"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa
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29 lug 2026

RASSEGNA SUL METAL BELLICO - L'EPICA DELL'UOMO-SCUDO NEL METAL 'SPARTANO'



 

Sparta era una città che si dipinge come tradizionalmente votata alla guerra e organizzata intorno ad un modello di vita militare, almeno per gli uomini. Il dio Ares, nel pantheon spartano, svolgeva un ruolo particolare e la sua immagine non era quella di semplice spirito della furia distruttiva (e come tale non considerato tra le divinità a cui affidarsi dalla maggior parte delle città della Grecia), ma della natura militare della responsabilità civica. La città si fondava su uno spirito militare proprio nel senso che la vita della città era consentita dal presidio militare dei suoi stessi cittadini, che in primis erano soldati, per poter essere poi tutto il resto.

24 giu 2026

VIAGGIO NEL METAL BELLICO_DUE TANK A COFRONTO: FT17 E A7V




Renault FT-17. Non una nuova utilitaria (ma esiste sempre la Renault? Quella della mitica utilitaria 105 che impazzava negli anni 80?) - ma un modello di carro armato francese, simile alla 105. Tozzo, con cannoncino corto, tutto cingoli, con parte anteriore pensata per scalare e reggere un impatto di fuoco. Gli FT17 sono autori di un trittico di album sulla Prima Guerra Mondiale, incentrati sul fronte franco-tedesco.

30 mag 2026

RASSEGNA SUL METAL BELLICO_M8L8TH: AL FRONTE DELLA VITA



Uno dei gruppi meta-bellici del metal, che cioè parlano di guerra e fanno la guerra in tempo reale, sono i M8l8th (il monicker originale è in caratteri cirillici, la pronuncia è "Mo-lot-kh"). Ai Nostri la guerra capita mentre già sono in attività artistica e membri di milizie ucraine.

La parte militare del gruppo non corrisponde, per la precisione, a soldati originariamente ucraini, ma a russi anti-putiniani che aderiscono all’istanza nazionalista ucraina, prima nella contesa sui territori meridionali, poi in generale sulla questione della guerra russo-ucraina. Per gli uni, difesa preventiva dalle mosse geopolitiche del blocco NATO; per gli altri, questione originata probabilmente con qualche intenzione di avvicinamento alla NATO per uno scopo misto, protettivo e di schieramento contro la Russia. Sostanzialmente, “rus” non significa né Federazione Russa. quale è ora, né i russi della Russia Bianca, ma un insieme di popoli recentemente egemonizzati dai Russi, ma sostanzialmente accomunati da una serie di caratteristiche. 

30 apr 2026

RASSEGNA SUL METAL BELLICO_HAIL OF BULLETS: LA TRAGEDIA DELLE GUERRE IMPOSSIBILI

 




Gli Hail of Bullets meritano un capitolo a parte per due motivi. Sono uno dei primi gruppi che si dedica al tema militare in maniera esclusiva, con la scelta nel caso specifico della Seconda Guerra Mondiale. In secondo luogo, perché almeno in un disco ("...Of Frost and War", 2008) creano un'atmosfera tragica, con quel sentimento che gli psichiatri descrivono come “umore patibolare”, proprio dei condannati a morte che attendevano il giudizio.

16 mar 2026

RASSEGNA SUL METAL BELLICO_IL METAL TROCLEARE DEI BOLT THROWER

 



La genesi del progetto Bolt Thrower avviene a partire da un territorio death estremo, sufficientemente cupo e cieco da poter rientrare nella scuderia Earache a cavallo tra '80 e '90. La Earache si interessava ad una serie di progetti al limite della cacofonia, oppure estremi per una concezione minimale e anarchica di un sound che comunque gravitava dalle parti del metal estremo, o del punk-hardcore.

La differenza rispetto i progetti di death estremo avanzato, con la variante del death-doom, è che questo tipo di estremismo sonoro stava in una maggiore radicalità, unita ad una ricerca sperimentale dell’estremo nella decomposizione di alcuni elementi “minimi” di struttura. Ciò avveniva in vario modo: dalla estrema brevità dei brani, alla velocità spinta all’inverosimile per solo rullante, alla inintelligibilità totale del cantato, alla rozzezza delle scelte timbriche e degli arrangiamenti.

