"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

26 mar 2026

GUIDE RAPIDE PER CHI VA DI FRETTA: I MORON POLICE

 



Folgorato. Letteralmente folgorato

Raramente, in età adulta, mi è successa una cosa simile per una band.

A dicembre scorso, gira in Redazione, grazia a una preziosa imbeccata del nostro mementomori, il monicker Moron Police. E da allora, per il sottoscritto la band norvegese è diventata una sorta di dipendenza. Fisica e umorale. Non riesco a staccarmene. Tanto da ascoltarli quasi ogni giorno e da recuperare tutta la loro discografia, oggetto di questa Guida Rapida.

Chi sono e da dove escono questi pazzoidi norvegesi?

21 mar 2026

VIAGGIO NEL DUNGEON SYNTH: ALDER DEEP


Il suono sotterraneo: Alder Deep, "Chapter 1: The Descent" (2017)

Ci concediamo, a questo punto, una seconda deviazione di percorso. Se abbiamo spezzato una prima volta il nostro discorso introducendo il winter synth (che in verità avrebbe avuto un seguito e quasi potrebbe essere considerato un genere a parte rispetto al dungeon synth), adesso porteremo la vostra attenzione su un progetto un po' strano che, sebbene non abbia introdotto stilemi che sarebbero poi divenuti standard, rappresenta un esperimento molto interessante ed originale all'interno del più ampio bacino del dungeon synth, genere a cui indubbiamente appartiene nonostante le peculiarità della ricerca sonora che lo anima. 
 
Alder Deep è il nome di questo progetto: un progetto americano (di stanza a Tucson, Arizona per la precisione) fautore di un suono che l'autore stesso definisce "Live dungeon noises from the deepest depths". Tale definizione racchiude in sé almeno tre verità che gettano luce sulle caratteristiche di questa proposta così poco conforme rispetto agli standard del genere. 
 

16 mar 2026

RASSEGNA SUL METAL BELLICO_IL METAL TROCLEARE DEI BOLT THROWER

 



La genesi del progetto Bolt Thrower avviene a partire da un territorio death estremo, sufficientemente cupo e cieco da poter rientrare nella scuderia Earache a cavallo tra '80 e '90. La Earache si interessava ad una serie di progetti al limite della cacofonia, oppure estremi per una concezione minimale e anarchica di un sound che comunque gravitava dalle parti del metal estremo, o del punk-hardcore.

La differenza rispetto i progetti di death estremo avanzato, con la variante del death-doom, è che questo tipo di estremismo sonoro stava in una maggiore radicalità, unita ad una ricerca sperimentale dell’estremo nella decomposizione di alcuni elementi “minimi” di struttura. Ciò avveniva in vario modo: dalla estrema brevità dei brani, alla velocità spinta all’inverosimile per solo rullante, alla inintelligibilità totale del cantato, alla rozzezza delle scelte timbriche e degli arrangiamenti.

14 mar 2026

COME IL METAL ITALIANO E' DIVENTATO SE STESSO - 50 dischi per conoscere il metal italiano (new edition available!)


Cari Lettori di Metal Mirror,
nel ricordarvi che, da inizio febbraio '23, è disponibile la nuova edizione riveduta e corretta del libro in oggetto, linkiamo qui di seguito gli ultimi riscontri avuti da Truemetal.it e da Universorockandmetal.com:

https://www.truemetal.it/articoli/recensione-libro-come-il-metal-italiano-e-diventato-se-stesso

https://universorockandmetal.com/2023/02/25/come-il-metal-italiano-e-diventato-se-stesso/

La Redazione
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Finalmente è uscito! Ci riferiamo a "Come il metal italiano è diventato se stesso: 50 dischi per conoscere il metal italiano": il primo libro realizzato dalla redazione di Metal Mirror! Grazie a questa opera l'approccio "metalmirroriano" che avete imparato a conoscere (e, chissà!, ad amare) sulle pagine di questo blog, trova finalmente spazio su carta!

