"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

18 ott 2017

DUNKERQUE, "DUNKIRK": ESTETICA DELLA GUERRA SECONDO CHRISTOPHER NOLAN E ULVER



Io sono uno di quelli che se gli spoileri il finale di un film può diventare molto cattivo. Eppure quando mi sono accomodato in sala e mi sono preparato a visionare "Dunkirk" (quello che per il sottoscritto era il film più atteso dell'anno), conoscevo la trama e sapevo benissimo come le vicende si sarebbero sviluppate e poi concluse. Chi è stato il bastardo che mi ha svelato il finale del film?

Al di là che si sta parlando di un fatto storico assai noto (la battaglia, anzi l’evacuazione di Dunkerque), ci avevano pensato gli Ulver a rinfrescarmi la memoria: di fatto il brano "Angelus Novus" (dall'ultimo album "The Assassination of Julius Ceasar"), che proprio a questa vicenda si ispirava, mi impose in tempi non sospetti di approfondire l'argomento. Ma se gli spoilatori sono Kristoffer Rygg e soci, per una volta possiamo essere indulgenti...

16 ott 2017

GIANT, I TURNISTI SI PRENDONO LA SCENA...



I 10 MIGLIORI ALBUM A.O.R.

CAPITOLO 10: GIANT - "LAST OF THE RUNAWAYS" (1989)

Una schitarrata affilata, con tanto di assolo legato, ci accoglie…seguono discrete tastiere cristalline…la tensione cresce, l’attesa dell’ascoltatore freme…e poi via! Il GO! di Dann Huff apre le danze su una strofa pacata ma che lascia percepire un ribollire sottotraccia…ribollire che poi sfocia nel catartico chorus…You know that I’m a believer!

Siamo all’ultimo (o forse no?) capitolo della nostra Rassegna sui 10 migliori album AOR. Siamo arrivati a fine anni ottanta…il grunge è alle porte, la crisi per il mondo luccicoso e patinato del glam e dell’AOR sta arrivando. Ma non è ancora la fine per questo format/genere…c’è ancora una grande carta da giocare…la carta del Gigante!

14 ott 2017

VIAGGIO NEL METAL AFRICANO - LA QUASI ASSENZA PSICHEDELICA DEL METAL IN ZAMBIA



Zambia. Qui la ricerca si fa di nuovo difficile. Due i nomi d'interesse. I Wrecking Tanganika e i Villa Noche.

I Villa//Noche rimangono un mistero. Potrebbero essere una burla. Il nome è quello di una località Nicaraguense, e comunque la lingua ufficiale dello Zambia è l'inglese. Non vi sono notizie e immagini dei componenti del gruppo, né testi. A dispetto di questo mistero impenetrabile sulla loro identità, qualcuno si cura di mettere in rete la musica, ovvero l'EP “Consumed”. La loro icona è una testa di cervo o antilope, animale che compare in un bosco innevato nell'immagine sul sito della band.

12 ott 2017

RECENSIONE BLUE DAWN - "EDGE OF CHAOS"




Luogo comune vorrebbe che il terzo album in studio nella carriera di una band fosse quello decisivo, perché della piena maturità artistica e dell’affinamento della proposta e stile intrapresi.

Sono arrivati proprio al fatidico terzo full lenght in studio i genovesi Blue Dawn. “Edge Of Chaos” infatti segue l’omonimo debut del 2011 e il buonissimo “Cycle of pain” del 2013.

10 ott 2017

PRODIGY: LA FINE DI TUTTO






I lettori di Metalmirror sanno che di tanto in tanto osiamo addentrarci in ambiti non proprio strettamente metallici. Ma quando lo facciamo, lo facciamo sempre avendo cura del nostro pubblico, non perdendo di vista il tracciato di una linea editoriale che guarda sempre e comunque ai gusti ed agli interessi del metallaro.

Con questo spirito oggi affrontiamo il tema Prodigy, un'entità che tutto sommato possiamo definire tangenziale al metal e che, in ogni caso, è nota a tutti. 

