"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

9 set 2015

LE DIECI PIU' ATROCI CANZONI D'AMORE DEL METAL - SECONDA POSIZIONE: VOLA UCCELLINO!


Nord contro Sud. Vediamo in queste ultime due posizioni (primo e secondo posto) come può finire allora l'amore sotto il sole o in mezzo ai ghiacci. Partiamo con la visione sudista, con un esempio italiano.
Poesia d'amore e Italia è un'associazione obbligata. E andiamo allora a ripescare uno dei primi gruppi che suonava metal con il cantato in italiano, ovvero gli Strana Officina di Livorno.

8 set 2015

I "TARDOCAPOLAVORI", ovvero UNA NOTTE INSONNE IN COMPAGNIA DI ABBATH E GENE HOGLAN




Qualche notte fa, svegliato dal tossire di mio figlio, faticavo a riprendere sonno, e, come mi capita in queste situazioni da quando esiste Metal Mirror, rimuginavo su qualche papabile tema da approfondire per un post del blog.

La mente mi è andata quindi alla splendida Retrospettiva sul Black Metal Norvegese del nostro Mementomori, che mi ha dato l’occasione di conoscere album che non possedevo e di tornare su gruppi che non ascoltavo da tempo. Tra questi, gli Immortal. Riascoltandone l’intera discografia anni novanta, non posso che concordare sul fatto che l’album migliore e maggiormente rappresentativo nell’ambito del Black norvegese dell’epoca sia stato lo splendido “Pure Holocaust”. Ma emozionalmente, e quindi affettivamente, sono forse ancor più legato ad “At The Heart Of Winter”. 

7 set 2015

LIVE REPORT: SHOW DEGLI AGALLOCH A LONDRA


Voi dovete eravate? No, perché tutti, ma proprio tutti dovevano essere presenti al concerto degli Agalloch di martedì 11 agosto a Londra... 

6 set 2015

PERCHE' VOGLIO BENE AI ROTTING CHRIST




Non sono forse il più titolato per parlarvi dei Rotting Christ, band che ho iniziato ad apprezzare solamente in anni recenti. E dire che li ho visti pure dal vivo sullo scadere degli anni novanta (1997, mi pare, al Cage di Livorno, insieme a Old Man’s Child e Sacramentum) e ho anche posseduto un loro album, “A Dead Poem” (chissà che fine ha fatto…). Certo, un lavoro minore come “A Dead Poem” non è stato un bell’incentivo per approfondire la discografia dei greci (anche se “Among Two Storms”, con tanto di controcanto di Fernando Ribeiro dei Moonspell nel ritornello, era tanta roba), e così per un bel po’ di tempo sono stato in grado di “sopravvivere” anche senza i Rotting Christ.

Fin quando, due anni fa circa, mi ritrovai ad un banchetto dell’usato e comprai a cinque euro “Aealo”, una release recente di cui avevo letto assai bene. Premere il tasto play e ritrovarmi innanzi ad un thrash plasticone e galoppante, con voce black sfiatata e coretti di donnine greche tipo “Pippero”, non è stata una bella sensazione ed all’istante mi sono come per magia ricordato il motivo per cui, per così tanti anni, sono stato in grado di vivere senza i Rotting Christ. Non mi rendevo ancora conto che sarebbe presto sbocciato un amore.

5 set 2015

ALCEST: DALLA FRANCIA CON AMORE



I MIGLIORI DIECI ALBUM NON-METAL FATTI DA BAND/ARTISTI METAL

9° CLASSIFICATO: “SHELTER”

Gli Alcest sono un ossimoro vivente (e suonante): se il Black Metal è oscurità, tenebre, negatività, gli Alcest sono luce, sole, energie positive. La copertina dell’album “Shelter” è la migliore rappresentazione grafica di questa evidenza sonora: e proprio questo album costituisce la nuova tappa della nostra rassegna volta a mettere in fila i migliori dieci album non-metal fatti da band metal.

4 set 2015

BON JOVI: CAUTELA, MATERIALE SCIVOLOSO




I 10 MIGLIORI ALBUM GLAM METAL

CAPITOLO 7: “SLIPPERY WHEN WET” (18/08/1986)

Credo che per un amante della nostra Beneamata Musica Metal il più odioso accostamento letterale che si possa fare sia quello tra il “metal”, appunto, e il “pop”, inteso sia come genere che come aggettivo. 
Nella mia fase di vita da (pseudo) defender anch’io ci sono passato, anche se per un breve periodo. La giustapposizione dei due termini, o anche il solo paragonarli, mi indignava immediatamente e, qualora mi capitava di parlare di musica con amici e/o conoscenti a digiuno di metal, al solo ascoltare il termine “pop” facevo subito una faccia schifata e altezzosa, come a dire “Bleahh! Sentite quella merda??!! Scusate, ma io sono su altri livelli...”

3 set 2015

LE DIECI PIU' ATROCI CANZONI D'AMORE NEL METAL - TERZA POSIZIONE: L'AMORE COME CRIMINE MENTALE NEI QUEENSRYCHE


"Operation: Mindcrime" dei Queensryche è un disco che ho posseduto tre volte, perché l'ho rivenduto e riacquistato ad altrettanti mercatini dell'usato. Troppo leggerino musicalmente per me, è invece molto forte liricamente. In particolare, la prima canzone che vado sempre a riascoltare è “I Don't Believe in Love”. Il concept di questo disco ha al centro, come punto di svolta e di caduta, proprio l'amore. L'amore è l'operazione di crimine mentale più diffusa e naturale che ci sia. Azzardiamo infatti tronfiamente la lettura di "Operation: Mindcrime" in termini di disillusione amorosa.

1 set 2015

RIPERCORRENDO ED ANALIZZANDO LA "FINTOGRAFIA" DEGLI AGALLOCH




Oggi facciamo un esperimento insolito: prendiamo la “sconclusionata” discografia degli Agalloch e ricomponiamo i tasselli del mosaico per dare un senso logico al tutto. Non è presunzione la nostra, ma la convinzione che gli album della band di Porland siano usciti (apparentemente) un po’ a caso, non rispettando quella che potremmo definire una linea evolutiva coerente.

Beninteso: se gli Agalloch sono un’entità magica è anche per il fatto che, almeno per quanto riguarda i primi quattro full-lenght, ci hanno ripetutamente spiazzato, pubblicando ogni volta l’album che non ci saremmo aspettati. A posteriori (ed è questo il nostro sterile esercizio anti-filologico) è possibile ricomporre il loro percorso lungo un sentiero che potrebbe rispecchiare una possibile maturazione secondo quelle che sono le tappe evolutive standard che generalmente scandiscono la crescita di una band metal.

Se il concetto non vi è chiaro, seguiteci nei nostri ragionamenti…