"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

07 mar 2015

LA QUESTIONE ITALIANA: I FIABA

SCENDIAMO NELLO STIVALE FINO A SIRACUSA, MA TROVIAMO BRUNO RUBINO BATTERISTA DEI FIABA AD ASPETTARCI PER DIRCI LA SUA OPINIONE IN QUESTA RUBRICA


MM: In Italia la scena metal è sempre stato un movimento underground di ottima fattura, ma poco nota al pubblico . Quali ritieni siano le principali cause di questa difficoltà ad emergere ?
Penso che la causa sia principalmente una e cioè il fatto che i canali convenzionali non si siano mai dedicati alla promozione del metal considerandolo un genere di nicchia.

MM: Questa rubrica tratta lo sviluppo dell'heavy power-progressive metal nostrano negli ultimi 20 anni. Quali ritieni siano i gruppi cardine e gli album ideali da inserire in una playlist ?
Sinceramente non ho una conoscenza sufficiente del panorama heavy power-progressive metal italiano tale da poter rispondere in modo serio alla tua domanda rischierei di mancare involontariamente di rispetto a realtà magari meno conosciute e realmente importanti del nostro territorio, sicuramente la mia stima va a tutti i musicisti che hanno osato di più cercando di non clonare band dell'estero.

MM: I contenuti di questo genere sono variegati , ma non troppo ... Mi spiego meglio : si tende a colpire un immaginario storico/fantasy o fantascientifico , ma sono rari i testi con temi contemporanei o psicologici. Perché accade questo a tuo avviso ?
La scelta di ciò che si scrive mi auguro sia dettata da ciò che ti ispira, quindi la non contemporaneità o la scelta di fare qualcosa di non non psicologico dovrebbe riguardare le suggestioni dell' autore.
personalmente ciò che mi interessa in un progetto con delle liriche è il fatto che il testo non sia una mera scusa per giustificare una linea di cantato di cui si potrebbe tranquillamente fare a meno ( cosa che per me vale per qualsiasi genere in forma canzone) e che potrebbe perfettamente eseguire un qualsiasi strumento creando un lavoro appunto dignitosamente strumentale temo però che, non ostante la musica di cui parliamo si presti ad una ricerca testuale, siano pochi quelli che diano un peso al testo e che abbiano realmente qualcosa da dire e spesso l'eco di un immaginario fantasy o fantascientifico diventa un escamotage per stendere una lirica... secondo me però non bastano un paio di citazioni qua e là per tirarsi fuori dall'imbarazzo della mancanza di contenuti, in questo campo si rischia facilmente di passare dal curioso al ridicolo.
per altro non amo particolarmente operazioni nelle quali le elucubrazioni personali di qualcuno con una linea strumentale appiccicata sopra dovrebbero essere contrabbandate come canzoni, sono altre forme d'arte che rispetto ma che personalmente non mi interessano e raramente mi piacciono.

MM: La "forma" di questo genere prevede una grande preparazione strumentale, spesso lunghe suite o ritmi al fulmicotone, ma anche grandi vocalist in estensione. Quali ritieni siano però le peculiarità nostrane in questo quadro generale? Esistono alcuni tratti distintivi musicali dell'heavy power-progressive italiano ?
Anche qui avrei bisogno di una maggiore conoscenza delle nostre realtà per rispondere alla tua domanda, in ogni caso posso dirti che a mio avviso la tecnica in generale dovrebbe essere solo un modo per mediare la creatività e non un'esercizio stilistico per sterili virtuosismi. si chiamano STRUMENTI musicali e dovrebbero rimanere tali.

MM: La società e l'ambiente in cui nascono le persone e di conseguenza i gruppi musicali ha sempre una influenza sul nostro modo di essere. Pensi che il tuo modo di fare musica rispecchi il tuo ambiente regionale o il modo di agire e vivere in Italia? Se sì , dove in modo specifico ?
Penso che l'ambiente influenzi il modo di fare le cose ma io come musicista e come persona non mi penso siciliano o italiano piuttosto europeo.

MM: A volte la critica e la stampa specializzata per dare una mano alla scena nostrana ha elevato a capolavori album che non lo erano . Pensi che ci siano accordi o persone che sponsorizzano i nostri gruppi oltremodo ? Non risulta questo doppiamente nocivo, invece di dare una equa valutazione di un  prodotto ?
Certamente, spero però che ciascuno di noi scelga ciò che ha il piacere di ascoltare senza farsi influenzare troppo da ciò che dice qualcun altro

MM:La musica , il cinema , la letteratura , l'arte sono sempre stati un motivo di eccellenza del nostro paese che ha dato i natali ai più grandi artisti di tutti i tempi (Michelangelo , Dante , Verdi ecc). Quali sono i tuoi modelli di ispirazione artistica nei diversi ambiti? Oggi chi pensi si debba sostenere come "umile erede" di questa meravigliosa tradizione italiana nelle diverse arti ?
Gli sconosciuti

MM: La musica in Italia , ma quella metal in generale spesso non riesce a far vivere di sola musica i musicisti . C'è una minoranza che riesce ad andare avanti , ma non si può certo dire che sia un sentiero dorato . Oltre la passione e il talento che cosa spinge a suonare metal in Italia al giorno d'oggi?
La passione credo e una certa dose di incoscienza

MM: Negli ultimi venti anni il modo di comunicare la propria musica e , più in generale , la propria "esistenza" musicale è cambiato radicalmente . I social network, il web , i live (in diminuzione) , download estremo, streaming ecc hanno inciso profondamente . Quali mezzi credi siano i più incisivi e siano il lato positivo del progresso tecnologico ? Quali invece i difetti di questo nuovo metodo ?
Il web per la promozione, ottimo, vendita del brevetto sulla masterizzazione, da parte della philips credo, assolutamente deleterio.

MM: Hai mai pensato al tuo pubblico in Italia ? Riesci a tracciare un  identikit dei profili dei tuoi ascoltatori più appassionati ? Cosa spinge inoltre uomini, donne, studenti , puri metallari o lavoratori indipendenti a comprare un tuo disco? Non solo la categoria a cui appartengono , ma in che modo analizzano e pensano di impiegare i propri soldi per un tuo album ?
Penso che il nostro pubblico sia fatto di persone intelligenti che casualmente hanno i nostri stessi gusti, persone che hanno l'estetica del grottesco, dello sberleffo, che non hanno preconcetti e che con umiltà si avvicinano a qualcosa di nuovo, con rispetto, che ridono con noi e non di noi, con una notevole apertura mentale e molto eterogenee sia come età che come vissuto, credo che l'unico motivo per acquistare un nostro disco sia il fatto che ti piace ciò che facciamo e sappia, da persona intelligente, che acquistare un album originale ed andare ai concerti sia l'unico modo per fare sopravvivere una band che stimi.

Scheda sul gruppo :
Nome: FIABA
Componenti ad oggi:
Giuseppe Brancato - voce
Davide Santo - basso
Graziano Manuele - chitarra
Massimo Catena - chitarra
Bruno Rubino - batteria
Official web site: www.fiabaweb.com