27 feb 2026
LORNA SHORE - BREVE RISPOSTA DI UN VECCHIO BOOMER CHE VUOLE DARE UNA CHANCE A QUESTI RAGAZZI
24 feb 2026
LORNA SHORE: BREVE STORIA DI UNA BAND CHE HA LETTO IL MANUALE MA NON I ROMANZI
I Lorna Shore sono l’esempio quasi didattico di cosa succede quando una band impara troppo bene il linguaggio dell’estremo e lo usa come una lingua morta: corretta, riconoscibile, ma incapace di produrre pensiero. Non vedo evoluzione vera, solo sbornia da intelligenza artificiale. È un problema mio lo riconosco visto il successo e alcuni meriti della band, ma fatico a digerirli.
14 feb 2026
MILLE PETROZZA E IL "METAL TELEFONATO"
L’album ha infatti suscitato reazioni contrastanti: c’è chi lo ha gradito, chi meno, ma è incontestabile il gran successo che sta riscuotendo, almeno in termini di visualizzazioni sulle principali piattaforme di streaming. Personalmente parlando mi colloco serenamente fra coloro che non sono rimasti entusiasti di questo "Krushers of the World", ma per onestà intellettuale mi sento di contestualizzare il mio giudizio e le analisi che ne discenderanno.
25 dic 2025
"WALKING IN THE AIR" - IL NATALE SECONDO I NIGHTWISH!
Dico questo perché mi trovo per la seconda volta a scrivere sui Nightwish, ma - attenzione - non per parlare dei Nightwish in sè, ma per portare alla vostra attenzione dei brani che, a prescindere dal mio gradimento per gli stessi, sono stati anche coverizzati dai Nightwish, cosa che peraltro ho scoperto in un secondo momento. Brani non metal, ma neanche rock: era successo con “The Phantom of the Opera” e la storia si ripete, del tutto inaspettatamente, con “Walking in the Air”, che giustamente andiamo ad elogiare nel giorno del Santissimo Natale...
12 set 2025
COVENANT, "NEXUS POLARIS": GUIDA INTERGALATTICA PER AUTOSTOPPISTI AVVINAZZATI
Nel momento in cui scrivo non so ancora se andrò a vederli il prossimo 20 settembre al sempre apprezzabile Cosmic Void Festival, ma questo loro inaspettato ritorno, che peraltro ha suscitato un discreto clamore almeno fra i nostalgici degli anni novanta, ha rappresentato l’occasione perfetta per riprendere in mano il tomo in questione.
12 giu 2024
DAI CALIGULA'S HORSE AI FESTIVAL ESTIVI_RIFLESSIONI CONFUSE DI UN METALLARO DI MEZZ'ETA'
4 mar 2024
SLEEP TOKEN: CELESTIALE OSCURITA' O VUOTO COSMICO?
22 ott 2023
MARDUK - LA RELIGIONE DEL SANGUE E DELLA FORMA CONTRO LA PROMESSA DIVINA
La vita, dopo il trauma della nascita, è una fame; una fame di vita. E la vita che l'uomo avrà per sfamarsi coincide con un processo di morte. La vita è la celebrazione del proprio funerale.
La liturgia del funerale è l'allegoria della vita, e non della sua conclusione. Il funerale inizia quando il cuore inizia a battere.
In questo caso i Marduk si allineano con la tradizione del pensiero sulla morte, il topos del memento-mori, ovvero quelle forme di espressione pittorica, grafica e poetica che esaltano la consapevolezza della morte come antidoto all'attaccamento alla caducità della vita. A differenza del retroterra cristiano che solitamente sta dietro il monito del “ricorda che devi morire”, i Marduk invece propongono un credo nichilista, a-teistico: il nostro Dio è la morte, la nostra fede il funerale.
9 giu 2023
WRESTLING E METAL: AFFINITA' E DIVERGENZE
10 mag 2023
LA MIA VOGLIA DI VIVERE: IL TEMPO DELLA VERITA' SUL DEATH METAL
Il death consapevole. Ci voleva solo il tempo, o il troppo poco tempo, per far venire alla luce l'essenza del death. Il tempo che passa, quello che porta in superficie i cadaveri inabissati in acqua, gonfi di quella vita “dopo la morte” che procede ad alterare, consumare, e restituire la visione rivelatrice dei corpi morti. Col tempo che passa si capisce che cosa canta il death, quale è il binario nascosto, dissimulato, della sua poetica.