11 mar 2026

AN EVENING WITH...XASTHUR (03/03/2026, LONDON)

 



Ma io lo sapevo che sarebbe stato un pacco. Eppure ci son voluto andare lo stesso. Perché? Perché sono un debole. Perché m'aveva stregato la locandina sgranata in bianco e nero evocante trucidi miasmi underground. Perché la serata era da mesi sold-out, anche se in un posto con una capienza per sedici persone. E una volta nella lista d'attesa, una volta ripescato, una volta che hai 60 minuti per prendere il biglietto, che fai, non lo prendi? 

Perché sono un coglione. Uno che va ai concerti non per la musica (quella cosa strana...), ma per la situazione, l'esperienza, l'evento. Ed evento si prospettava per davvero: un concerto di Xasthur è un controsenso, un ossimoro, una contraddizione di termini, la manifestazione sociale del concetto di misantropia. Nonché una cosa rara: la data di Erba è la prima in assoluto in Italia; a Londra non saprei, ma nel dubbio bisogna andare. Anche perché l'officiatore della serata non è l'ultimo degli stronzi. Sicuramente fra i dieci nomi più importanti del depressive black metal, nonché un pioniere del black metal americano. "Nocturnal Poisoning", "The Funeral of Being", "Telephatic with the Deceased" sono capolavori. E il Nostro, oggi semplicemente Scott Conner, rimane senz'altro un maestro indiscusso del degrado emotivo riversato in musica, anche se oggi si presenta in veste acustica e non è più quel Malefic che tanto abbiamo amato e temuto. Insomma, impossibile non esserci. Ma l'odore di pacco era nell'aria, questo va detto: è come andare al ristorante di uno che di per sé sarebbe anche un buon cuoco, ma che gli fa schifo cucinare e non c'ha manco i fornelli...  

6 mar 2026

"LITURGY OF DEATH" (MAYHEM) - IL BOOMERANG DEL BLACK METAL E DELLA VITA

 



Il vulcano sputa fuori sulla crosta e sui paesaggi terrestri ciò che giace sotto le sue fondamenta, e ricorda all’uomo che sarà mangiato dalla sua stessa inquietudine sotterranea, sopra cui ha costruito strati e strati di civiltà. 

Così i Mayhem si piazzano sopra le nostre teste nel 2026, come un passamontagna calato a forza sul viso di un pagliaccio.

1 mar 2026

LORNA SHORE - LIVE AT ALEXANDRA PALACE, LONDON (08/02/2026)

 


Dopo avervi tediato per un post intero su cosa ne penso dei Lorna Shore, sui motivi che mi hanno spinto ad andare a questo concerto e le ragioni che mi fanno pensare che potesse trattarsi di un evento epocale nella storia del metal, eccomi finalmente a descrivere cosa effettivamente è successo nella uggiosa serata dell’8 febbraio scorso nella maestosa cornice dell’Alexandra Palace di Londra. 

27 feb 2026

LORNA SHORE - BREVE RISPOSTA DI UN VECCHIO BOOMER CHE VUOLE DARE UNA CHANCE A QUESTI RAGAZZI


In attesa del live-report del più grande evento metal dalla morte di Ozzy... 

Londra, Alexandra Palace, domenica 8 febbraio 2026: Lorna Shore + Whitechapel + Shadow of Intent + Humanity’s Last Breath.

Non sono un grande appassionato di deathcore, ma mi ha fatto troppa gola l’idea di poter vedere dal vivo i Lorna Shore, una delle band più chiacchierate del momento e di cui si dice che potrebbero rappresentare il futuro del metal. Ulteriore incentivo è la presenza di altri illustri rappresentanti della categoria come Whitechapel, Shadow of Intent e Humanity’s Last Breath...

...se dunque deathcore dev’essere, che lo sia in modo definitivo!, come dire: se devo essere gay per una notte, allora che lo sia con Brad Pitt, George Clooney e Chris Hemsworth! 

