Ci sono alcune realtà
che meritano di essere menzionate, che esistano o meno. Così
potrebbe iniziare un racconto di Lovecraft, e invece siamo qui a
parlare di amenità del metal africano trovate raschiando il fondo del barile.
"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa
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16 feb 2018
4 feb 2018
VIAGGIO NEL METAL AFRICANO - TUNISIA: L'IMPORTANZA DEI CAMMELLI CONTRO I RISCHI DELL'OCCIDENTALIZZAZIONE
La Tunisia, dopo quasi sei mesi di viaggio, è il nostro punto di arrivo nell'esplorazione del metal africano, se escludiamo momentaneamente la scena sudafricana, che merita un'indagine a parte.
A questo punto vediamo se
riusciamo a prevedere il metal tunisino sulla base degli elementi
appresi fino ad ora.
6 gen 2018
VIAGGIO NEL METAL AFRICANO - I MURATORI EGIZIANI DALL'ANTICHITA' AD OGGI
L'Egitto è terra di misteri. Come fecero, ad esempio, a trasportare enormi blocchi di pietra alla sommità delle piramidi, impresa impensabile con la tecnologia dell'epoca? Tutti noi diamo per scontato che ci siano riusciti a forza di pedate nel culo agli schiavi, ma sarà davvero questo il segreto?
Secondo me sì, è l'uovo di Colombo, a giudicare dalla determinazione e brutalità con cui gli egiziani di oggi fanno metal.
12 dic 2017
VIAGGIO NEL METAL AFRICANO - METAL DA COMBATTIMENTO TRA LE MACERIE DELLA LIBIA
Libia. Pare strano che in un
posto così si trovi spazio per il metal. Prima paese povero, poi sviluppo ma
sotto un regime che non avrebbe visto di buon occhio il metal se non altro in
quanto musica “occidentale”, poi il casino della guerra civile.
Ma qualcosa comincia a fiorire,
come in ogni lieto fine post-atomico. Anzi, qualcuno osava suonare metal di
nascosto anche sotto Gheddafi.
26 nov 2017
VIAGGIO NEL METAL AFRICANO - LA MELODIA DALLA SVEZIA AL MAROCCO
Il Marocco è un paese non facile da inquadrare. A molti verrà di associarlo a Casablanca, mecca della chirurgia per il cambio di sesso a fine anni '50, specie a beneficio di francesi che non potevano farlo in patria. E' un paese musulmano si direbbe tra i più aperti e occidentalizzati. Ma è qui che i metallari vanno in carcere per il solo fatto di compiere atti che possono compromettere la fede di un musulmano, come per membri dei Nekros, Infected Brain e Reborn.
5 nov 2017
VIAGGIO NEL METAL AFRICANO: UGANDA, L'ABC DEL METAL
Cosa sappiamo dell'Uganda?
In agenzia di viaggi due suore africane si presentano per parlare col
titolare, Carlo Verdone, in “Stasera a casa di Alice”
“Noi avere grave
rimostrassione da fare: vostra agensia no buona agensia”
“E perché nostra no
buona agenzia?”
“Noi venuti da Uganda
per incontrare Papa, ma Papa oggi non c'è”
“eeeeh , e dove Papa?”
“Uganda...”
Uganda, paese quasi
completamente cristianizzato, una media di 8 figli a famiglia, che
però pare sia riuscito a minimizzare l'incidenza di HIV grazie ai
consigli vincenti di un programma di prevenzione sanitario chiamato
“ABC”, cioè Abstience – Be faithful – Condom, che tradotto
significa: Basta trombare! Ok, solo con tua moglie però...E va
bene brutto sudicio, ma almeno mettiti il preservativo!
22 ott 2017
VIAGGIO NEL METAL AFRICANO: KENYA - MA TU ERI A MALINDI, COL GRUPPO DI GHINO, MANFREDI...?
Kenya, uno dei paesi africani più noti all'uomo della strada. Negli anni '80 meta di turismo di vario orientamento. Il dato più inatteso è la presenza della comunità religiosa di cristiani quaccheri più grande del mondo. Da noi il Kenya è sempre stato famoso per altro. Natura selvaggia, ma anche:
“Ma tu eri a Malindi, nel
gruppo di Ghino, Manfredi....?”
Tratto da “Stasera a
casa di Alice” di Verdone, è una citazione che a sua volta
ripropone la più celebre
“Ma che frequenti il gruppo der Vichingo a Fregene? Conosci Franca, Manlio...?”
“Ma che frequenti il gruppo der Vichingo a Fregene? Conosci Franca, Manlio...?”
14 ott 2017
VIAGGIO NEL METAL AFRICANO - LA QUASI ASSENZA PSICHEDELICA DEL METAL IN ZAMBIA
I Villa//Noche rimangono un mistero. Potrebbero essere una burla. Il nome è quello di una località Nicaraguense, e comunque la lingua ufficiale dello Zambia è l'inglese. Non vi sono notizie e immagini dei componenti del gruppo, né testi. A dispetto di questo mistero impenetrabile sulla loro identità, qualcuno si cura di mettere in rete la musica, ovvero l'EP “Consumed”. La loro icona è una testa di cervo o antilope, animale che compare in un bosco innevato nell'immagine sul sito della band.
