"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

29 nov 2016

QUANTO SONO FASTIDIOSI I MARS VOLTA?


Ormai sono quasi quindici anni che la costola degli At The Drive In chiamata Mars Volta sta popolando il mercato discografico, cercando la miscela giusta tra hardcore, progressive e sperimentazione elettrica che permetta di convincere, ma a me qualcosa risulta sempre fastidioso.

27 nov 2016

"ARCTIC THUNDER" E LE NOZZE DEI DARKTHRONE COI FICHI SECCHI



Avete presenti quei film che hanno la loro parte migliore nelle recensioni?

O meglio, prendiamo un’esperienza di vita vissuta. Per problemi di tempo, a scuola non si svolgeva mai tutto il programma di letteratura: di opere vere e proprie ne leggevamo davvero poche, in classe. Al resto ci pensava il libro di testo, o le letture critiche. Un libro di testo accessorio in cui erano raccolti brani di critica letteraria, che le opere te le commentavano, raccontavano, spiegavano. Leggendo quelle critiche, le opere sembravano sempre qualcosa di interessante, geniale, compiuto, solo pietre miliari. Anche quelle considerate meno belle, erano comunque “importanti”, o riflettevano l’epoca, insomma avevano qualcosa di grande, di definitivo. Una fila di centri nel bersaglio. Dopo di che, avevi paura a leggerle, perché non potevano essere così belle, e infatti mediamente non lo erano. Erano meglio le recensioni, le riflessioni, cioè la letteratura secondaria su quelle stesse opere.

26 nov 2016

AN EVENING OF SORCERY, DAMNATION & DELIVERANCE: 19/11/2016 - ANATHEMA & OPETH LIVE AT THE SSE ARENA, WEMBLEY LONDON




La Wembley Arena è un bell'auditorium di fianco al ben più noto stadio, teatro di concerti che hanno fatto epoca. Il palco è ampio: uno spreco di spazio se si pensa che gli artisti che si avvicineranno sulle "assi" non si possono definire proprio degli animali da palcoscenico.

25 nov 2016

"OPERAZIONE: RECUPERO" - PARADISE LOST


Qualche tempo fa, chiacchierando con un collega di redazione, ci si chiedeva come mai, senza apparente motivo, capiti nella vita di noi assidui fruitori delle sonorità metalliche di abbandonare di punto in bianco una band che si ascoltava da tempo. Gruppi che abbiamo ascoltato per anni, dai loro primi vagiti fino al sesto, settimo, ottavo album e oltre. Di cui quindi siamo grandi estimatori e verso le quali proviamo affetto e stima.

24 nov 2016

VENTICINQUE ANNI SENZA FREDDIE MERCURY




24 novembre 1991, esattamente venticinque anni fa, si spegneva una delle stelle più brillanti del rock di tutti i tempi: Freddie Mercury non è stato solo uno dei cantanti più talentuosi mai apparsi sulla faccia di questa terra, ma anche e soprattutto un artista unico, inimitabile, inimitato.

Ma in questo 2016 non ricorre solo il venticinquennale di questa tragica scomparsa: proprio quest'anno infatti il front-man dei Queen avrebbe soffiato su settanta candeline. E proprio per celebrare questa simbolica ricorrenza lo scorso settembre l'asteroide 17473 (scoperto nel 1991, l'anno del decesso del cantante) è stato ribattezzato 17473 Freddiemercury, a rimarcare l'importanza del personaggio nell'immaginario collettivo.