24 feb 2026

LORNA SHORE: BREVE STORIA DI UNA BAND CHE HA LETTO IL MANUALE MA NON I ROMANZI

 


I Lorna Shore sono l’esempio quasi didattico di cosa succede quando una band impara troppo bene il linguaggio dell’estremo e lo usa come una lingua morta: corretta, riconoscibile, ma incapace di produrre pensiero. Non vedo evoluzione vera, solo sbornia da intelligenza artificiale. È un problema mio lo riconosco visto il successo e alcuni meriti della band, ma fatico a digerirli.

19 feb 2026

RASSEGNA SUL METAL BELLICO_ SODOM: IL MALE DIVENTA INFINITO



I Sodom dimostrano fin dal secondo disco, "Persecution Mania" (1987) un certo interesse per “bombe a grappolo” e “inverni nucleari”, cioè prospettive post-atomiche di glaciazioni prolungate. Forse già nel loro logo, con quelle lettere puntute e squadrate, si può leggere un gusto per l’estetica militare: la M assomiglia ad un caccia, se si vuole la S ad un tank e la D ad un obice. 

Certo, il nome del gruppo ammicca ad altro, ma è comune che all’epoca ci si trovasse in piena attività con nomi imbarazzanti concepiti in altre atmosfere, che la fama rendeva comunque insindacabili. 

Il primo dato è uno di quelli inquietanti: ai Sodom i dischi vengono meglio quando si ispirano alla guerra. Potrebbe non avere alcuna attinenza poi con la guerra in sé, perché la guerra non è musica, anche se – come dicono i Nargaroth – la musica può essere guerra ("Black Metal its Krieg").

14 feb 2026

MILLE PETROZZA E IL "METAL TELEFONATO"



Lo scorso 16 gennaio è uscito “Krushers of the World”, ultimo dei sedici album rilasciati dai Kreator in una carriera oramai più che quarantennale. Questa tuttavia non intende essere la recensione dell’album, bensì una riflessione più ampia su certe dinamiche che strisciano subdolamente dietro al funzionamento di certo metal contemporaneo. Ritengo infatti che l’ultimo parto discografico della creatura di Mille Petrozza inneschi pensieri ed analisi che vale la pena condividere, a prescindere dai gusti personali.

L’album ha infatti suscitato reazioni contrastanti: c’è chi lo ha gradito, chi meno, ma è incontestabile il gran successo che sta riscuotendo, almeno in termini di visualizzazioni sulle principali piattaforme di streaming. Personalmente parlando mi colloco serenamente fra coloro che non sono rimasti entusiasti di questo "Krushers of the World", ma per onestà intellettuale mi sento di contestualizzare il mio giudizio e le analisi che ne discenderanno. 

9 feb 2026

L'ERA DEL MUSICISTA SOLITARIO: L'ASCESA DELLE ONE-MAN BAND E DELLE PRODUZIONI "FAI-DA-TE"

 


C’è stato un tempo in cui il rock nasceva tra le bacheche universitarie, in una sala prove umida e improvvisata, tra strumenti analogici e discussioni infinite su un accordo di troppo; in scantinati, garage e freddi capannoni, luoghi iniziatici di un rito che spesso iniziava con la domanda: “anche tu suoni?”. 

In quegli spazi e in quegli attimi non si imparava a suonare bene, si imparava a suonare insieme, si litigava e poi magari si imparava a lavorare in armonia con l'altro; si costruiva col tempo un linguaggio comune che sarebbe stato lo spirito della propria musica: personalità apparentemente inconciliabili tenute insieme da un ideale comune. I brani spesso nascevano dal caos: qualcuno tirava fuori un riff, un altro lo storpiava, qualcun altro lo cestinava, il compromesso non era un limite, ma un elemento creativo. In pochi sapevano fare tutto: tecnicamente quasi nessuno era autosufficiente, non molti erano i polistrumentisti, non esistevano “home studio”, drum-machines soddisfacenti ed effetti plug-in. E dunque per suonare servivano musicisti in carne ed ossa, compagni di avventura con cui costruire un prodotto di successo e magari poi vantarsene: “io suono in una band!

