"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

18 nov 2016

RECENSIONE: METALLICA "HARDWIRED... TO SELF-DESTRUCT"


Complimenti! Complimenti ai Metallica, perché c'è tutto quello che non vorresti sentire in "Hardwired... to self-destruct". 
Ragazzi, amici, sconosciuti io posso dirlo di aver sentito tutto "Hardwired... to self-destruct" e, ascoltatemi bene, leggete con attenzione le mie parole: fa schifo. Non c'è da aggiungere niente nel giudizio, il disco fa schifo!
È una fantastica operazione commerciale del 2016, è una meravigliosa vittoria perché riassume ciò che le loro menti furbe hanno catalizzato del mondo di oggi.

Ancora qui a discutere di contenuti musicali, ma i Metallica oggi hanno l'intento di conservare il loro brand e spargere un seme che raccolga un ascolto da ogni ceto sociale e da ogni parte del pianeta. Pescano i cocainomani, i vecchi, i giovani, le mamme, i metallari delusi, le radio, il Tubo, le caricature del black metal, gli Stati Uniti, le favelas, Renzi, Trump e molto di più.
Butta dentro tutto dai! Butta anche canzoni live storiche a testimoniare quanto sono Metallica i Metallica!

La qualità dei pezzi è pessima, ma se c'è ancora qualcuno che si aspetta qualcosa da questi quattro, il problema sono loro stessi e non più i Four Horsemen. Siamo noi vecchi fans i primi stalker dei Metallica, ci ostiniamo a seguire la vecchia fidanzata che sta con un altro e ne ha già passati sei o sette nel frattempo, mentre digrigniamo ancora i denti nel nome del Ricordo. Perché?

I Metallica sono un fenomeno di costume e, se già ci eravamo accorti tempo fa che il metal era sdoganato sulle vetrine di H&M con il logo degli Slayer, al contempo sapevamo che Araya era troppo poco spendibile nel mondo di oggi per la sua cattiveria (e meno male). I Metallica no, sono più vari e ruffiani dei Motorhead, sono vivi e vegeti rispetto ai Guns 'n' Roses e non hanno quel ghigno aquilino di Iommi che abbassa il pubblico dei Sabbath solo per l'alone nero che Tony si porta con sé. L'equazione corretta forse è: Vasco Rossi sta all'Italia come i Metallica stanno al mondo.

I Metallica sanno di essere ciò che il mondo fuori pensa essere rock, metal, pesante e "Hardwired... to self-destruct" è un passo oltre a livello di marketing. Quasi ogni canzone ha un video, ogni video ha un pubblico da catturare, ogni persona catturata è spinta a gironzolare per ascoltare qualcosa in più e così i Metallica vincono.

Sapete però cosa c'è da ammettere? All'interno delle canzoni, dentro ogni traccia ci sono mediamente 25 secondi interessanti, non c'è un giudizio complessivo, ma dentro ogni pezzo ci sono dei momenti carini che ci fottono. Dobbiamo essere uomini ed ammettere che fa tutto schifo, ma che in formato Tao c'è una puntina di bianco in ogni nero e quei secondi ci riescono a stregare ancora come sirene marce?

Prendete ad esempio "Atlas Rise" c'è un passaggio finale del solo di Hammett che azzecca la melodia e boom, anche stavolta ci sono riusciti: hanno spinto ad ascoltare la successiva. Anche stavolta hanno trovato 27" vincenti su cui campare e devo fare mea culpa, perché quel post scritto sul revisionismo storico dal 1996 ad oggi è un errore concettuale.
Io cercavo ancora di salvare canzoni, ma che stupido sono stato!

Le canzoni dei Metallica non esistono più, esistono i contenitori e non i contenuti. Perciò non dovevo andare a cercare le tracce da salvare, perché di fatto non ce ne sono, ma dovevo pescare solo le frazioni di un brano che contengono la scintilla del talento dei Metallica.
Una donna che era bella un tempo può imbruttirsi quanto vuole, ma ci sarà sempre un momento in cui tu la riconoscerai nella sua originaria bellezza. Magari dagli occhi, da una piega del sorriso, dai denti, ma da qualche parte scapperà suo malgrado la sua meraviglia e così i Metallica per quanta merda possano pubblicare hanno schegge di talento che ancora ci fottono.

Badate bene, qui di merda ne trovate tantissima, ma proprio a pacchi: "Am I Savage" è vergognosa, per non parlare di "Now that We're Dead" o "Dream no more" che mi imbarazza e mi faccio schifo nel constatare che ho perso così sei minuti della mia vita o "Confusion" che è un malloppo senza idee. Mamma mia c'è merda da ogni poro!

Il disco peraltro è uscito oggi 18 novembre ma già lo conoscevano tutti, suonavano pezzi dal vivo o pubblicavano video a raffica senza nessun alone di mistero.

Prendiamo a parallelo un'altra uscita di quest'anno come gli Opeth. Akerfeldt deve ancora riunire i giornalisti, i media e la stampa in una stanza piena di tappeti e divani per udire in grande anteprima la prima nota di "Sorceress". Quanto sei indietro Mikael! Vai a lezione di marketing da Ulrich, ma non hai capito che non esistono le novità? Non hai ancora capito che non ci sono più notizie? Compri il quotidiano, ma le news già le conosci, perciò cosa vuoi nascondere le tue tracce al mondo intero fino all'ultimo? Cosa vuol dire? Che in fondo te ne vergogni?

Se è stato dato il premio Nobel per la letteratura a Bob Dylan vogliamo almeno dare una cazzo di laurea ad honorem in marketing a Lars Ulrich? (persino l'etichetta è riuscito a chiamarla: "Blackened" nda). 
Lars è un furbetto, è un maestro del commercio ed anche la vituperata copertina in questa ottica è azzeccata. Al di là dei gusti personali, che non contano in questa analisi, nella copertina i Metallica hanno solo necessità di mettere il logo su sfondo bianco e tutto il resto è contorno.

In mezzo a tutto però c'è una cosa che fatico a digerire più di tutte: la voce di Hetfield.
Che brutta roba, che tristezza il suo tono, ma per capire la portata a cui è arrivata inviterei ad ascoltar solo "Murder one" (peraltro altra canzone tremenda) dove la performance è più agghiacciante del solito.

Più gli sputi merda addosso e più vanno avanti, ma come hanno fatto? Li trovo in papillon nelle trasmissioni, sulle copertine delle riviste, alla radio, in metropolitana e noi qui a stalkerizzare la memoria dei Four Horsemen.
Ulrich vieni qui, Lars vecchia faccia di merda vieni qui perché ti devo almeno stringere la mano, ci hai fregato tutti e continui a farlo!

Complimenti ragazzi, complimenti sinceri perché ancora una volta ho passato del tempo con voi e vi ho offeso e maledetto, ma complimenti, cazzo: me l'avete fatta anche stavolta!

Voto: 4
Canzone e momento top: 25" di quasi ogni traccia
Canzone flop: tutto il resto
26 canzoni tra editi live e inediti, 160 minuti circa
Anno: 2016
Etichetta: Blackened