"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa
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11 lug 2026

COME IL METAL ITALIANO E' DIVENTATO SE STESSO - 50 dischi per conoscere il metal italiano (new edition available!)


Cari Lettori di Metal Mirror,
nel ricordarvi che, da inizio febbraio '23, è disponibile la nuova edizione riveduta e corretta del libro in oggetto, linkiamo qui di seguito gli ultimi riscontri avuti da Truemetal.it e da Universorockandmetal.com:

https://www.truemetal.it/articoli/recensione-libro-come-il-metal-italiano-e-diventato-se-stesso

https://universorockandmetal.com/2023/02/25/come-il-metal-italiano-e-diventato-se-stesso/

La Redazione
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Finalmente è uscito! Ci riferiamo a "Come il metal italiano è diventato se stesso: 50 dischi per conoscere il metal italiano": il primo libro realizzato dalla redazione di Metal Mirror! Grazie a questa opera l'approccio "metalmirroriano" che avete imparato a conoscere (e, chissà!, ad amare) sulle pagine di questo blog, trova finalmente spazio su carta!

2 mag 2025

"THE SHROUDS": CRONENBERG E IL DEATH METAL CONTEMPORANEO

 


Il nuovo film di Cronenberg, "The Shrouds" (letteralmente I sudari), è una buona rappresentazione, molto concettuale come nello stile più recente del regista, del rapporto col pensiero della morte.

Cronenberg è un regista che da sempre riflette sul senso ultimo della “materia”, partendo dal tema della malattia che disintegra il corpo, la matericità dei sentimenti e degli stati d’animo ("Brood - La covata malefica"), la suddivisione dell’individuo in più parti di sé complementari o doppie ("Inseparabili"), la metamorfosi dell’uomo in qualcosa di diverso e più consapevole ("Videodrome", "La mosca") con esiti in aberrazioni o mostruosità. Ad un certo punto il tutto diventa meno visuale, o meglio sempre visuale ma più metaforico, cosicché ci si sposta verso l’indagine sull’ineluttabilità del proprio sé, che come un tumore avviluppa il cambiamento e lo stritola da dentro ("A History of Violence"), l’illusione del controllo della mente e la concretezza della follia, rispetto a cui non c’è una terza via (Maps to the Stars"), e così via.

30 apr 2023

TESTIMONIANZE DI VITA: LE FRONTWOMEN NEL METAL

 


8 donne per un’ora e mezza di documentario. 8 frontwomen tra le più famose del mondo metallaro. Anzi: le più famose. Il ‘range’ anagrafico coperto è ampio, quasi un quarto di secolo: si va dall’inossidabile Doro Pesch (classe ’64) alla canadese Kobra Paige (classe ’88 e singer dei Kobra and the Lotus).

Sono le loro testimonianze di vita che ci propone il regista canadese Mark Harwood, autore, nel 2015, di questo “Soaring Highs and Brutal Lows – The Voices of Women in Metal” (ma che bel titolo!). Un’opera la cui visione, caldamente, ci sentiamo di consigliare a tutti.

27 lug 2022

METAL&CATARSI: LA RECENSIONE DI "METALHEAD"


 

Il Metal come veicolo di emozioni, di espressione del . Come strumento di vita.

Il Metal come esorcizzazione di un dolore devastante, infinito, paralizzante. Come catarsi.

Il Metal come rinascita, quindi.

15 apr 2022

LA RECENSIONE (CON SPOILER) DI "METAL LORDS"


 

Cosa ci fanno uno affianco all’altro Tom Morello (Rage Against the Machine), Scott Ian (Anthrax), Kirk Hammett (Metallica) e Rob Halford (Judas Priest) ai bordi di una piscina riscaldata nel giardino di una mega-villa dell’alta borghesia americana?