08 ott 2017

LIVE REPORT ANATHEMA AT O2 SHEPHERD'S BUSH EMPIRE, LONDON - 30/09/2017 (parte seconda)



"Sunset of Age", "A Dying Wish", "Eternity Part II", “Eternity Part III", "Lost Control", "Deep", "One Last Goodbye", "Pressure", "Panic", "A Natural Disaster", "Flying", "Angels Walk Among Us", "A Simple Mistake", “The Storm Before the Calm", "Anathema". Attenzione: non sono queste le mie canzoni preferite degli Anathema, ma canzoni che sono state in passato eseguite dal vivo e che, in certi casi, per un certo periodo, hanno rappresentato dei veri cavalli di battaglia per la band inglese. Questi brani hanno anche un'altra caratteristica in comune, non sono stati eseguiti stasera all'O2 Shepherd's Bush Empire: sono tutti pezzi di una meravigliosa storia che, uno dopo l'altro, sono andati persi per la strada. E, a sentire Vincent, la prossima a saltare sarà "Fragile Dreams".

Chi conosce gli Anathema non si stupisce, perché sa che i Nostri amano focalizzarsi sul presente, esprimere le emozioni che spingono con maggiore urgenza e non seguire le classiche dinamiche da band normale. Vediamo dunque se con una scaletta incentrata quasi esclusivamente sugli ultimi quattro album e che scherzosamente definiamo un "rest of", i fratelli Cavanagh sapranno comunque entusiasmarci.

06 ott 2017

ASPETTANDO GLI ANATHEMA CON ...GLI ALCEST - LIVE REPORT ANATHEMA + ALCEST AT O2 SHEPHERD'S BUSH EMPIRE, LONDON - 30/09/2017 (parte prima)



Avevo già visto gli Anathema due volte dal vivo, ma in entrambi i casi i Nostri suonavano come gruppo spalla: una volta prima dei Porcupine Tree (fra l'incombere della ingombrante strumentazione dei Porcospini ancora ricoperta dai tendoni, costretti in quei sei metri quadrati cortesemente concessi da Wilson) e l'altra prima di Sua Maestà Akerfeldt e i suoi Opeth (con un set risicato di soli sette pezzi per non togliere troppo spazio ed attenzioni al Re). Converrete che non sono di certo queste le condizioni ideali per apprezzare dei grandi artisti come gli Anathema. E dunque eccomi qua, per la terza volta, sotto al loro palco per capire di che pasta sono fatti i fratelli Cavanagh finalmente in uno show tutto loro!
Ma prima, una gradevole sorpresa: gli Alcest

04 ott 2017

WINGER, IL LATO GLAMOUR DELL'A.O.R.


I 10 MIGLIORI ALBUM A.O.R.

CAPITOLO 9: WINGER - "WINGER" (1988)

“Winger, i fuoriusciti alla riscossa”; “Winger, Glam metal fuori tempo massimo”.

Ho avuto l’imbarazzo della scelta per titolare questo post sui Winger. Alla fine ho optato per utilizzarne uno che potesse dare da subito la connotazione musicale al loro omonimo debut. 
Ma anche gli altri due suriportati avrebbero potuto calzare a pennello per la band di Charles Frederick Kip Winger, da tutti conosciuto “solo” come Kip Winger.

02 ott 2017

A NIGHT WITH...SATYRICON! LIVE AT HEAVEN, LONDON - 29/09/2017




Chissà se al mondo c'è qualcuno che ha settantacinque sterline da spendere per un set di bicchieri dei Satyricon.
Quello che mi turba però non è il dilemma "esiste?/non esiste?" (perché esisterà sicuramente, visto che il prodotto è in commercio ed è pacificamente in vendita insieme a magliette e cd); mi disturba piuttosto l'idea di non poter incontrare costui, berci un bicchiere di vino insieme (e chissà che vino: o pregiatissimo o pessimo, non esistono vie di mezzo con chi spende settantacinque sterline per tre calici dei Satyricon) e chiedergli: ma secondo te Satyr è un vincente o un perdente? 

30 set 2017

VIAGGIO NEL METAL AFRICANO - PLENILUNI BERBERI E INQUIETUDINE THRASH IN ALGERIA





Cambiamo fronte, e dall'Africa meridionale ci spostiamo nel Maghreb. Partiamo senza motivo alcuno dall'Algeria. Noi non giudichiamo i popoli se non in termini metallici e in questa sede ci limitiamo a segnalare un altro nonsenso politico di Wikipedia, ovvero: l'Algeria non era un paese libero fino al 2010, ma poi, con la Primavera Araba, finalmente il popolo si è ribellato, ed ha rieletto il presidente che c'era prima (!).