19 feb 2026

RASSEGNA SUL METAL BELLICO_ SODOM: IL MALE DIVENTA INFINITO



I Sodom dimostrano fin dal secondo disco, "Persecution Mania" (1987) un certo interesse per “bombe a grappolo” e “inverni nucleari”, cioè prospettive post-atomiche di glaciazioni prolungate. Forse già nel loro logo, con quelle lettere puntute e squadrate, si può leggere un gusto per l’estetica militare: la M assomiglia ad un caccia, se si vuole la S ad un tank e la D ad un obice. 

Certo, il nome del gruppo ammicca ad altro, ma è comune che all’epoca ci si trovasse in piena attività con nomi imbarazzanti concepiti in altre atmosfere, che la fama rendeva comunque insindacabili. 

Il primo dato è uno di quelli inquietanti: ai Sodom i dischi vengono meglio quando si ispirano alla guerra. Potrebbe non avere alcuna attinenza poi con la guerra in sé, perché la guerra non è musica, anche se – come dicono i Nargaroth – la musica può essere guerra ("Black Metal its Krieg").

25 gen 2026

VIAGGIO NEL METAL BELLICO - INTRODUZIONE



Ci è venuto in mente di trattare il metal bellico perché questo tema ha assunto, recentemente, un certo rilievo. La guerra è un tema comune a qualsiasi genere musicale, soprattutto è facile imbattersi in brani che abbiano testi “di denuncia” della guerra. Magari non è quasi mai chiaro in che termini tale denuncia vada letta, e in genere vi è un presupposto non esplicitato in base a cui l’uomo è buono, la guerra cattiva. Un corollario di questo inquadramento è che esista un futuro realistico, anche se arduo da costruire, in cui le guerre cesseranno e gli uomini impareranno a vivere in pace, come auspicato dalla famosa “Imagine”. Lennon ci va pesante con la sua immaginazione progressista, perché non solo ipotizza un’umanità non belligerante, ma anche agnostica.

6 dic 2025

VIAGGIO NEL METAL TOLKIENIANO - CONCLUSIONI


We were not made for death, nor born ever to die. Death was imposed upon us” (Non siamo stati creati per la morte, né siamo nati per morire. La morte ci fu imposta) – Andreth la Saggia

Maybe it was a gift to men to leave the world, when weary of it. Not a doom of death but a release.” (Forse era un dono per gli uomini lasciare il mondo, quando ne fossero stanchi. Non una condanna a morte, ma una liberazione)” – Finrod Felagund

E siamo giunti così al termine del nostro viaggio!

Abbiamo considerato svariati sotto-generi metallici (doom, stoner, death, classic, symphonic-power, black) e non (rock, folk, ambient), fatto la spola tra le due sponde dell’Atlantico e girovagato in Europa, da ovest a est fino ad approdare, in ultimo, in Terra d’Albione. Dieci i Paesi toccati: Austria, Cile, Francia, Serbia, Polonia, Stati Uniti, Italia, Finlandia, Russia e Regno Unito.

16 nov 2025

FONDI DI DISCOGRAFIA: LIERS IN WAIT - "SPIRITUALLY UNCONTROLLED ART"

 


È mai possibile entrare nella Storia del Metal Underground con all’attivo, praticamente, appena 17 minuti (dico-diciassette!) di musica?!

La risposta che, di getto, ci verrebbe da dare sarebbe, ovviamente, ‘NO’ ma gli svedesi Liers in Wait potrebbero farci ricredere.

Agganciandomi all’omaggio che il nostro Dottore ha recentemente dedicato a Tomas ‘Tompa’ Lindberg, in cui i Liers In Wait sono giustamente citati, ho deciso di rispolverare per la nostra rubrica  “Fondi di Discografia”, il mitico EP del 1992 della band di Gothenburg: “Spiritually Uncontrolled Art”. Di fatto, la loro unica pubblicazione riconosciuta (ci sarebbe anche un full lenght titolato “Deserts of Rebirth” ma non ci risulta di effettiva pubblicazione).

6 nov 2025

VIAGGIO NEL METAL TOLKIENIANO - FELLOWSHIP_LA FORZA DELLA 'COMPAGNIA': QUANDO LA DIVERSITA' DIVENTA SALVEZZA

 



Viaggio nel metal 'tolkieniano' - 10) FELLOWSHIP - "The Skies Above Eternity" (2024)

A una quindicina di km a sud di Chieti, in contrada…ehm…Porcareccia (territorio comunale di Bucchianico) sorge La Contea Gentile, un progetto, ancora in progress, con il quale alcuni appassionati tolkieniani hanno voluto ricreare, nella rigogliosa campagna abruzzese, parte della Shire. E, in occasione di determinati eventi che lì si organizzano, ci si veste da hobbit e si ripropongono situazioni tipicamente ‘hobbitesche’.

