"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa
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25 dic 2025

"WALKING IN THE AIR" - IL NATALE SECONDO I NIGHTWISH!



Non sono un gran fan dei Nightwish, e a dirla tutta nemmeno del power metal in generale, ma devo riconoscere che fra me e i Nightwish ci deve essere una certa affinità di gusti, per lo meno in merito a cose che non riguardano il metal. 

Dico questo perché mi trovo per la seconda volta a scrivere sui Nightwish, ma - attenzione -  non per parlare dei Nightwish in sè, ma per portare alla vostra attenzione dei brani che, a prescindere dal mio gradimento per gli stessi, sono stati anche coverizzati dai Nightwish, cosa che peraltro ho scoperto in un secondo momento. Brani non metal, ma neanche rock: era successo con “The Phantom of the Opera” e la storia si ripete, del tutto inaspettatamente, con “Walking in the Air”, che giustamente andiamo ad elogiare nel giorno del Santissimo Natale... 

1 dic 2025

GUIDA PRATICA PER METALLARI: SHOEGAZE - 10 ESSENTIALS


Lo shoegaze non è certo un genere sconosciuto negli ambienti metal odierni, almeno per quanto riguarda gli appassionati di metal estremo, non fosse altro per l’affermarsi dell’apprezzata corrente del blackgaze, Il blackgaze è un filone tutt'oggi molto fecondo che, ridendo e scherzando, esiste da una quindicina di anni almeno, sdoganato e reso popolare da nomi come Alcest e Deafheaven e con un nutrito codazzo di realtà consolidate come Les Discrets, Amesoeurs, Lantlôs, Woods of Desolation, Ghost BathAn Autumn for Crippled ChildrenMØL, Agriculture, Sylvaine - giusto per citare i nomi più significativi.   
 
Sembra dunque più che opportuno andare ad approfondire l’argomento con una delle nostre imperdibili guide pratiche per metallari e capire come mai questo filone del rock alternativo, esploso agli inizi degli anni novanta, sia divenuto così importante per le evoluzioni del black metal del terzo millennio... 

9 nov 2024

KRAFTWERK: GUIDA PRATICA PER METALLARI

 


Fa un effetto strano riproporre una immagine in bianco e nero di artisti che, in modo iconico, si sono affermati nell’immaginario collettivo attraverso una variopinta estetica Bauhaus (palese nel look, nelle copertine degli album, nelle immagini proiettate durante le esibizioni dal vivo). Dovevamo del resto rispettare un cliché delle nostre Guide Rapide per Metellari, rigorosamente introdotte da una foto o un disegno in bianco e nero dell’artista di volta in volta trattato. Come se le tonalità che vanno dal bianco al nero, passando per il grigio, volessero rivelare un’anima oscura di artisti molto popolari, attirando così l’attenzione del metallaro, in genere attratto dal lato "oscuro" delle cose. 

Con i Kraftwerk il gioco riesce peggio del solito, anche perché le connessioni dirette con il metal sono pressoché inesistenti. Non staremo pertanto a ricercare con il lanternino tracce dirette della loro influenza su artisti metal. Parliamo dei Kraftwerk semplicemente perché è impossibile non farlo, considerata la loro importanza per la musica popolare del novecento & beyond... La loro musica, del resto, porta con sé un carattere universale che non potrà lasciare indifferente nessuno, nemmeno il metallaro che sia disposto a prendere armi e bagagli, scavalcare il recinto e passare nel territorio del “nemico”: l’elettronica

20 ott 2024

AN EVENING WITH...ZOLA JESUS (ST MARY MAGDALENE'S CHURCH, LONDON - 23/09/2024)



Ci sono dei live-report in cui amo annegare nei dettagli e nelle sfumature. Sono quelli che di solito riguardano artisti che conosco benissimo e che vanno a descrivere, passo dopo passo, le sensazioni provate durante una esibizione: sensazioni soggettivissime, spesso condite da digressioni e considerazioni di maggior respiro sull’artista o su un genere intero. Ci sono poi quei live-report che, più generici, fungono più che altro da scusa per presentare un artista al pubblico di Metal Mirror. E’ questo il caso: con la scusa di parlare di una sua recente comparsata in terra londinese, mi piacerebbe introdurre ai nostri lettori - qualora già non la conoscessero - la figura di Zola Jesus, altra musa dell’universo “goth e derivati” del nuovo millennio da mettere accanto alle già decantate Chelsea Wolfe, Anna Von Hausswolff, Kristin Hayter (aka Lingua Ignota) e Darkher

