"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

15 ott 2015

RECENSIONE: FORBIDDEN "OMEGA WAVE"


"Ahhh signora mia! Mi dispiace, il tempo è scadutoooo!" La voce e il gergo di Mike Bongiorno nei quiz dei bei tempi andati mi è venuto in mente più volte ascoltando questo disco, però quanto mi piacciono questi revival thrash! 

14 ott 2015

TIAMAT: TRA SOGNO E DORMIVEGLIA


I MIGLIORI DIECI ALBUM NON-METAL FATTI DA BAND/ARTISTI METAL

3° CLASSIFICATO: “A DEEPER KIND OF SLUMBER”

Giugno 1997: usciva “One Second” dei Paradise Lost. Con questo album la band inglese imprimeva un’altra drastica svolta alla propria carriera: abbandonato da tempo il death-doom che aveva caratterizzato le origini, e lasciato alle spalle anche il pregevole gothic-metal di capolavori come “Icon” e “Draconian Times”, il Paradiso Perduto decise di approdare ai lidi della dark-wave ottantiana e del pop oscuro dei Depeche Mode. Il passaggio non fu da poco, dato che i Paradise Lost iniziarono a suonare improvvisamente diversi, più moderni, più paraculi: le eleganti e stratificate costruzioni sonore del recente passato lasciavano spazio a riff semplici e diretti, mischiati ad arrangiamenti di tastiere, pianoforte e pattern elettronici, con la voce oramai pulitissima di Nick Holmes a far loro da contorno.

Il cambio di rotta fu traumatico, ma nessuno si sconvolse. O meglio: io non mi sconvolsi. Come mai? Perché circa un mese prima era uscito, nel medesimo ambito, un album ancora più sconvolgente e portatore di drastici cambiamenti nel Mondo Metal. Maggio 1997: usciva “A Deeper Kind of Slumber” degli svedesi Tiamat.

13 ott 2015

INTERVISTE IMPOSSIBILI: CHUCK SCHULDINER


Il 13 dicembre 2001 è venuto a mancare uno dei più alti punti di riferimento della musica estrema mondiale: Chuck Schuldiner. Artista di valore assoluto in grado di orientare un genere, ma anche scopritore di talenti che a loro volta hanno creato gruppi autonomi. La sua perdita è stata un colpo non riassorbito, tanto che abbiamo deciso di andarlo a scomodare nell'aldilà per fargli sapere quanto ci manca. 

12 ott 2015

I DIECI GRUPPI PIÙ REPELLENTI DEL METAL: CLISTERI DI NICHILISMO COI CARPATHIAN FOREST (8^ POSIZIONE)


Va detto che i Carpathian Forest si possono apprezzare, ma non si possono amare, semplicemente perché a loro tu stai sui coglioni, a prescindere. “Hai tutto da temere. Ti odiamo qui.” Questo è il loro benvenuto.

11 ott 2015

MANOWAR: “ACHILLES, AGONY AND ECSTASY IN EIGHT PARTS”




I MIGLIORI DIECI BRANI “LUNGHI” DEL METAL CLASSICO

10° CLASSIFICATO: “ACHILLES, AGONY AND ECSTASY IN EIGHT PARTS” (MANOWAR)

Nella puntata precedente abbiamo indicato la mitica “2112” dei Rush come la madre di tutte le suite del Mondo Heavy: quale miglior modo, dunque, per inaugurare la nostra rassegna, se non con una delle più lunghe suite mai partorite dall'heavy metal? “Achilles, Agony and Ecstasy in Eight Parts” è qualcosa di colossale, dalla durata spropositata di 28:37, e la cosa divertente è che l’hanno fatta i Manowar, non proprio una prog-band, non proprio la band più raffinata del mondo…

10 ott 2015

KAI&HANSI: GLI AMICI/RIVALI DEL POWER METAL (LA GARA)



Cari Lettori di MM, ecco il resoconto immaginario della gara dei 10.000 metri temporali tra Gamma Ray e Blind Guardian.

Nella puntata precedente siamo rimasti allo starter che ha sparato il colpo e i corridori sono partiti.
E nella mia mente ("malata", lo so…) la corsa si è svolta in questo modo. Eccone il reportage.

9 ott 2015

KAI&HANSI: GLI AMICI/RIVALI DEL POWER METAL (IL PRE-GARA)




Una delle scene metalliche cui sono più affezionato è quella del Power Metal europeo, e in particolare teutonico. E questo perché di fatto ci sono cresciuto assieme, avendo cominciato ad ascoltare H.M. proprio negli anni del massimo sviluppo e fulgore del Genere.

8 ott 2015

RUSH: "2112"




I MIGLIORI DIECI BRANI “LUNGHI” DEL METAL

FUORI CONCORSO: “2112” (RUSH)
Durata: 20:34

Nell'anteprima abbiamo elencato almeno una quindicina di band degli anni sessanta e settanta che seppero, con risultati egregi, dedicarsi a brani di elevata/elevatissima durata. Perché allora concedere uno spazio proprio ai Rush?