"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

25 set 2026

GUIDA PRATICA PER METALLARI: KRAUTROCK - 10 ESSENTIALS

Vogliamo oggi approcciarci al krautrock, tanto esaltante quanto atipica espressione del rock settantiano: non certo una dimensione che è nota per aver influito più di tanto sulla genesi o sullo sviluppo dell'heavy metal, ma certamente un qualcosa che può essere visto con interesse dal metallaro di ampie vedute. 

Giusto per incoraggiarvi alla lettura: molte band metal dichiarano di essersi ispirate a questa o quella corrente del krautrock, fra cui è doveroso indicare Tool, Mastodon, Neurosis, Isis, Godflesh, Ulver, Burzum, Wolves in the Throne Room, Liturgy, Oranssi Pazuzu e, ultimi in senso cronologico, i Blood Incantation che nel loro capolavoro “Absolute Elsewhere” si sono fatti aiutare niente meno che da Thorsten Quaeschning dei Tangerine Dream. Senza dimenticarci delle propaggini più atmosferiche del metal come per esempio il nostro caro dungeon synth. 

I nomi sopra elencati sono accomunati dalla medesima vocazione sperimentale, ma se dovessimo dedurre dalla loro musica le caratteristiche stilistiche del krautrock incontreremmo qualche difficoltà. Questo perché il krautrock non è un genere. E con questa anticipazione riteniamo di aver gettato abbastanza pepe sulla questione. Addentriamoci dunque in questo conturbante universo sonoro...

19 set 2026

DIECI ANNI DI CONCERTI A LONDRA: UN CERCHIO CHE NON SI E' CHIUSO




Ve ne fregherà sicuramente meno di niente, ma volevo farvi sapere che, dopo dieci anni trascorsi a Londra, dallo scorso luglio son tornato in Italia in pianta stabile. Non voglio tediarvi con la mia vita personale, ci mancherebbe, ma vorrei celebrare i dieci anni della mia vita concertistica londinese.

E lo faccio oggi sabato 19 settembre 2026 - non una data qualsiasi - perché proprio oggi si sarebbe dovuto chiudere il cerchio perfetto dei dieci anni di concerti a Londra. Ma...

17 set 2026

QUELLI CHE ASPETTANO IL "FIFTY SOMETHING" TOUR - UNA RETROSPETTIVA SUI RUSH (7/10)

 



Per larga parte della critica, l'accoppiata di album che ci accingiamo a trattare nel post odierno è considerata poco riuscita, nell'ambito della discografia dei canadesi.

Di parere diverso sono parecchi fan che invece apprezzano, per diverse ragioni, questi due dischi pubblicati in una fase storica molto delicata, quella tra fine ottanta e inizio novanta.

Proviamo a offrire il nostro punto di vista sulla questione.

15 set 2026

COME IL METAL ITALIANO E' DIVENTATO SE STESSO - 50 dischi per conoscere il metal italiano (new edition available!)


Cari Lettori di Metal Mirror,
nel ricordarvi che, da inizio febbraio '23, è disponibile la nuova edizione riveduta e corretta del libro in oggetto, linkiamo qui di seguito gli ultimi riscontri avuti da Truemetal.it e da Universorockandmetal.com:

https://www.truemetal.it/articoli/recensione-libro-come-il-metal-italiano-e-diventato-se-stesso

https://universorockandmetal.com/2023/02/25/come-il-metal-italiano-e-diventato-se-stesso/

La Redazione
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Finalmente è uscito! Ci riferiamo a "Come il metal italiano è diventato se stesso: 50 dischi per conoscere il metal italiano": il primo libro realizzato dalla redazione di Metal Mirror! Grazie a questa opera l'approccio "metalmirroriano" che avete imparato a conoscere (e, chissà!, ad amare) sulle pagine di questo blog, trova finalmente spazio su carta!

12 set 2026

QUELLI CHE ASPETTANO IL "FIFTY SOMETHING" TOUR - UNA RETROSPETTIVA SUI RUSH (6/10)

 



Piccolo sassolino da togliermi dalla scarpa mentre carico questo post: ma è mai possibile, mi chiedo, che i Rush soltanto a fine carriera arrivarono a confezionare, per i loro dischi, copertine degne di questo nome? 

