"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

21 feb 2022

RECENSIONE: TRAP THEM - "DARKER HANDCRAFT"

 



Questo disco sembra un cane bastardo incrociato con cani di razza. I cani di razza in questione sono Kurt Ballou, chitarrista dei Converge e riconosciuto produttore in ambito hardcore e grind, ma anche gli Entombed per le sonorità delle chitarre di questo gruppo d'assalto sonoro. 

Dopo questa mezz'ora di caos devo dire che mi hanno colpito più della band che me li aveva fatti conoscere, ovvero i Rotten Sound. Infatti, durante alcune serate vuote a causa della pandemia, mi sono documentato su nuove realtà crustpunk e, in altre parole, su questo sottogenere che fonde il punk al metal estremo. 

Mi ero imbattuto negli interessanti Rotten Sound, ma i Trap Them hanno poi catalizzato la mia attenzione su questo genere, anche solo per la splendida copertina. 

Un genere in cui i Venom si uniscono ai Discharge, in cui i Dillinger Escape Plan entrano in collisione con i Darkthrone, dove c'è voglia di picchiare la testa contro un muro e urlare al mondo il proprio disagio.

In "Darker handcraft" non manca appunto il disagio, come se fosse un mattatoio frenetico dove si indossano pantaloncini corti e maglie dei Motorhead. Felpe con cappuccio con toppe cucite o giacchetti ricoperti di borchie, voglia di menare le mani e indignarsi: non sono in grado di delineare radici politiche o anarchiche però i ragazzi azzeccano tanti riff i ragazzi.

Teenager infervorati che digrignano i denti, almeno pensavo che fossero questo inizialmente; salvo poi ricredermi da quarantenne con la spocchia verso il  modo di manifestare il disagio delle nuove generazioni.

Sono stato per mesi fermo nelle convinzioni che ero solo io a soffrire di un malessere ribelle a 17 anni, ero solo io a patire il male della società che non mi comprendeva, ero solo io degno di ascoltare Burzum e godere della nostra comune estraneazione dalla realtà...mi sono radicato in questo atteggiamento di alterigia verso il crust punk, giudicando questa violenza fine a se stessa. 

Salvo poi appassionarmi.

Come quegli psicologi che vengono assegnati ad un giovane serial killer e nelle sedute lo trattano con distacco, finché un giorno inspiegabilmente pensano a lui in modo ricorrente, così è accaduto a me davanti a questi ragazzi e, adesso che sono vecchio, sono felice di vedere la vicinanza dell'estate per poter sfoggiare i miei vecchi pantaloncini corti e pogare da solo con gli alberi mentre passeggio nel bosco, ascoltando i Trap Them.

Voto: 7,5 

Canzone top: The facts 

Momento top: la partenza di "Scars align" 

Momento flop: "Dark the wounds eternal" 

Dati: 2011, 31 minuti 

Etichetta: Prostethic Records