"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

4 feb 2026

1976 - 2026: IL "METAL" CINQUANT'ANNI FA



Chi ci segue forse si ricorderà che già abbiamo tentato in passato un’operazione simile. Era il 2022 e ci divertimmo ad individuare gli album pubblicati nel 1972 che, più di altri, avevano segnato l’avvicinamento del rock ad un paradigma più propriamente metallico, stilisticamente e culturalmente. La fine degli anni sessanta e soprattutto i primi anni del decennio successivo erano stati un periodo particolarmente fecondo per il rock in generale. In questo calderone in cui il rock si diramava in una miriade di rigoli, si imponeva anche una concezione più estrema, l’hard rock, che in certi frangenti già si tingeva di umori proto-metal. Nella lista dei dieci album da noi individuati nell’anno 1972 figuravano nomi fondamentali per il nostro genere preferito come Black Sabbath, Deep Purple, Alice Cooper, Blue Öyster Cult, Uriah Heep e Hawkwind. Un bel bottino, se si pensa a quanto poco tempo prima era stato avviato quel processo di indurimento di suoni che aveva investito il rock partendo da radici blues e rock’n’roll.

Per l’anno 1976 l’impresa è stata ancora più semplice, in quanto, trascorsi solo quattro anni, il cammino di emancipazione del metal è proseguito inesorabile. La definizione di sonorità sempre più dure e violente è dunque andata avanti, ma non solo come estremizzazione del suono (nuova strumentazione e nuove tecniche di registrazione hanno contato quanto attitudine e capacità esecutive), ma anche come consapevolezza e senso di appartenenza ad un qualcosa di nuovo. E lo dimostra la presenza nella nostra selezione di nomi come Judas Priest e Rainbow: esperienze che hanno dato una sostanziale botta in avanti entro il processo sopra menzionato. Quello che è stato più interessante e divertente nel nostro "giochetto" è stato riconoscere ed individuare, in un contesto ancora solidamente radicato nelle forme dell'hard-rock classico, le deviazioni di percorso, le invenzioni stilistiche, tutte quelle "scintille" che avrebbero presto condotto all'heavy metal propriamente detto. Vediamo dunque chi è stato in grado di lasciare il proprio segno in modo più incisivo!