova in studio di Jacopo Incani, al secolo IOSONOUNCANE: diciassette tracce per quasi centodieci minuti di durata, tanto per rendere l’idea... 

11 ago 2021

LA RUGGINE SENZA PACE DEI MEGADETH

 


Cantava Antonello VendittiCerti amori non finiscono...fanno dei giri immensi e poi ritornano....”. E' un vecchio sogno adolescenziale, cantato da molti. Una vita intera per unirsi alla persona amata, oltre i mille ostacoli che la sorte ti scaglia in mezzo. Era così l'amore de “I promessi sposi”, che solo alla fine coronavano il loro sogno d'amore, anche se emotivamente ci intriga di più la storia di un corriere di Amazon che non trova l'indirizzo... 

La cantava anche Baglioni, la storia del piccolo grande amore: scommetto che molti di voi, alla fine dei loro giorni, vorrebbero rimettersi insieme alla loro prima fiamma, magari stavolta con premesse adulte e cazzute. Tutta una vita per tornare al punto di partenza, che stava lì ad aspettarci...

7 ago 2021

I MIGLIORI ALBUM DI ATMOSPHERIC BLACK METAL - MIDNIGHT ODYSSEY: "FUNERALS FROM THE ASTRAL SPHERE" (2011)


Come si è accennato in sede di introduzione, l’atmospheric black metal ha saputo attecchire in ogni angolo del globo, anche nei luoghi più insospettabili (e lo vedremo meglio proseguendo nella nostra rassegna). Sbarchiamo oggi in Australia, terra non proprio “al di sopra di ogni sospetto”, in quanto nel corso dei decenni ha saputo dare i natali a rinomate realtà del metal estremo. 

Anche il black metal atmosferico ha un suo eroe nella terra dei canguri, e questo eroe risponde al nome di Tony Parker, in arte Dis Pater, deus ex machina del progetto Midnight Odyssey. Certo, penserete subito a natura incontaminata e paesaggi mozzafiato, il terreno ideale per il fiorire di sublimi visioni di black metal atmosferico... ed invece i Midnight Odyssey distoglieranno gli occhi dalle meraviglie della Natura per rivolgerli al cielo, oltre la volta celeste… 

3 ago 2021

UN COCCODRILLO PER JEFF LABAR: ORA BASTA ARRAMPICARSI


Jeff LaBar coccodrillatoChi l'avrebbe detto? Altro che “Cosa resterà di questi anni '80”, come cantava Raf all'imbocco dei '90... 

Gli anni '80 ormai sono impensabili. E' rimasto tutto però, perfino Jeff LaBar, che ha fatto qualche anno nel glam metal...

30 lug 2021

ALBUM METAL PINKFLOYDIANI: "THE EYE OF EVERY STORM", NEUROSIS (2004)


Hardcore: “Il genere deriva direttamente dal primo punk rock. Le caratteristiche principali sono spesso l'alta velocità della musica, il cantato urlato o in scream, riff semplici, le sonorità più aggressive e distorte, brani di breve durata e un'avversione per il virtuosismo.” Sappiamo tutti cosa è l’hardcore, non abbiamo certo bisogno che Wikipedia ce lo spieghi, ma una tale definizione rende lampante la distanza siderale che vi è fra questo genere e la musica dei Pink Floyd. La domanda sorge dunque spontanea: ma è mai possibile coniugare hardcore e Pink Floyd? 

La risposta, in teoria, dovrebbe essere un no categorico, ma nei fatti i Neurosis ci hanno mostrato esattamente il contrario, ossia che una tale commistione è possibile, possibilissima, e che anzi è stato addirittura forgiato un genere musicale partendo da tali presupposti: il post-hardcore. Innegabile, infatti, che l’operazione di ampliamento/espansione/dilatazione della materia hardcore sia passata dalla psichedelia pinkfloydiana, di cui i Neurosis sono indubbiamente dei grandi ammiratori.