Con i Panopticon, invece, avevo proprio voglia. Uno, perché i Panopticon mi piacciono; due, per quello che rappresentano, ossia l'espressione di una musica autentica, di cuore e suonata con sentimento e passione. Insomma, una volta tanto si va ad un concerto per emozionarsi!
15 apr 2026
AN EVENING WITH...PANOPTICON (LONDON, 02/04/2026)
Con i Panopticon, invece, avevo proprio voglia. Uno, perché i Panopticon mi piacciono; due, per quello che rappresentano, ossia l'espressione di una musica autentica, di cuore e suonata con sentimento e passione. Insomma, una volta tanto si va ad un concerto per emozionarsi!
10 apr 2026
QUELLI CHE ASPETTANO IL "FIFTY SOMETHING" TOUR - UNA RETROSPETTIVA SUI RUSH (1/10)
La notizia delle date europee,
comprensiva di quella alla Unipol Dome di Milano, del Fifty Something Tour è stata per
distacco, per chi scrive, la new
dell’anno. Dopo, o assieme, ai Sabbath, considero i Rush, per diverse ragioni, la migliore band rock
di sempre. E, tra le tante, era senza dubbio quella che mi rodeva di più non
aver mai potuto vedere dal vivo nella mia vita.
Dopo l’infausta e iniqua morte di
Neil Peart, 6 anni fa, quella flebile speranza, che ancora coltivavo
sotterrata nel mio animo, era andata a farsi benedire.
Poi, lo scorso ottobre, uno spiraglio: l’annuncio dell’arrivo della bella Anika Nilles, crucca classe ’83, ad affiancare Alex Lifeson e Geddy Lee. E lo scorso febbraio, appunto, la schedulazione delle date europee per un tour che comincerà a giugno per un totale di 86-dico-ottantasei live shows fino all’aprile del 2027. Il “Fifty Something Tour".
5 apr 2026
VIAGGIO NEL DUNGEON SYNTH: MALFET
Di cavalieri e principesse: Malfet, "The Snaking Path" (2018)
4 apr 2026
COME IL METAL ITALIANO E' DIVENTATO SE STESSO - 50 dischi per conoscere il metal italiano (new edition available!)
2 apr 2026
GOTHIC MULTIMEDIA PROJECT: DI LIVIDI E PORTE MENTALI
Per quanto ci riguarda, ci proponiamo l’impresa “eretica” di scomporre la famigerata “Unholy Trinity” (Sound, Image and Word) per concentrarci sul primo pilatro dei tre: il “Suono”. E dunque ci focalizzeremo sull'album “pubblico”, se così lo vogliamo chiamare per distinguerlo da quello “segreto”, ascoltabile solo dopo aver completato i vari livelli del videogioco facente parte del pacchetto.
31 mar 2026
GOTHIC MULTIMEDIA PROJECT - IL ROSSO DELLA VIOLENZA
Dieci anni sono passati da quando,
qui su Metal Mirror, pubblicammo la retrospettiva sul Gothic Multimedia Project.
Lo scorso 20 marzo, dopo un’intera decade di duro lavoro, il mastermind del G.M.P., James M. Jason, è tornato con la sua straniante creatura multimediale. Giungendo, se non alla sua opera più ambiziosa, sicuramente a quella più articolata e spiazzante.
26 mar 2026
GUIDE RAPIDE PER CHI VA DI FRETTA: I MORON POLICE
Folgorato.
Letteralmente folgorato.
Raramente, in età adulta, mi è
successa una cosa simile per una band.
A dicembre scorso, gira in
Redazione, grazia a una preziosa imbeccata del nostro mementomori, il
monicker Moron Police. E da allora, per il sottoscritto la band
norvegese è diventata una sorta di dipendenza. Fisica e umorale. Non riesco a
staccarmene. Tanto da ascoltarli quasi ogni giorno e da recuperare tutta la
loro discografia, oggetto di questa Guida Rapida.
Chi sono e da dove escono questi pazzoidi norvegesi?
21 mar 2026
VIAGGIO NEL DUNGEON SYNTH: ALDER DEEP
Il suono sotterraneo: Alder Deep, "Chapter 1: The Descent" (2017)
16 mar 2026
RASSEGNA SUL METAL BELLICO_IL METAL TROCLEARE DEI BOLT THROWER
La genesi del progetto Bolt Thrower avviene a partire da un territorio death estremo, sufficientemente cupo
e cieco da poter rientrare nella scuderia Earache a cavallo tra '80 e '90. La
Earache si interessava ad una serie di progetti al limite della cacofonia, oppure
estremi per una concezione minimale e anarchica di un sound che comunque
gravitava dalle parti del metal estremo, o del punk-hardcore.
La differenza rispetto i progetti di death estremo avanzato, con la variante del death-doom, è che questo tipo di estremismo sonoro stava in una maggiore radicalità, unita ad una ricerca sperimentale dell’estremo nella decomposizione di alcuni elementi “minimi” di struttura. Ciò avveniva in vario modo: dalla estrema brevità dei brani, alla velocità spinta all’inverosimile per solo rullante, alla inintelligibilità totale del cantato, alla rozzezza delle scelte timbriche e degli arrangiamenti.