Perché questi Quattro Mostri Sacri del Metal dovrebbero preoccuparsi di dare consigli di carattere sentimentale a uno sbarbatello adolescente mentre riceve un succhiotto sul collo da una bella ragazza in bikini nella suddetta piscina fumante?

Ecco, se volete scoprirlo guardate “Metal Lords”.

Anzi, no. Non guardatelo.

14 nov 2020

SULL'ATTEGGIAMENTO DEL METALLARO MEDIO VERSO I FILM CHE PARLANO DI METAL - ovvero la (NON) RECENSIONE DI "THE DIRT"

 


E’ inutile: a noi metallari basta sapere che si sono accese le luci dei riflettori extra-musicali sul nostro Genere Preferito, e ci si rizzano le antenne.  La curiosità ci consuma. Ci buttiamo a capofitto su qualsivoglia film, libro o documentario esca sul mercato, a livello più o meno mainstream. Non foss’altro per vedere, con un po' di pregiudizio e/o puzza sotto al naso, come si è trattato un qualcosa che noi pensiamo di conoscere approfonditamente e che, come tale, consideriamo di nostra ristretta competenza.

E se è addirittura Netflix, piattaforma mainstream per eccellenza, a prendersi la briga di distribuire un film su una metal band (ma è meglio usare la più tranquillizzante locuzione “rock band”) allora non possiamo proprio resistere. E il censore che è dentro ognuno di noi è pronto per calare la scure su un prodotto che, pensiamo già con una certa sicumera, "non metterà certamente in risalto, come solo un adepto del verbo metal saprebbe fare, le caratteristiche musicali che a noi premono, gli aspetti tecnici dei musicisti, le sfumature del sound, ecc". 

Diciamolo…sotto sotto, con una buona dose di pre-giudizio, siamo pronti a scommettere che i temi succitati rimarranno in superficie, abbozzati in modo pacchiano, incompetente e mettendo in luce gli aspetti pruriginosi e “commerciali” dei protagonisti dell’operazione.

Ecco, bene: è andata esattamente così per “The Dirt: Mötley Crüe”. O addirittura peggio.

15 apr 2020

RITRATTI D'AUTORE: LEMMY (SESSO SENZA AMORE)


E’ più per noia (chi ha detto coronavirus?) che per reale interesse che mi sono dedicato alla visione del documentario “Lemmy: 49% motherf**ker. 51% son of a bitch”, edito nel 2010 quando il leader dei Motorhead aveva sessantacinque anni (gliene sarebbero rimasti altri cinque). 

Il lavoro di ricostruzione operato da Greg Olliver e Wes Orshoski nel corso di tre anni è un prodotto che definirei onesto, con un Lemmy che si offre generosamente all’operazione fra interviste e spaccati di vita quotidiana, filmati d’epoca ed una miriade di contributi da parte di musicisti e personaggi più o meno noti. Senza rivoluzionare quella che è l’immagine più o meno stereotipata che si può avere del personaggio, il film getta luci e ombre sull’esistenza di questo musicista-icona che ha saputo lasciare un segno indelebile sulla storia del rock degli ultimi cinquant’anni. 

A noi più che altro è interessato inquadrare l’uomo

8 apr 2019

"LORDS OF CHAOS", PARTE V: QUELLO CHE NON E' STATO DETTO...



...o anche: Il Black Metal e l'Arte Contemporanea 

Giungiamo alla conclusione delle nostra dissertazioni su “Lords of Chaos”: più che un vero e proprio oggetto di analisi, una scusa per poter riflettere ancora una volta, a quasi trent’anni di distanza, su quello che è stato il “True Norwegian Black Metal”. 

E più ripensiamo alla pellicola di Jonas Akerlund e più emerge la sua inadeguatezza nel rappresentare il fenomeno nella sua innegabile complessità. 