28 set 2017

12 MESI DI METAL: "SEPTEMBER SUN" (TYPE O NEGATIVE)



Settembre ricade per due terzi nell'estate e per uno nell'autunno, ma nell'immaginario collettivo è senza dubbio un mese più autunnale che estivo. L'afa, la noia di agosto sembrano uno sfumato ricordo, riflessi di luce opaca che vengono da un altro mondo. La città riprende a brulicare, le strade si riempiono nuovamente, si torna a scuola.

Settembre è un mese decisamente attivo, tonico, vibrante, nonostante, nel procedere del "ciclo della natura" si stia andando verso il freddo, le tenebre, il letargo. Le giornate si accorciano, ma proprio perché sentiamo che la luce ci sta sfuggendo di mano, apprezziamo di più ogni singolo raggio di sole. Da un punto di vista psicologico siamo quasi contenti di ripartire, sebbene una lieve malinconia ci accompagni in questo cammino, perché le foglie iniziano a cadere e il mondo inizia a tingersi di giallo, rosso, arancione.

26 set 2017

WHITESNAKE, IL SERPENTE HA IL SANGUE CALDO


I 10 MIGLIORI ALBUM A.O.R.

CAPITOLO 8: WHITESNAKE - "WHITESNAKE" (1987)

Dopo i Magnum rimaniamo ancora in Gran Bretagna e diamo spazio alla controversa figura di David Coverdale. “Controversa” in realtà per coloro ai quali, più che ai contenuti musicali, interessano i litigi tra rockstar, le polemiche di diversa natura, le diatribe che determinano continui cambi di line-up e un po’ di pruriginoso gossip.  

Quindi non a noi di Metal Mirror.

24 set 2017

...E ANCHE IL MIGLIORE SE N'E' ANDATO...R.I.P. ALLAN


Metal Mirror ne aveva parlato in occasione del post sulle barbe a confronto. In quel contesto ci si era soffermati sulla grandissima figura di Robert Wyatt, citandone l’importanza sia in relazione alle band di appartenenza (Soft Machine e Matching Mole), che alla sua lunga carriera post-incidente che lo ha costretto a vita sulla sedia a rotelle.

Oggi torniamo proprio sui Soft Machine, la più importante band della celebre Canterbury Scene (assieme ai The Wild Flowers e ai Gong). E in particolare su un album unico nella carriera dei Nostri. E cioè “Bundles”, anno di grazia 1975.

22 set 2017

REVISIONISMO STORICO: LA SECONDA PARTE DELLA CARRIERA DEI MOONSPELL


Quando è iniziata la seconda parte della carriera dei Moonspell?

A guardar bene, ed escludendo il dirompente mini-album di debutto "Under The Moonspell", due sono state le opere veramente significative nella storia del combo portoghese: "Wolfheart" ed "Irreligious". Tramite questi due lavori, rispettivamente del 1995 e del 1996, la band definirà la propria identità nel panorama del metal estremo degli anni novanta e diverrà presto un punto di riferimento imprescindibile per il metal gotico che verrà.

20 set 2017

VIAGGIO NEL METAL AFRICANO - ZAPPA, FUCILE E METAL IN MOZAMBICO



Dal Madagascar approdiamo al Mozambico. Paese promettente, avendo come simbolo nello stemma nazionale un kalashnikov incrociato con una zappa. Le valutazioni della situazione del Mozambico prese da Wikipedia sono una non-senso complessivo: terzo paese in Africa per “global peace index”, è però terz'ultimo nel mondo per “indice di sviluppo umano”, qualsiasi cosa voglia dire. Lo sviluppo galoppa all'8% e il 64% della popolazione è in condizioni di “insicurezza alimentare”.

Per fortuna una delle priorità sociali è stata rispettata e cioè l'inizio di una scena metal, inevitabilmente a Maputo, la capitale.

18 set 2017

MAGNUM, A.O.R. IN SALSA FANTASY



I 10 MIGLIORI ALBUM A.O.R.