4 feb 2026

1976 - 2026: IL "METAL" CINQUANT'ANNI FA



Chi ci segue forse si ricorderà che già abbiamo tentato in passato un’operazione simile. Era il 2022 e ci divertimmo ad individuare gli album pubblicati nel 1972 che, più di altri, avevano segnato l’avvicinamento del rock ad un paradigma più propriamente metallico, stilisticamente e culturalmente. La fine degli anni sessanta e soprattutto i primi anni del decennio successivo erano stati un periodo particolarmente fecondo per il rock in generale. In questo calderone in cui il rock si diramava in una miriade di rigoli, si imponeva anche una concezione più estrema, l’hard rock, che in certi frangenti già si tingeva di umori proto-metal. Nella lista dei dieci album da noi individuati nell’anno 1972 figuravano nomi fondamentali per il nostro genere preferito come Black Sabbath, Deep Purple, Alice Cooper, Blue Öyster Cult, Uriah Heep e Hawkwind. Un bel bottino, se si pensa a quanto poco tempo prima era stato avviato quel processo di indurimento di suoni che aveva investito il rock partendo da radici blues e rock’n’roll.

30 gen 2026

VIAGGIO NEL DUNGEON SYNTH: OLD TOWER


Lo Spettro della Vecchia Scuola risorge... - Old Tower, "The Rise of the Specter" (2017) 

Non ho mancato di menzionare in sede di introduzione come quella delle copertine sia una dimensione conturbante all'interno dell'universo artistico del dungeon synth. Ve ne sono di bellissime, per lo più in bianco e nero, realizzate a mano, rilucenti di quel fascino artigianale e "fai da te" che spesso possiede la musica che si cela dietro di esse. Come per quello musicale, anche per il lato estetico delle produzioni vale quel concetto - centrale nell'universo artistico del dungeon synth - che ho provato a descrivere nei seguenti termini: la massimizzazione del rapporto virtuoso fra mezzi (poveri) e risultati (a volte) eccellenti. 

Tra le più belle ed accattivanti copertine dell'intera epopea del dungeon synth vi è senz'altro da indicare quella di "The Rise of the Specter" degli Old Tower: una raffigurazione che racchiude molti elementi tipici del genere, dal castello sull'altura al tizio incappucciato in stile templare, dall'ambientazione tetra ed invernale alla cornice barocca, il tutto rincupito ulteriormente da un misterioso globo nero sullo sfondo (sarà il sole, la luna o cos'altro?). Una immagine talmente emblematica che avrei utilizzato per il capitolo introduttivo della rassegna se non avessi poi deciso di recensire l'album stesso. Questo lavoro, infatti, oltre a bearsi di una splendida copertina, tanto suggestiva ed intrigante quanto morbosa ed inquietante, è anche molto valido per quanto riguarda i contenuti. Per questo ne stiamo a parlare oggi. 

25 gen 2026

VIAGGIO NEL METAL BELLICO - INTRODUZIONE



Ci è venuto in mente di trattare il metal bellico perché questo tema ha assunto, recentemente, un certo rilievo. La guerra è un tema comune a qualsiasi genere musicale, soprattutto è facile imbattersi in brani che abbiano testi “di denuncia” della guerra. Magari non è quasi mai chiaro in che termini tale denuncia vada letta, e in genere vi è un presupposto non esplicitato in base a cui l’uomo è buono, la guerra cattiva. Un corollario di questo inquadramento è che esista un futuro realistico, anche se arduo da costruire, in cui le guerre cesseranno e gli uomini impareranno a vivere in pace, come auspicato dalla famosa “Imagine”. Lennon ci va pesante con la sua immaginazione progressista, perché non solo ipotizza un’umanità non belligerante, ma anche agnostica.