5 apr 2019

LORDS OF CHAOS, PARTE IV: EURONYMOUS, LA MORTE DI EURONYMOUS



Eccoci finalmente ad Euronymous: nel bene o nel male il cardine dell’intera storia. Per quanto lo voglia sminuire a posteriori il Varg Vikernes con le sue dichiarazioni farneticanti, per quanto possa essere stato realmente uno spaccone ed un parolaio che le sparava grosse, Euronymous è stato il vero deus ex machina della scena, mostrando, oltre che innegabili doti artistiche, anche concretezza ed ambizioni imprenditoriali. 

Senza di lui probabilmente non si sarebbe verificato tutto quel concorso di eventi e situazioni che avrebbero consegnato alla Storia il True Norwegian Black Metal: lui guida i Mayhem, lui aggrega una vera e propria scena intorno a sé, lui aprirà il negozio di dischi Helvete e lui fonderà l’etichetta Deathlike Silence, laddove il resto dei personaggi coinvolti sembrano muoversi come cerebrolesi incapaci di elevarsi da una routine sconclusionata e priva di impeti costruttivi. 

2 apr 2019

LORDS OF CHAOS, PARTE III: VARG



Continua la nostra disamina del film “Lords of Chaos”. Dopo averne visto le caratteristiche salienti ed aver approfondito la figura emblematica di Dead, adesso giunge il turno di un altro personaggio cardine dell’intera vicenda: Varg Vikernes

30 mar 2019

LORDS OF CHAOS, PARTE II: DEAD



Eccoci alla prima appendice del nostro scritto su “Lords of Chaos”, pellicola incentrata sui fatti sanguinari che hanno ruotato intorno alla figura di Euronymous e alla sua band. 

Abbiamo già detto che il film non ci ha fatto saltare dalla sedia, ma perlomeno ci ha offerto interessanti spunti di riflessione. Dead, di tutta la giostra di personaggi bislacchi che gravitarono intorno ad Euronymous, è l’unico che in questo film sembra conservare una certa dignità. 

27 mar 2019

LORDS OF CHAOS, PARTE I: MAYHEM & QUEEN




Mentre “Bohemian Rhapsody”, il biopic su Freddie Mercury, saliva sul prestigioso palco degli Oscar aggiudicandosi ben quattro statuette (miglior attore, miglior montaggio, miglior montaggio sonoro, miglior sonoro), per canali non molto chiari (streaming, Youtube) iniziava ad entrare nelle nostre case “Lords of Chaos”, il film su Euronymous e la sua cricca, seminando indignazione ed isteria nel popolo metallico.

Laddove i Queen hanno appoggiato e sostenuto l’operazione, il prodotto confezionato dal regista svedese Jonas Akerlund ha visto fin dall’inizio un percorso in salita, dovendo affrontare l’avversione da parte dei protagonisti delle vicende narrate, con in prima fila un Varg Vikernes che, nelle insolite vesti di youtuber (ma non viveva senza elettricità in nome della Tradizione?), spopola sul web postando un video dopo l'altro contro il film.

24 nov 2018

"HALLOWEEN", "SUSPIRIA" 2018: COLONNE SONORE A CONFRONTO



Tempo di remake, sequel, rifacimenti, omaggi, chiamateli come vi pare: il concetto è che le idee nuove scarseggiano e che dunque si guarda ancora una volta al passato. Michael Myers torna ad ammazzare e tornano ad ammazzare anche le streghe di “Suspiria”. Ma non si tratta, in fin dei conti, di tristi revival. E non si tratta, per noi, di recensire film, ma di parlare di musica. 

14 lug 2018

"CHE TU SIA PER ME IL COLTELLO"...NEL CUORE DELLA SPOSA MORENTE!



“Amore è il fatto che tu sia per me il coltello con cui frugo dentro me stesso”. 

Da questa frase che Kafka scrive a Milena, lo scrittore David Grossman riprende il titolo per un suo libro che ho appena finito di leggere e che mi ha fatto approfondire il mio rapporto con i dischi dei My Dying Bride

22 apr 2018

METALOCALYPSE E I DETHKLOK: QUANDO IL DEATH METAL FA TENDENZA!