CAPITOLO 7: MAGNUM - "ON A STORYTELLER'S NIGHT" (1985)


I metallari under 30, cresciuti nel revival power/symphonic metal, probabilmente lo conoscono solo come uno dei tanti guest singer del progetto Avantasia. Del resto il buon Sammet l’ha imbarcato fin dagli albori della pluridecorata "Metal Opera" (2001-02). E a vederlo poi anche dal vivo con la band tedesca, al Wacken o al Masters of Rock, potrebbero aver pensato: ma chi cazzo è quel piccolo nonnetto incanutito, alto un metro e una banana, senza neppure questa gran voce, che ripete alla nausea sempre gli stessi gesti con le mani manco avesse il Parkinson?

Ebbene, cari giovinotti, quel signore è uno dei più grandi cantanti rock britannici di sempre: Mr. Bob Catley!

16 set 2017

CONFRONTI IMPOSSIBILI: RITCHIE BLACKMORE E AL BANO CARRISI



Li ho consumati. Li ho ascoltati a ripetizione per non so quanti mesi (anni?) di fila.

Li ho usati per corteggiare ragazze. Li ho messi pure in sottofondo il giorno del mio matrimonio. E sono in ogni compilation da far ascoltare ai miei figli quando siamo in macchina.

Insomma…fanno parte della mia vita. E in questo 2017 compiono venti anni tondi. I Blackmore’s Night.

14 set 2017

VIAGGIO NEL METAL AFRICANO: MADAGASCAR....DAL VINTAGE ANNI 80 AL BLACK METAL SOLARE





Il Madagascar è un territorio particolare. Un'isola, africana come continente, abitata da etnia mista asiatico-africana. La scena di Antananarivo è attiva dagli anni '80 e quindi il Madagascar ha una storia metal che procede in parallelo reale con quella europea-americana: Apost, Kazar, Pharaons i nomi più importanti. Ci sono poi una serie di gruppi che uniscono uno stile power-speed ad una voce cavernosa, come in altri esempi africani. In alcuni casi si può parlare di metal-core, in altri di pop-core.

Si direbbe che qui la rabbia non sia elitaria e, viceversa, il commerciale non sia vissuto in senso dispregiativo: da qui forse la naturalezza delle intrusioni del pop nel metal e persino nel black metal...

12 set 2017

JOURNEY, UN...VIAGGIO OLTRE FRONTIERA


I 10 MIGLIORI ALBUM A.O.R.

CAPITOLO 6: JOURNEY - "FRONTIERS" (1983)


Se mettiamo una in fila all’altro i termini musica-1983-band-San Francisco anche il lettore metallico più sprovveduto li declinerà in maniera automatica in thrash metal-Kill’em all-Metallica-Bay Area. Niente di più corretto.

Ma prima di quel fatidico 25 luglio, appena cinque mesi prima del debut album dei Four Horsemen, San Francisco aveva dato i natali ad uno dei dischi rock che si rivelerà come uno dei più importanti non solo di quell’annata. Un disco che passerà alla storia, tanto da essere inserito nei migliori 500 dischi rock/metal di sempre dalla prestigiosa rivista Rock Hard, e considerato da tanta critica come il “disco AOR per antonomasia”.

10 set 2017

REVISIONISMO STORICO: I SATYRICON E GLI ALBUM DELLA "VERGOGNA"



Il 22 settembre uscirà "Deep Calleth Upon Deep", ultima fatica discografica dei Satyricon. Non siamo certo quelli che la vigilia di quella data si ritroveranno a grattare la vetrina del negozio di dischi, ma un po' curiosi siamo, tanto più che siamo quasi sicuri che in autunno andremo a vedere come se la caverà sul palco la premiata ditta Satyr/Frost.

Per ingannare l'attesa, abbiamo rispolverato gli "album della vergogna", ossia quelli appartenenti alla seconda fase della carriera dei norvegesi: fase che li ha visti abbandonare i tratti stilistici che li avevano resi noti e fatti apprezzare al mondo, ma che rappresenta fieramente quello che sono oggi i Satyricon, non disposti affatto a rimangiarsi la parola. Lecito pensare che “Deep Calleth Upon Deep” non si discosterà molto dalle coordinate in cui la band si è mossa negli ultimi quindici anni.

