"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

20 gen 2026

VIAGGIO NEL DUNGEON SYNTH: THANGORODRIM



Il lato oscuro del dungeon synth - Thangorodrim, “Taur Nu Fuin” (2016)

Si è visto come la rinascita del dungeon synth all'inizio degli anni dieci avesse ricalcato le orme lasciate dai progetti che introdussero il genere per la prima volta nel decennio novantiano: il fenomeno, come successo in precedenza, riaffiorava in superficie come un aggregazione quasi casuale di esperimenti atmosferici compiuti a vario titolo. Per quanto riguarda la seconda metà degli anni dieci, invece, possiamo fare un discorso in parte differente: in quegli anni, infatti, era possibile assistere al configurarsi di un processo collettivo più strutturato e consapevole. Questo non significa necessariamente omogeneità. Volendo semplificare, si potrebbero individuare due diverse tendenze, opposte ma non del tutto inconciliabili: una aperta a nuove prospettive ed una fondata sul recupero dei vecchi stilemi. 

Nell'anno 2016, per esempio, potevi imbatterti nei due primi lavori di Fief e crogiolarti in una dimensione bucolica e radiosa anticipata efficacemente da copertine dai colori tenui e dai tratti fiabeschi. Ma ti poteva anche capitare di avere per le mani il debutto di Thangorodrim, autore di un suono pesante, oscuro ed epico, riflesso alla perfezione nel nero di una copertina che addirittura ripropone il ghigno incazzato del blackster di turno. Insomma, da un lato l’artista simbolo dell’emancipazione dalle origini black metal in direzione fantasy, dall'altro un campione del recupero degli umori tesi, tesissimi della vecchia, vecchissima scuola. E' di quest'ultimo che parleremo oggi:  fan del primo Mortiis, fatevi dunque avanti! 

15 gen 2026

RETROSPETTIVE: I WITCHCRAFT

 


Scrivere oggi dei Witchcraft è un esercizio di pazienza, un po’ come osservare qualcuno che ripete lo stesso gesto ed essere convinti che, prima o poi, quel gesto cambierà di significato.

La band, infatti, sembra ferma e invece si sposta di pochi centimetri alla volta. Abbastanza da non farsi notare subito; abbastanza da rendere inutile tornare indietro.

10 gen 2026

VIAGGIO NEL DUNGEON SYNTH: FIEF



Il menestrello gentile - Fief, "Fief II" (2016) 

Con Fief possiamo considerarci in una fase avanzata e di piena maturità del dungeon synth. Abbiamo assistito al rifiorire di queste sonorità nei primi anni dieci, una rinascita che avveniva in modo disordinato e attraverso diverse sensibilità: chi recuperava in modo del tutto calligrafico gli stilemi forgiati negli anni novanta, chi, con spirito contaminatore, introduceva novità, chi batteva un percorso isolazionista e si inseriva nel genere solo per una serie di affinità umorali e stilistiche, e chi confezionando un ambient sui generis ed atavico che ripartiva addirittura dalla musica cosmica degli anni settanta. 

Posizionatoci nel secondo quinquennio degli anni dieci, possiamo riconoscere invece un movimento che ha acquisito consistenza e consapevolezza grazie al proliferare di molti nomi nuovi. Fra i rappresentanti più importanti di questa sorta di “second wave of the second wave” vi è sicuramente da indicare il progetto americano Fief (feudo in inglese). 

5 gen 2026

"WINTERSUN": L'ULTIMO ALBUM DI QUALITA' DEL POWER METAL?

 


Posso dire che l'omonimo album dei Wintersun è l'ultimo disco power metal di qualità che è uscito

Il power metal, per coloro che non lo seguissero con attenzione, è un genere che prende il suo nome dagli accordi per la chitarra chiamati “power chords”, una batteria dal ritmo veloce e delle armonie in risalto che accompagnano la voce acuta dei cantanti.