24 dic 2022
AVEVO UN SOGNO...
4 nov 2022
METALLICA - IL NON RISVEGLIO
15 set 2022
IL METAL AL TEMPO DI GORBACHEV - IL MOSCOW MUSIC PEACE FESTIVAL E IL SUO LASCITO
Per il metal Gorbachev significa una sola cosa: il concerto Moscow Music Peace Festival (MMPF), tenutosi il 12 e 13 agosto 1989 allo stadio Lenin di Mosca. Fu l’evento che segnò l’apertura ufficiale, macroscopica, in mondovisione, dell’URSS alla musica occidentale. Ciò succedeva nel clima già consolidato della distensione politica sovietica, interna ed esterna, indicata come perestrojka.
L’Italia di fine anni 80, che non sapeva prendere sul serio nulla, disse la sua col film “Occhio alla Perestrojka” (1990) di Castellano e Pipolo, protagonista Jerry Calà. Gli italiani avevano avuto un certo successo nell’Est Europa, come territorio di conquiste senza impegno, ma la Russia era territorio ostico, e sconosciuto in questo senso. Gorbachev prima, e il crollo delle dittature comuniste dei paesi satelliti poi, aprì le porte all’abbraccio con la sterminata Russia. Tutto ciò fu il terreno favorevole al MMPF, che – riporto da Wikipedia – "fu organizzato in piena cooperazione tra USA e URSS con lo scopo di promuovere la pace e combattere l’abuso di droghe e alcool".
Ho assunto una sostanza che mi impedisce di ridere, e solo per questo sono in grado di proseguire la stesura di questo articolo.
4 mag 2022
VOGLIA DI CAMPAGNA INGLESE: DARKHER
5 feb 2022
DESOLAZIONE&RIBELLIONE - GLI SWEET E IL "VIALE DEL TRAMONTO" DEL GLAM
Se non fossero stati battuti sul
tempo dallo strepitoso, impareggiabile omonimo debut album dei New York Dolls (1973), ci sarebbero
stati loro nel nostro post di Anteprima ai Migliori Album Glam Metal
anni 80: gli Sweet di “Desolation
Boulevard” (1974).
Quella prima metà della decade settantiana produsse il meglio per quanto riguarda il versante rock del glam, sia in Inghilterra che negli Usa: i capolavori immortali di D. Bowie, le esibizioni rivoluzionarie di Marc Bolan e dei suoi T-Rex; le bizzarrie shock-horrorifiche di Alice Cooper, i primi, convincenti passi dei Kiss, la delicatezza di Elton John e le meraviglie dei Queen…
23 dic 2021
L'ultima parola sugli AC/DC
17 nov 2021
BENTORNATI RAGAZZI!
11 ago 2021
LA RUGGINE SENZA PACE DEI MEGADETH
Cantava Antonello Venditti “Certi amori non finiscono...fanno dei giri immensi e poi ritornano....”. E' un vecchio sogno adolescenziale, cantato da molti. Una vita intera per unirsi alla persona amata, oltre i mille ostacoli che la sorte ti scaglia in mezzo. Era così l'amore de “I promessi sposi”, che solo alla fine coronavano il loro sogno d'amore, anche se emotivamente ci intriga di più la storia di un corriere di Amazon che non trova l'indirizzo...
La cantava anche Baglioni, la storia del piccolo grande amore: scommetto che molti di voi, alla fine dei loro giorni, vorrebbero rimettersi insieme alla loro prima fiamma, magari stavolta con premesse adulte e cazzute. Tutta una vita per tornare al punto di partenza, che stava lì ad aspettarci...
26 lug 2021
NOI LO SAPEVAMO GIA': L'ANTEPRIMA DI "SENJUTSU" (IRON MAIDEN)
13 apr 2021
"TRA IL NULLA E L'IGNOTO" NELLA MUSICA ESTREMA
Tra il nulla e l'ignoto, scriveva George Bataille, esiste una differenza che nessun linguaggio è in grado di stabilire.
Un concetto simile lo ritrovo in
alcuni dischi che ultimamente entrano nel mio spazio sonoro: quella
necessità di mettere le mani nelle viscere di se stessi e del mondo per vedere
mostri o geni occulti.

























