"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

24 ott 2015

"THE BOOK OF SOULS" - PENSIERI IN LIBERTA' PRE-RECENSIONE


Avremmo potuto fare finta di niente. Avremmo potuto. 

In fondo, MM non nasce con l’intento di far conoscere le nostre opinioni sugli album appena usciti. Per quello, per le recensioni dei nuovi dischi del mondo Metal, basta clickare su uno dei link sulla sinistra del Blog e se ne trovano quante se ne vuole.

Avremmo anche potuto limitarci a citarlo qua e là in altri post futuri. Così…en passant… Avremmo potuto.

Però, signori, è uscito dopo 5 anni un disco degli Iron. Si può rimanere indifferenti? Possiamo effettivamente far finta che non sia successo nulla? 
E poi che album: il primo doppio in studio della band in 35 anni di carriera! Quello con la loro canzone più lunga di sempre! Quello dopo la lotta contro il tumore alla lingua di Bruce! 
Quello che, chissà, data l’età dei protagonisti potrebbe essere l’ultimo disco in studio…

Avremmo potuto, si. Ma diciamocelo: non si poteva. Quantomeno IO non potevo, cresciuto come sono stato a pane e Maiden.

23 ott 2015

“ROCK STAR”: IL DRAMMA DI TIM “RIPPER” OWENS SI TINGE DI COMMEDIA




Leggendo la scorsa settimana il post del collega Morningrise su “Rock of Ages” mi è subito balzato alla mente un film di qualche anno fa, “Rock Star”: commedia banalotta a firma del regista Stephen Herek e con attori di grido come Mark Wahlberg e Jennifer Aniston. Commedia sì leggera, ma in grado di offrire interessanti spunti di riflessione per il popolo metallico, a cui consiglio la visione per diversi motivi (principalmente non cinematografici...).

La trama si va ad incentrare sulle vicende di una band heavy metal di fantasia, gli Steel Dragon, dichiaratamente ispirati ai Judas Priest. Ed ecco che il neurone dell’attenzione si desta…

21 ott 2015

ANATHEMA: PERCHE’ NON ANDREI MAI A BERE UNA BIRRA CON I FRATELLI CAVANAGH


I MIGLIORI DIECI ALBUM NON-METAL FATTI DA BAND/ARTISTI METAL

2° CLASSIFICATO: “WEATHER SYSTEMS”

Abbiamo già incontrato gli Anathema in questa nostra rassegna: stavamo disquisendo sugli Antimatter, il progetto del loro ex-bassista Duncan Patterson. In quella circostanza, degli Anathema abbiamo osservato le origini doom/death e gli sviluppi appena successivi. Li abbiamo infine lasciati ad “Alternative 4”, cruciale spartiacque per la loro carriera. E da qui ripartiremo.

“Alternative 4”, insieme a “One Second” dei Paradise Lost, “A Deeper Kind of Slumber” dei Tiamat, “Discouraged Ones” dei Katatonia, e “Sin/Pecado” dei Moonspell, è sicuramente da indicare fra i capitoli più avvincenti di quell’evoluzione che, sul finire degli anni novanta, ha condotto molte eminenze dell'universo gothic fuori dal selciato metal. Se non abbiamo incluso quest’importante album all’interno della nostra top-ten, è semplicemente perché gli Anathema, sotto la guida degli affiatatissimi fratelli Cavanagh, sapranno in futuro fare di meglio.

20 ott 2015

I DIECI GRUPPI PIÙ REPELLENTI DEL METAL: LEZIONI DI CAVALLERIA CON I VULVECTOMY (7^ POSIZIONE)


La repellenza organizzata, in musica, prende il nome di death metal autoptico, cioè quel genere lirico che utilizza il lessico medico e le descrizioni di interventi chirurgici, autopsie o malattie, ricavate da manuali. Il tutto è solitamente associato a rappresentazioni fumettistiche grottesche o, in alternativa, fotografiche, di queste schifezze. 

All'interno di questa scena segnaliamo i nostrani Vulvectomy. Musicalmente parlando, volendo riassumere, diciamo che a un certo punto inizia il pezzo e poi a un certo punto finisce. Le linee vocali ricordano a tratti i Ramones di "Surfin' Bird" o "Barbara Ann", rallentati e incupiti. Godibili quindi.

19 ott 2015

METTI UNA SERA A CENA...


Rientro a casa dopo una lunga giornata lavorativa, tante cose fatte ma apro la porta di casa e l'appartamento è vuoto. Sono solo e devo ancora preparare la cena, ma non mi scoraggio e decido di invitare a casa i miei migliori amici... 

18 ott 2015

RUNNING WILD: "TREASURE ISLAND"





I MIGLIORI DIECI BRANI “LUNGHI” DEL METAL CLASSICO

9° CLASSIFICATO: “TREASURE ISLAND” (RUNNING WILD)

Rimaniamo nel 1992. Quando nel corso di quell'anno i Manowar editavano il controverso “Triumph of Steel” (che abbiamo avuto modo di sfiorare parlando della suite “Achilles, Agony and Ecstasy in Eight Parts”), i Running Wild davano alle stampe uno dei loro album più belli: “Pile of Skulls”, loro nono full-lenght.

Non ad inizio scaletta (come era successo nel caso dei ben più coraggiosi Manowar), ma alla fine della stessa, ci imbattiamo nel brano più lungo dell'album: “Treasure Island”. In questo caso il “contatore” si ferma a “soli” 11 minuti e 14 secondi, meno della metà dello “sproposito” messo in musica dai Kings of Metal, ma una lunghezza concettualmente eccezionale per le visioni limitate del leader Rolf Kasparek.

17 ott 2015

PENSIERI A CAZZO SU “THE BOOK OF SOULS” (IRON MAIDEN)


E dunque sarei l’unico a cui è piaciuto l’ultimo degli Iron Maiden? Volete dire che sono uno stronzo?? Che non capisco un cazzo???

Forse la mia vista si è appannata a forza di ascoltare depressive black metal o drone-ambient, ma mi conforta il fatto che sia d'accordo con me quel fighetto di Nergal (leader dei Behemoth) che in “The Book of Souls” ci ha visto qualcosa di “Powerslave” e “Seventh Son of a Seventh Son”, che lo considera il miglior album degli Iron dai tempi di “Brave New World” e che non smetterebbe mai di ascoltarlo...

16 ott 2015

"ROCK OF AGES" - Anche il GLAM ha il suo MUSICAL!



1987, la giovane Sherrie (Julianne Hough), classica biondina americana dal viso acqua&sapone, affronta su uno scassato torpedone i 2300 km che separano la sua piccola città natale di provincia, Tulsa (Oklahoma), dalla sfavillante Città degli Angeli. Il suo equipaggiamento consiste in appena 17 dollari, un walkman (dal quale scaturiscono le note di “Paradise City” dei Guns n’ Roses), una valigia piena di vinili delle sue amate band Glam metal (si intravedono dischi, tra gli altri, degli Aerosmith e dei Poison), e la sua bellissima voce, strumento attraverso il quale la giovane vuole realizzare il sogno di diventare una cantante rock.