"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

31 dic 2025

VIAGGIO NEL DUNGEON SYNTH: LUNAR WOMB

Nella foresta incantata: Lunar Womb, "The Sleeping Green" (1999/2016) 

Parlare a questo punto dei finlandesi Lunar Womb può essere fuorviante per il lettore. I Lunar Womb, infatti, appartengono al gruppo dei “novantiani” del dungeon synth, in quanto la loro parabola artistica ha avuto inizio e si è conclusa nel corso della seconda metà degli anni novanta con il rilascio di due demo, “Planets” nel 1996 e “The Astral Grief” nel 1997 (poi entrambe ristampate di recente come spesso si è visto fare). “The Sleeping Green”, terzo atto della saga, è stato concepito, realizzato ed inciso nello scorcio finale degli anni novanta, ma  ha visto la luce solo nel 2016, per questo ne parliamo solo adesso.  

"The Spleeping Green" possiede dunque i crismi dell'"album perduto", rinvenuto, rievocato dall'oblio e portato alla luce molti anni dopo la sua gestazione, ma al tempo stesso non possiamo tacere sul lavoro di restyling che ha subito, soprattutto a livello di qualità del suono, e che lo rende, non solo diverso e distante qualitativamente e formalmente rispetto ai suoi due predecessori, ma persino in linea stilistica con gli standard del dungeon synth più evoluto, quello che in genere viene definito modern dungeon synth

Colui che sta dietro al progetto è un certo signore che risponde al nome di Henri Sorvali, un nome che certamente conosceranno i fan di Finntroll e MoonsorrowChi ha presente la musica di suddette band sa come la componente folk sia preponderante nella loro proposta, conferendo toni festaioli e “da osteria” al baccanale elettrico dei primi, ed una greve e gelida solennità al black metal epico ed oscuro dei secondi (che personalmente preferisco). E la musica degli Lunar Womb, il progetto ambient/folk di Sorvali, ne costituisce la controparte ideale, uno "scollinamento" coerente in territori non-metal

25 dic 2025

"WALKING IN THE AIR" - IL NATALE SECONDO I NIGHTWISH!



Non sono un gran fan dei Nightwish, e a dirla tutta nemmeno del power metal in generale, ma devo riconoscere che fra me e i Nightwish ci deve essere una certa affinità di gusti, per lo meno in merito a cose che non riguardano il metal. 

Dico questo perché mi trovo per la seconda volta a scrivere sui Nightwish, ma - attenzione -  non per parlare dei Nightwish in sè, ma per portare alla vostra attenzione dei brani che, a prescindere dal mio gradimento per gli stessi, sono stati anche coverizzati dai Nightwish, cosa che peraltro ho scoperto in un secondo momento. Brani non metal, ma neanche rock: era successo con “The Phantom of the Opera” e la storia si ripete, del tutto inaspettatamente, con “Walking in the Air”, che giustamente andiamo ad elogiare nel giorno del Santissimo Natale... 

22 dic 2025

"CONCERTS' RECAP": UN ANNO DI LIVE! (settembre - novembre)

 




Dopo una meritata pausa estiva e aver rinunciato a un paio di eventi che avevamo ‘puntato’ (il “2 Days Prog +1” di Veruno e l’Avantgarde Fest a Milano con i DHG come headliner), riprendiamo a spron battuto gli appuntamenti concertistici con l’evento che aspettavo di più. Ossia il...

21 dic 2025

"CONCERTS' RECAP": UN ANNO DI LIVE! (gennaio - luglio)

 




Riprendendo quanto già fatto per il 2024, anche in questo 2025 ci dilettiamo in un recap dei concerti cui abbiamo assistito negli ultimi 12 mesi in Italia. Specifichiamo in Italia perché per tutto l’arco di questa annata, il nostro mementomori ci ha deliziato con i suoi sensazionali live report nelle varie e suggestive venues di Londra…

Ma non indugiamo oltre, che la carne al fuoco è tanta. Si parte in casa (in tutti i sensi) con i…:

16 dic 2025

2025: LA CLASSIFICA DI FINE ANNO DI METAL MIRROR!




Dopo 10 anni in cui, mirabilmente, il nostro Lost in Moments si è fatto carico delle classifiche metalmirroriane di fine anno, ecco che nel 2025, 11° giro di calendario per il nostro Blog, si cambia e, umilmente, sarà il vostro Morningrise a redigerla, provando a non far rimpiangere il nostro Fondatore.

