"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

17 ott 2015

PENSIERI A CAZZO SU “THE BOOK OF SOULS” (IRON MAIDEN)


E dunque sarei l’unico a cui è piaciuto l’ultimo degli Iron Maiden? Volete dire che sono uno stronzo?? Che non capisco un cazzo???

Forse la mia vista si è appannata a forza di ascoltare depressive black metal o drone-ambient, ma mi conforta il fatto che sia d'accordo con me quel fighetto di Nergal (leader dei Behemoth) che in “The Book of Souls” ci ha visto qualcosa di “Powerslave” e “Seventh Son of a Seventh Son”, che lo considera il miglior album degli Iron dai tempi di “Brave New World” e che non smetterebbe mai di ascoltarlo...

16 ott 2015

"ROCK OF AGES" - Anche il GLAM ha il suo MUSICAL!



1987, la giovane Sherrie (Julianne Hough), classica biondina americana dal viso acqua&sapone, affronta su uno scassato torpedone i 2300 km che separano la sua piccola città natale di provincia, Tulsa (Oklahoma), dalla sfavillante Città degli Angeli. Il suo equipaggiamento consiste in appena 17 dollari, un walkman (dal quale scaturiscono le note di “Paradise City” dei Guns n’ Roses), una valigia piena di vinili delle sue amate band Glam metal (si intravedono dischi, tra gli altri, degli Aerosmith e dei Poison), e la sua bellissima voce, strumento attraverso il quale la giovane vuole realizzare il sogno di diventare una cantante rock.

15 ott 2015

RECENSIONE: FORBIDDEN "OMEGA WAVE"


"Ahhh signora mia! Mi dispiace, il tempo è scadutoooo!" La voce e il gergo di Mike Bongiorno nei quiz dei bei tempi andati mi è venuto in mente più volte ascoltando questo disco, però quanto mi piacciono questi revival thrash

14 ott 2015

TIAMAT: TRA SOGNO E DORMIVEGLIA


I MIGLIORI DIECI ALBUM NON-METAL FATTI DA BAND/ARTISTI METAL

3° CLASSIFICATO: “A DEEPER KIND OF SLUMBER”

Giugno 1997: usciva “One Second” dei Paradise Lost. Con questo album la band inglese imprimeva un’altra drastica svolta alla propria carriera: abbandonato da tempo il death-doom che aveva caratterizzato le origini, e lasciato alle spalle anche il pregevole gothic-metal di capolavori come “Icon” e “Draconian Times”, il Paradiso Perduto decise di approdare ai lidi della dark-wave ottantiana e del pop oscuro dei Depeche Mode. Il passaggio non fu da poco, dato che i Paradise Lost iniziarono a suonare improvvisamente diversi, più moderni, più paraculi: le eleganti e stratificate costruzioni sonore del recente passato lasciavano spazio a riff semplici e diretti, mischiati ad arrangiamenti di tastiere, pianoforte e pattern elettronici, con la voce oramai pulitissima di Nick Holmes a far loro da contorno.

Il cambio di rotta fu traumatico, ma nessuno si sconvolse. O meglio: io non mi sconvolsi. Come mai? Perché circa un mese prima era uscito, nel medesimo ambito, un album ancora più sconvolgente e portatore di drastici cambiamenti nel Mondo Metal. Maggio 1997: usciva “A Deeper Kind of Slumber” degli svedesi Tiamat.

13 ott 2015

INTERVISTE IMPOSSIBILI: CHUCK SCHULDINER


Il 13 dicembre 2001 è venuto a mancare uno dei più alti punti di riferimento della musica estrema mondiale: Chuck Schuldiner. Artista di valore assoluto in grado di orientare un genere, ma anche scopritore di talenti che a loro volta hanno creato gruppi autonomi. La sua perdita è stata un colpo non riassorbito, tanto che abbiamo deciso di andarlo a scomodare nell'aldilà per fargli sapere quanto ci manca. 

12 ott 2015

I DIECI GRUPPI PIÙ REPELLENTI DEL METAL: CLISTERI DI NICHILISMO COI CARPATHIAN FOREST (8^ POSIZIONE)


Va detto che i Carpathian Forest si possono apprezzare, ma non si possono amare, semplicemente perché a loro tu stai sui coglioni, a prescindere. “Hai tutto da temere. Ti odiamo qui.” Questo è il loro benvenuto.

11 ott 2015

MANOWAR: “ACHILLES, AGONY AND ECSTASY IN EIGHT PARTS”




I MIGLIORI DIECI BRANI “LUNGHI” DEL METAL CLASSICO

10° CLASSIFICATO: “ACHILLES, AGONY AND ECSTASY IN EIGHT PARTS” (MANOWAR)

Nella puntata precedente abbiamo indicato la mitica “2112” dei Rush come la madre di tutte le suite del Mondo Heavy: quale miglior modo, dunque, per inaugurare la nostra rassegna, se non con una delle più lunghe suite mai partorite dall'heavy metal? “Achilles, Agony and Ecstasy in Eight Parts” è qualcosa di colossale, dalla durata spropositata di 28:37, e la cosa divertente è che l’hanno fatta i Manowar, non proprio una prog-band, non proprio la band più raffinata del mondo…

10 ott 2015

KAI&HANSI: GLI AMICI/RIVALI DEL POWER METAL (LA GARA)



Cari Lettori di MM, ecco il resoconto immaginario della gara dei 10.000 metri temporali tra Gamma Ray e Blind Guardian.

Nella puntata precedente siamo rimasti allo starter che ha sparato il colpo e i corridori sono partiti.
E nella mia mente ("malata", lo so…) la corsa si è svolta in questo modo. Eccone il reportage.