11 mar 2026
AN EVENING WITH...XASTHUR (03/03/2026, LONDON)
Perché sono un coglione. Uno che va ai concerti non per la musica (quella cosa strana...), ma per la situazione, l'esperienza, l'evento. Ed evento si prospettava per davvero: un concerto di Xasthur è un controsenso, un ossimoro, una contraddizione di termini, la manifestazione sociale del concetto di misantropia. Nonché una cosa rara: la data di Erba è la prima in assoluto in Italia; a Londra non saprei, ma nel dubbio bisogna andare. Anche perché l'officiatore della serata non è l'ultimo degli stronzi. Sicuramente fra i dieci nomi più importanti del depressive black metal, nonché un pioniere del black metal americano. "Nocturnal Poisoning", "The Funeral of Being", "Telephatic with the Deceased" sono capolavori. E il Nostro, oggi semplicemente Scott Conner, rimane senz'altro un maestro indiscusso del degrado emotivo riversato in musica, anche se oggi si presenta in veste acustica e non è più quel Malefic che tanto abbiamo amato e temuto. Insomma, impossibile non esserci. Ma l'odore di pacco era nell'aria, questo va detto: è come andare al ristorante di uno che di per sé sarebbe anche un buon cuoco, ma che gli fa schifo cucinare e non c'ha manco i fornelli...
6 mar 2026
"LITURGY OF DEATH" (MAYHEM) - IL BOOMERANG DEL BLACK METAL E DELLA VITA
Il vulcano sputa fuori sulla crosta e sui paesaggi terrestri ciò che giace sotto le sue fondamenta, e ricorda all’uomo che sarà mangiato dalla sua stessa inquietudine sotterranea, sopra cui ha costruito strati e strati di civiltà.
Così i Mayhem si piazzano sopra le nostre teste nel 2026, come un passamontagna calato a forza sul viso di un pagliaccio.
1 mar 2026
LORNA SHORE - LIVE AT ALEXANDRA PALACE, LONDON (08/02/2026)
27 feb 2026
LORNA SHORE - BREVE RISPOSTA DI UN VECCHIO BOOMER CHE VUOLE DARE UNA CHANCE A QUESTI RAGAZZI
24 feb 2026
LORNA SHORE: BREVE STORIA DI UNA BAND CHE HA LETTO IL MANUALE MA NON I ROMANZI
I Lorna Shore sono l’esempio quasi didattico di cosa succede quando una band impara troppo bene il linguaggio dell’estremo e lo usa come una lingua morta: corretta, riconoscibile, ma incapace di produrre pensiero. Non vedo evoluzione vera, solo sbornia da intelligenza artificiale. È un problema mio lo riconosco visto il successo e alcuni meriti della band, ma fatico a digerirli.
19 feb 2026
RASSEGNA SUL METAL BELLICO_ SODOM: IL MALE DIVENTA INFINITO
I Sodom dimostrano fin dal secondo disco, "Persecution Mania" (1987) un certo interesse per “bombe a grappolo” e “inverni nucleari”, cioè prospettive post-atomiche di glaciazioni prolungate. Forse già nel loro logo, con quelle lettere puntute e squadrate, si può leggere un gusto per l’estetica militare: la M assomiglia ad un caccia, se si vuole la S ad un tank e la D ad un obice.
Certo, il nome del gruppo ammicca ad altro, ma è comune che all’epoca ci si trovasse in piena attività con nomi imbarazzanti concepiti in altre atmosfere, che la fama rendeva comunque insindacabili.
Il primo dato è uno di quelli inquietanti: ai Sodom i dischi vengono meglio quando si ispirano alla guerra. Potrebbe non avere alcuna attinenza poi con la guerra in sé, perché la guerra non è musica, anche se – come dicono i Nargaroth – la musica può essere guerra ("Black Metal its Krieg").
14 feb 2026
MILLE PETROZZA E IL "METAL TELEFONATO"
L’album ha infatti suscitato reazioni contrastanti: c’è chi lo ha gradito, chi meno, ma è incontestabile il gran successo che sta riscuotendo, almeno in termini di visualizzazioni sulle principali piattaforme di streaming. Personalmente parlando mi colloco serenamente fra coloro che non sono rimasti entusiasti di questo "Krushers of the World", ma per onestà intellettuale mi sento di contestualizzare il mio giudizio e le analisi che ne discenderanno.
9 feb 2026
L'ERA DEL MUSICISTA SOLITARIO: L'ASCESA DELLE ONE-MAN BAND E DELLE PRODUZIONI "FAI-DA-TE"
C’è stato un tempo in cui il rock nasceva tra le bacheche universitarie, in una sala prove umida e improvvisata, tra strumenti analogici e discussioni infinite su un accordo di troppo; in scantinati, garage e freddi capannoni, luoghi iniziatici di un rito che spesso iniziava con la domanda: “anche tu suoni?”.