Ecco, per quei raduni festosi, consigliamo ai simpatici amici abruzzesi di invitare a suonare i Fellowship perché, riteniamo, ci starebbero a pennello! Il five-piece dell’Essex, infatti, sulla loro pagina Bandcamp, descrive in questi termini la loro mission musicale: Il nostro obiettivo è fare del power metal classico e chitarristico in un modo che non ci renda troppo cringe (sic! N.d.R.). Inoltre, ci vestiamo come hobbit, quindi non sta andando molto bene! Speriamo che la musica compensi i costumi un po' ridicoli.

7 ott 2025

VIAGGIO NEL METAL TOLKIENIANO - SMOKE OF ISENGARD_PAROLE CORROTTE: GLI ORCHI E IL RUOLO DEL LINGUAGGIO NEL LEGENDARIUM

 



Viaggio nel metal 'tolkieniano' - 9) SMOKE OF ISENGARD - "Orc Metal" (2022)

Gli Orchi parlavano molte lingue turpi, poiché essi prendevano parole da altri idiomi e le corrompevano a loro uso; ma Sauron creò per loro una lingua unica, la Lingua Nera di Mordor. Tuttavia essa non divenne mai lingua comune se non fra i suoi più fidati servitori” (da “Il Signore degli Anelli” – Appendice F)

Lo diciamo subito: la razza degli orchi sono un problema spinoso. Un problema irrisolto dallo stesso Professore. Per oltre sessant’anni (dagli anni della Prima Guerra Mondiale fino ai primi ’70 circa) Tolkien se ne occupò. In particolare, a partire dagli inizi degli anni ’50, cercò di formulare una coerente teoria circa la loro genesi e il loro destino, ponendosi in merito domande cruciali (gli orchi sono redimibili? Possiedono il libero arbitrio?). Ben sei furono le formulazioni sul tema, nessuna delle quali, però, lo soddisfò causa la loro non perfetta armonizzazione con il resto del Legendarium (problema, quello dell'armonizzazione temporale degli accadimenti, che assillò Tolkien fino alla fine della sua vita). Non staremo qui né ad elencarle e/o spiegarle né a esprimerci su quali di esse ci pare la più probabile o convincente.

7 set 2025

VIAGGIO NEL METAL TOLKIENIANO - BATTLELORE_L'OMBRA DENTRO DI NOI

 



Viaggio nel metal 'tolkieniano' - 8) BATTLELORE - "The Return of the Shadow" (2022)

L’Ombra di Morgoth si allungò sull’intera Terra di Mezzo, e tutti i cuori ne furono turbati” (da “Il Silmarillion”)

Poteva mancare l’amata Scandinavia nella nostra Rassegna? Non sia mai…ed ecco che ci spostiamo in terra finnica, più precisamente nella cittadina di Lappeenranta, Carelia meridionale, a pochi km dal confine russo. Da qui provengono i Battlelore, seven-pieces che, dopo uno iato di ben 11 anni, sono ritornati recentemente sul mercato con il qui trattato “The Return of the Shadow”, sotto egida Napalm Records.

I nostri sono fautori di un buon symphonic-epic metal che rimanda ad acts quali Eluveitie, Epica e, ovviamente, ai connazionali Nightwish. La presenza della doppia voce, quella in growl di Tommy Mykkänen e quella soavemente pulita dell’affascinante Kaisa Joukhi, è uno dei tratti distintivi della proposta. Che, a livello lirico, pesca a piena mani dal fantasy e, soprattutto, dal Legendarium tolkieniano. Come si può notare, già in prima battuta, dall’ottima copertina dell’album in oggetto.

10 ago 2025

VIAGGIO NEL METAL TOLKIENIANO - WIND ROSE_IL PREZZO DELL'ORO: I NANI E LA MALEDIZIONE DEL POSSESSO

 



Viaggio nel metal 'tolkieniano' - 7) WIND ROSE - "Wintersaga" (2019)

Sebbene i Nani fossero duri e tenaci, e i loro cuori difficili da corrompere, gli Anelli accrebbero in loro l’avidità dell’oro, e spesso li portavano alla rovina e alla morte” (da “Il Silmarillion”)

I Nani hanno scavato troppo a fondo e con troppa avidità. Sai cosa hanno risvegliato nell’oscurità di Khazad-dûm? Ombra e fiamme...” (Saruman, da “Il signore degli Anelli”)

Se con i Khazaddum abbiamo trattato la razza dei Nani da un punto di vista della loro genesi, con le implicazioni che ne derivano (rapporto creazione/subcreazione, tendenza dell’Uomo ad amare oltre se stesso) oggi, con i pisani Wind Rose, ne parliamo da una prospettiva diversa. Quella delle loro caratteristiche, potremmo dire, ontologiche. E di come queste, sotto l’influenza nefanda degli Anelli del Potere, siano state foriere di tragedie.