Rispetto alle colleghe sopra menzionate, Nika Roza Danilova (classe 1989, nata in Arizona ma dalle origine russe, tedesche, slovene ed ucraine) è indubbiamente la più dotata da un punto di vista vocale, ma, di contro, è quella che offre il percorso artistico meno interessante. Non sono un fan sfegatato della cantante americana, lo dico subito, in quanto i suoi album non mi hanno mai completamente catturato, ma nonostante questo ne ho sempre apprezzato le qualità di interprete e il magnetismo di certe sue composizioni; per questo ho deciso di coglierla in un momento di “nudità”: solo lei e il pianoforte, la dimensione ideale affinché quella sua bellissima voce potesse emergere su tutto il resto. 

27 giu 2024

DAL PUNK ALL'HARDCORE: GUIDA PRATICA PER METALLARI


Punk e metal non sono mai andati grandemente d’accordo, forse per la loro contiguità, la loro vicinanza, come due fratelli bastardi divisi dalla nascita. Due generi che, almeno nelle origini, nascono e si sviluppano in un processo di estremizzazione sonora e con la medesima vocazione di incarnare il tipo di musica più “loud” in circolazione: questo probabilmente il motivo di diffidenza reciproca. Eppure più di uno sono gli elementi di contatto fra questi due universi sonori e culturali, con frequenti processi di osmosi dall’una all’altra parte avvenuti nel corso del tempo.

28 mag 2024

GUIDE PRATICHE PER METALLARI: NEIL YOUNG


Con le nostre Guide Pratiche per Metallari ci siamo per lo più orientati verso artisti che, pur non suonando metal, esercitano da sempre un fascino particolare sul popolo metallaro: Pink Floyd, The Cure, Nick Cave, Depeche Mode rappresentano entità spesso ben conosciute dai patiti del metallo. La sfida di oggi è parlare di Neil Young e renderlo appetibile ad un pubblico di metallari. 

Non si può certo affermare, infatti, che Neil Young occupi uno spazio centrale nel cuore del pubblico metal. Egli è indubbiamente fra i grandi del rock, ma non è stato affatto influente nella genesi e nello sviluppo del metal in quanto genere musicale. Conseguentemente non viene coverizzato dalle band metal (sebbene si abbia l'illustre eccezione dei Type O Negative che ne hanno riletto il classico "Cinnamon Girl"). Young viene in genere snobbato dal metallaro perché la sua figura viene irrimediabilmente legata all'universo del country-rock, ambito decisamente distante dai gusti del pubblico metal. La qui presente guida, pertanto, non è solo un modo pratico per presentarne il percorso artistico a chi ne ignora le gesta, ma anche e soprattutto un'opera di convincimento al fine di spingere i più scettici ad approfondire l'operato di questo artista imprescindibile. 

18 feb 2024

PATRICK WALKER, 40 WATT SUN: CANTAUTORATO "DOOM"




Per voi orfani dei Warning...
Per noi orfani degli Anathema...
 
È assurdo che sia proprio io, sulle pagine di questo blog, a parlare per primo di Patrick Walker. A molti di voi questo nome non dirà molto, per introdurvelo basti dire che è stato cantante e chitarrista di una non popolarissima ma indubbiamente valida formazione doom inglese, quei Warning dall'Essex che fra alterne fortune e pause esistono da quasi trent'anni, con all'attivo un paio di album: "The Strenght to Dream" (1999) e "Watching from a Distance" (2006). 
 
Non ho niente contro i Warning, semplicemente non mi piacciono. Li trovo monotoni, troppo lamentosi, se dovessi descriverli li tratteggerei come una sorta di My Dying Bride in bianco e nero, senza growl, senza tastiere, senza violino e senza particolare piglio melodico. Non saranno certo d'accordo con questa mia impietosa descrizione almeno due colleghi della redazione di Metal Mirror, che con 'sti Warning la menano da un po' di tempo, ma che, almeno fino ad oggi, non si sono degnati di scrivere una riga sulla band in questione. Mi auguro che a questo mio scritto segua prontamente una loro replica in difesa dei loro beniamini. Detto questo, non vi parlerò oggi dei Warning, ma dei 40 Watt Sun, progetto solista di Walker. 