In quegli spazi e in quegli attimi non si imparava a suonare bene, si imparava a suonare insieme, si litigava e poi magari si imparava a lavorare in armonia con l'altro; si costruiva col tempo un linguaggio comune che sarebbe stato lo spirito della propria musica: personalità apparentemente inconciliabili tenute insieme da un ideale comune. I brani spesso nascevano dal caos: qualcuno tirava fuori un riff, un altro lo storpiava, qualcun altro lo cestinava, il compromesso non era un limite, ma un elemento creativo. In pochi sapevano fare tutto: tecnicamente quasi nessuno era autosufficiente, non molti erano i polistrumentisti, non esistevano “home studio”, drum-machines soddisfacenti ed effetti plug-in. E dunque per suonare servivano musicisti in carne ed ossa, compagni di avventura con cui costruire un prodotto di successo e magari poi vantarsene: “io suono in una band!”
4 feb 2026
1976 - 2026: IL "METAL" CINQUANT'ANNI FA
30 gen 2026
VIAGGIO NEL DUNGEON SYNTH: OLD TOWER
Lo Spettro della Vecchia Scuola risorge... - Old Tower, "The Rise of the Specter" (2017)
Non ho mancato di menzionare in sede di introduzione come quella delle copertine sia una dimensione conturbante all'interno dell'universo artistico del dungeon synth. Ve ne sono di bellissime, per lo più in bianco e nero, realizzate a mano, rilucenti di quel fascino artigianale e "fai da te" che spesso possiede la musica che si cela dietro di esse. Come per quello musicale, anche per il lato estetico delle produzioni vale quel concetto - centrale nell'universo artistico del dungeon synth - che ho provato a descrivere nei seguenti termini: la massimizzazione del rapporto virtuoso fra mezzi (poveri) e risultati (a volte) eccellenti.
Tra le più belle ed accattivanti copertine dell'intera epopea del dungeon synth vi è senz'altro da indicare quella di "The Rise of the Specter" degli Old Tower: una raffigurazione che racchiude molti elementi tipici del genere, dal castello sull'altura al tizio incappucciato in stile templare, dall'ambientazione tetra ed invernale alla cornice barocca, il tutto rincupito ulteriormente da un misterioso globo nero sullo sfondo (sarà il sole, la luna o cos'altro?). Una immagine talmente emblematica che avrei utilizzato per il capitolo introduttivo della rassegna se non avessi poi deciso di recensire l'album stesso. Questo lavoro, infatti, oltre a bearsi di una splendida copertina, tanto suggestiva ed intrigante quanto morbosa ed inquietante, è anche molto valido per quanto riguarda i contenuti. Per questo ne stiamo a parlare oggi.
25 gen 2026
VIAGGIO NEL METAL BELLICO - INTRODUZIONE
Ci è venuto in mente di trattare il metal bellico perché questo tema ha assunto, recentemente, un certo rilievo. La guerra è un tema comune a qualsiasi genere musicale, soprattutto è facile imbattersi in brani che abbiano testi “di denuncia” della guerra. Magari non è quasi mai chiaro in che termini tale denuncia vada letta, e in genere vi è un presupposto non esplicitato in base a cui l’uomo è buono, la guerra cattiva. Un corollario di questo inquadramento è che esista un futuro realistico, anche se arduo da costruire, in cui le guerre cesseranno e gli uomini impareranno a vivere in pace, come auspicato dalla famosa “Imagine”. Lennon ci va pesante con la sua immaginazione progressista, perché non solo ipotizza un’umanità non belligerante, ma anche agnostica.
20 gen 2026
VIAGGIO NEL DUNGEON SYNTH: THANGORODRIM
15 gen 2026
RETROSPETTIVE: I WITCHCRAFT
Scrivere oggi dei Witchcraft è un
esercizio di pazienza, un po’ come osservare qualcuno che ripete lo stesso
gesto ed essere convinti che, prima o poi, quel gesto cambierà di significato.
La band, infatti, sembra ferma e invece si sposta di pochi centimetri alla volta. Abbastanza da non farsi notare subito; abbastanza da rendere inutile tornare indietro.
10 gen 2026
VIAGGIO NEL DUNGEON SYNTH: FIEF
5 gen 2026
"WINTERSUN": L'ULTIMO ALBUM DI QUALITA' DEL POWER METAL?
Posso dire che l'omonimo album dei Wintersun è l'ultimo disco power metal di qualità che è uscito?
Il power metal, per coloro che non lo seguissero con attenzione, è un genere che prende il suo nome dagli accordi per la chitarra chiamati “power chords”, una batteria dal ritmo veloce e delle armonie in risalto che accompagnano la voce acuta dei cantanti.
Correva l'anno 2004 e, a distanza di più di un ventennio, mi viene da pensare che il power metal sia morto e sepolto.




