30 set 2017
VIAGGIO NEL METAL AFRICANO - PLENILUNI BERBERI E INQUIETUDINE THRASH IN ALGERIA
Cambiamo fronte, e dall'Africa meridionale ci spostiamo nel Maghreb. Partiamo senza motivo alcuno dall'Algeria. Noi non giudichiamo i popoli se non in termini metallici e in questa sede ci limitiamo a segnalare un altro nonsenso politico di Wikipedia, ovvero: l'Algeria non era un paese libero fino al 2010, ma poi, con la Primavera Araba, finalmente il popolo si è ribellato, ed ha rieletto il presidente che c'era prima (!).
20 set 2017
VIAGGIO NEL METAL AFRICANO - ZAPPA, FUCILE E METAL IN MOZAMBICO
Dal Madagascar approdiamo al Mozambico. Paese promettente, avendo come simbolo nello stemma nazionale un kalashnikov incrociato con una zappa. Le valutazioni della situazione del Mozambico prese da Wikipedia sono una non-senso complessivo: terzo paese in Africa per “global peace index”, è però terz'ultimo nel mondo per “indice di sviluppo umano”, qualsiasi cosa voglia dire. Lo sviluppo galoppa all'8% e il 64% della popolazione è in condizioni di “insicurezza alimentare”.
Per fortuna una delle priorità sociali è stata rispettata e cioè l'inizio di una scena metal, inevitabilmente a Maputo, la capitale.
Per fortuna una delle priorità sociali è stata rispettata e cioè l'inizio di una scena metal, inevitabilmente a Maputo, la capitale.
14 set 2017
VIAGGIO NEL METAL AFRICANO: MADAGASCAR....DAL VINTAGE ANNI 80 AL BLACK METAL SOLARE
Il Madagascar è un territorio particolare. Un'isola, africana come continente, abitata da etnia mista asiatico-africana. La scena di Antananarivo è attiva dagli anni '80 e quindi il Madagascar ha una storia metal che procede in parallelo reale con quella europea-americana: Apost, Kazar, Pharaons i nomi più importanti. Ci sono poi una serie di gruppi che uniscono uno stile power-speed ad una voce cavernosa, come in altri esempi africani. In alcuni casi si può parlare di metal-core, in altri di pop-core.
Si direbbe che qui la rabbia non sia elitaria e, viceversa, il commerciale non sia vissuto in senso dispregiativo: da qui forse la naturalezza delle intrusioni del pop nel metal e persino nel black metal...
8 set 2017
VIAGGIO NEL METAL AFRICANO - BOTSWANA, I FICHISSIMI DEL DEATH METAL
Ci spostiamo in Botswana. Anche qui secondo me si conferma la teoria del metal come sintomo di relativo benessere.
A differenza dell'Angola, qui i metallari si presentano in veste più carnevalesca e godereccia. I “Death Metal Cowboys” sono tizi che di giorno sono normali poliziotti, impiegati, operai, e di sera si vestono in maniera appariscente e grottesca per andare ai ritrovi metal. A dir la verità più che evocare l'immaginario death metal, ricordano Calà e Abatantuono ne “I Fichissimi” quando si vestono tutti frange e colori sgargianti per andare in discoteca, compreso il fratello “Ibrido”.
31 ago 2017
VIAGGIO NEL METAL AFRICANO: STORIE DI CORNA E MINE ANTI-UOMO IN ANGOLA
Ed iniziamo dall'Angola: paese in rapido sviluppo (si dice sempre così, come anche: “Suo figlio sarebbe intelligente, ma non si applica”), ma ad oggi fanalino di coda in fatto di libertà di espressione.
Ci chiediamo però come questo si concili con la presenza esplicita di un certo numero di gruppi metal: probabilmente perché il metal non ha mai rappresentato un movimento anti-sistema vero e proprio. In Occidente, per esempio, il metal caratterizza una generazione di benestanti che si dilettano con giochi elettronici, deturpano con scritte di morte zainetti scolastici da cinquanta euro e partecipano attivamente alle lotte per la libertà dei popoli tolkieniani. Cioè, non è che l'apparire del metal in Angola rappresenta il segnale di un benessere che inizia ad essere più diffuso, dopo periodi di guerre senza fine? Non è che i giovani sono sufficientemente disimpegnati nel quotidiano da poter rappresentare la loro rabbia e la loro immaginazione?
29 ago 2017
INTRODUZIONE AL METAL AFRICANO
Dopo una prima indagine esplorativa sul metal africano serpeggiava nei corridoi di Metal Mirror un'inconfessabile soddisfazione, prosecuzione di una conflitto artistico mai sopito tra Occidente e Terzo Mondo. In due parole: “Ce l'avranno anche più lungo come media, a pallone sanno giocare, ma sul metal in Nigeria hanno poco da dire...”.
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