21 lug 2025

VIAGGIO NEL METAL TOLKIENIANO - KHAZADDUM_L'AMORE OLTRE SE STESSI NELLA CREAZIONE DEI NANI

 



Viaggio nel metal 'tolkieniano' - 6) KHAZADDUM - "Plagues Upon Arda" (2017)

“[…] splendidi erano i saloni dalle mille colonne a Khazad-dûm nei Tempi Remoti prima della caduta dei potenti re della roccia profonda»." (Galadriel, “Il Signore degli Anelli”, libro II, cap. VII)

Nelle prime cinque puntate della nostra Rassegna abbiamo toccato diversi argomenti tramite gli album di cinque band stilisticamente molto distanti tra loro e tutte provenienti da paesi differenti (Austria, Cile, Francia, Serbia e Polonia).

E per questa sesta sezione, inizio della seconda metà del “viaggio” di Metal Mirror nel metal ‘tolkieniano’, continuiamo coerentemente questa tendenza: si cambia argomento, genere metallico e paese. La ‘combo’ prescelta sarà pertanto: Nani/(brutal) death/Stati Uniti.

11 giu 2025

VIAGGIO NEL METAL TOLKIENIANO - SKALD OF MORGOTH_LA NICHILISTICA VOLONTA' DI POTENZA DEL "MALE"

 



Viaggio nel metal 'tolkieniano' - 5) SKALD OF MORGOTH - "The Siege of Angband" (2017)

E Melkor costruì una rocca e un arsenale […] per resistere a ogni assalto che venisse da Aman. A comandare quel luogo forte era Sauron, luogotenente di Melkor; ed esso era detto Angband” (da “Il Silmarillion”, cap. III)

Chi conosce Tolkien, e/o chi ha seguito la nostra Rassegna, si sarà reso conto come i personaggi inventati dalla fervida mente del Professore non sono mai “tagliati con l’accetta” ma, al contrario, presentano tutti una personalità fortemente problematica e sfaccettata. Che, in base agli accadimenti che li coinvolgono, muta, si evolve. Spesso facendoli diventare “altro” rispetto a come si erano presentati inizialmente al lettore.

Detto questo, va anche specificato che i classici “cattivi”, quelli malvagi tout court, nel Legendarium non mancano.

Tenendo fede alla nostra metodologia, che vorrebbe dare una panoramica a 360° dell’universo tolkieniano, oggi ci piace soffermarci su una band che, sin dal monicker, pare programmaticamente voler celebrare questo lato del mondo secondario inventato dal filologo inglese.

12 mag 2025

VIAGGIO NEL METAL TOLKIENIANO - NUMENOR_GLI UOMINI: TRA MORTE E LIBERO ARBITRIO

 



Viaggio nel metal 'tolkieniano' - 4) NÚMENOR - "Sword and Sorcery" (2015)

"Come ricompensa per le loro sofferenze nella lotta contro Morgoth, i Valar, i guardiani del mondo, donarono agli Edain una terra dove potessero vivere al riparo dei pericoli della Terra di Mezzo. La maggior parte di essi attraversò il mare; guidati dalla Stella di Eärendil, giunsero alla grande isola di Elenna, la più occidentale delle Terre mortali. Ivi fondarono il reame di Númenor."

"Eru volle dunque che i cuori degli Uomini indagassero oltre il mondo e che in questo essi mai trovassero pace; ma che possedessero la virtù di dare forma alla propria vita, tra le potenze e i casi del mondo, oltre la Musica degli Ainur, la quale è come un destino per tutte le altre creature […] Uno di questi doni di libertà consiste nel fatto che i figli degli Uomini abitano solo per breve tempo nel mondo vivente e che non sono vincolati a esso, e che lo lasciano presto, per andare dove gli Elfi non sanno. [...] Morte è il loro destino, il dono di Ilùvatar, che, con il consumarsi del Tempo, persino le Potenze invidieranno."