Non si deve mai disperare nella vita. 

Avevo sempre ipotizzato un parallelo televisivo di Metal Mirror senza però mai mettere a fuoco la cosa, ma non sapevo che un fratellastro visivo del nostro blog esistesse già!

In altre parole: Metalocalypse, ovvero una serie di cartoni animati basata su un gruppo death metal, in cui ho riscontrato un approccio ironico al mondo estremo simile al nostro.

18 ott 2017

DUNKERQUE, "DUNKIRK": ESTETICA DELLA GUERRA SECONDO CHRISTOPHER NOLAN E ULVER



Io sono uno di quelli che se gli spoileri il finale di un film può diventare molto cattivo. Eppure quando mi sono accomodato in sala e mi sono preparato a visionare "Dunkirk" (quello che per il sottoscritto era il film più atteso dell'anno), conoscevo la trama e sapevo benissimo come le vicende si sarebbero sviluppate e poi concluse. Chi è stato il bastardo che mi ha svelato il finale del film?

Al di là che si sta parlando di un fatto storico assai noto (la battaglia, anzi l’evacuazione di Dunkerque), ci avevano pensato gli Ulver a rinfrescarmi la memoria: di fatto il brano "Angelus Novus" (dall'ultimo album "The Assassination of Julius Ceasar"), che proprio a questa vicenda si ispirava, mi impose in tempi non sospetti di approfondire l'argomento. Ma se gli spoilatori sono Kristoffer Rygg e soci, per una volta possiamo essere indulgenti...

1 ago 2017

GLI "ANTENATI" DEL CONTE - Parte II



Torniamo alla visione di “ForeBears”. 

Avevamo lasciato il nostro Conte a bersi un bel bicchiere d’acqua frizzante. Sempre seguito da primi piani esasperati, saltiamo sulla jeep color militare di Varg e lo accompagnamo a…fare benzina (!!!) e subito dopo lo seguiamo nel lungo e pallosissimo procedimento di affilamento di una lama nel giardino di casa.

31 lug 2017

GLI "ANTENATI" DEL CONTE - Parte I



Omaggio a te, Ra, il Sole. Tu che sei venuto come Khepera, la luce, il creatore degli Dei, autogenerato.

Ogni tomba scavata nella roccia ti accoglie con felicità.

Sia Thoth, il Tempo e la Memoria, che Maat, l’Onore e la Gravità, tengono memoria di Te.

Ra al suo sorgere rende ogni giorno luminosa la Terra, giungendo nello stesso luogo dove era stato ieri.

Sono frasi tradotte dal celebre “Libro dei morti”, il testo funerario dell’Antico Egitto risalente a circa 3500 anni fa

1 mag 2017

PERCHE' NON LEGGERO' "J. R. R. TOLKIEN IL SIGNORE DEL METALLO" DI STEFANO GIORGIANNI



Perché, con tutto il Male che c'è nel mondo (terrorismo, stragi, guerre atomiche, idioti al potere ecc.), bisogna prendersela proprio con il buon Stefano Giorgianni e il suo libro? Cosa ci hanno fatto di male? E perché "J. R. R. Tolkien Il Signore del Metallo, l'immaginario tolkieniano nel panorama heavy metal dal black al power" urta la nostra sensibilità solo a leggerne il titolo? Per non parlare poi della copertina?

Procediamo con la consueta schiera di premesse.

9 ott 2016

"UNTIL THE LIGHT TAKES US"


Ieri notte non riuscivo a dormire, avevo bisogno di amici e così ho guardato il documentario: "Until The Light Takes Us" dedicato al fenomeno del black metal norvegese. Questo interessante film girato nel 2008 ci porta nei meandri dei protagonisti della scena,  ci permette di ascoltare le parole dei personaggi di quel movimento che sconvolse una parte di Europa poco più di venti anni fa.