"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa
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17 ott 2023

DEPECHE MODE, MARDUK: RICORDATI CHE DEVI MORIRE!




E' quantomeno curioso constatare che sia i Depeche Mode - veterani del pop più sofisticato - che i Marduk - paladini del black più bellicoso - se ne siano usciti nel 2023 con un album intitolato alla stessa maniera, "Memento Mori" per l'esattezza. Cosa potrebbe aver spinto due realtà così distanti a scegliere il medesimo titolo per le loro ultime release, peraltro pubblicate a pochi mesi di distanza l'una dall'altra?

Probabilmente non sono l'unico ad aver notato la cosa, ma il fatto che il mio pseudonimo sia per l'appunto mementomori mi costringe a riversare sulla tastiera del PC una riflessione o due al riguardo. 

18 ago 2023

BLACKIE LAWLESS E PIRANDELLO: LA RICERCA DELL'IDENTITA' OLTRE L'IDOLO CREMISI E IL DIO AL NEON

 




Blackie Lawless è da sempre ossessionato dal tema dell'identità. In una fase iniziale dissimula o, meglio, ci si avvicina per gradi, tramite il tema collaterale della maschera. I personaggi di Lawless coniugano la figura del rocker motociclista d'assalto a quella dell'erotomane sado-maso

Di necessità virtù: il profilo di Lawless non fa pensare né a quello di un motociclista legnoso e misantropo, né a quello di un sex symbol; e allora ci butta sopra un bel po' di salsa grottesca, circense. Il suo personaggio è un motociclista con il pisello di fuori che passa attraverso un tunnel degli orrori. Quale messaggio potrebbe veicolare un simile teatrino? Nessuno, nella comune percezione. 

Ma l'inquietudine concettuale di Lawless già ribolle in questo calderone anni '80, fin dall'opener dell'esordio omonimo (1984): "I Wanna Be Somebody". Prima ancora di decidere come presentarsi, la maschera carnevalesca di Lawless pone la sua istanza, sotto l'apparenza del classico inno “wanna-be” delle giovani generazioni ribelli e inquiete. Il sospetto poteva venire perché, subito dopo questa dichiarazione di intenti, si susseguono una teoria di personaggi un po' tutti uguali che in realtà sembrano non voler divenire proprio nessuno, nel nulla di una consumazione di una fuga continua da ogni vincolo e placcaggio da parte della società. Le maschere di Lawless sono innanzitutto travestimenti della natura fondamentale: un uomo ossessionato da un'identità definitiva.

13 gen 2023

CONFRONTI IMPOSSIBILI: AUGUSTO DAOLIO E ATTILA CSIHAR

 


Ci sono voci particolari, irriproducibili, uniche, che possono segnare l’identità di una canzone come la dentatura di Ted Bundy firmava gli omicidi sulla carne delle vittime. Una scheggiatura traditrice, che rende un morso anonimo “il tuo morso”, che nessun altro avrebbe potuto lasciare. Bundy, che aveva assunto la propria stessa difesa in aula, guardava e riguardava quelle foto della dentatura, arrampicandosi sui vetri, ma nel silenzio improvvisamente il suo sguardo vi appariva come lo sguardo di un assassino.

Due di queste voci sono quelle di Augusto Daolio dei Nomadi, e Attila Csihar dei Mayhem.

8 mag 2022

CONFRONTI IMPOSSIBILI: SEVERN SUZUKI E TRAVIS RYAN

 




Venendo a parlare qui non ho un’agenda nascosta, sto solo lottando per il mio futuro. Perdere il mio futuro non è come perdere un’elezione o alcuni punti sul mercato azionario. 

Sono qui a parlare a nome delle generazioni future, a nome dei bambini che stanno morendo di fame in tutto il pianeta e le cui grida rimangono inascoltate. Sono qui a parlare per conto del numero infinito di animali che stanno morendo nel pianeta, perché non hanno più un posto dove andare.