Eru, Valar, Elfi, Hobbit. Per ora abbiamo trattato, con più o meno dovizia di particolari, queste figure del Legendarium.

Ma oggi si cambia target. Oggi parliamo di noi. Parliamo degli Uomini.

E parlare di Uomini significa parlare, inevitabilmente, del Regno di Númenor. E del luogo in cui tale regno fu fondato: Elenna, l’isola a cinque punte.

12 apr 2025

VIAGGIO NEL METAL TOLKIENIANO - AINULINDALE_LA MUSICA DEGLI AINUR TRA CREAZIONE E SUB-CREAZIONE

 



Viaggio nel metal 'tolkieniano' - 3) AINULINDALE - "Nevrast" (2014)

"Allora Ilùvatar disse: - Del tema che vi ho esposto, io voglio che voi adesso facciate, in congiunta armonia, una Grande Musica. E poiché vi ho accesi della Fiamma Imperitura, voi esibirete i vostri poteri nell’adornare il tema stesso, ciascuno con i propri pensieri e artifici, dove lo desideri. Io invece siederò in ascolto, contento del fatto che tramite vostro una grande bellezza sia ridesta in canto -“ (taken from “Il Silmarillion”)

Chiediamo venia ma, per questo terzo capitolo della nostra Rassegna, ci rendiamo arbitrariamente protagonisti di un doppio salto carpiato: e temporale e stilistico.

Infatti, rispetto ai BarroQuejon, facciamo un balzo di ben 11 anni, dal 2003 al 2014. E, soprattutto, usciamo dal metal…

13 mar 2025

VIAGGIO NEL METAL TOLKIENIANO - BARROQUEJON_UNA QUESTIONE DI..."QUEST"!

 


Viaggio nel metal 'tolkieniano' - 2) BARROQUEJON - "Concerning the Quest, the Bearer and the Ring" (2003)

Have hopes for a better quest / take care of yourself / and dare the Black Lord / and destroy the One Ring / […] Farewell, friend, don’t forget to return…Someday” (taken from “Hopes for a Better Quest”)

E chi minchia sono i BarroQuejón?!? Mai sentiti, dai!

Si, vero. Mai sentiti. Prima…

Quando mi sono imbattuto nel loro nome, durante lo studio e la ricerca svolte per stilare questa Rassegna, non mi sarei mai aspettato di poter includere una sconosciuta band cilena. E invece…le vie del tolkienianesimo sono infinite. Anche fuori dal metal (ma liminari ad esso, come in questo caso).

6 feb 2025

VIAGGIO NEL METAL TOLKIENIANO - RIVENDELL_ANCHE GLI ELFI, A VOLTE, PIANGONO...

 



Viaggio nel metal 'tolkieniano' - 1) RIVENDELL - "Elven Tears" (2003)

I sang of leaves, of leaves of gold, and leaves of gold there grew:

O wind I sang, a wind there came and in the branches blew.”

(taken from “Galadriel’s Song of Eldamar”, by J.R.R. Tolkien)

Lacrime elfiche.

Cominciamo così, in allegria, la nostra rassegna sul ‘metal tolkieniano’. E lo facciamo con i Rivendell, one man band austriaca proveniente da Hallwang, piccolo paese a nord-est di Salisburgo.

La nostra scelta per "battezzare" questa Rassegna ricade su Gerold Laimer (in arte Falagar), mastermind del progetto, per diverse ragioni. In primis per il monicker adottato: Rivendell (Imladris in sindàrin, la principale lingue elfica) è, infatti, il nome originale di Gran Burrone (o Forraspaccata o Valforra, a seconda di quale traduzione italiana preferiate), cioè il più conosciuto reame elfico della Terra-di-Mezzo, governato dal saggio Elrond (il re Noldor interpretato, nella trilogia jacksoniana, dall’ottimo Hugo Weaver).

27 gen 2025

VIAGGIO NEL METAL RURALE_VIII - PESTE NOIRE: LA MALATTIA COME "SOFFIO VITALE" , LA TERRA COME CORPO

 


Peste Noire sono coloro che hanno dato risonanza all'argomento rurale in maniera efficace. Sicuramente hanno indotto una corrente. La prima fase, quella più ideologica, visionaria e meno politica, ci racconta la nascita dei Peste Noire dalla terra, e il senso del legame tra terra e identità, passando per l'avversione al Dio monoteistico. Un percorso in parte noto, ma con alcune peculiarità da segnalare, data la rilevanza dei testi nel progetto.