1997,
tarda estate, o autunno inoltrato, non ricordo bene, quel che conta è che erano
più o meno venti anni fa. Un mio amico non ancora patentato mi chiede se lo
porto al CPA di Firenze a vedere i Neurosis. La cosa mi tenta per un
istante, poi però abdico, un po' per pigrizia, un po' perché quella sera avevo
altro da fare. Il mio amico ci andò lo stesso e mi raccontò cose mirabolanti su
quel concerto, che all'epoca gli costò roba come cinquemila lire.
Del
resto i Neurosis non erano ancora popolari come oggi, né i capofila di un nuovo
movimento, il post-hardcore, che avrebbe cambiato il profilo del metal
del terzo millennio. Però era il tour di supporto a "Through Silver in Blood" e il non esserci andato mi ha fatto rosicare per
anni, complice il fatto che nel tempo i Neurosis hanno principiato a diradare
le loro apparizioni in Europa, centellinando date, rendendo i loro concerti
degli eventi esclusivi per cui diveniva necessario premunirsi dei biglietti con
largo anticipo e mettere in conto molti chilometri, se non addirittura
l'espatrio. Non a caso vi scrivo da Londra, mia nuova base operativa.