[…] Tutto ciò sta accadendo sotto i nostri occhi e ciò nonostante continuiamo ad agire come se avessimo a disposizione tutto il tempo che vogliamo e tutte le soluzioni.

18 giu 2020

CONFRONTI IMPOSSIBILI: GLI ANVIL E ACHILLE LAURO


Siamo troppo avanti nel 2020, e al contempo indietro, vedo una performance sgradevole di Achille Lauro a Sanremo eppure qualcosa mi affascina in questo disgraziato ragazzo romano. 

Lo ammetto e contemporaneamente vado a letto ascoltando l’ultimo album degli Anvil.

23 apr 2020

MEMORIE DALLA QUARANTENA - MAX GAZZE'/NICCOLO FABI E I KATATONIA: ARRESI INNANZI AL VUOTO



Giugno/luglio 1998: primo anno di università, ultimo esame prima della pausa estiva. Bei momenti tutto sommato, magari offuscati dallo scoglio dell’esame da affrontare prima della agognata libertà, ma niente di catastrofico, affanni da "fanciullo". Circolava in TV il video di “Vento d’Estate” di Max Gazzè e Niccolò Fabi, autori che ovviamente non facevano parte e non fanno tutt'ora parte della mia area d’interesse e gradimento. Però la melodia sorniona scorreva, il video con i due in bicicletta su sfondi di assolata campagna mi metteva a mio agio e il ritornello non si staccava più di dosso. Ne ero quasi ipnotizzato: aveva quella canzona un non so che di Katatonia, di cui all’epoca ero fan convinto, irretito prima da “Brave Murder Day” (1996) e poi conquistato definitivamente da “Discouraged Ones” (1998).

19 apr 2020

MEMORIE DALLA QUARANTENA: BURZUM E PRINCE, LA DIMENSIONE CASALINGA E IL SENSO DEL TEMPO



Il Conte e il Principe. Non sono certo i millantati titoli nobiliari ad unire Varg Vikernes e Prince. E nemmeno la musica, ovviamente. Non c’è niente, biograficamente, musicalmente, concettualmente, che può accomunare colui che sta dietro al monicker Burzum, eccellenza in materia di black metal ed oggi tessitore di arcani inni folk-ambient, ed un artista pop come il folletto di Minneapolis, che certo non ha bisogno di presentazioni.

Ad unirli è forse una domenica pomeriggio, in cui la nostra e la loro dimensione casalinga confluiscono in una sfera comune di sensazioni.

2 ott 2019

CONFRONTI IMPOSSIBILI: MARKUS GROßKOPF e FRANCESCO GUCCINI


E’ cosa nota che arrivati a un certo punto, anagraficamente avanzato. della vita si possa manifestare la tendenza molto umana, e quindi comprensibile, a rinegoziare il proprio rapporto con l’Aldilà. E’ un qualcosa che avviene privatamente, nell’intimità del proprio animo e/o nella ristretta cerchia famigliare. Altresì capita che chi vive della propria arte renda pubblico questo travaglio attraverso la sua forma mediatica privilegiata (libri, interviste, articoli). Soffermandoci all’ambito che più ci sta a cuore, Metal Mirror ha già affrontato la questione con gli esempi di musicisti illustri, quali Blackie Lawless e Dave Mustaine, che arrivati a un certo punto del loro percorso di vita, si sono sentiti di esternare la propria svolta nel rapporto con il Trascendente.

5 set 2019

CONFRONTI IMPOSSIBILI: SLASH E RANDY "THE RAM" ROBINSON



Non mi sento giovane; forse in realtà non mi ci sono mai sentito neanche quando lo ero. Ogni volta che ascolto o compro un disco di Slash mi sento in una bolla d’aria e vedo qualche capello bianco in meno su di me. 