22 nov 2016

RITRATTI D'AUTORE: DYLAN CARLSON




Come accennato nel report sul concerto dei Neurosis, ad aprire la serata abbiamo trovato il buon vecchio Dylan Carlson e i suoi Earth. Dato che il pezzo non era su di loro, abbiamo deciso di liquidare in poche righe la descrizione della loro esibizione, consapevoli però che ci saremmo rifatti con un post ad hoc. Perché mentre seguivo ipnotizzato i gesti lenti di quella smilza e grottesca figura (e qui mi cito: "Capello lungo ed inverosimilmente liscio (si sarà fatto la piastra?), barba crespa da tricheco, camicia attillata anni settanta, gesti plastici e ben scanditi come a volerci benedire con la chitarra, che si alza ed abbassa a tempo di musica"), mentre assistevo a tutto ciò, nella mia mente si formulavano pensieri che ho deciso di sistemare e mettere per iscritto.

Partiamo da un assunto di base. Carlson è “noto” per due cose: l'invenzione del drone-metal e l'essere stato amico e coinquilino di Kurt Cobain. A dirla tutta è stato anche colui che prestò al leader dei Nirvana il fucile con cui poco dopo si sarebbe tolto la vita. Beninteso, Carlson non è responsabile in nessun modo della morte di Cobain, il quale, ormai avviato lungo un cammino senza ritorno, avrebbe trovato altre modalità per compiere il gesto fatale. Non sappiamo nulla e francamente non ci interessa oggi intentare processi, però su un paio di punti possiamo esprimere delle riflessioni.

21 nov 2016

JON KRISTIANSEN, L'"INSIDER" DEL BLACK METAL



Sarpsborg. Un’amena cittadina di 50.000 abitanti a sud di Oslo. Non so a quanti metallari questa località possa dire qualcosa. Molto probabilmente è invece familiare ai blacksters più incalliti. Il 28 febbraio del 1990 questa città infatti vide una delle più importanti esibizioni dal vivo dei Mayhem; l’esibizione che ben cinque anni più tardi andrà a finire sul celeberrimo live-bootleg “Dawn of the Black Hearts”, chiacchieratissimo per riportare in copertina la foto del corpo di Dead appena suicidatosi e immortalato da Euronymous con in bella evidenza le cervella spappolate uscite dal cranio sfondato.

Ma tornando al concerto di Sarpsborg: chi stava dietro alla sua organizzazione? Chi ebbe l’idea di dare visibilità a una band che, all'epoca, non aveva all’attivo neppure un full lenght pubblicato? 

Ebbene, il mastermind dell’operazione è stato uno dei personaggi più importanti del mondo musicale norvegese: Jon Kristiansen. Alias Metalion.

18 nov 2016

RECENSIONE: METALLICA "HARDWIRED... TO SELF-DESTRUCT"


Complimenti! Complimenti ai Metallica, perché c'è tutto quello che non vorresti sentire in "Hardwired... to self-destruct". 
Ragazzi, amici, sconosciuti io posso dirlo di aver sentito tutto "Hardwired... to self-destruct" e, ascoltatemi bene, leggete con attenzione le mie parole: fa schifo. Non c'è da aggiungere niente nel giudizio, il disco fa schifo!
È una fantastica operazione commerciale del 2016, è una meravigliosa vittoria perché riassume ciò che le loro menti furbe hanno catalizzato del mondo di oggi.

17 nov 2016

STANNO ARRIVANDO...




Stanno dunque per arrivare. Lo hanno annunciato da tempo e domani 18 novembre 2016 è la data prescelta per il ritorno: "Hardwired to Self-Destruct" sarà nei negozi, per chi ancora ci va.

Non considerando quell'obbrobrio di nome "Lulu" ("pasticciaccio" a quattro mani con Lou Reed, pace all'anima sua…), è dal 2008, anno di uscita di "Death Magnetic", che non abbiamo il dispiacere di ascoltare un album nuovo dei Metallica.

15 nov 2016

A NIGHT WITH...KILLING JOKE






In una ipotetica classifica dei dieci migliori album non metal che dovrebbero ascoltare anche i cultori del metallo, inseriremmo sicuramente il seminale album di debutto dei Killing Joke ("Killing Joke", appunto).