20 gen 2026

VIAGGIO NEL DUNGEON SYNTH: THANGORODRIM



Il lato oscuro del dungeon synth - Thangorodrim, “Taur Nu Fuin” (2016)

Si è visto come la rinascita del dungeon synth all'inizio degli anni dieci avesse ricalcato le orme lasciate dai progetti che introdussero il genere per la prima volta nel decennio novantiano: il fenomeno, come successo in precedenza, riaffiorava in superficie come un aggregazione quasi casuale di esperimenti atmosferici compiuti a vario titolo. Per quanto riguarda la seconda metà degli anni dieci, invece, possiamo fare un discorso in parte differente: in quegli anni, infatti, era possibile assistere al configurarsi di un processo collettivo più strutturato e consapevole. Questo non significa necessariamente omogeneità. Volendo semplificare, si potrebbero individuare due diverse tendenze, opposte ma non del tutto inconciliabili: una aperta a nuove prospettive ed una fondata sul recupero dei vecchi stilemi. 

Nell'anno 2016, per esempio, potevi imbatterti nei due primi lavori di Fief e crogiolarti in una dimensione bucolica e radiosa anticipata efficacemente da copertine dai colori tenui e dai tratti fiabeschi. Ma ti poteva anche capitare di avere per le mani il debutto di Thangorodrim, autore di un suono pesante, oscuro ed epico, riflesso alla perfezione nel nero di una copertina che addirittura ripropone il ghigno incazzato del blackster di turno. Insomma, da un lato l’artista simbolo dell’emancipazione dalle origini black metal in direzione fantasy, dall'altro un campione del recupero degli umori tesi, tesissimi della vecchia, vecchissima scuola. E' di quest'ultimo che parleremo oggi:  fan del primo Mortiis, fatevi dunque avanti! 

15 gen 2026

RETROSPETTIVE: I WITCHCRAFT

 


Scrivere oggi dei Witchcraft è un esercizio di pazienza, un po’ come osservare qualcuno che ripete lo stesso gesto ed essere convinti che, prima o poi, quel gesto cambierà di significato.

La band, infatti, sembra ferma e invece si sposta di pochi centimetri alla volta. Abbastanza da non farsi notare subito; abbastanza da rendere inutile tornare indietro.

10 gen 2026

VIAGGIO NEL DUNGEON SYNTH: FIEF



Il menestrello gentile - Fief, "Fief II" (2016) 

Con Fief possiamo considerarci in una fase avanzata e di piena maturità del dungeon synth. Abbiamo assistito al rifiorire di queste sonorità nei primi anni dieci, una rinascita che avveniva in modo disordinato e attraverso diverse sensibilità: chi recuperava in modo del tutto calligrafico gli stilemi forgiati negli anni novanta, chi, con spirito contaminatore, introduceva novità, chi batteva un percorso isolazionista e si inseriva nel genere solo per una serie di affinità umorali e stilistiche, e chi confezionando un ambient sui generis ed atavico che ripartiva addirittura dalla musica cosmica degli anni settanta. 

Posizionatoci nel secondo quinquennio degli anni dieci, possiamo riconoscere invece un movimento che ha acquisito consistenza e consapevolezza grazie al proliferare di molti nomi nuovi. Fra i rappresentanti più importanti di questa sorta di “second wave of the second wave” vi è sicuramente da indicare il progetto americano Fief (feudo in inglese). 

5 gen 2026

"WINTERSUN": L'ULTIMO ALBUM DI QUALITA' DEL POWER METAL?

 


Posso dire che l'omonimo album dei Wintersun è l'ultimo disco power metal di qualità che è uscito

Il power metal, per coloro che non lo seguissero con attenzione, è un genere che prende il suo nome dagli accordi per la chitarra chiamati “power chords”, una batteria dal ritmo veloce e delle armonie in risalto che accompagnano la voce acuta dei cantanti.

Correva l'anno 2004 e, a distanza di più di un ventennio, mi viene da pensare che il power metal sia morto e sepolto.