"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

12 nov 2016

TRENT'ANNI DI NEUROSIS: 07/11/2016 - LIVE AT KOKO, LONDON




1997, tarda estate, o autunno inoltrato, non ricordo bene, quel che conta è che erano più o meno venti anni fa. Un mio amico non ancora patentato mi chiede se lo porto al CPA di Firenze a vedere i Neurosis. La cosa mi tenta per un istante, poi però abdico, un po' per pigrizia, un po' perché quella sera avevo altro da fare. Il mio amico ci andò lo stesso e mi raccontò cose mirabolanti su quel concerto, che all'epoca gli costò roba come cinquemila lire.

Del resto i Neurosis non erano ancora popolari come oggi, né i capofila di un nuovo movimento, il post-hardcore, che avrebbe cambiato il profilo del metal del terzo millennio. Però era il tour di supporto a "Through Silver in Blood" e il non esserci andato mi ha fatto rosicare per anni, complice il fatto che nel tempo i Neurosis hanno principiato a diradare le loro apparizioni in Europa, centellinando date, rendendo i loro concerti degli eventi esclusivi per cui diveniva necessario premunirsi dei biglietti con largo anticipo e mettere in conto molti chilometri, se non addirittura l'espatrio. Non a caso vi scrivo da Londra, mia nuova base operativa.

11 nov 2016

SHORT STORIES: RITORNARE A CASA IN COMPAGNIA DEI LAKE OF TEARS



La scorsa settimana è scattata l’ora solare. Uscendo nel tardo pomeriggio da lavoro non c’è, in questa fase della giornata, la luce che mi ha accompagnato nel tragitto di ritorno verso casa da marzo ad ottobre.

La cosa personalmente non mi turba minimamente. Anzi. Ma ho come l’impressione che a molti invece il “cambio di stagione”, che con l’ora solare diventa plasticamente evidente (è come se si tirasse una riga marcata tra la stagione calda e l’inizio di quella invernale), crei maggiore malinconia interiore. Con l’accorciarsi delle giornate, vedo le persone sui mezzi pubblici più truci, più dimesse. Ancora più mestamente piegate a scrivere compulsivamente sui loro smartphone o a guardare vacuamente dai vetri con l’espressione spesso incarognita. Ho sempre avuto l’idea che con le giornate più lunghe, le temperature più alte e la luce più persistente l’umore delle persone intorno a me fosse migliore; il loro sguardo più vivo e “positivo”.

9 nov 2016

IL POTERE TERAPEUTICO DELLA MUSICA: IL SILENZIO E' MORTE


Oggi sono un idiota. Esco di casa e pesto subito una merda nel pianerottolo, al supermercato mi scivola la bottiglia dell'olio in terra e faccio un mezzo sorriso imbarazzato alla cassiera. Risalgo in moto e bestemmiando rischio un frontale in salita per tornare a casa, ma come se non bastasse ho la nevrosi di comprarmi un nuovo disco. 

7 nov 2016

IL METALLARO E LE DONNE: I RHAPSODY E LA SUBLIMAZIONE DELLA SESSUALITA' NEGATA


“Questo stava lì co' uno che dice che c'avea la spa..la spa..la spada de foco!!!”
Uno dei momenti migliori del film “Un Sacco Bello” di Verdone, quando il figlio hippie Ruggero, che vive in una comune agricola, è incastrato in una specie di riunione familiare allargata con prete, vicino di casa e cugino che tentano di riportarlo alla ragione. Il grandissimo Mario Brega, che interpreta il padre, ascolta sbigottito il figlio che racconta di come ha scelto di unirsi ai "Figli dell'Amore Eterno" dopo aver trascorso la notte in un bosco con il santone: “E di notte proprio sentivo questi spiriti che aleggiavano tutto intorno, e io mi sentivo prima un sacco caldo, poi un sacco freddo, però cioè io non avevo paura perché lui mi proteggeva con una lunghissima spada di fuoco”.

Lo stesso mi suggeriscono i mondi dei Rhapsody e in generale i topoi dell'epica fantasy. Non è che tra monti, lande da conquistare, spade di varia foggia e dai poteri più impensati, stiamo parlando del dramma del metallaro medio, ovvero: il metal non fa sciogliere le donne?

6 nov 2016

BLIND GUARDIAN - LA GRANDE ABBUFFATA



"La grande abbuffata" è un bizzarro e geniale film di Marco Ferreri che racconta il fine settimana di un gruppo di amici accomunati dalla passione per la cucina. I nostri indicono periodicamente un ritrovo per una sorta di gara culinaria e al contempo abbuffata collettiva, ma stavolta “è diverso”...perché non ci sarà ritorno. Uno a uno moriranno mangiando, facendo l'amore e perdendo poco alla volta la sensibilità al piacere, senza trovare via d'uscita. Come i Blind Guardian, che speriamo ne trovino una invece. Non posso fare a meno di associare i loro ultimi lavori, compresi quelli che considero pregevoli, ad una delle ultime scene del film.

5 nov 2016

INTERVISTE IMPOSSIBILI: DENIS "PIGGY" D'AMOUR PARLA DI PETER HAMMILL



 
5 novembre 1948: nasceva Peter Hammill, uno dei più grandi poeti del rock. I suoi versi struggenti, il suo canto visionario, lo hanno scolpito nell'immaginario collettivo come l'oscuro menestrello che seppe tingere di nero il progressive. Lui e i suoi Van Der Graaf Generator (peraltro tutt'oggi attivi) sono una Leggenda del Rock e in questi ultimi dodici mesi di lutti pesantissimi (da Lemmy a David Bowie, passando per Keith Emerson), noi di Metal Mirror celebriamo la vita di questo straordinario e longevo artista.

Lo facciamo a modo nostro, passando attraverso la Morte, scomodando per la seconda volta dall'Aldilà Denis "Piggy" D'Amour, già da noi interpellato lo scorso 16 maggio per il settantesimo compleanno di Robert Fripp. Come i King Crimson, infatti, anche i Van der Graaf Generator sono stati una influenza fondamentale per i Voivod, fenomeno più unico che raro nell'empireo del thrash metal. Sentiamo cosa ci racconta in proposito il loro defunto chitarrista...

3 nov 2016

RECENSIONE: VISION DIVINE "STREAM OF CONSCIOUSNESS"


Uno dei migliori dischi power progressive metal italiani, ma senza timore di scomodare grandi nomi penso che questo album dei Vision Divine meriterebbe l'Olimpo del genere europeo.
Grazie a tutto il gruppo, alla vena compositiva, alla genuina ispirazione, ma soprattutto grazie a Michele Luppi.

1 nov 2016

SHORT STORIES: "ENTER SANDMAN", O ANCHE "COME I METALLICA CONTRIBUIRONO AL CROLLO DELL'UNIONE SOVIETICA"



Tutti i cultori del metallo, nel bene o nel male, hanno almeno un ricordo legato ad "Enter Sandman": il singolo che lanciò il famigerato Black Album, l'opera che provocò indignazione e gaudio, che decretò l'allontanamento di tanti fan della prima ora, ma che ne assicurò altrettanti nuovi ai Four Horsemen.