08 set 2017

VIAGGIO NEL METAL AFRICANO - BOTSWANA, I FICHISSIMI DEL DEATH METAL




Ci spostiamo in Botswana. Anche qui secondo me si conferma la teoria del metal come sintomo di relativo benessere.

A differenza dell'Angola, qui i metallari si presentano in veste più carnevalesca e godereccia. I “Death Metal Cowboys” sono tizi che di giorno sono normali poliziotti, impiegati, operai, e di sera si vestono in maniera appariscente e grottesca per andare ai ritrovi metal. A dir la verità più che evocare l'immaginario death metal, ricordano Calà e Abatantuono ne “I Fichissimi” quando si vestono tutti frange e colori sgargianti per andare in discoteca, compreso il fratello “Ibrido”.

06 set 2017

LEGNO III: GRAVE DIGGER



La Germania, nota roccaforte del metallo più duro e puro, è in realtà il Regno del Legno.

La Germania è stata legnosa nell'hard-rock con gli Scorpions ed è stata legnosa nell'heavy metal con gli Accept (grandissimi). Da Udo e compagni, che univano Judas Priest ed AC/DC per gettare le basi del power teutonico, proliferarono una miriade di discepoli legnosi, fra cui si distinguono per legnosità due nomi in particolare: Running Wild e Grave Digger, entrambi esordienti sul mercato discografico nel 1984. Di Rock'n'Rolf e ciurma parleremo a tempo debito, oggi invece ci concentreremo sulla banda dell'inaffondabile Chris Boltendhal.

04 set 2017

TOTO, IL ROCK SI METTE LO SMOKING...


I 10 MIGLIORI ALBUM A.O.R.

CAPITOLO 5: TOTO - "IV"

Steve Lukather, Steve Lukather, Steve Lukather…quanto me l’ha menata il mio ex maestro di chitarra con sto ca…di Lukather! Di quanto era bravo, di quanto era tecnico…

A me, che all’epoca stavo crescendo a pane&Four Big of Thrash, onestamente la musica dei Toto non diceva granchè. E, diciamola, tutta, la trovavo davvero pallosa.

Dovetti aspettare anni, e tanti ascolti "onnivori", per cominciare ad apprezzare l’AOR e, con esso, ovviamente anche i Toto.

02 set 2017

IO POGO: L'ARTE DEL POGARE E LE SUE IMPLICAZIONI PSICO-FISICHE



Non racconterò oggi niente di straordinario, perché quelle di oggi sono storie che abbiamo vissuto tutti noi. Chiunque abbia presenziato ad un concerto metal, piccolo o grande che sia stato, ha assaporato umori, odori, sensazioni che si vivono "under the stage" o, per meglio dire, "under siege".

La pratica del pogo è oramai, insieme all'headbanging o fare le corna, una modalità irrinunciabile dell'essere metallaro ed almeno una volta è stata sperimentata da chiunque. Sta poi alla sensibilità personale decidere se "retrocedere" o rimanere in prima fila.

31 ago 2017

VIAGGIO NEL METAL AFRICANO: STORIE DI CORNA E MINE ANTI-UOMO IN ANGOLA



Ed iniziamo dall'Angola: paese in rapido sviluppo (si dice sempre così, come anche: “Suo figlio sarebbe intelligente, ma non si applica”), ma ad oggi fanalino di coda in fatto di libertà di espressione.

Ci chiediamo però come questo si concili con la presenza esplicita di un certo numero di gruppi metal: probabilmente perché il metal non ha mai rappresentato un movimento anti-sistema vero e proprio. In Occidente, per esempio, il metal caratterizza una generazione di benestanti che si dilettano con giochi elettronici, deturpano con scritte di morte zainetti scolastici da cinquanta euro e partecipano attivamente alle lotte per la libertà dei popoli tolkieniani. Cioè, non è che l'apparire del metal in Angola rappresenta il segnale di un benessere che inizia ad essere più diffuso, dopo periodi di guerre senza fine? Non è che i giovani sono sufficientemente disimpegnati nel quotidiano da poter rappresentare la loro rabbia e la loro immaginazione?

