I Sabaton sono il gruppo che per primo mi ha fatto pensare all'esistenza di un potenziale nuovo filone, quello bellico, appunto. Filone, ben inteso, di tipo tematico e non stilistico. Può darsi che sia stato distratto, e che cronologicamente poi non siano affatto i primi ad aver dedicato dischi interi, e alla fine un'intera carriera, a questo tema (i Bolt Thrower sono ad esempio precursori), ma sono il primo gruppo che ha ottenuto una certa visibilità, e ha giocato la carta del tema bellico su un genere logicamente ad esso associato, ovvero quello power-epic. Anche in questo caso, è vero che tutto l'epic, storicamente, si misura con temi di guerra, ma per lo più si tratta di guerre “immaginabili”, in quanto remote, antiche, oppure immaginarie, in quanto fantastiche.
METAL MIRROR
SOGGETTIVE SPECULAZIONI DI PENSIERO SULLA MUSICA METAL
27 ott 2026
22 ott 2026
"SOLARIS" (THE OCEAN) - IL NUOVO "FENOTIPO" SONORO DEL POST-METAL
Lo spettacolo è il sole che
non tramonta mai sull'impero della passività moderna. Ricopre l'intera
superficie del globo, crogiolandosi all'infinito nella propria gloria.
Ci eravamo lasciati tre anni fa, con i The Ocean, che chiosavano lo splendido (e, ci pare, poco compreso) “Holocene” con la frase in esergo, una sorta di tagline che introduceva l’ultima traccia, “Subatlantic”. La stessa song si concludeva con le profetiche e apocalittiche parole “Cities of sand / Under glass / This is our new civilization / And the sun always shines / Bright”.
17 ott 2026
QUELLI CHE ASPETTANO IL "FIFTY SOMETHING" TOUR - UNA RETROSPETTIVA SUI RUSH (7/10)
Per larga parte della critica, l'accoppiata di album che ci accingiamo a trattare nel post odierno è considerata poco riuscita, nell'ambito della discografia dei canadesi.
Di parere diverso sono parecchi fan che invece apprezzano, per diverse ragioni, questi due dischi pubblicati in una fase storica molto delicata, quella tra fine ottanta e inizio novanta.
Proviamo a offrire il nostro punto di vista sulla questione.
12 ott 2026
TAGOFEST 2026: UN TUFFO NELL'UNDERGROUND!
Piccola città universitaria, Pisa non è comprensibilmente la mecca dell'intrattenimento musicale. Come spesso capita nelle minori realtà di provincia, a prevalere sono i generi classici, spesso per mezzo delle tanto vituperate tribute-band (detto per inciso: alla più-grandiosa-ed-attrezzata-scenicamente-tribute band, io preferisco - tutta la vita - il più piccolo cantautore stonato e privo di talento, purché portatore di una proposta originale). Questo se va male. Quando va bene, invece, ad animare le serate pisane sporadicamente si materializzano sul palco certe decadute cariatidi del rock o progetti secondari di decadute cariatidi del rock.
È stata dunque una bella boccata d'aria poter assistere in quel di Pisa alla resurrezione del Tagofest, storica rassegna di musica indipendente italiana: un progetto da supportare incondizionatamente, per questo ne parliamo sul nostro blog, al metal consacrato (ma attenzione, ci sono di mezzo anche gli Hate&Merda, che un po' piacciono anche a noi metallari...).
10 ott 2026
COME IL METAL ITALIANO E' DIVENTATO SE STESSO - 50 dischi per conoscere il metal italiano (new edition available!)
7 ott 2026
07/10/1986: NON SOLO "REIGN IN BLOOD"...
Oggi, 07 ottobre 2026, tutta la
comunità metal mondiale celebrerà, a ragione, il 40ennale di “Reign in Blood”.
Così come, lo scorso 03 marzo, ha fatto con la stessa ricorrenza di “Master of
Puppets”.
A tenere viva l’attenzione su di esso (e per rimpinguare il proprio portafoglio), se mai ce ne fosse stato bisogno, sono arrivati gli stessi Slayer che si sono esibiti il 04 e il 06 settembre scorsi in Minnesota e Oklahoma per due shows speciali durante i quali, nella seconda parte della setlist, hanno appunto performato l’intero masterpiece del 1986.
4 ott 2026
UN COCCODRILLO PER CRONOS: IL METAL COME DIPENDENZA DA VENOM
30 set 2026
RASSEGNA SUL METAL BELLICO - LA QUESTIONE ITALIANA E L'IBRIDO RAC/METAL DEGLI SPQR
Quando all’esame di maturità esce una traccia, per esempio, sul Futurismo, scegliere di esprimersi su questo tema significa quasi automaticamente essere valutati anche rispetto alla posizione che si sta assumendo rispetto all’ideologia fascista, per la contemporaneità e i punti di contatto reciproci. Si deve stare attenti a spiegare il valore del Futurismo senza cadere nel tranello di dare giudizi positivi sul fascismo: così, più o meno, ammoniva gli studenti il professore interpretato da Silvio Orlando ne “Il portaborse” (1991) di Daniele Luchetti.

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