6 mag 2019

CONFRONTI IMPOSSIBILI: IHSAHN E FRANCO FORTINI


Poco tempo fa leggevo un articolo su Franco Fortini, poeta e intellettuale italiano del Novecento che trovo spesso sottovalutato, ma più che guidarvi nel suo mondo vorrei soffermare l’attenzione su un commento di un critico: “Se c’è un luogo dove non vorrei entrare neppure per tutto l’oro del mondo, questo è la mente di Franco Fortini”. 

Allo stesso modo non vorrei entrare nella mente di Ihsahn

6 dic 2018

CONFRONTI IMPOSSIBILI - B. Bertolucci e D. DeFeis: LA NOSTALGIA DELLA CARNE



Ci ha lasciato Bernardo Bertolucci, che in molti hanno salutato con il poco fantasioso epitaffio de “L’ultimo imperatore del cinema”, in riferimento ad una delle sue opere più note, che gli è valsa l’oscar alla regia.

21 set 2018

CONFRONTI IMPOSSIBILI: IRON MAIDEN E CRISTIANO RONALDO - INVESTIMENTI "A RISCHIO ZERO"


Nel loro campo sono entrambi dei fuoriclasse. Campionissimi indiscussi, osannati da pubblico e critica sin dagli inizi della loro carriera. Gli Iron Maiden e Cristiano Ronaldo.

Un successo che va di pari passo, cosa rara di questi tempi, con la qualità. Musicale gli uni, calcistica l’altro. Una credibilità costruita negli anni, in cui il loro livello professionale, fuori categoria, gli ha garantito fama e contratti milionari.

8 set 2018

CIAO AMORE CIAO, CI VEDIAMO A BLASHYRKH - I MONDI PARALLELI DI TENCO E DEMONAZ



La cosa che più mi colpì della spiegazione che Demonaz dava del mondo di Blashyrkh era che si trattava di un luogo dell'anima. Si rifiutava di scendere in dettagli verbali, immaginifici, perché sarebbe stato pleonastico rispetto a ciò che già esisteva, cioè la sua descrizione sonora. Blashyrkh era il luogo descritto mediante quelle note, di cui si può anche ricavare qualcosa di iconico qua e là nei caotici testi degli Immortal, ma non un granché. 

Sostanzialmente, dopo aver passato in rassegna questi testi, il concetto è che fa un freddo boia e non si vede una sega dalla nebbia (poco male, perché tanto è buio pesto...). 

29 ago 2018

ASIA ARGENTO, JIMMY BENNETT E HARVEY WEINSTEIN: SCANDALI SESSUALI E METAL PER UNA PACE METALLICA



Riuscirà il metal a dire la parola fine agli scandali sessuali che scuotono l'America e anche l'Italia?

Sì, perché il metal può essere un agente pacificatore. Ricordo, per esempio, che ebbi una discussione con un conoscente, una divergenza di opinioni come ce ne possono essere tante, in cui c'era stata una forte contrapposizione iniziale. Nel pieno della discussione decisi di ricercare i gusti musicali del mio avversario sul suo profilo Facebook e, dopo averci pensato, mandai un messaggio con scritto: “Ehi, aspetta, forse non ci siamo intesi. Due che amano la musica dei Draugr non possono litigare”. Da lì le cose si sono distese e ci siamo fatti una risata. Perché non provarci anche in questo caso? 

20 mag 2018

I FASTER PUSSYCAT E ALDA MERINI: IL COLON USTIONATO DI VERSI




Taime Downe è stato un personaggio centrale negli anni 80/90. Frontman di un gruppo di punta del glam-sleaze metal, proprietario del Cathouse Club, locale di punta della Los Angeles edonista dell’epoca...eppure allo stesso tempo anche poeta raffinato dell'anima, amico di intellettuali del calibro di De André, vincitore di prestigiosi premi letterari, noto per i suoi celebri aforismi dissacranti
del tipo “Le mosche non riposano mai perché la merda è davvero tanta“ o “Ho il colon ustionato di versi”.