8 gen 2024

GUIDE PRATICHE PER METALLARI: DAVID BOWIE




L'8 gennaio del 1947 nasceva David Robert Jones in arte David Bowie, un personaggio che non ha certo bisogno di presentazioni: a meno che abbiate vissuto su Urano negli ultimi cinquant'anni, è impossibile non essere entrati in contatto almeno una volta con l'artista inglese, se non con la sua musica, con la sua iconica figura. Mutevole, camaleontico, il più delle volte geniale ed anticipatore di tendenze, Bowie ha attraversato 45 anni di storia del rock lasciando il suo marchio inconfondibile negli ambiti più disparati, dal glam-rock alla darkwave, dal post-punk al synth-pop, dalla musica dance a quella d'avanguardia, e chi più ne ha più ne metta.  
 
E proprio nel giorno in cui Bowie avrebbe compiuto 87 anni decidiamo di tributarlo con una delle nostre guide pratica per metallari

5 dic 2023

A NIGHT (AND A LIFETIME) WITH KIRLIAN CAMERA (LONDON, 17/11/2023)





Devo fare due premesse. La prima è che sono stato in passato un gran fan dei Kirlian Camera, la seconda è che li ho persi di vista da un po’ di tempo, più o meno da “Nightglory”, nel 2011. La fiamma dell’interesse, tuttavia, si è riaccesa all'improvviso con la notizia di una loro data londinese insieme ai tedeschi In Strict Confidence (seconda tappa, dopo quella di Lipsia dello scorso settembre, del nuovo Black Pyramid Tour). 

Questo mi ha portato a scoprirne la recente discografia, con gran piacere - devo aggiungere - visto che i Nostri non hanno mollato la presa continuando a muoversi ad ottimi livelli. Kirlian Camera, del resto, è il classico nome di nicchia che continua ad operare nell’underground con grande professionalità e dedizione alla causa, per questo voglio bene ad Angelo Bergamini ed Elena Alice Fossi, responsabili peraltro di incendiarie esibizioni dal vivo. 

7 ott 2023

UN'ALTRA MEMORABILE SERATA CON I SISTERS OF MERCY...



Ci sono dei concerti che vanno oltre la musica e che diventano delle questioni personali: conti in sospeso con te stesso. Non starò a spiegare tutte le vicissitudini intercorse fra me e i Sisters of Mercy nel corso degli ultimi anni, si sappia solo che la band fa tappa a scadenza regolare a Londra, più o meno ogni anno, ed ogni dannata volta c'è stato un cazzo di contrattempo ad impedirmi di andare: un destino avverso che si è materializzato con imprevisti di ogni tipo (inclusa la pandemia). 

Proprio sul finire della pandemia (era l'11 settembre 2021 - ricordo ancora la data!), si verificò l'ennesima rinuncia da parte mia, dettata dalla preoccupazione di ributtarmi nella mischia dopo un anno e mezzo di isolamento. Fu quella la volta che bruciò più di tutte le altre e che mi spinse a giurare che, fosse cascato il mondo, niente mi avrebbe impedito di andare a vedere dal vivo i Sisters of Mercy alla prima occasione utile. Ed eccoci dunque all'attesissimo venerdì 22 settembre 2023, data in cui il mio proposito è stato finalmente coronato (sebbene - ci sarebbe da dire - anche a questo giro non siano mancati eventi nefasti che fino all'ultimo hanno messo in forte discussione la mia presenza...). 

15 ago 2023

FERRAGOSTO CON KING DUDE

 





Cosa possono avere in comune Johnny Cash, Elvis Presley, Ian Curtis, Douglas P. e...gli Entombed?

Si lascino un attimo da parte questi ultimi e ci si focalizzi sui nomi che li precedono: questi sono i riferimenti stilistici per inquadrare King Dude, creatura personale di Thomas Jefferson Cowgill (TG Cowgill per gli amici), con trascorsi nel metal estremo, ma autore di una proposta intrigante che mette insieme americana, folk apocalittico e post-punk. Ecco come ama descriversi lui stesso sulle pagine del suo sito ufficiale:


King Dude is a blue-eyed Mephistopheles with an acoustic guitar; he dresses like Johnny Cash and sings like he cut in line in front of Robert Johnson at the crossroads. His voice can shift from haunting and vulnerable to thunderous near-Biblical fury in the space of a breath, marrying the sacred to the profane with pomp, circumstance, and a curled lip. He sings about death the way he sings about fucking. With inspiration torn from country, blues, Americana, and British folk (and a background in heavy metal), King Dude’s raw, hypnotic hymns channel the past while staring straight ahead into a revelatory future.

Benissimo: una volta tanto, schiacciati fra il sole rovente del deserto e le fiamme dell'Inferno, possiamo celebrare come si deve un soleggiato Ferragosto! 