Dico seminale perché in quei nemmeno quaranta minuti si vengono a profilare con anni di anticipo almeno due generi nuovi per noi interessanti come l'industrial rock/metal e il thrash, senza contare le manciate di semi gettate su altri terreni, fra cui ovviamente la techno degli anni novanta.

13 nov 2016

RECENSIONE: INSOMNIUM "WINTER'S GATE"

Quando le idee di Dan Swano incontrano le influenze dei Dark Tranquillity, quando il death diventa melodico e c'è voglia di far passare momenti emozionanti senza inventare niente, quando pensi che tutto sia fuori tempo massimo ed invece tutto funziona ancora, benvenuti nel nuovo disco degli Insomnium, benvenuti nella porta di ingresso dell'inverno. 

12 nov 2016

TRENT'ANNI DI NEUROSIS: 07/11/2016 - LIVE AT KOKO, LONDON




1997, tarda estate, o autunno inoltrato, non ricordo bene, quel che conta è che erano più o meno venti anni fa. Un mio amico non ancora patentato mi chiede se lo porto al CPA di Firenze a vedere i Neurosis. La cosa mi tenta per un istante, poi però abdico, un po' per pigrizia, un po' perché quella sera avevo altro da fare. Il mio amico ci andò lo stesso e mi raccontò cose mirabolanti su quel concerto, che all'epoca gli costò roba come cinquemila lire.

Del resto i Neurosis non erano ancora popolari come oggi, né i capofila di un nuovo movimento, il post-hardcore, che avrebbe cambiato il profilo del metal del terzo millennio. Però era il tour di supporto a "Through Silver in Blood" e il non esserci andato mi ha fatto rosicare per anni, complice il fatto che nel tempo i Neurosis hanno principiato a diradare le loro apparizioni in Europa, centellinando date, rendendo i loro concerti degli eventi esclusivi per cui diveniva necessario premunirsi dei biglietti con largo anticipo e mettere in conto molti chilometri, se non addirittura l'espatrio. Non a caso vi scrivo da Londra, mia nuova base operativa.

11 nov 2016

SHORT STORIES: RITORNARE A CASA IN COMPAGNIA DEI LAKE OF TEARS



La scorsa settimana è scattata l’ora solare. Uscendo nel tardo pomeriggio da lavoro non c’è, in questa fase della giornata, la luce che mi ha accompagnato nel tragitto di ritorno verso casa da marzo ad ottobre.

La cosa personalmente non mi turba minimamente. Anzi. Ma ho come l’impressione che a molti invece il “cambio di stagione”, che con l’ora solare diventa plasticamente evidente (è come se si tirasse una riga marcata tra la stagione calda e l’inizio di quella invernale), crei maggiore malinconia interiore. Con l’accorciarsi delle giornate, vedo le persone sui mezzi pubblici più truci, più dimesse. Ancora più mestamente piegate a scrivere compulsivamente sui loro smartphone o a guardare vacuamente dai vetri con l’espressione spesso incarognita. Ho sempre avuto l’idea che con le giornate più lunghe, le temperature più alte e la luce più persistente l’umore delle persone intorno a me fosse migliore; il loro sguardo più vivo e “positivo”.

9 nov 2016

IL POTERE TERAPEUTICO DELLA MUSICA: IL SILENZIO E' MORTE


Oggi sono un idiota. Esco di casa e pesto subito una merda nel pianerottolo, al supermercato mi scivola la bottiglia dell'olio in terra e faccio un mezzo sorriso imbarazzato alla cassiera. Risalgo in moto e bestemmiando rischio un frontale in salita per tornare a casa, ma come se non bastasse ho la nevrosi di comprarmi un nuovo disco. 