Correva l'anno 2004 e, a distanza di più di un ventennio, mi viene da pensare che il power metal sia morto e sepolto. 

2 gen 2026

COME IL METAL ITALIANO E' DIVENTATO SE STESSO - 50 dischi per conoscere il metal italiano (new edition available!)


Cari Lettori di Metal Mirror,
nel ricordarvi che, da inizio febbraio '23, è disponibile la nuova edizione riveduta e corretta del libro in oggetto, linkiamo qui di seguito gli ultimi riscontri avuti da Truemetal.it e da Universorockandmetal.com:

https://www.truemetal.it/articoli/recensione-libro-come-il-metal-italiano-e-diventato-se-stesso

https://universorockandmetal.com/2023/02/25/come-il-metal-italiano-e-diventato-se-stesso/

La Redazione
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Finalmente è uscito! Ci riferiamo a "Come il metal italiano è diventato se stesso: 50 dischi per conoscere il metal italiano": il primo libro realizzato dalla redazione di Metal Mirror! Grazie a questa opera l'approccio "metalmirroriano" che avete imparato a conoscere (e, chissà!, ad amare) sulle pagine di questo blog, trova finalmente spazio su carta!

31 dic 2025

VIAGGIO NEL DUNGEON SYNTH: LUNAR WOMB

Nella foresta incantata: Lunar Womb, "The Sleeping Green" (1999/2016) 

Parlare a questo punto dei finlandesi Lunar Womb può essere fuorviante per il lettore. I Lunar Womb, infatti, appartengono al gruppo dei “novantiani” del dungeon synth, in quanto la loro parabola artistica ha avuto inizio e si è conclusa nel corso della seconda metà degli anni novanta con il rilascio di due demo, “Planets” nel 1996 e “The Astral Grief” nel 1997 (poi entrambe ristampate di recente come spesso si è visto fare). “The Sleeping Green”, terzo atto della saga, è stato concepito, realizzato ed inciso nello scorcio finale degli anni novanta, ma  ha visto la luce solo nel 2016, per questo ne parliamo solo adesso.  

"The Spleeping Green" possiede dunque i crismi dell'"album perduto", rinvenuto, rievocato dall'oblio e portato alla luce molti anni dopo la sua gestazione, ma al tempo stesso non possiamo tacere sul lavoro di restyling che ha subito, soprattutto a livello di qualità del suono, e che lo rende, non solo diverso e distante qualitativamente e formalmente rispetto ai suoi due predecessori, ma persino in linea stilistica con gli standard del dungeon synth più evoluto, quello che in genere viene definito modern dungeon synth

25 dic 2025

"WALKING IN THE AIR" - IL NATALE SECONDO I NIGHTWISH!



Non sono un gran fan dei Nightwish, e a dirla tutta nemmeno del power metal in generale, ma devo riconoscere che fra me e i Nightwish ci deve essere una certa affinità di gusti, per lo meno in merito a cose che non riguardano il metal. 

Dico questo perché mi trovo per la seconda volta a scrivere sui Nightwish, ma - attenzione -  non per parlare dei Nightwish in sè, ma per portare alla vostra attenzione dei brani che, a prescindere dal mio gradimento per gli stessi, sono stati anche coverizzati dai Nightwish, cosa che peraltro ho scoperto in un secondo momento. Brani non metal, ma neanche rock: era successo con “The Phantom of the Opera” e la storia si ripete, del tutto inaspettatamente, con “Walking in the Air”, che giustamente andiamo ad elogiare nel giorno del Santissimo Natale... 

22 dic 2025

"CONCERTS' RECAP": UN ANNO DI LIVE! (settembre - novembre)

 




Dopo una meritata pausa estiva e aver rinunciato a un paio di eventi che avevamo ‘puntato’ (il “2 Days Prog +1” di Veruno e l’Avantgarde Fest a Milano con i DHG come headliner), riprendiamo a spron battuto gli appuntamenti concertistici con l’evento che aspettavo di più. Ossia il...