29 ago 2017

INTRODUZIONE AL METAL AFRICANO



Dopo una prima indagine esplorativa sul metal africano serpeggiava nei corridoi di Metal Mirror un'inconfessabile soddisfazione, prosecuzione di una conflitto artistico mai sopito tra Occidente e Terzo Mondo. In due parole: “Ce l'avranno anche più lungo come media, a pallone sanno giocare, ma sul metal in Nigeria hanno poco da dire...”.

27 ago 2017

"TIMES OF GRACE" (NEUROSIS) E IL CONCEPIMENTO DEGLI ISIS


In uno dei primi, e probabilmente più importanti, post che sono stati pubblicati su Metal Mirror, il nostro Mementomori sviluppava una lucida analisi sul significato e sull’importanza di “Reign in blood”, monolite misterioso dalla cui venerazione e contatto intere generazioni di musicisti avrebbero sviluppato ulteriori forme di metallo estremo (il death in particolare).

25 ago 2017

STYX, ANCHE L'A.O.R. HA IL SUO CONCEPT


I 10 MIGLIORI ALBUM A.O.R.

CAPITOLO 4: STYX - "PARADISE THEATRE" (1981)

Nella mia città ce n'è ancora uno in piedi, seppur abbandonato da decenni. Ridotto quasi a pezzi, ma ancora non demolibile perché sotto il vincolo protettivo delle Belle Arti. I miei genitori ancora me ne parlano, di quando si andava a inizio anni sessanta al “Nazionale”, il cinema-teatro
Quelli della mia generazione invece non li hanno vissuti, i “teatri cinematografici”. Noi siamo cresciuti già nell’era delle multisale…

Negli USA, soprattutto tra gli anni venti e quaranta, e prima dell’avvento di quella scatola rivoluzionaria che è stata la TV, andavano per la maggiore. I c.d. movie palace. Grandi, eleganti ed elaborati teatri adibiti alla rappresentazione di pellicole cinematografiche. Il più bello, il più famoso a livello nazionale e non solo, fu sicuramente il Paradise Theatre di Chicago.

23 ago 2017

LEGNO VI: OVERKILL



Ci sono due cose che personalmente non posso sopportare in musica: le band che pubblicano album sempre uguali e le voci di merda.
Se si parla di thrash metal, sono disposto a perdonare il primo aspetto, ma sul secondo non transigo. Nel thrash, si sa, non occorrono cantanti virtuosi, per questo si può essere anche indulgenti. Eppure esiste una voce in particolare che proprio non riesco a sopportare: quella di Bobby "Blitz" Ellsworth. Di conseguenza, se c'è una band che riesce ad incarnare entrambi i mali, essa si chiama Overkill.

21 ago 2017

I TENTACOLI INCONCLUDENTI DI PROSCRIPTOR: PER UNA COLLOCAZIONE RAGIONATA DEGLI ABSU



In Texas pronunciare nomi sumeri e assiri evidentemente ti rende un maschio alfa. La stessa cosa invece, sulle spiagge toscane, liguri o calabresi esporrebbe ad una scarica di nocchini sul capo. Affermo ciò con relativa sicurezza poiché unica spiegazione all'esistenza e al successo degli Absu.

Parlare degli Absu significa sollevare anche lo spinoso argomento del black metal made in USA, o USBM, entità da molti discussa.

19 ago 2017

12 MESI DI METAL: "AUGUST" (WARREL DANE)



Agosto, estate, anzi, fine dell'estate, almeno psicologicamente. Si arriva "stanchi di emozioni" ad agosto, un mese che troviamo stranamente vuoto dopo la sfavillante cavalcata della "magica triade" maggio-giugno-luglio.

17 ago 2017

FOREIGNER, FASTIDIOSA QUINTESSENZA A.O.R.


I 10 MIGLIORI ALBUM A.O.R.

CAPITOLO 3: FOREIGNER - "HEAD GAMES" (1979)

Se odiate l’AOR allora i Foreigner saranno per voi la band “ideale” per rafforzare questo sentimento.

Se avete dei pregiudizi sull’AOR, allora i Foreigner li confermeranno tutti, al 100%.

Se pensate che l’AOR sia sinonimo solamente di copertine pacchiane, canzonette “usa e getta” da tre/quattro minuti e sdolcinate ballate, allora i Foreigner saranno il sigillo definitivo ai vostri stereotipi.