7 nov 2016

IL METALLARO E LE DONNE: I RHAPSODY E LA SUBLIMAZIONE DELLA SESSUALITA' NEGATA


“Questo stava lì co' uno che dice che c'avea la spa..la spa..la spada de foco!!!”
Uno dei momenti migliori del film “Un Sacco Bello” di Verdone, quando il figlio hippie Ruggero, che vive in una comune agricola, è incastrato in una specie di riunione familiare allargata con prete, vicino di casa e cugino che tentano di riportarlo alla ragione. Il grandissimo Mario Brega, che interpreta il padre, ascolta sbigottito il figlio che racconta di come ha scelto di unirsi ai "Figli dell'Amore Eterno" dopo aver trascorso la notte in un bosco con il santone: “E di notte proprio sentivo questi spiriti che aleggiavano tutto intorno, e io mi sentivo prima un sacco caldo, poi un sacco freddo, però cioè io non avevo paura perché lui mi proteggeva con una lunghissima spada di fuoco”.

Lo stesso mi suggeriscono i mondi dei Rhapsody e in generale i topoi dell'epica fantasy. Non è che tra monti, lande da conquistare, spade di varia foggia e dai poteri più impensati, stiamo parlando del dramma del metallaro medio, ovvero: il metal non fa sciogliere le donne?

6 nov 2016

BLIND GUARDIAN - LA GRANDE ABBUFFATA



"La grande abbuffata" è un bizzarro e geniale film di Marco Ferreri che racconta il fine settimana di un gruppo di amici accomunati dalla passione per la cucina. I nostri indicono periodicamente un ritrovo per una sorta di gara culinaria e al contempo abbuffata collettiva, ma stavolta “è diverso”...perché non ci sarà ritorno. Uno a uno moriranno mangiando, facendo l'amore e perdendo poco alla volta la sensibilità al piacere, senza trovare via d'uscita. Come i Blind Guardian, che speriamo ne trovino una invece e non posso fare a meno di associare i loro ultimi lavori, compresi quelli che considero pregevoli, ad una delle ultime scene del film.

5 nov 2016

INTERVISTE IMPOSSIBILI: DENIS "PIGGY" D'AMOUR PARLA DI PETER HAMMILL



 
5 novembre 1948: nasceva Peter Hammill, uno dei più grandi poeti del rock. I suoi versi struggenti, il suo canto visionario, lo hanno scolpito nell'immaginario collettivo come l'oscuro menestrello che seppe tingere di nero il progressive. Lui e i suoi Van Der Graaf Generator (peraltro tutt'oggi attivi) sono una Leggenda del Rock e in questi ultimi dodici mesi di lutti pesantissimi (da Lemmy a David Bowie, passando per Keith Emerson), noi di Metal Mirror celebriamo la vita di questo straordinario e longevo artista.

Lo facciamo a modo nostro, passando attraverso la Morte, scomodando per la seconda volta dall'Aldilà Denis "Piggy" D'Amour, già da noi interpellato lo scorso 16 maggio per il settantesimo compleanno di Robert Fripp. Come i King Crimson, infatti, anche i Van der Graaf Generator sono stati una influenza fondamentale per i Voivod, fenomeno più unico che raro nell'empireo del thrash metal. Sentiamo cosa ci racconta in proposito il loro defunto chitarrista...

3 nov 2016

RECENSIONE: VISION DIVINE "STREAM OF CONSCIOUSNESS"


Uno dei migliori dischi power progressive metal italiani, ma senza timore di scomodare grandi nomi penso che questo album dei Vision Divine meriterebbe l'Olimpo del genere europeo.
Grazie a tutto il gruppo, alla vena compositiva, alla genuina ispirazione, ma soprattutto grazie a Michele Luppi.

1 nov 2016

SHORT STORIES: "ENTER SANDMAN", O ANCHE "COME I METALLICA CONTRIBUIRONO AL CROLLO DELL'UNIONE SOVIETICA"



Tutti i cultori del metallo, nel bene o nel male, hanno almeno un ricordo legato ad "Enter Sandman": il singolo che lanciò il famigerato Black Album, l'opera che provocò indignazione e gaudio, che decretò l'allontanamento di tanti fan della prima ora, ma che ne assicurò altrettanti nuovi ai Four Horsemen.