8 ago 2023

COVEN: OCCULT ROCK, FALSA PARTENZA!




Doom al femminile. Non che la cosa sia una novità, per carità, sono molti anni oramai che il sottobosco psycho/doom metallico è infestato da oscure signore, ma è un dato di fatto che il trend si sia rinvigorito in tempi recenti: ce ne eravamo accorti con Ruby the Hatchet, The Oath, Lucifer, King Witch, e poi ne abbiamo avuto conferma con splendide realtà come Blood Ceremony e Messa. Chissà, forse questa riscossa del gentil sesso è stata incoraggiata dall'interesse crescente che si è generato negli ultimi anni intorno a nomi di brillanti interpreti femminili come Chelsea Wolfe, Anna Von Hausswolff ed Emma Ruth Rundle, ma in molti casi i modelli di riferimento sono ancora da rinvenire nel calderone degli anni sessanta e settanta. Un discorso che non si ferma ai Black Sabbath, come dimostrano proprio gli ultimi lavori dei sopra citati Blood Ceremony e Messa, sempre più convintamente lontani da sonorità metal e maggiormente interessati ad esplorare scenari progressivi e psichedelici. 

Proprio a cavallo fra gli anni sessanta e settanta, in un crocevia che vedeva incontrarsi psichedelia, progressive rock, hard sounds di vario tipo ed oscuro folclore, prendevano corpo diverse pulsioni difficilmente classificabili che poi, in un momento successivo, sarebbero confluite in quello che avremmo definito metal. Fra le tendenze del periodo c'era anche una branca di artisti particolarmente interessati ai temi dell'occultismo, poi messi sotto l'ombrello omnicomprensivo dell'occult rock (termine vago che raccoglieva un gruppo assai eterogeneo di nomi accomunati più da intenti concettuali che stilistici). Fra questi c'erano gli americani Coven, capitanati dalla fatale Jinx Dawson, destinata a divenire un punto di riferimento imprescindibile per tutte le dark-lady che sarebbero venute dopo. 

2 feb 2023

GUIDE PRATICHE PER METALLARI: DARKWAVE & GOTHIC ROCK



Dark e metal. Sebbene le forme espressive siano indubbiamente diverse, e diverso sia il background culturale e valoriale che sta dietro a questi due generi musicali, vi è come un fil rouge che unisce gli universi dark e metal, così lontani così vicini. 
 
Una questione di umori e di tematiche trattate, senz’altro. Del resto i punti di contatto non mancano, basti considerare il fatto che gli album degli artisti dark finiscono sistematicamente nel reparto dedicato al metal nei negozi di musica delle nostre città, come se si trattasse di due clan di reietti dalla società confinati nello stesso ghetto ai margini dei quartieri ricchi. Vi è poi da ricordare, giusto per fare qualche collegamento fra i due mondi, che sono state le influenze darkwave e gothic rock a contaminare il suono estremo dei Celtic Frost, da cui sarebbero originati black e gothic metal, fra le forme più umbratili del metal. Il gothic metal, in particolare, avrebbe attinto a piene mani dagli stilemi del dark -  si pensi a Paradise Lost, Type O Negative, Tiamat, Katatonia e moltissimi altri. Sfido chiunque, infine, a non aver apprezzato, pur nella sua integerrima militanza metal, certi brani dei Sisters of Mercy o lo opere più plumbee dei Cure

8 gen 2023

AN EVENING WITH...FIELDS OF THE NEPHILIM (LONDON, 17/12/2022)



Siamo già da qualche giorno nel 2023, ma io vorrei tornare alla fine, vorrei un attimo rivisitare l'anno appena trascorso per descrivere quello che è stato il mio ultimo concerto dei dodici mesi targati 2022. 

Il 2022 è stato l'anno della ripartenza per la dimensione concertistica, e dunque gridiamolo finalmente: che bello essere tornati sotto ad un palco! Altri redattori di questo blog si son fatti fior di concerti e festival fra estate ed autunno, ma per pigrizia (peste li colga!) non hanno voluto scrivere nulla. Per me invece ripercorrere le serate live non è solo un necessario momento di analisi, ma anche un piacere... 

14 nov 2022

GUIDE PRATICHE PER METALLARI: IL ROCK PROGRESSIVO ITALIANO




Non chiedetemi perché, ma tutto ad un tratto mi è venuta voglia di scrivere qualcosa sul rock italiano, un qualcosa come "i dieci migliori album di sempre del rock italiano" (risate in sottofondo), ma ho dovuto mettere a freno la mia urgenza comunicativa perché, approssimandomi al tema, mi sono presto reso conto che bisognava fare chiarezza onde evitare minestroni indigesti. 
 