Ora, vero è che il taglio stilistico delle cover degli album rock negli anni settanta e ottanta non brillava per gusto (chiedere, tanto per saperne qualcosa, agli Scorpions o agli UFO, giusto per citare due top band coeve) ma devo dire che i Nostri si distaccano dai più per una sequela di copertine una più orrenda dell'altra (ad eccezione di "Caress of Steel"). L'accoppiata di full lenght di cui parleremo oggi non solo conferma la regola ma, se possibile, la accentua, riuscendo quasi a far peggio di quanto visto nel nostro precedente post (mi riferisco ovviamente a "Signals").

Vabbeh, pazienza. Meno male che i contenuti musicali sono inversamente proporzionali alla bellezza delle cover che li contengono...

VIAGGIO NEL DUNGEON SYNTH: TALES UNDER THE OAK


Nel Regno delle Paludi: Tales under the Oak, "The Toad King" (2021)  

Nello strabiliante mondo del dungeon synth non poteva certo mancare la saga sui... rospi... 

Ce ne parlano i Tales under the Oak, invitante nome dietro al quale si cela tale Sergey Gdanian, nato a Mosca ma trapiantato a Berlino a partire dal 2013. Il progetto nasce, come suggerito dal monicker, per raccontare storie. Il narratore in questione è un nerd al cubo nutrito fin dalla tenera età di letteratura fantasy (in particolare "Harry Potter" e l'immancabile "Il Signore degli Anelli") e giochi di ruolo. Il risultato, come prevedibile, è quel dungeon synth ormai lontano anni luce dal black metal ed orientato principalmente a mettere in scena suggestivi scenari fantasy. E di questo filone - va detto - i Tales under the Oak rappresentano un'autentica eccellenza. 

7 set 2026

VIAGGIO NEL DUNGEON SYNTH: QUEST MASTER



Lontano dalle tenebre...: Quest Master, "The Twelve Temples" (2021) 

Con Quest Master giungiamo al punto più distante possibile da quelli che erano stati i presupposti iniziali da cui il dungeon synth, poco meno di trent’anni prima, si era generato. Mortiis, le strumentali di Burzum e Satyricon, le infinite introduzioni dei Summoning; e poi Lamentantion, Depressive Silence, Gothmog: sonorità che si muovevano sotto la cappa fosca di un torbido medioevo, suoni marci che forse nascevano con l'ambizione di emulare i maestri del dark-ambient, ma che poi, piegati dai limiti tecnici ed economici, erano costretti a puntare molto, se non tutto, sull’effetto suggestionante di macabre e miserabili sonate di tastiere da quattro soldi. Questa era la magia del dungeon primordiale, scrigno di incantesimi che, nascosto nella più profonda delle prigioni sotterranee, veniva dischiuso per scatenare forze oscure. 

Poi, si è visto, il genere si sarebbe sviluppato in varie direzioni, chi manteneva quella prerogativa di bolsa malvagità, chi invece ambiva a ritrarre sbrilluccicanti reami fantasy. Erang, Fief, Hole Dweller sono nomi che effettivamente hanno ricostruito il dungeon su altri presupposti, recidendo definitivamente il cordone ombelicale che il genere ancora manteneva con il black metal. Con Quest Master si va oltre, e partendo dal fantasy si procede nella direzione del Regno dei Videogiochi. 

2 set 2026

GOTHIC - "APOTOMOS KATABASIS", L'ALBUM 'NASCOSTO'

 


"Pedina indifesa, schiava dell'insensata e sistematica eliminazione del mattino" (James M. Jason)

A distanza di oltre cinque mesi dalla sua uscita, ci pare giunto il tempo di approfondire il c.d. album nascosto dell’ultima fatica del Gothic Multimedia Project, con la speranza che più persone possibili, in questo lasso di tempo, si siano cimentate, nella sua interezza, con “Only Bruises Through the Port-Hole of My Mind” e i suoi cinque piani di espressione artistica (li ricordiamo: due musicali, uno letterario, uno di interattività informatica e uno di rappresentazione teatrale).