"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

21 mar 2026

VIAGGIO NEL DUNGEON SYNTH: ALDER DEEP


Il suono sotterraneo: Alder Deep, "Chapter 1: The Descent" (2017)

Ci concediamo a questo punto una seconda deviazione di percorso. Se abbiamo spezzato una prima volta il nostro discorso introducendo il winter synth (che in verità avrebbe avuto un seguito e quasi potrebbe essere considerato un genere a parte rispetto al dungeon synth), adesso porteremo la vostra attenzione su un progetto un po' strano che, sebbene non abbia introdotto stilemi che sarebbero poi divenuti standard, rappresenta un esperimento molto interessante ed originale all'interno del più ampio bacino del dungeon synth, genere a cui indubbiamente appartiene nonostante le peculiarità della ricerca sonora che lo anima. 
 
Alder Deep è il nome di questo progetto: un progetto americano (di stanza a Tudson, Arizona per la precisione) fautore di un suono che l'autore stesso definisce "Live dungeon noises from the deepest depths". Tale definizione racchiude in sé almeno tre verità che gettano luce sulle caratteristiche di questa proposta così poco conforme rispetto agli standard del genere. 
 

16 mar 2026

RASSEGNA SUL METAL BELLICO_IL METAL TROCLEARE DEI BOLT THROWER

 



La genesi del progetto Bolt Thrower avviene a partire da un territorio death estremo, sufficientemente cupo e cieco da poter rientrare nella scuderia Earache a cavallo tra '80 e '90. La Earache si interessava ad una serie di progetti al limite della cacofonia, oppure estremi per una concezione minimale e anarchica di un sound che comunque gravitava dalle parti del metal estremo, o del punk-hardcore.

La differenza rispetto i progetti di death estremo avanzato, con la variante del death-doom, è che questo tipo di estremismo sonoro stava in una maggiore radicalità, unita ad una ricerca sperimentale dell’estremo nella decomposizione di alcuni elementi “minimi” di struttura. Ciò avveniva in vario modo: dalla estrema brevità dei brani, alla velocità spinta all’inverosimile per solo rullante, alla inintelligibilità totale del cantato, alla rozzezza delle scelte timbriche e degli arrangiamenti.

11 mar 2026

AN EVENING WITH...XASTHUR (03/03/2026, LONDON)

 



Ma io lo sapevo che sarebbe stato un pacco. Eppure ci son voluto andare lo stesso. Perché? Perché sono un debole. Perché m'aveva stregato la locandina sgranata in bianco e nero evocante trucidi miasmi underground. Perché la serata era da mesi sold-out, anche se in un posto con una capienza per sedici persone. E una volta nella lista d'attesa, una volta ripescato, una volta che hai 60 minuti per prendere il biglietto, che fai, non lo prendi? 

Perché sono un coglione. Uno che va ai concerti non per la musica (quella cosa strana...), ma per la situazione, l'esperienza, l'evento. Ed evento si prospettava per davvero: un concerto di Xasthur è un controsenso, un ossimoro, una contraddizione di termini, la manifestazione sociale del concetto di misantropia. Nonché una cosa rara: la data di Erba è la prima in assoluto in Italia; a Londra non saprei, ma nel dubbio bisogna andare. Anche perché l'officiatore della serata non è l'ultimo degli stronzi. Sicuramente fra i dieci nomi più importanti del depressive black metal, nonché un pioniere del black metal americano. "Nocturnal Poisoning", "The Funeral of Being", "Telephatic with the Deceased" sono capolavori. E il Nostro, oggi semplicemente Scott Conner, rimane senz'altro un maestro indiscusso del degrado emotivo riversato in musica, anche se oggi si presenta in veste acustica e non è più quel Malefic che tanto abbiamo amato e temuto. Insomma, impossibile non esserci. Ma l'odore di pacco era nell'aria, questo va detto: è come andare al ristorante di uno che di per sé sarebbe anche un buon cuoco, ma che gli fa schifo cucinare e non c'ha manco i fornelli...  

6 mar 2026

"LITURGY OF DEATH" (MAYHEM) - IL BOOMERANG DEL BLACK METAL E DELLA VITA

 



Il vulcano sputa fuori sulla crosta e sui paesaggi terrestri ciò che giace sotto le sue fondamenta, e ricorda all’uomo che sarà mangiato dalla sua stessa inquietudine sotterranea, sopra cui ha costruito strati e strati di civiltà. 

Così i Mayhem si piazzano sopra le nostre teste nel 2026, come un passamontagna calato a forza sul viso di un pagliaccio.

3 mar 2026

COME IL METAL ITALIANO E' DIVENTATO SE STESSO - 50 dischi per conoscere il metal italiano (new edition available!)


Cari Lettori di Metal Mirror,
nel ricordarvi che, da inizio febbraio '23, è disponibile la nuova edizione riveduta e corretta del libro in oggetto, linkiamo qui di seguito gli ultimi riscontri avuti da Truemetal.it e da Universorockandmetal.com:

https://www.truemetal.it/articoli/recensione-libro-come-il-metal-italiano-e-diventato-se-stesso

https://universorockandmetal.com/2023/02/25/come-il-metal-italiano-e-diventato-se-stesso/

La Redazione
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Finalmente è uscito! Ci riferiamo a "Come il metal italiano è diventato se stesso: 50 dischi per conoscere il metal italiano": il primo libro realizzato dalla redazione di Metal Mirror! Grazie a questa opera l'approccio "metalmirroriano" che avete imparato a conoscere (e, chissà!, ad amare) sulle pagine di questo blog, trova finalmente spazio su carta!

1 mar 2026

LORNA SHORE - LIVE AT ALEXANDRA PALACE, LONDON (08/02/2026)

 


Dopo avervi tediato per un post intero su cosa ne penso dei Lorna Shore, sui motivi che mi hanno spinto ad andare a questo concerto e le ragioni che mi fanno pensare che potesse trattarsi di un evento epocale nella storia del metal, eccomi finalmente a descrivere cosa effettivamente è successo nella uggiosa serata dell’8 febbraio scorso nella maestosa cornice dell’Alexandra Palace di Londra.