Si è reso inevitabile, tanto per iniziare, dedicare un primo spazio al rock progressivo italiano, fenomeno che merita, per importanza e contenuti, una trattazione a parte. 

9 feb 2022

METZ: L'ESTASI DEL RIFF PERFETTO (RIPETUTO ALL'INFINITO)

 


“Il pallone è mio e ci faccio quello che voglio io!” Quante volte da piccoli abbiamo sentito queste odiose parole, eppure oggi, da adulto, sono io a gridare istericamente e con le vene del collo gonfie (peraltro senza un motivo particolare) “Il blog è mio e ci scrivo quello che voglio io!”. Dicendo questo, esco dal seminato per parlarvi di qualcosa non strettamente metal, ma stiate pur tranquilli, o amanti del metallo, non vi voglio propinare una retrospettiva sulla carriera di Cristina D’Avena, solo spostare l’ambito del dibattito appena (ho detto appena) fuori dal recinto del metal, e per scopi più che nobili.

Parto da una domanda: “Chi ha realizzato il miglior riff degli ultimi venti anni?” No, non sono stati i Lamb of God o i Gojira, né tanto meno i Darkthrone (risate in sottofondo), ma una band che, almeno sulla carta, sembrerebbe avere poco a che fare con il metal, ed invece….

Siore e siori, ecco a voi i METZ!

25 nov 2021

LA PANDEMIA SECONDO ALEXIS MARSHALL


Rintocchi di pianoforte, una voce sgraziata che, lontana, sembra lanciare bestemmie al cielo. Ma a sentir meglio non sono bestemmie, sembra semmai un’invocazione: come se si volesse richiamare  a sé tutta la merda del mondo
 
Io sono qui”, dice la voce, non si capisce se con senso di sfida verso tutti e tutto o come semplice attestazione di esistenza, “Io sono qui”, continua a ripetere la voce, quella di Alexis Marshall, già in forza con i Daughters, qui al suo primo appuntamento solista con “House of Lull. House of When”. 
 

5 nov 2021

RADIOHEAD: GUIDA PRATICA PER METALLARI


Si è già parlato di Radiohead sulle pagine di Metal Mirror: era il ventennale di “OK Computer”, occasione per descrivere in modo ardito l’influsso della visione radioheadiana sugli sviluppi del metal degli ultimi due decenni. Oggi 5 novembre 2021 esce "Kid A Mnesia", operazione analoga con cui la band intende celebrare il ventennale dalla pubblicazione di quella doppietta di capolavori, "Kid A" ed "Amnesiac" (rispettivamente del 2000 e del 2001), che seppero a dir poco ridefinire l'estetica del rock del nuovo millennio.  

In questa sede non intenderemo approfondire i contenuti di suddetti album, ma più semplicemente compiere una retrospettiva di questa importantissima band, sempre tenendo d'occhio i gusti del metallaro, come nostra assodata consuetudine

31 mag 2021

FRANCO BATTIATO: GUIDA PRATICA PER METALLARI


Da un po’ di tempo volevo scrivere qualcosa su Franco Battiato e mi dispiace aver trovato l’incentivo a farlo proprio in occasione della sua morte, avvenuta lo scorso 18 maggio. 
 
L’impulso iniziale è stato quello di lasciare un ultimo, affettuoso (metallico) saluto al Maestro, ma in coerenza con la missione di questo blog, al metal consacrato, ho ritenuto più opportuno consumare il mio tributo all’interno del format delle nostre guide pratiche per metallari, vuoi mai che nuovi seguaci dell’artista siciliano emergano fra i miasmi delle lerce trincee del Metallo... 

4 feb 2021

IL GRUNGE: GUIDA PRATICA PER METALLARI / 10 ESSENTIALS


Sebbene il “movimento” esistesse già da qualche tempo, è il 1991 che viene comunemente considerato l'anno per eccellenza del grunge, grazie alla pubblicazione di titoli emblematici (e di successo) come “Ten”, “Nevermind” e “Badmotorfinger”. 

A trent’anni di distanza non rimane molto da aggiungere sull’argomento, ma in un sito dedicato al metal sopravvive l’intento di ricucire gli strappi e riconciliare due mondi, il metal e il grunge, per troppo tempo visti come antitetici. Ingiustamente...