Ebbene, questa top ten non sarà frutto di sole mie scelte ma, al contrario, prodotto di un brainstorming di Redazione che è stato tanto fecondo quanto, a tratti, aspro. Perché, si sa, ognuno di noi ha propri gusti, simpatie e “pallini”. Ed ecco perché, com’è nostra abitudine, a venirci in soccorso è stata la metodologia: linee guida che ci hanno ispirato nella scelta dei 10 titoli da inserire.

13 dic 2025

COME IL METAL ITALIANO E' DIVENTATO SE STESSO - 50 dischi per conoscere il metal italiano (new edition available!)


Cari Lettori di Metal Mirror,
nel ricordarvi che, da inizio febbraio '23, è disponibile la nuova edizione riveduta e corretta del libro in oggetto, linkiamo qui di seguito gli ultimi riscontri avuti da Truemetal.it e da Universorockandmetal.com:

https://www.truemetal.it/articoli/recensione-libro-come-il-metal-italiano-e-diventato-se-stesso

https://universorockandmetal.com/2023/02/25/come-il-metal-italiano-e-diventato-se-stesso/

La Redazione
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Finalmente è uscito! Ci riferiamo a "Come il metal italiano è diventato se stesso: 50 dischi per conoscere il metal italiano": il primo libro realizzato dalla redazione di Metal Mirror! Grazie a questa opera l'approccio "metalmirroriano" che avete imparato a conoscere (e, chissà!, ad amare) sulle pagine di questo blog, trova finalmente spazio su carta!

11 dic 2025

VIAGGIO NEL DUNGEON SYNTH: VINDKALDR



Contemplando la pastorella...: Vindkaldr, "Ambient I" (2015)

Vindkaldr significa “vento freddo” in antico norreno: un monicker dunque nordico che potrebbe farci esclamare "Oooh, eccoci tornati finalmente in Norvegia, la patria di Mortiis e Burzum, dove tutto era iniziato!". Ed invece nulla di tutto questo: il progetto ha base nella parte opposta del globo terracqueo, per l'esattezza nella ridente città di Brisbane, capitale del Queensland, niente meno che in Australia! Ma non ci si stupisce oltremodo: l’Australia è sempre stata in grado di lasciare la zampata vincente un po’ in tutti gli ambiti del metal estremo. Una presenza discreta ma significativa: senza tirare in ballo act storici come Sadistik Exekution, Deströyer 666 e The Berzerker, e limitandoci alle nostre rassegne, possiamo dire che: 1) parlando di atmospheric black metal ci siamo imbattuti nei grandiosi Midnight Odissey; 2) fra i dieci nomi essenziali del funeral doom indicammo i Mournful Congregation; 3) in campo depressive abbiamo addirittura un pezzo da novanta del suicidal, ossia Abyssic Hate (senza contare nomi come Woods of Desolation ed Austere). Ovviamente nemmeno il dungeon synth poteva esimersi dall'annoverare fra le proprie file un degno rappresentante dalla terra dei canguri, a dimostrazione anche che il dungeon synth, come il black metal, sa attecchire in ogni angolo del Pianeta Terra e restituirci proposte credibili. 

6 dic 2025

VIAGGIO NEL METAL TOLKIENIANO - CONCLUSIONI


We were not made for death, nor born ever to die. Death was imposed upon us” (Non siamo stati creati per la morte, né siamo nati per morire. La morte ci fu imposta) – Andreth la Saggia

Maybe it was a gift to men to leave the world, when weary of it. Not a doom of death but a release.” (Forse era un dono per gli uomini lasciare il mondo, quando ne fossero stanchi. Non una condanna a morte, ma una liberazione)” – Finrod Felagund

E siamo giunti così al termine del nostro viaggio!

Abbiamo considerato svariati sotto-generi metallici (doom, stoner, death, classic, symphonic-power, black) e non (rock, folk, ambient), fatto la spola tra le due sponde dell’Atlantico e girovagato in Europa, da ovest a est fino ad approdare, in ultimo, in Terra d’Albione. Dieci i Paesi toccati: Austria, Cile, Francia, Serbia, Polonia, Stati Uniti, Italia, Finlandia, Russia e Regno Unito.