14 feb 2018

CONFRONTI IMPOSSIBILI: I SUMMONING E GLI 883 - L'ISTERIA DEL SOGNO


Un gruppo che dolosamente utilizza un timbro uguale per voce e rullante, dando l'impressione di una cornacchia afona sbattuta sui tamburi. C'era un film di Woody Allen in cui si fissava dei rumori che faceva il vicino, e diceva “Senti anche tu questo rumore? E' strano, è come una tromba, è come uno che sega una tromba a metà....o come uno che sta strangolando un pappagallo”.

Questo per dare un'idea del gusto sonoro dei Summoning. Ma non fanno grindcore, fanno black epico e atmosferico.

10 gen 2018

L'ARISTOCRAZIA DELLA PORNOGRAFIA: DAL METAL BRETONE A MARINA RIPA DI MEANA



Ho vissuto bene perché sono sempre andata incontro alle mie necessità, alle mie debolezze e ai miei desideri”. Una dichiarazione libertina, specie come congedo dalla vita. Un momento in cui le religioni vorrebbero che si chiedesse scusa e pietà a Dio per aver vissuto, diviene rivendicazione di quanto la soddisfazione continuata e libera convenga in un bilancio finale.

Ma per essere liberamente soddisfatti è come se si dovesse costruire un vallo, una muraglia tra sé e il mondo. Non un muro divisorio, per isolarsi materialmente, ma una sorta di bolla che ti pone in una dimensione diversa, per pochi, anzi solo per te. Aristocrazia estrema, radicale. Quella che ti dice “io per me sono quello che merita di più”.

18 ott 2017

DUNKERQUE, "DUNKIRK": ESTETICA DELLA GUERRA SECONDO CHRISTOPHER NOLAN E ULVER



Io sono uno di quelli che se gli spoileri il finale di un film può diventare molto cattivo. Eppure quando mi sono accomodato in sala e mi sono preparato a visionare "Dunkirk" (quello che per il sottoscritto era il film più atteso dell'anno), conoscevo la trama e sapevo benissimo come le vicende si sarebbero sviluppate e poi concluse. Chi è stato il bastardo che mi ha svelato il finale del film?

Al di là che si sta parlando di un fatto storico assai noto (la battaglia, anzi l’evacuazione di Dunkerque), ci avevano pensato gli Ulver a rinfrescarmi la memoria: di fatto il brano "Angelus Novus" (dall'ultimo album "The Assassination of Julius Ceasar"), che proprio a questa vicenda si ispirava, mi impose in tempi non sospetti di approfondire l'argomento. Ma se gli spoilatori sono Kristoffer Rygg e soci, per una volta possiamo essere indulgenti...

16 set 2017

CONFRONTI IMPOSSIBILI: RITCHIE BLACKMORE E AL BANO CARRISI



Li ho consumati. Li ho ascoltati a ripetizione per non so quanti mesi (anni?) di fila.

Li ho usati per corteggiare ragazze. Li ho messi pure in sottofondo il giorno del mio matrimonio. E sono in ogni compilation da far ascoltare ai miei figli quando siamo in macchina.

Insomma…fanno parte della mia vita. E in questo 2017 compiono venti anni tondi. I Blackmore’s Night.

11 lug 2017

PAOLO VILLAGGIO E IL METAL ESTREMO: IL DEATH METAL FANTOZZIANO DEGLI OBITUARY




Inevitabilmente, con la morte di Paolo Villaggio, ci siamo chiesti chi fosse, nel metal, la figura più fantozziana. Potremmo risolverla sul piano biografico: il più sfigato, quello col destino più ingrato; ma coglieremmo solo uno dei significati del termine “fantozziano”.
Fantozzi, specie nei suoi primi capitoli, costruisce un mondo che ha due caratteristiche: è feroce e disperato.

Fantozzi è la prima distopia comica, rappresentazione di un mondo in cui l'essere umano è libero, eppure schiavo; non fatica, ma neanche può aspirare ad avere di più; ha dei diritti, ma deve prostituirsi per vederli rispettati.